INPS:DATI OSSERVATORIO PRECARIATO PRIMO SEMESTRE 2015

11/08/2015

Nel primo semestre del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+252.177), rimangono sostanzialmente stabili i contratti a termine mentre si riducono le assunzioni in apprendistato (-11.500).
Nel primo semestre del 2015 la variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 2.815.242 e 2.177.002, è di 638.240; nello stesso periodo dell’anno precedente è invece stata di 393.658.

Sono i nuovi dati dell’”Osservatorio sul precariato” Inps, pubblicati sul sito istituzionale.

Nei primi sei mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 952.359, il 36% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 331.917 (l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 è del 30,6%.

il Report gennaio-giugno 2015 icona_pdf2

Fonte: Inps

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

19/02/2017
 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3721

Inps – Contribuzione – Premi Inail – Versamento – Alluvione – Restituzione

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3722

Rapporto di lavoro – Indennità di presenza per ogni giorno di effettivo lavoro – Accordo aziendale – Nuova indennità di presenza rapportata ad ore

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3723

Lavoro

Lavoro – Licenziamento – Consegna della lettera di licenziamento – Onere probatorio – Attendibilità del teste

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3735

Licenziamento – Contestazione disciplinare – Rifiuto di eseguire la prestazione – Diverbio litigioso – Accertamento

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3721

Inps – Contribuzione – Premi Inail – Versamento – Alluvione – Restituzione

  
 – Sentenza 15 febbraio 2017, n. 4006
Rapporto di lavoro – Dequalificazione – Coazione psicologica – Dimissioni – Accordo economico – Accertamento
 – Sentenza 15 febbraio 2017, n. 4010

Lavoro

Contratto di lavoro – Dirigente – Recesso anticipato – Collocamento a riposo – Nuove assunzioni

 – Sentenza 16 febbraio 2017, n. 4126

Cessione ramo di azienda – Sanzioni disciplinari – Licenziamento – Linea di produzione – Grave inadempimento

 – Sentenza 16 febbraio 2017, n. 4129

Inps – Restituzione contributi – Eccezione di decadenza

– Sentenza 15 febbraio 2017, n. 4006

Rapporto di lavoro – Dequalificazione – Coazione psicologica – Dimissioni – Accordo economico – Accertamento

 – Sentenza 15 febbraio 2017, n. 4010

Contratto di lavoro – Dirigente – Recesso anticipato – Collocamento a riposo – Nuove assunzioni

 – Sentenza 16 febbraio 2017, n. 4126

Cessione ramo di azienda – Sanzioni disciplinari – Licenziamento – Linea di produzione – Grave inadempimento

 – Sentenza 16 febbraio 2017, n. 4129

Inps – Restituzione contributi – Eccezione di decadenza

AGENZIA ENTRATE:CIRCOLARE ISTITUZIONE CAUSALE CONTRIBUTO SPETTANTE EBILTER

19/02/2017

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la circolare n. 20/e del 15 febbraio 2017,  con la quale comunica l’istituzione della causale contributo per la riscossione, tramite modello F24, dei contributi da destinare al finanziamento dell’Ente Bilaterale del Terziario “EBILTER”.

Per consentire il versamento dei contributi a favore dell’Ente Bilaterale del Terziario “EBILTER” mediante modello F24, si istituisce la seguente causale contributo:

“EBLE” denominata “Ente Bilaterale del Terziario EBILTER”

In sede di compilazione del modello di pagamento F24, la suddetta causale è esposta nella sezione “INPS“, nel campo “causale contributo“, in corrispondenza, esclusivamente, della colonna “importi a debito versati“, indicando:

– nel campo “codice sede“, il codice della sede Inps competente;

– nel campo “matricola INPS/codice INPS/filiale azienda“, la matricola Inps dell’azienda;

– nel campo “periodo di riferimento“, nella colonna “da mm/aaaa“, il mese e l’anno di riscossione del contributo, nel formato MM/AAAA. La colonna “a mm/aaaa” non deve essere valorizzata.

Fonte: Agenzia delle Entrate

DISCIPLINA DIRITTO PRECEDENZA PER LAVORO A TERMINE (Parte seconda)

19/02/2017

Ricordando che la parte prima  risulta pubblicata sul Blog il 15 scorso, di seguito ,  si procede   all’esame degli ulteriori aspetti  sull”argomento di cui al titolo .

Rapporti  stagionali
 Prima di procedere all’analisi di altri aspetti relativi al diritto di precedenza  negli “ordinari ”contratti a termine,  sembra confacente   soffermarsi su quelli  aventi il carattere della   stagionalita’  ,per cui l’art.24 del decreto legvo n 81/15 ha introdotto   diverse novità, meritevoli di essere  evidenziate  di seguito.
In primis ,si rimarca che risulta  chiarito cosa   si intende per attività stagionale ed in merito ha provveduto l’  art. 21, comma 2 ,in cui   si afferma che le attività stagionali saranno indicate in uno specifico  decreto del Ministro del lavoro,mentre  nel frattempo non solocontinuerà a restare in vigore   il D.P.R. n. 1525/1963 ,  integrate da quelle  individuate dalla contrattazione collettiva,  anche aziendale , nel rispetto dell’art.51  del provvedimento in esame,
  ed in proposito il Legislatore ha  confermato  un indirizzo amministrativo già prospettato dal Ministero del lavorocon la circolare n. 18/2014.
 Inoltre ,si sottolinea che con il comma 4,    prima ricorda  che il diritto di precedenza deve essere espressamente richiamato  nel contratto, poi  chiarisce che lo stesso è condizionato dal fatto che deve essere esercitato per iscritto dal lavoratore  non oltre i sei mesi successivi alla data di cessazione del rapporto, mesi , ridotti a  tre nei contratti per attività stagionali.
La forma scritta
La stessa,ntrodotta a partire dal 25 giugno 2015, è essenziale e costitutiva del diritto, nel senso che  esso  nasce dal giorno in cui il lavoratore ester-
na la propria volontà: se lo stesso, per  ragioni personali , entro l’arco dei sei mesi ,non lo   esprime ,  da cio’ non  deruva  alcun problema per   il datore di lavoro,sul quale va ritenuto non incombere   l’obbligo di portare a  conoscenza l’opportunità lavorativa a tempo indeterminato a chi non
ha esercitato il diritto della cui esistenza si è fatto chiaramente cenno nella lettera di assunzione.
Obbligo di richiamo nel contratto
Come detto sopra ,il diritto di precedenza va espressamente richia-
mato    nella lettera di assunzione, facendo un riferimento alla disposizione normativa contenuta nell’art. 24, comma 4, ovvero  riproducendo il contenuto letterale della stessa.
A questo punto  si pone  la seguente domanda:Cosa succede se il datore di lavoro non lo ricorda esplicitamente?
 Si ritiene che sotto l’aspetto   operativo  l’omissione datoriale  non incide  sul rapporto in essere, né sul diritto stesso ad una assunzione a tempo indeterminato,che,  comuque ,richiede  un comportamento atti-
vo del lavoratore che deve notificare, per iscritto,
al proprio datore di lavoro la volontà di esercitarlo entro  sei mesi  oppure entro  il termine minore individuato dalla contrattazione collettiva( ad es.  il ccnl turismo prevede un termine di tre tre mesi  ,facendo riferimento
 alla singola unità produttiva) ,ai fini della costituzione di un rapporto da realizzarsi, perle mansioni già espletate, nell’arco temporale di
un anno dalla cessazione del rapporto. L’esercizio del diritto non viene assolutamente intaccato dalla mancata informativa datoriale.
 Questo non significa che non si pongono dei problemi ,  , rappresentando ,invece  ,    che dal   Legislatore non e’ stata prevista una sanzione specifica per tale omissione ed il Ministero del lavo-
ro ha ribadito alle proprie articolazioni periferiche con la circolare n. 18/2014, che il comportamento non può essere, in alcun modo, punito. Di
conseguenza, non è stata ritenuta applicabile la disposizione ex art. 14
del D.Lgs. n. 124/2004,ipotizzabile sia per i contratti a tempo determina-
to in corso all’ atto dell’accesso ispettivo o, cessati da poco (arco temporale dei sei mesi dalla fine del rapporto), in quanto manca, nella situazione evidenziata, il presupposto di un apprezzamento discrezionale esercitabile da parte dell’i-spettore e concernente il“quomodo della condotta”
.
Le  tipologie contrattuali rientranti nel computo dei sei mesi di lavoro svolto alle dipendenze del datore di lavoro
Sono da prendere in considerazione soltanto i contratti a termine che hanno  per  contenuto le mansioni già svolte, per  cui assume una par-
ticolare rilevanza il nuovo art. 2103 c.c. che ritie-
ne possibile una utilizzazione“trasversale”all’interno dello stesso livello o categoria legale.
Pertanto , nel calcolo non vanno compresi i trascorsi temporali intervenuti con  ilcontratto di somministrazione, il contratto a tem-
po indeterminato o l’apprendistato conclusisi“prima del tempo”,a prescindere dalla causa di risoluzione, l’intermittente, e le prestazioni accessorie,oltre, evidentemente, le ipotesi di lavoro non su-
bordinato, come le associazioni in partecipazione o le collaborazioni coordinate e continuative, anche a progetto.
a)Diritto di precedenza per rapporto a tempo indeterminato ed apprendistato
Il diritto di precedenza è un diritto finalizzato ad una assunzione a tempo indeterminato per mansioni già espletate
