INPS:DATI OSSERVATORIO PRECARIATO PRIMO SEMESTRE 2015

11/08/2015

Nel primo semestre del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+252.177), rimangono sostanzialmente stabili i contratti a termine mentre si riducono le assunzioni in apprendistato (-11.500).
Nel primo semestre del 2015 la variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 2.815.242 e 2.177.002, è di 638.240; nello stesso periodo dell’anno precedente è invece stata di 393.658.

Sono i nuovi dati dell’”Osservatorio sul precariato” Inps, pubblicati sul sito istituzionale.

Nei primi sei mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 952.359, il 36% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 331.917 (l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 è del 30,6%.

il Report gennaio-giugno 2015 icona_pdf2

Fonte: Inps

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FINE ATTIVITA’

26/10/2017

Nella notte di oggi 26 Ottobre, il dott. Colaci è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari. Pertanto, a far data da oggi, il blog non sarà più aggiornato.

CNCE:ANOMALA APPLICAZIONE CCNL DIVERSI DA QUELLI EDILIZIA

25/10/2017

La Commissione Nazionale Paritetica per le Casse Edili (CNCE) ha emesso un comunicato in merito a segnalazioni ricevute di Associazioni che reclamando la rappresentatività al livello nazionale, disconoscendo l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili/Edilcasse.

 

Il testo del comunicato

Si comunica che sono numerose le segnalazioni, provenienti dal territorio, di Associazioni che, reclamando la loro rappresentatività al livello nazionale, tentano di fare campagna pubblicitaria per attirare al loro interno nuovi associati facendo leva su costi contrattuali inferiori e disconoscendo l’obbligo di iscrizione alle Casse Edili/Edilcasse.

Per tale ragione si ritiene necessario intervenire nuovamente con dei chiarimenti che fughino ogni dubbio, che riportino alla regolarità e alla legalità e che sensibilizzino le Casse ad un’azione capillare sul territorio al fine di contrastare fenomeni di fuoriuscita dal sistema, aggirando le norme con escamotage che alterano completamente gli equilibri e la concorrenza degli operatori sul mercato e danneggiano, nel contempo, tutti coloro che operano nel rispetto delle norme.

La corretta applicazione del contratto collettivo, l’applicazione del contratto collettivo giuridicamente rilevante, il rispetto degli obblighi scaturenti dall’applicazione del contratto collettivo sono i pilastri di una corretta concorrenza sul mercato per tutti gli appalti di lavori pubblici e privati.

Le imprese che operano nell’edilizia e che svolgono lavorazioni merceologicamente riconducibili a tale attività, devono applicare il contratto collettivo dell’edilizia che, peraltro, come noto, deve essere quello promanante dalle parti sociali comparativamente più rappresentative al livello nazionale.

In tal senso si ricordano: l’esaustiva nota del Ministero del Lavoro del 24 marzo 2015; l’art. 51 del D.Lgs. n.81/2015; l’art.30, co.4 del D.Lgs. n.50/2016 (Codice degli Appalti).

Il possesso di tale requisito è condizione ai fini della regolarità e del corretto operare sul mercato nella leale competitività tra le imprese.

Per tale ragione le Casse Edili/Edilcasse sono invitate, in stretta collaborazione con le Istituzioni presenti sul territorio, a sensibilizzare gli operatori in tal senso, sollecitando le imprese a diffidare dall’utilizzo di contratti collettivi differenti e promananti da soggetti che non posseggono i requisiti richiesti per legge.

È necessario ricordare, poi, i diversi pronunciamenti, di una ormai consolidata giurisprudenza, confluiti peraltro nelle attuali norme di legge, che fanno discendere quale corollario dell’applicazione del contratto collettivo dell’edilizia, l’obbligo di iscrizione dei lavoratori in Cassa Edile.

A mero titolo esemplificativo si confronti: interpello Ministero del Lavoro n.18/2012; interpello Ministero del Lavoro n. 56/2008; nota del Minisero del Lavoro 6/11/2009; per i lavori pubblici D.Lgs.n. 50/2016 art.105; per i lavori privati T.U. Sicurezza D.Lgs.n. 81/2008 art. 90; Parere precontenzioso Anac n. 6 del 4 febbraio 2015; Deliberazione AVCP n. 91 del 2007; Sentenze Cass.Civ. n. 6869/2012 e n. 1604/2015; Ordinanza Cass.Civ.n.10140/2014.

Va ricordato, inoltre, che dall’obbligo di iscrizione in Cassa Edile e dall’obbligo di effettuare i relativi versamenti deriva che la regolarità contributiva deve essere attestata per le imprese edili anche dalle Casse Edili³, oltre che da Inps e Inail (DM 30 gennaio 2015).

Per tale ragione deve essere ribadito su tutto il territorio, unitamente alle parti sociali locali, che, qualora pervengano richieste di Durc da imprese edili che non risultino essere regolarmente iscritte presso le Casse Edili territorialmente competenti, dovrà procedersi alla segnalazione di irregolarità ai fini del rilascio del Durc On Line.

