Archive for settembre 2016

PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO CASSAZIONE

29/09/2016

 1 – Sentenza 27 settembre 2016, n. 18950

Disabili – Permesso giornaliero di due ore – Assistenza alla madre con handicap – Spettanza – Esclusione

 2- Sentenza 27 settembre 2016, n. 18961

 Licenziamento per soppressione del posto di lavoro – Contrazione dell’attività produttiva – Prova – Infortunio – Inabilità temporanea – Nuovo licenziamento per giusta causa

 3- Sentenza 27 settembre 2016, n. 18970

Indennità di accompagnamento – Spettanza – Decesso – Data di presentazione della domanda

  4 Sentenza 27 settembre 2016, n. 40033

 Infortunio mortale – Società a responsabilità limitata – Gravi violazioni delle misure di sicurezza – Condotta negliegente – Responsabilità

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DAL 30 SETTEMBRE CORRENTE AGGIORNAMENTO STANDARD SISTEMA INFORMATIVO COT

29/09/2016

Ricordiamo che, in base alla nota del Ministero del Lavoro prot. n. 4665 dell’11 agosto 2016, dal prossimo 30 settembre verranno aggiornati gli standard del sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie (COT), che comprende tutti i modelli in uso (UNI-Lav, UNI-Somm, ecc.), del sistema nazionale per l’incontro domanda e offerta di lavoro e al programma Garanzia Giovani.

Questo il dettaglio degli aggiornamenti apportati agli standard tecnici:

  • Modifica della descrizione della tipologia di contratto A.03.08 in: APPRENDISTATO PER LA QUALIFICA E PER IL DIPLOMA PROFESSIONALE, IL DIPLOMA DI ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE E IL CERTIFICATO DI SPECIALIZZAZIONE TECNICA SUPERIORE;
  • Attivazione di una tipologia di trasformazione del rapporto di lavoro DP – TRASFORMAZIONE DA CONTRATTO DI APPRENDISTATO A CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE.
  • Previsto nuovo controllo sulla tipologia contrattuale ammessa in caso di trasformazione DP – TRASFORMAZIONE DA CONTRATTO DI APPRENDISTATO A CONTRATTO DI APPRENDISTATO PROFESSIONALIZZANTE;
  • Aggiornamento della tabella classificazioni standard “Comuni e Stati esteri”;
  • Aggiornamento della tabella classificazioni standard “Cittadinanza”;
  • Possibilità di dichiarare in una comunicazione congiunta in agricoltura (UNILAV_Cong), il datore di lavoro che assolve all’adempimento (referente unico) anche tra i co-datori.

CONFPROFESSIONI:APPROFONDIMENTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO E PROFESSIONI

29/09/2016

Il sito ConfprofessioniLavoro pubblica un interessante approfondimento sui percorsi di alternanza scuola-lavoro prevista per gli ultimi anni di scuola superiore.

Scarica l’articolo  pdficon

INPS:SECONDO ELENCO VARIAZIONE LAVORATORI AGRICOLI

29/09/2016

L’Inps informa che è disponibile on-line il 2° elenco 2016 di variazione dei lavoratori agricoli.

Sarà visualizzabile fino al 3 ottobre 2016.

L’elenco è pubblicato con valore di notifica a ogni effetto di legge, ai sensi dell’articolo 38, commi 6 e 7, Legge 6 Luglio 2011, numero 111.

 

Fonte: Inps

 

INAIL: INTERRUZIONE SERVIZI ONE LINE

29/09/2016

L’Inail informa che dalle 17.00 di venerdì 30 settembre alle 9.00 di lunedì 3 ottobre, i servizi online, compresi quelli in cooperazione applicativa, non saranno disponibili per consentire la migrazione dei servizi del settore navigazione.

MLPS: APPROVATO PRIMO PACCHETTO D’INTERVENTI

29/09/2016

Il Ministro del Lavoro ha sottoscritto con le rappresentanze sindacali, in data 28 settembre 2016, il verbale che sintetizza il percorso del lavoro svolto tra Governo e Organizzazioni sindacali sugli interventi urgenti da adottare in campo previdenziale.

Il verbale sottoscritto con le Organizzazioni sindacali prevede due fasi: la prima contiene interventi che saranno varati subito, con la prossima legge di bilancio, appena saranno definite le platee destinatarie degli interventi per Ape agevolato e lavoratori precoci; la seconda che riguarda interventi strutturali più complessi, rispetto ai quali il confronto con le parti sociali dovrà proseguire per i necessari approfondimenti.

 

Questi i punti da realizzare nella FASE 1

– Riduzione delle imposte sulle persone fisiche per i redditi da pensione
Completando il percorso avviato con la scorsa Legge di Stabilità partendo dai pensionati con più di 74 anni, si prevede l’aumento della detrazione d’imposta (riconosciuta fino a 55.000 euro) per tutti i pensionati al fine di uniformare la loro no tax area a quella dei lavoratori dipendenti (8.125 euro).

– Aumento dei trattamenti pensionistici di importo basso
Si prevede un intervento sulla somma aggiuntiva (la cosiddetta “quattordicesima mensilità”) teso sia ad aumentare gli importi corrisposti, sia ad estendere la platea dei beneficiari di circa 1,2 milioni di pensionati.

– Cumulo gratuito dei periodi contributivi
Si conviene sull’obiettivo di consentire la possibilità di cumulare senza oneri tutti i contributi previdenziali non coincidenti maturati in gestioni pensionistiche diverse, ivi inclusi i periodi di riscatto della laurea, ai fini sia delle pensioni di vecchiaia sia di quelle anticipate.

– Lavoratori precoci
Si concorda sull’obiettivo di favorire le carriere lavorative lunghe e iniziate in età molto giovane dai cosiddetti lavoratori precoci. In particolare, si prevede un intervento diretto a eliminare le penalizzazioni sul trattamento pensionistico in caso di accesso al pensionamento anticipato prima di 62 anni d’età e consentire l’accesso alla pensione con 41 anni di contributi per disoccupati senza ammortizzatori sociali, persone in condizioni di salute che determinano una disabilità e lavoratori occupati in alcune attività particolarmente gravose.

– Lavori usuranti
Si conviene sull’obiettivo di introdurre nuove e migliori condizioni di accesso al pensionamento per le lavoratrici e i lavoratori occupati in mansioni usuranti ai sensi del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67.

– Nuova forma di sostegno all’uscita flessibile dal mercato del lavoro – APE
Le lavoratrici e i lavoratori con età anagrafica pari o superiore ai 63 anni e che maturano entro 3 anni e 7 mesi il diritto a una pensione di vecchiaia d’importo (certificato dall’INPS) non inferiore a un certo limite potranno accedere su base volontaria a un nuovo strumento finanziario, denominato Anticipo Pensionistico (APE). L’APE rappresenta un “flusso finanziario ponte” di ammontare commisurato alla pensione di vecchiaia attesa al raggiungimento dei requisiti anagrafici e certificata dall’INPS; flusso erogato fino alla maturazione degli ordinari requisiti pensionistici di età per la pensione di vecchiaia. Particolari agevolazioni Sono previste per alcune categorie di lavoratori ritenuti in condizioni di maggior bisogno (APE agevolato).

– Uscite anticipate e flessibilità della previdenza complementare – RITA
Il Governo si impegna a realizzare un cambiamento normativo e fiscale della previdenza complementare per accrescere la flessibilità di utilizzo di tale strumento, al fine di adeguare le prestazioni della previdenza complementare anche alle necessità della gestione flessibile dell’uscita dal mercato del lavoro. Il Governo si impegna anche a definire strumenti di incentivazione fiscale finalizzati ad agevolare l’utilizzo volontario del TFR accantonato presso l’impresa o di contributi aggiuntivi per accedere alle prestazione anticipate di previdenza complementare.

AGENZIA ENTRATE:RISOLUZIONE RIGUARDANTE SERVIZIO CAR SHERING

29/09/2016

L’Agenzia delle Entrate ha emanato la risoluzione n. 83 del 28 settembre 2016, con la quale fornisce alcuni chiarimenti in merito alla rilevanza, nell’ambito dei redditi di lavoro dipendente, del rimborso spese per il servizio di Car Sharing utilizzato dal dipendente in occasione di trasferte nell’ambito del territorio comunale ove è ubicata la sede di lavoro.

 

La risposta dell’Agenzia delle Entrate:

Per dare risposta al quesito, occorre valutare tale fattispecie alla luce dell’articolo 51, comma 5, del TUIR, il quale, in relazione alle trasferte effettuate nel medesimo comune ove è ubicata la sede di lavoro, dispone che “Le indennità o i rimborsi di spese per le trasferte nell’ambito del territorio comunale, tranne i rimborsi di spese di trasporto, comprovate da documenti provenienti dal vettore, concorrono a formare il reddito”. Ciò diversamente da quanto previsto dal medesimo comma per le trasferte fuori del territorio comunale, per le quali non concorrono a formare il reddito del lavoratore le indennità, entro una determinata soglia, nonché i rimborsi analitici delle spese di viaggio, anche sotto forma di indennità chilometrica, e di trasporto, sempreché tali spese siano rimborsate sulla base di idonea documentazione.

Pertanto, nell’ipotesi in cui la trasferta o missione si svolga all’interno del comune ove è ubicata la sede di lavoro, sono esclusi da tassazione i soli rimborsi delle spese di trasporto comprovate da documenti provenienti dal vettore, mentre sono da assoggettare a tassazione le indennità e i rimborsi di altre spese di viaggio (cfr., tra l’altro, circ. n. 326 del 1997, ris. n. 232 del 2002, ris. n. 38 del 2014).

La ratio sottesa al differente regime fiscale riconosciuto alle indennità ed ai rimborsi spese in ragione del luogo in cui è svolta la trasferta, è da ricercarsi nella finalità di evitare che le indennità o i rimborsi spese per spostamenti poco rilevanti e che non trovino riscontro nella documentazione rilasciata da terzi – nello specifico, dal vettore trattandosi di ipotesi di spese di trasporto – possano sostituire la retribuzione ordinaria assoggettata a tassazione.

Per quanto concerne il servizio di Car Sharing, dall’esame della documentazione prodotta dalla società istante, a seguito di apposita richiesta da parte della scrivente, si rileva che la fattura emessa dalla Società di Car Sharing nei confronti del dipendente individua il destinatario della prestazione, il percorso effettuato, con indicazione del luogo di partenza e luogo di arrivo, la distanza percorsa nonché la durata ed, infine, l’importo dovuto. Tali informazioni, presenti nel documento rilasciato dalla società che fornisce il servizio, risultano idonei ad attestare l’effettivo spostamento dalla sede di lavoro e l’utilizzo del servizio da parte del dipendente, analogamente ai documenti provenienti dal vettore.

In ragione di tale puntuale documentazione, può ritenersi, ai fini in esame, che il servizio di Car Sharing rappresenti, soprattutto nelle aree urbane, una evoluzione dei tradizionali sistemi di mobilità considerati dall’art. 51 del TUIR, e conseguentemente, i rimborsi delle relative spese in favore dei dipendenti in trasferta nel territorio comunale, documentate nei modi indicati, possano essere ricondotti nella previsione esentativa di cui al comma 5 del medesimo art. 51.

Ad analoghe conclusioni si perviene anche nell’ipotesi in cui la società/datore di lavoro è intestataria della fattura emessa dalla società di Car Sharing ed al lavoratore è rimborsata la spesa sostenuta per l’utilizzo del veicolo (cd. “utilizzo incrociato”).

 

Fonte: Agenzia delle Entrate

INPS:CHIARIMENTI SU PENSIONI REVERSIBILITA’

29/09/2016

L’Inps, con un comunicato stampa del 28 settembre 2016, a chiarimento di alcune notizie di stampa diffuse in questi giorni relativamente ai redditi da dichiarare per il calcolo delle pensioni di reversibilità, precisa che non è intervenuta alcuna modifica nel calcolo dell’importo della pensione di reversibilità (disciplinato dalla legge numero 335 dell’8 agosto 1995) e che, quindi, per determinarne l’importo si continua a tenere conto unicamente dei redditi assoggettabili all’Irpef.

Un riesame della circolare INPS numero 195/ 2015 che regola la materia, ha fatto emergere un refuso e che, diversamente da quanto scritto nel testo,  non sono considerati ai fini del calcolo sia gli interessi bancari, postali, dei Bot, dei Cct e dei titoli di Stato, proventi di quote di investimento, soggetti a ritenuta d’acconto alla fonte a titolo d’imposta o a imposta sostitutiva dell’Irpef, sia gli arretrati di lavoro dipendente prestato in Italia e all’estero.

In ogni caso, le procedure informatiche sono adeguate alla normativa vigente e nessuna riduzione è stata operata sulle pensioni ai superstiti..

 

Fonte: Inps

 


 

Leggi tutte le circolari ed i messaggi dell’INPS

INPS_CHIARIMENTI IN MERITO LAVORATORI SPORTIVI PROFESSIONISTI

28/09/2016

 

L’Inps, con il messaggio n. 3858 del 26 settembre 2016, ha evidenziato come alcune imprese, classificate con C.S.C. 1.18.08 aventi alle proprie dipendenze lavoratori sportivi professionisti, che abbiano superato il secondo massimale (inteso, per gli sportivi professionisti con anzianità contributiva in una gestione pensionistica obbligatoria al 31.12.1995, identificati dal TipoLavoratore “SZ”, come imponibile del mese eccedente il massimale retributivo giornaliero di cui all’art. 1, comma 3, secondo periodo, del D.Lgs. n. 166/1997; per gli sportivi professionisti privi di anzianità contributiva in una gestione pensionistica obbligatoria al 31.12.1995, identificati dal TipoLavoratore “ST”, l’imponibile del mese eccedente il massimale retributivo annuo di cui all’art. 1, comma 5 del D.Lgs. n. 166/1997), dal mese di gennaio 2015 ad oggi, hanno inviato i flussi Uniemens individuali, relativi a detti lavoratori valorizzando solo i giorni retribuiti e omettendo la valorizzazione dell’imponibile relativo all’elemento <ImpEccMass2Sport> di <EccMassSport>.

Tale comportamento, non ha permesso l’adeguamento delle posizioni assicurative.

L’esposizione del dato sopra richiamato è necessario ai fini della corretta implementazione del conto individuale del lavoratore.

Per sanare l’irregolarità, le aziende interessate, dovranno trasmettere per i periodi sopra indicati flussi di variazione, inserendo l’imponibile all’interno dell’elemento <ImpEccMass2Sport> e 0 (zero) nell’elemento <ContrEccMass2Sp

NUOVO CODICE DEONTOLOGICO CONSULENTI LAVORO

28/09/2016

Si  segnala che  per i consulenti del lavoroil 27 settembre 2016   dal 27 settembre 2016 entra in vigore il nuovo  codice  ,le cui innovazioni concernono i seguenti aspetti.:

Ambito di applicazione (art. 1)

Dovere di competenza (art. 10)

Responsabilità patrimoniale (art. 12)

Sostituzione di collega deceduto, sospeso o temporaneamente impedito (art. 16)

Partecipazione a compagini societarie e collaborazione con imprese che erogano servizi di consulenza del lavoro (art. 19)

Rapporti con i colleghi (art. 20)

.Rapporti con i praticanti, collaboratori e dipendenti (art. 21)

Incarico professionale (art. 23)

.Accettazione dell’incarico (art. 25)

Trascuratezza nella gestione degli interessi del cliente (art. 30)

Pubblicità informativa (art. 33)

.Potestà disciplinare (art. 35)

 

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codice deontologico