L’apprendistato è una tipologia a tempo indeterminato (art. 41, comma 1, del D.Lgs. n.81/2015), correlata sia ad un limite massimo di
età per l’instaurazione del rapporto (29 anni e 364 giorni) ma anche all’
acquisizione di una qualificazione, secondo
la nuova dizione introdotta dal Legislatore delegato all
’art. 44, comma 1, il quale, peraltro, al successivo art. 47, comma
. lo ha previsto anche, senza limiti di età e fina-lizzato ad una qualifica
zione o riqualificazione professionale anche per i lavoratori in mobilità e
per i disoccupati percettori di una indennità di disoccupazione  (Naspi,
Ebbene, è possibile l’assunzione con tale tipologia in presenza di mansioni già espletate?
Secondo il Ministero del lavoro ciò è possibile se la durata del precedente rapporto a termine,intermittente, o in somministrazione (anche in
sommatoria) non ha superato la metà del periodo relativo alla fase formativa dell’apprendistato (18mesi, o più ampio se riferito a qualifiche dell’artigianato): tale orientamento espresso con l’interpello n. 8/2007 e ripreso, in senso positivo, dalmessaggio Inps n. 4152 del 17 aprile 2014, fu
emanato in vigenza del vecchio art. 49 del
D.Lgs. n. 276/2003 ove si parlava di qualificazione e non di“qualifica”, concetto ora ripreso,dopo la parentesi dell’art. 4, comma 1, delD.Lgs. n. 167/2011, dall’art. 44, comma 1, delD.Lgs. n. 81/2015.
b)c)Diritto di precedenza per rapporto a tempo indeterminato  part time  
L’instaurazione di un rapporto a tempo indeterminato per mansioni già espletate non esclude assolutamente che ciò possa avvenire a tempo
parziale ,non rinvenendo  un tale divieto  nell’’art. 24, comma 1.
Resta inteso  che dovendo dare esito con l’assunzione a tempo indeterminato ad un diritto di precedenza,se il ccnl da rispettare
preveda un limite minimo per il part time , non si possa andare sotto.
Diritto di precedenza per rapporto a tempo indeterminato  intermittente 
Si esclude, invece, che il diritto di precedenza, possa essere rispettato  dal datore di lavoro attraverso l’offerta di un contratto di lavoro intermit-
tente a tempo indeterminato, pur in presenza dei requisiti oggettivi e sog
gettivi previsti dall’art.13 del D.Lgs. n. 81/2015: infatti la peculiarità di
tale tipologia contrattuale ove la prestazione lavorativa è rimessa soltanto alla volontà ed alla necessità del datore di lavoro di avvalersi della
prestazione dell’ex dipendente, è al di fuori della
previsione dell’art. 24, comma 1, ove il Legislatore delegato  si reputa essere riferita  ad una prestazione lavorativa caratterizzata dalla continuità.
d)Diritto di precedenza per  trasformazione  a t.i. di  rapporto a termine      
 Va  ritenuto   escluso il  diritto di precedenza anche   se il datore di lavoro provveda a trasformare un contratto a termine
in corso in un rapporto a tempo indeterminato, inquanto non si tratta di una nuova assunzione, ma di trasformazione di un rapporto in essere.
Criteri di scelta in presenza di più diritti di precedenza
Non di rado puo’  determinarsi    , soprattutto nei rapporti
stagionali   ,che occorre procedere  alla scelta da parte del datore di lavoro
del soggetto (o dei soggetti) da assumere in presenza di posti disponibili inferiori a quelli degli aspiranti cvon diritto di precedenza.
In tali casi la  soluzione è stata trovata ipotizzando, anche
con accordi   ovvero con regolamento aziendale  ,   criteri selettivi  basati su    numero dei rapporti precedenti,  carichi familiari,   l’anzianità.
Assunzioni a tempo indeterminato per diritto precedenza ed agevolazioni per il datore
L’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore   che ha esercitato il diritto di precedenza avvenuta nel corso del 2015 e nel 2016 risulta assistita dal diritto all’esonero contributivo Inps totale o parziale disciplinato dalle leggi di stabilita  in favore deldatore di lavoro, in presenza delle condizioni previste dalla norma,
malgrado l’assunzione  sia avvenuta in ottemperanza di un diritto di precedenza stabiliti dalla legge o dal contratto collettivo.ed in merito si rinvia alla circolare Inps n.17/2015
Diritto precedenza  per  assunzioni nelle  pubbliche amministrazioni
   Il  diritto di precedenza,per quanto attiene ai   contratti a tempo determinato della Pubblica Amministrazione ,i cui  datori di lavoro sono  indicati nell’ art. 1, comma 2, delD.Lgs. n. 165/2001) , ha avuto una specifica disciplina ,secondo   cui  è stato escluso per le assunzioni di cui all’art.35 ,comma 1,lettera a)  del dec.legvo n.165/01 , cioe’  quelle  per  cui  “l’assunzione avviene con contratto individuale di lavoro   tramite procedure selettive”,  per  le quali  e’ richiesto il diploma ovvero la laurea ,” volte all’accertamento della professionalità richiesta, che garantiscano in misura adeguata l’accesso dall’esterno”,mentre e’ stato ammesso  per le assunzioni previste dalla lettera b) del citato art 35  comma 1  ,vale a dire quelle in cui le assunzioni   avvengono “mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ai sensi della legislazione vigente per le qualifiche e profili per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, facendo salvi gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità.”

Infatti , in  tali termini   è   la previsione dell’art.36 ,comma 5 bis  del dec.legvo n.165/01    ,secondo cui:”5-bis. Le disposizioni previste dall’articolo 5, commi 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano esclusivamente al personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente decreto(comma aggiunto dall’art. 17, comma 26, legge n. 102 del 2009).

Premesso quanto sopra e considerato che le disposizioni  del decreto legvo n.368/01 richiamate  dal  comma  5 bis   dell’art. 36 del decreto legislativo 165/ 01  sono state  abrogate   , a far data dal 25 giugno 2015,   dall’art.55 ,.comma 1 lett.b) del decreto legvo n.81/2015,   viene da  chiedersi   se sia o meno possibile,mediante interpretazione  estensiva ,che ,come e’ risaputo ,consente di applicare la portata letterale della norma a casi non espressamente previsti non per similitudine di rapporti ma per necessità logica ,sostituire le  predette     disposizioni abrogate  con quelle dell’art.24 del  decreto legvo n.81/15 , che si occupano della medesima  materia ,ossia  della   disciplina del diritto di precedenza per le assunzioni  nelle pp.aa.limitatamente   al   personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del   decreto legvo n.165/01 ,comunemente  noti come reclutamenti di personale  tramite   gli avviamenti a selezione ex art.16 legge 56/87  .

La dottrina in materia e’ orientata per l’automativca sostituzione delle dispposizioni contenute nell’abbrogato dec.legvo 368/01 con quelle previste in materia di assunziione a termine e di dirtitto dim precedenza nel dec.legvo n.81/15

Tuttavia ,in merito a tale aspetto,non guasterebbe ,se onde non alimentare incertezze  operative ,che potrebbero favorire l’instaurarsi di contenzioso  ,sarebbe confacente la pronuncia   dei competenti organi istituzionali ,tra cui in primo luogo  il Dipartimento  della Funzione Pubblica ed il MLPS , opportunamente  interessati  allo scopo.

 

CASSA FORENSE: INDICAZIONI PER APPLICAZIONE CUMULO CONTRIBUZIONE GRATUITO

19/02/2017

Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Forense ha emanato la circolare n. 1 del 10 febbraio 2017, con la quale fornisce le prime indicazioni operative circa l’applicazione del nuovo istituto del  “cumulo gratuito” – di cui alla legge 24/12/2012, n. 228 (c.d. Legge di Stabilità 2013), così come modificato dal comma 195 dell’art. 1 della legge 11/12/2016, n. 232 (c.d. Legge di Bilancio 2017) – che ne ha esteso l’operatività, a decorrere dal 1° gennaio 2017, anche agli iscritti alle Casse professionali.

L’Ente di previdenza di avvocati e procuratori, una volta emanati i necessari chiarimenti legislativi e/o Ministeriali in ordine al coordinamento della nuova normativa con la specifica disciplina delle singole Casse, fornirà istruzioni più dettagliate

NOVITA’ PREVISTE LEGGE CONVERSIONE MILLEPROROGHE

19/02/2017

Il Senato, nella giornata del 16 febbraio (con 153 voti favorevoli e 99 contrari), ha votato la fiducia al Governo, approvando l’emendamento di conversione in legge del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244 (c.d. decreto Milleproroghe).

Nell’emendamento sono state previste ulteriori novità in materia di lavoro E  le principali concernono:

 

DISABILI

Viene rimandata al 1° gennaio 2018, la soppressione dell’art. 3, comma 2, del legge n. 68/1999. In considerazione di ciò, per il collocamento di disabili presso i datori di lavoro che occupano da 15 a 35 dipendenti, continuano ad applicarsi le norme previgenti e l’obbligo di assunzione non scatta se non vi sono nuove assunzioni. La norma, ancora in essere per tutto il 2017, prevede, nelle aziende da 15 a 35 dipendenti, un anno di tempo per assumere un lavoratore disabile dal momento in cui veniva effettuata una nuova assunzione (la sedicesima).

 

DIS-COLL

Viene prorogata l’erogazione del sussidio di  disoccupazione per i collaboratori sino al 30 giugno 2017.

 

DENUNCE INFORTUNIO

Slitta dal 2 aprile al 12 ottobre 2017, la data di inizio dell’obbligo di comunicazione degli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di un solo giorno, oltre a quello in cui è avvenuto l’infortunio.

 

LUL TELEMATICO

L’obbligo di tenuta telematico del Libro Unico del Lavoro, inizialmente fissato al 1° gennaio 2017, slitta al 1° gennaio 2018.

 

PENSIONI

E’ stato rinviato al 2018 l’adeguamento delle pensioni, volto a compensare l’inflazione che prevede la restituzione dello 0,1% sugli assegni previdenziali.

 

MLPS:AVVISO EROGAZIONE CONTRIBUTI PER TIROCINI FORMATIVI INDIVIDUALI PER CITTADINI EXTRACOMUNITARI ENTRATI ITALIA

16/02/2017

La Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, pubblica, nell’ambito del Programma Mobilità Internazionale del Lavoro, un Avviso per l’erogazione di contributi finalizzati a sostenere tirocini formativi individuali di cittadini non UE, che fanno ingresso in Italia ai sensi dell’art.27, comma 1 lettera f) del D. Lgs. n. 286/1998 e dell’art. 40, comma 9 lettera a) e comma 10 del D.P.R. n. 394/1999.

I tirocini dovranno avere durata compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 6 mesi e concludersi entro il 30 settembre 2018.