Auspicando che la sensibilizzazione che verrà messa in atto su tutto il territorio possa comportare il prosieguo del percorso virtuoso che elimini le storture fino ad ora segnalate, si rimane a disposizione per tutti i chiarimenti del caso.

ISTAT:DATI RIGUARDANTI CONTRATTI COLLETTIVI E RETRIBUZIONI LUGLIO-SETTEMBRE 2017

25/10/2017

L’Istat ha pubblicato, in data 24 ottobre 2017, la nota sui contratti collettivi e le retribuzioni contrattuali, relativa al periodo luglio-settembre  2017.

Nel periodo luglio-settembre non sono stati recepiti nuovi accordi e nessuno è venuto a scadenza.

Alla fine di settembre 2017 i contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore per la parte economica riguardano 7,6 milioni di dipendenti (58,7% del totale) e corrispondono al 55,8% del monte retributivo osservato.

Complessivamente i contratti in attesa di rinnovo a fine settembre sono 35 relativi a circa 5,3 milioni di dipendenti (41,3%) invariati rispetto al mese precedente.

L’attesa del rinnovo per i lavoratori con il contratto scaduto è in media di 68,5 mesi. L’attesa media calcolata sul totale dei dipendenti è di 28,3 mesi, in crescita rispetto a un anno prima (27,4).

A settembre l’indice delle retribuzioni contrattuali orarie è invariato rispetto al mese precedente, in aumento dello 0,2% rispetto a luglio e dello 0,6% nei confronti di settembre 2016. Nei primi nove mesi del 2017 la retribuzione oraria media è cresciuta dello 0,4% rispetto al corrispondente periodo del 2016.

Con riferimento ai principali macrosettori, a settembre le retribuzioni contrattuali orarie registrano un incremento tendenziale dello 0,7% per i dipendenti del settore privato (0,5% nell’industria e 0,9% nei servizi privati) e una variazione nulla per quelli della pubblica amministrazione.

I settori che presentano gli incrementi tendenziali maggiori sono: estrazioni minerali e legno, carta e stampa (entrambi 1,7%). Si registrano variazioni nulle nei settori dei pubblici esercizi e alberghi, dei servizi di informazione e comunicazione, delle telecomunicazioni e in tutti i comparti della pubblica amministrazione. Si registra una variazione negativa nel settore dell’acqua e servizi di smaltimento rifiuti (-1,1%).

 

Fonte: Istat

 

INPS:APE SOCIAL VALORIZZAZIONE CONTRIBUZIONE ESTERA

25/10/2017

L’INPS ha pubblicato il messaggio n. 4170 del 24 ottobre 2017, con il quale fornisce istruzioni in merito al nuovo indirizzo interpretativo del Ministero del Lavoro con il quale si consente il perfezionamento del requisito contributivo minimo per l’accesso all’Ape sociale anche attraverso la totalizzazione dei periodi di contribuzione estera maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia.

Pertanto, a partire da questa seconda fase del monitoraggio, le domande di certificazione delle condizioni di accesso al beneficio dell’ape sociale saranno istruite alla luce del nuovo orientamento.

 

Fonte: INPS

 

 


 

C ASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

25/10/2017
 – Ordinanza 23 ottobre 2017, n. 24956

 Indennità di accompagnamento – Accertamento del requisito sanitario – Determinazione del valore della causa – Liquidazione delle spese di giudizio – Controversie relative a prestazioni assistenziali – Limite massimo delle somme dovute per due anni

  – Ordinanza 24 ottobre 2017, n. 25155

 Indennità di accompagnamento – Grandi invalidi di guerra – Adeguamento automatico – Normativa applicabile

  – Ordinanza 24 ottobre 2017, n. 25157

 Infortunio in itinere – Indennità per invalidità temporanea assoluta – Uso del mezzo proprio necessitato – Rischio elettivo – Inammissibilità – Censura di una sentenza di merito – Omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione circa un fatto controverso e decisivo

  
– Sentenza 24 ottobre 2017, n. 25152

 Licenziamento – Procedura ex artt. 4 e 24 della L. n. 223/1991 – Comunicazione finale – Criterio unico di scelta dei lavoratori – Ammissibile – Specifica delle modalità  applicative – Graduatoria rigida – Nessun margine di discrezionalità da parte del datore di lavoro

 – Sentenza 24 ottobre 2017, n. 25153

 Sanzioni disciplinari conservative ed espulsiva – Annullamento – Reintegra nel posto di lavoro – Risarcimento dei danni – Aliunde percipiendum e perceptum – Onere della prova spettante al datore di lavoro

LEGGE STABILITA’2018:PREVISTO ASSEGNO RICOLLOCAZIONE PER ESUBERI

24/10/2017

Tra le novita’ della   Legge di  stabilita’  per il 2018 si prevede per i lavoratori in cigs   l’assegno di ricollocazione  concesso in tutte le situazioni di crisi nelle quali non sia espressamente previsto il completo recupero occupazionale.