ANPAL Servizi S.p.A. erogherà contributi a favore dei soggetti beneficiari fino a un totale massimo di 6.000,00 euro per ciascun tirocinio, a rimborso di un’indennità corrisposta al tirocinante e per la effettiva realizzazione di servizi aggiuntivi di supporto al percorso formativo.

I beneficiari dei contributi sono i soggetti promotori e i soggetti ospitanti abilitati all’attivazione e all’accoglienza di percorsi di tirocini formativi, così come previsto dalle normative regionali di attuazione delle Linee Guida in materia di tirocini oggetto dell’Accordo del 24 gennaio 2013 tra Stato, Regioni e Province autonome.

Le richieste di ammissione a contributo potranno essere presentate da soggetti promotori abilitati all’attivazione di tirocini formativi, saranno prese in considerazione in ordine rigorosamente cronologico (modalità a sportello) e dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2018. Le richieste dovranno essere relative a progetti di tirocinio già approvati e vistati da parte della competente Regione o Provincia Autonoma e corredate di documentazione attestante l’avvenuta presentazione della richiesta del visto di ingresso in Italia da parte del destinatario del tirocinio.

Per i requisiti di partecipazione, le condizioni, le modalità di presentazione e la relativa modulistica si rinvia al testo dell’Avviso sulla pagina dedicata del sito ANPAL Servizi.
Nella stessa pagina è disponibile tutta la documentazione relativa all’Avviso.

 

Fonte: Ministero del Lavoro

PREVIDAI:TRASMISSIONE MODULO 050 ON LINE

16/02/2017

Il fondo Previndai (fondo pensione dei dirigenti industriali) informa che dal 14 febbraio 2017 è possibile trasmettere la dichiarazione contributiva trimestrale – modulo 050 – direttamente dal sito, tramite caricamento online (upload).

Dopo aver compilato il modulo – averlo timbrato, sottoscritto e convertito in formato PDF – è infatti possibile caricarlo utilizzando la funzione “Compilazione mod. 050”, tramite il tasto “Carica”.

Per informazioni più dettagliate in merito si rimanda alla pagina del sito “Dichiarazione contributiva “.

Rimane in ogni caso possibile inviare il modulo 050 via fax.

Fonte: Fondo Previndai

 

La Redazione

 

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

16/02/2017
 – Ordinanza 13 febbraio 2017, n. 3715

Affitto a terzi di un ramo d’azienda – Documentazione della crisi economica – Vizi di legittimità

 Ordinanza 13 febbraio 2017, n. 3716

Tributi – IRAP – Professionisti – Compensi a terzi

 – Sentenza 01 febbraio 2017, n. 2630

Licenziamento disciplinare – Reiterate assenze ingiustificate – Precedenti sanzioni disciplinari – Atteggiamento disinteressato alla funzionalità aziendale

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3737

Licenziamento disciplinare – Lettera di contestazione – Sottrazioni di gasolio – Danno economico – Accertamento

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3738

Camera di commercio – Collocamento in disponibilità – Differenze retributive

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3741

Inps – Pignoramenti sulla retribuzione mensile – Incapienza del patrimonio – Sospensione della  ritenuta

AGENZIA ENTRATE:CREDITO IMPOSTA PER ATTIVITA’ RICERCA E SVILUPPO

16/02/2017

L’Agenzia delle Entrate ha emanato l’interpello n. 19 del 14 febbraio 2017,  con la quale fornisce l’interpretazione all’art. 3 del decreto legge 23 dicembre 2013, n. 145 in merito al credito d’imposta per attività di ricerca e sviluppo.

Fonte: Agenzia delle Entrate

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

15/02/2017
 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3733

Provvedimenti di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione – Proporzionalità sanzione – Licenziamento disciplinare – Reintegra – Risarcimento del danno

 – Sentenza 13 febbraio 2017, n. 3739

Licenziamento – Acquisizione di documenti natura riservata – Divulgazione di informazioni aziendali – Violazione del dovere di fedeltà

 – Sentenza 20 gennaio 2017, n. 2012

Trasferimento ad altro reparto – Mobbing – Danno biologico – Responsabilità dell’Azienda ospedaliera – Non sussiste