 

In proposito sara necesario  un accordo sul piano di ricollocazione, con l’indicazione degli ambiti aziendali e dei profili professionali a rischio di esubero ,cosi’ che la misura riguarderà solo  i predetti lavoratori a rischio di esubero  e pertanto le richieste di assegno di ricollocazione non potranno superare il numero di esuberi previsti negli accordi – che bdovranno richiedere l’attribuzione anticipata dell’assegno di ricollocazione all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL) entro trenta giorni dalla data di sottoscrizione dell’accordo.

L’assegno coprirà non meno di sei mesi, durante il trattamento straordinario di integrazione salariale per accompagnare il lavoratore nella ricerca di un altro lavoro con un servizio intensivo di assistenza, con la possibilità di prorogarlo di altri 12 mesi in caso di mancata fruizione delle risorse complessive spettanti alla fine della cassa integrazione.

Dal canto suo il datore di lavoro che assume tale lavoratore ha diritto ad uno sgravio contributivo del 50% (esclusi i contributi INAIL), fino a circa 4mila euro annui e per un massimo di 18 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo indeterminato, e 12 mesi, in caso di assunzione con contratto a tempo determinato, più ulteriori sei mesi se il contratto, nel corso della sua vigenza, viene trasformato in tempo indeterminato.

APE SOCIA:ITER ;DECORRENZA ASSEGNO ED ARRETRATI

24/10/2017

In merito a quanto  previsto  nel      titolo sull’argomento ,se la prima domanda e’ stata accolta   entro il 21 settembre  e      contestualmente risulta presentata anche la seconda istanza riguardante pensione anticipata APE Social, che per ora e’ in trattazione.,  viene da chiedersi quanto bisogna aspettare  per la liquidazione della pensione

Appena  arriverà pure la   seconda risposta, inizierà a ricevere il trattamento dal primo giorno del mese successivo.

Nel senso che , se la risposta  arriva entro fine ottobre, da novembre inizia ad essere  percepita  l’Ape ed  insieme al primo assegno   saranno liquidati    gli arretrati maturati a partire  dal primo maggio 2017.

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

24/10/2017
– Sentenza 19 ottobre 2017, n. 24766

 

Licenziamento – Periodo di comporto – Calcolo delle assenze – Previsione del contratto collettivo – Orientamenti giurisprudenziali

  – Sentenza 20 ottobre 2017, n. 24903

 

Licenziamento collettivo – Procedura di riduzione del personale ex L. n. 223/1991 – Omessa trasmissione della comunicazione ex art. 4, co. 9, L. n. 223/1991 – Inefficacia – Non sussiste – Principio della “strumentalità delle forme” – Commissione regionale con il compito di approvare le liste di mobilità – Impresa non rientrante nel campo di applicazione della disciplina dell’intervento Cigs

 – Sentenza 20 ottobre 2017, n. 24906

 

Riconoscimento qualifica di LPU – Ricorso in Cassazione – Atti processuali, documenti o prove orali – Valutazione ai fini di una violazione di legge o di un “error in procedendo” – Necessaria allegazione al ricorso e indicazione dell’esatta allocazione nel fascicolo – Inammissibilità

 
 – Sentenza 23 ottobre 2017, n. 25016

 

Insolvenza del proprio datore di lavoro – Fondo di garanzia per il pagamento del tfr – Trattenute a titolo di imposte non versate – Approvazione dello stato passivo – Credito liquidato al netto delle ritenute fiscali – Allegare e dimostrare di aver subito le dovute ritenute fiscali – Onere del lavoratore

  – Sentenza 23 ottobre 2017, n. 25017

 

Licenziamento per raggiungimento dell’età pensionabile – Disciplina ex art. 4 L. n. 108/1990 – Ricorrenza giusta causa o giustificato motivo per conseguimento del requisito di età per la pensione di vecchiaia – Discriminazione indiretta per ragioni di età – Non sussiste – Libero recesso nei confronti dei lavoratori ultrasessantacinquenni

PENSIONE LAVORATORI PRECOCI PER ASSISTENZA FAMILIARI

24/10/2017

ANPAL:NOTE AGGIORNAMENTO INCENTIVI OCCUPAZIONI GIOVANI E SUD AL 30.09.2017

23/10/2017

L’ANPAL rende disponibile, nella sezione “Dati e Pubblicazioni” del sito, due note di aggiornamento al 30 settembre 2017 relative a Incentivo Occupazione Giovani e Incentivo Occupazione SUD.

Alla data di riferimento  le domande presentate totali per Incentivo Occupazione Giovani sono state 74.399. Di queste 46.763 (62,9%) risultano confermate con un incremento di 6.492 unità (+16,1%) rispetto al mese precedente.

Per l’Incentivo Occupazione SUD le domande presentate totali sono state 135.931. Di queste le domande confermate sono 93.401 (68,7%), registrando una variazione percentuale del 13% rispetto al mese precedente.

 

Consulta le Note: