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GAZZETTA UFFICIALE:PUBBLICATO DECRETO-LEGGE CONTENTEMISURE FINANZIARIE

17/10/2017

Il Consiglio dei ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 242 del 16 ottobre 2017, il Decreto Legge 16 ottobre 2017, n. 148, con le disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili.

 

Tra le misure principali, si segnalano le seguenti:

Neutralizzazione aumento Iva – Si reperiscono ulteriore risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018, che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio.

Estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi –  La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora). In particolare:

  • viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;
  •  viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;
  • si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

Estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla P.A. – Il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi, strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale e attualmente previsto per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, viene ulteriormente esteso. Vi rientrano gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment.

Investimenti pubblicitari – Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire anche per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017 del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali. Il credito di imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente, e aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.

Alitalia – E’ esteso sino al 30 aprile 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia e delle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria, che sono in corso di svolgimento. Il prestito statale oneroso,  già disposto in favore di Alitalia, è conseguentemente integrato per il tempo (fino al 30 settembre 2018) e nella misura necessaria  (300 milioni di euro)  a garantire  la  continuità del  servizio di trasporto aereo sino all’effettivo trasferimento dei complessi aziendali. La misura si è resa necessaria anche in ragione dell’evoluzione del contesto di mercato nell’ambito del quale sono in corso di svolgimento le predette procedure.

Disposizioni anti-scorrerie – Per migliorare il grado di trasparenza e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato, accrescendo il livello di informazione degli stakeholder nelle operazioni di acquisizione societaria, si è esteso il contenuto degli obblighi di comunicazione che gravano sui soggetti che acquisiscono partecipazioni rilevanti in una società quotata, imponendo agli stessi di chiarire le finalità perseguite con l’operazione.

Revisione della disciplina della Golden Power – E’ stata modificata e integrata la disciplina dei poteri speciali al fine da un lato, di colmare talune lacune evidenziate in sede di applicazione della normativa, dall’altro di potenziare gli strumenti di garanzia anche nell’alveo della tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico. In questa prospettiva si è provveduto ad estendere, con esclusivo riferimento alle ipotesi di operazioni poste in essere da soggetti esterni all’UE, l’ambito di applicazione dei poteri speciali nel quadro della garanzia della sicurezza ed ordine pubblico. In particolare, con appositi regolamenti, saranno individuati ai fini della verifica in ordine alla sussistenza di un pericolo  per la sicurezza e l’ordine pubblico,  i settori ad alta intensità tecnologica oggetto della nuova disciplina, quali, ad esempio, le infrastrutture critiche o sensibili, tra cui immagazzinamento e gestione dati e le tecnologie critiche, compresa l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, le tecnologie con potenziali applicazioni a doppio uso, la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare, ecc.. Inoltre, è stata inserita una specifica ipotesi sanzionatoria per il caso di mancata notifica nei casi in cui la stessa è obbligatoria, ipotesi che risultava, a legislazione vigente, contemplata solo nell’ambito dei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Sostegno grandi imprese in crisi – Nell’ambito del fondo per la crescita sostenibile è istituito uno specifico stanziamento destinato all’erogazione di finanziamenti in favore di imprese di grande dimensione che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.

Fondo garanzia PMI – Viene incrementata la dotazione del  Fondo di 300 milioni per l’anno 2017 e di 200 milioni per il 2018.

FS – E’ prevista una rimodulazione delle dote finanziaria per il contratto di programma  delle Ferrovie dello Stato.

Liberalizzazione in materia di diritti d’autore – E’ superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva – ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa – operanti sul territorio dell’UE la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE.

Missioni internazionali di pace – Sono incrementati gli stanziamenti per garantire la prosecuzione delle missioni internazionali per l’ultimo trimestre del 2017 e introdotte talune modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145, concernente la partecipazione dell’Italia alle missioni, volte a semplificarne i procedimenti con particolare riferimento ai profili finanziari.

Il decreto prevede, infine, il finanziamento del Fondo occupazione e di specifici obiettivi connessi all’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ulteriori interventi per esigenze indifferibili in materia di assunzioni di personale nel comparto sicurezza,  nonché disposizioni contabili per l’Associazione della Croce Rossa italiana.

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale

 

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C D M APPROVA DISEGNO LEGGE LEGGE STABILITA’ 2018-MISURE PER LAVORO

17/10/2017

Il Consiglio dei ministri, nella riunione n. 51 del 16 ottobre 2017, ha approvato il disegno di legge relativo al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 ed al bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020.

Il Governo ha approvato una manovra indirizzata da un lato al rispetto degli impegni di bilancio presi con la Commissione europea – la correzione del disavanzo strutturale dello 0,3% e il calo del deficit in rapporto al Pil all’1,6% – e dall’altro al rafforzamento di una crescita sostenibile e inclusiva, con la mobilitazione di risorse per il 2018 per circa 20,4 miliardi di euro.

Le coperture, in termini di efficientamento di spesa e maggiori entrate derivanti in gran parte dal contrasto  all’evasione, ammontano a circa 9,5 miliardi, mentre 10,9 miliardi rappresentano l’effetto netto espansivo della manovra, che interesserà in particolare le aree meno avanzate del Paese.

Tra le voci principali della manovra, si conferma la sterilizzazione totale delle clausole di salvaguardia per un totale di 15,7 miliardi. Si eviterà quindi per il 2018 l’aumento delle aliquote Iva e delle accise. Gli altri interventi prevedono per il prossimo anno 300 milioni di investimenti pubblici aggiuntivi, che diventano 1,3 miliardi nel 2019 e 1,9 miliardi nel 2020. Per le politiche a favore dei giovani (essenzialmente la riduzione del cuneo fiscale per le nuove assunzioni con i contratti a tutele crescenti) sono previsti circa 300 milioni che salgono a 800 milioni nel 2019 e 1,2 miliardi nel 2020. Un’attenzione particolare è riservata alle misure di lotta alla povertà, con il reddito di inclusione che viene potenziato di complessivi 300 milioni per il 2018, cifra che si aggiunge agli 1,7 miliardi già previsti a legislazione vigente.

Si potenzia, infine, il contrasto all’evasione fiscale, con l’implementazione di misure già sperimentate, come la fatturazione elettronica e lo split payment (la cui estensione è prevista del decreto fiscale già approvato dal Consiglio dei ministri).

Di seguito alcune tra le misure presenti nella manovra e che attengono alla materia lavoro.

  • Incentivo strutturale per l’occupazione giovanile stabile – A decorrere dal 1° gennaio 2018 i datori di lavoro del settore privato che assumono giovani con contratti a tutele crescenti [leggasi: contratto a tempo indeterminato ai sensi del dlvo 23/2015] beneficeranno di uno sconto triennale sui contributi previdenziali pari al 50% (esclusi i lavoratori domestici). L’esonero spetta anche per le assunzioni avvenute nei mesi di novembre e dicembre 2017, ferma restando la decorrenza [leggasi: dell’agevolazione] dal primo gennaio 2018.  Lo sconto contributivo si applica anche nei casi di prosecuzione di un contratto di apprendistato in contratto a tempo indeterminato [leggasi: qualificazione], qualunque sia l’età anagrafica al momento della prosecuzione e quando un datore di lavoro assume, entro 6 mesi dal conseguimento del titolo di studio, studenti che abbiano svolto percorsi di alternanza scuola-lavoro o di apprendistato per il conseguimento del titolo di studio [leggasi: Apprendistato qualificante o di primo livello].
  • Blocco tributi e addizionali locali – Si proroga per il 2018 lo stop all’aumento delle aliquote dei tributi e delle addizionali regionali e degli enti locali.
  • Competitività – Sono confermate molte misure di contenimento della pressione fiscale e sviluppo, già contenute nella precedente legge di bilancio, quali le agevolazioni per gli interventi di ristrutturazione edilizia ed energetica, il superammortamento e l’iperammortamento.
  • Sostegno investimenti Pmi (Nuova Sabatini) – Per assicurare continuità operativa e qualificare maggiormente gli investimenti in chiave “Industria 4.0.” è prorogata la misura di promozione delle piccole e medie imprese nota come “Nuova Sabatini”.
  • Rinnovo contratti pubblico impiego – Sono stanziate le risorse per avviare il rinnovo, dopo molti anni, dei contratti del pubblico impiego.
  • Ape sociale donna – La misura, introdotta in via sperimentale con la legge di bilancio per il 2017, per le donne, in determinate condizioni, con almeno 63 anni di età e che non siano titolari di pensione diretta, permette di accompagnare con una indennità fino al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia. Con la nuova norma introdotta dal disegno di legge di bilancio per il 2018 si prevede di ampliare per il prossimo anno la platea dei beneficiari riducendo i requisiti contributivi alle donne con figli. La riduzione è pari a 6 mesi per ogni figlio fino ad un massimo di 2 anni.
  • Ape a tempo determinato – Si amplia per il 2018 la platea dei beneficiari, estendendo l’indennità anche in caso di scadenza di un contratto a tempo determinato, a condizione che il lavoratore, nei 3 anni precedenti la cessazione del rapporto, abbia avuto periodi di lavoro dipendente per almeno 18 mesi.
  • Rita – E’ stabilizzata e semplificata la “Rendita integrativa temporanea anticipata”.
  • Pacchetto Miur – Per l’università, vi sono misure che consentono di bandire nuovi posti per ricercatori universitari e a favore dei professori in servizio sono sbloccati gli scatti stipendiali che continuano ad essere corrisposti sulla base della previa verifica della produttività scientifica; invece, sul versante della scuola, la legge di bilancio inizia ad affrontare il tema dell’avvicinamento del trattamento retributivo dei dirigenti scolastici a quello degli altri dirigenti statali.
  • Misure per il Mezzogiorno – Viene rifinanziata per il biennio 2018-2019 la misura che prevede l’ampliamento del credito di imposta per acquisto di bene strumentali nuovi destinati a strutture produttive del Sud. Vengono prorogate le agevolazioni per le assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno, agevolazioni complementari a quelle già previste dalla normativa nazionale. Tra gli altri interventi figurano l’incremento delle risorse del Fondo sviluppo e coesione rifinanziando la programmazione 2014-2020 e l’istituzione del Fondo imprese Sud volto alla crescita dimensionale delle piccole e medie imprese.
  • Sport – Per la prima volta, si prevede un ‘pacchetto’ di misure dedicate esclusivamente allo sport, tra le quali l’istituzione di un fondo ad hoc destinato a tutelare la maternità delle atlete e misure di incentivazione di natura fiscale.

 

Fonte: Governo

INAIL :DAL 1°LUGLIO 2017 RIVALUTAZIONE MINIMALE E MASSIMALE RENDITA

17/10/2017

L’Inail ha pubblicato la circolare n. 44 del 13 ottobre 2017, con la quale informa che, con decorrenza 1° luglio 2017, gli importi del minimale e del massimale di rendita vigenti già dal 1° luglio 2016 è pari a euro 16.195,20 e a euro 30.076,80, di cui al decreto ministeriale 29 luglio 2016.

L’Istituto conferma, pertanto, i limiti di retribuzione imponibile ai fini del calcolo del premio assicurativo che variano secondo la rivalutazione delle rendite erogate dall’Inail.

 

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

17/10/2017
 – Ordinanza 13 ottobre 2017, n. 24218

 

Contratto a termine – Conversione a tempo indeterminato – Mancata impugnazione della clausola appositiva del termine – Volontà di estinguere il rapporto di lavoro – Durata di tale comportamento omissivo – Concorso con altri elementi significativi

  – Ordinanza 16 ottobre 2017, n. 24377

 

Sanzioni amministrative – Ritardato pagamento dei contributi alla Gestione commercianti – Cartella di pagamento – Notifica – 

Ordinanza 16 ottobre 2017, n. 24379

 

Contratti a progetto – Illegittimità – Mancanza del requisito della specificità dei progetti – Accertamento della natura autonoma dei rapporti

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24208

Art. 18, 5° comma, della legge n.300 del 1970 – Diritto di opzione – lndennità sostitutiva della reintegra

CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24216
  Giudice di merito – Annullamento unilaterale della transazione sottoscritta alla DRL- Impiego pubblico contrattualizzato – Potere di autotutela – Pressupposto – Esercizio di potere amministrativo autoritativo – Non sussiste
 – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24348

 Agente di commercio – lncompleto pagamento delle provvigioni – Aliquota inferiore a quella dovuta

  – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24363

 Fallimento – Stato passivo – Compenso retributivo per collaborazione a progetto – Ammissione in via privilegiata – Crediti per corrispettivi non corrisposti o a titolo risarcitorio – Esclusione

  – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24367

 

Licenziamento disciplinare – Tardività della contestazione degli addebiti – Immediatezza da valutare in senso relativo – Ragioni che possono cagionare il ritardo – Tempo necessario per l’accertamento o la complessità della struttura organizzativa

  – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24368

 

Consorzio – Fallimento consorziata – Intervento del Fondo di garanzia ex art. 2, L. n. 297/1982 – Pagamento di retribuzioni delle ultime tre mensilità e trattamento di fine rapporto – Soddisfacimento del credito del lavoratore da parte del consorzio – Qualificazione del rapporto in termini di subappalto

  – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24369

 

Licenziamento verbale – Reintegra nel posto di lavoro – Difetto del requisito numerico – Non rileva

 – Sentenza 16 ottobre 2017, n. 24376

 

Cartella esattoriale – Contributi Inps omessi – Corte territoriale che richiami genericamente le statuizioni di primo grado – Esame non specifico delle censure dell’appello – Motivazione per relationem della sentenza di appello – Indicazione degli elementi da cui trarre il proprio convincimento – Legittimità

INPS:CHIARIMENTI DOMANDE PER PENSIONE SOCIALE E LAVORATORI PRECOCI

16/10/2017

L’INPS ha emanato il messaggio n. 3952 del 12 ottobre 2017, con il quale fornisce alcuni chiarimenti in merito alla domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale ed al beneficio per i lavoratori precoci di cui alla legge di bilancio per il 2017: lavoratori in stato di disoccupazione.

 

Testo del messaggio n. 3952/2017

 

Oggetto: Domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’APE sociale e al beneficio per i lavoratori precoci di cui alla legge di bilancio per il 2017: lavoratori in stato di disoccupazione. Termine prestazione a sostegno del reddito successivo alla data di presentazione della domanda.

                  

Come indicato al punto 5 della circolare 100 del 2017, con riguardo alle condizioni di cui all’art. 2, comma 1, lett. a) del DCPM n. 88 del 2017, uno dei requisiti richiesti al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’ APE sociale è che il soggetto abbia concluso di fruire integralmente della prestazione di disoccupazione spettante.

A seguito di diverse segnalazioni è stato riscontrato che sono state presentate delle domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso all’ APE sociale prima del termine delle prestazione a sostegno del reddito spettante, conclusasi in ogni caso entro il 14 luglio 2017.   In altri termini la domanda è stata presentata prima del compimento del requisito indicato in premessa, che però si perfeziona comunque entro la data ultima di presentazione delle domande.

Premesso che se vi fosse stata tempestività nella reiezione della domanda il soggetto   avrebbe avuto il tempo di ripresentarla entro la data del 15 luglio e quindi essere valutato in tempo utile, solo per i casi in cui la prestazione a sostegno del reddito termina entro tale ultima data, la procedura è stata implementata per consentire di definire come accolta la certificazione.

Pertanto per i casi in cui le sedi in tale circostanza avessero già definito in WebDom una respinta, è necessario provvedere all’acquisizione e alla definizione di una nuova domanda, atteso che la scrivente Struttura non può individuare tali soggetti   centralmente.

Analogamente deve procedersi per le domande afferenti al beneficio per i lavoratori precoci in oggetto con riguardo alla condizione di cui all’art. 3, comma 1 lett. a) del DPCM n. 87 del 2017.

 

Fonte: INPS

 

 

INAIL:ISTRUZIONI OBBLIGO COMUNICAZIONE TELEMATICA ENTRO $( ORE DA RICEZIONE CERTIFICATO MEDICO DATI ED INFORMAZIONI RIGUARDANTI INFORTUNI LAVORO

16/10/2017

L’Inail ha pubblicato la circolare n. 42 del 12 ottobre 2017, con la quale fornisce le indicazioni operative circa l’obbligo di comunicazione in via telematica all’Inail, a decorrere dal 12 ottobre 2017, da parte di tutti i datori di lavoro (compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri Enti o con polizze private, nonché i soggetti abilitati a intermediazione), entro 48 ore dalla ricezione del certificato medico, a fini statistici e informativi, dei dati e delle informazioni relative agli infortuni sul lavoro che comportino un’assenza dal lavoro di almeno un giorno, escluso quello dell’evento.

Resta inteso che per gli infortuni sul lavoro che comportano un’assenza dal lavoro superiore a 3 giorni permane l’obbligo della denuncia di infortunio ai sensi dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, e successive modificazioni, apportate, da ultimo con decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 151, secondo le indicazioni fornite con le circolari Inail rilasciate al riguardo.

 

La comunicazione d’infortunio e il nuovo servizio telematico

Al fine di adempiere al nuovo obbligo di legge, a decorrere dal citato 12 ottobre 2017, l’Inail rende disponibile ai datori di lavoro assicurati all’Istituto e ai datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private, nonché ai loro intermediari, il nuovo servizio telematico “Comunicazione di infortunio” quale esclusivo strumento volto a inviare, per fini statistici e informativi, la comunicazione di infortunio occorso ai propri dipendenti nonché ai soggetti a essi equiparati, secondo le informazioni e le relative istruzioni fornite nel manuale utente pubblicato nel Portale dell’Inail nella sezione “Supporto – Guide e manuali operativi”.

Il servizio on line, differenziato rispetto al settore di appartenenza del datore di lavoro anche in base alle modalità di gestione dell’assicurazione10, riguarda le seguenti gestioni:

₋ gestione industria, artigianato, servizi e pubbliche amministrazioni titolari di posizione assicurativa territoriale (Pat), nel seguito denominata Iaspa;

₋ gestione per conto dello Stato;

₋ settore navigazione marittima, titolari di posizione assicurativa navigazione (Pan);

₋ gestione agricoltura;

₋ datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private.

Qualora per eccezionali e comprovati problemi tecnici non fosse possibile l’inserimento on line delle comunicazioni di infortunio, le stesse dovranno essere inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (Pec), utilizzando il modello scaricabile sul portale dell’Inail11 – alla casella di posta elettronica certificata della competente Sede locale dell’Inail, individuata rispetto al domicilio dell’infortunato e allegando la copia della schermata di errore restituita dal sistema e ostativa all’adempimento in argomento.

Si precisa, inoltre, che i datori di lavoro con soggetti assicurati all’Inail (gestioni Iaspa, conto Stato, settore navigazione) o i loro intermediari, nel caso in cui la prognosi oggetto di “Comunicazione di infortunio” si prolunghi oltre i tre giorni, hanno l’obbligo di inoltrare, ai fini assicurativi, la “Denuncia/comunicazione d’infortunio”, ai sensi dell’articolo 53 del decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

Per semplificare tale adempimento, sarà possibile accedere nel menù dell’applicativo “Comunicazione di infortunio” e, accedendo alla funzione “Comunicazioni inviate”, ricercare la comunicazione inoltrata e utilizzare la funzione “Converti in denuncia” in corrispondenza della comunicazione da integrare con le informazioni necessarie all’invio della “Denuncia/comunicazione d’infortunio”.

 

Sanzioni

Il mancato rispetto dei termini previsti per l’invio della comunicazione d’infortunio di un solo giorno a fini statistici e informativi, determina l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 548,00 a 1972,80 euro.

 

Fonte: Inail

AGENZIA ENTRATE :CHIARIMENTI CIRCA RINUNCIA AMMINISTRATORI TRATTAMENTO FINE MANDATO

16/10/2017

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 124 del 13 ottobre 2017, fornisce alcuni chiarimenti interpretativi per quanto attiene alla rinuncia al trattamento di fine mandato (TFM) da parte degli amministratori, rispetto all’ambito di applicazione dell’articolo 88, comma 4-bis, del TUIR .

In particolare, l’interpello, anche alla luce delle modifiche apportate dall’articolo 13 del decreto legislativo n. 147 del 2015, che ha introdotto il comma 4-bis dell’articolo 88 del TUIR, riguarda:

a) con riferimento alla rinuncia da parte degli amministratori soci alle quote di TFM accantonate, risulti corretta l’applicazione dell’articolo 88, comma 4-bis, del TUIR, con la conseguente iscrizione di una sopravvenienza attiva nei conti societari per la parte eccedente il valore fiscale del loro credito;

b) con riferimento alla rinuncia da parte degli amministratori non soci alle quote di TFM accantonate, risulti corretta l’applicazione dell’articolo 88, comma 1, del TUIR, con la conseguente iscrizione di una sopravvenienza attiva nei conti societari;

c) l’iscrizione come sopravvenienza attiva tassata delle quote di TFM oggetto di rinuncia, liberi la società e gli amministratori, in qualità di persone fisiche, da ulteriori obblighi fiscali.

 

Fonte: Agenzia Entrate

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

16/10/2017
 – Ordinanza 09 ottobre 2017, n. 23536

Lavoro

Indennità di disoccupazione agricola – Eredi – Adeguamento importo – Equa riparazione per la durata irragionevole del processo – Indennizzo liquidato in misura non superiore all’oggetto del contendere – Interessi dovuti a decorrere dalla notifica del ricorso giudiziario

 
  
CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 11 ottobre 2017, n. 23846

Lavoro

Natura subordinata del rapporto – Mansioni svolte semplici – Espletamento del potere direttivo in via non continuativa – Potere disciplinare limitato – Negazione del vincolo di subordinazione – Irrilevanza nel caso di prestazioni standardizzate

 – Sentenza 12 ottobre 2017, n. 24009

 

Cartella di pagamento – Contributi per indennità di malattia – Corresponsione del trattamento economico da parte del datore di lavoro – Società partecipate da enti pubblici – Obbligatorietà del versamento dei contributi previdenziali – Nessuna deroga

  – Sentenza 12 ottobre 2017, n. 24015

 

Licenziamento disciplinare – Assenza ingiustificata – Trsferimento di sede – Rifiuto ingiustificato del lavoratore – Assistenza soggetti portatori di handicap grave – Diritto di scegliere la sede di lavoro più vicina al domicilio dell’assistito – Necessità del   – Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24112

 

Tributi – Reddito di lavoro dipendente – Giornalista corrispondente estero di testata italiana – Residente a Londra – Convenzione contro le doppie imposizioni – Tassazione esclusiva nel Regno Unito

 – Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24212

 o

Illegittimità del recesso – Maturazione del diritto alla pensione di anzianità – Art. 24, co. 3, D.L. 6 dicembre 2011, n. 2011 – Nessun obbligo di cessazione del rapporto di lavoro

  – Sentenza 13 ottobre 2017, n. 24217

 

Integrità psicofisica di origine professionale – Esposizione ad amianto – Lesioni – Risarcimento danno patrimoniale e non – Prestazioni del Fondo vittime dell’amianto ex art. 1, co. 241, L. n. 244/2007 – Possibile cumulo con prestazioni diverse dovute secondo disposizioni generali o speciali – Compensazione o calcolo differenziale tra prestazioni – Non sussiste

GOVERNO:PROVVEDIMENTO PER DISPOSIZIONI URGENTI IN MATERIA FINANZIARIA ED ESIGENZE INDIFFERIBILI

15/10/2017

Il Consiglio dei ministri, nella riunione n. 50 del 13 ottobre 2017, ha approvato un decreto legge che introduce disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili.

Tra le misure principali, si segnalano le seguenti:

Neutralizzazione aumento Iva – Si reperiscono ulteriore risorse per evitare l’aumento delle aliquote Iva previsto nel 2018, che sarà completamente neutralizzato con le misure che saranno adottate con la legge di bilancio.

Estensione della definizione agevolata dei carichi fiscali e contributivi –  La misura, conosciuta come ‘rottamazione delle cartelle’, amplia la possibilità per i contribuenti che non hanno completato gli adempimenti della definizione agevolata introdotta con il DL 193/2016, di mettersi in regola e accedere alle agevolazioni previste per il pagamento del debito tributario o contributivo affidato all’agente della riscossione (si versano le cifre del tributo e gli interessi legali senza sanzioni ed interessi di mora). In particolare:

  • viene consentito al debitore di effettuare entro il 30 novembre 2017 il pagamento delle rate della definizione agevolata dei carichi scadute a luglio e a settembre 2017. In questo modo i contribuenti che per errori, disguidi o mancanza di liquidità non avevano potuto effettuare i versamenti vengono riammessi alla ‘rottamazione’ senza ulteriore addebito;
  •  viene data la possibilità di accedere alla definizione agevolata dei carichi ai debitori che in precedenza si erano visti respingere le istanze perché non in regola con il pagamento delle rate, in scadenza al 31/12/2016, dei piani di dilazione in essere al 24 ottobre 2016. Tale facoltà può essere esercitata presentando istanza all’agente della riscossione entro il 31 dicembre 2017. I contribuenti interessati dovranno versare entro il 31 maggio 2018 le rate non corrisposte dei piani di dilazione. In caso di mancato versamento l’istanza è improcedibile;
  • si amplia il raggio d’azione della definizione agevolata che potrà essere applicata anche ai carichi affidati all’agente della riscossione dal primo gennaio al 30 settembre 2017 (la precedente ‘rottamazione’ comprendeva i carichi fino al 31 dicembre 2016). Il contribuente dovrà presentare domanda entro il 15 maggio 2018 e il pagamento delle somme dovute dovrà essere effettuato in un numero massimo di cinque rate di pari importo nei mesi di luglio, settembre, ottobre e novembre 2018 e febbraio 2019.

Estensione dello split payment a tutte le società controllate dalla P.A. – Il meccanismo della scissione dei pagamenti dell’Iva sull’acquisto di beni e servizi, strumento efficace per contrastare l’evasione fiscale e attualmente previsto per tutte le amministrazioni dello Stato, gli enti territoriali, le università, le aziende sanitarie e le società controllate dallo Stato, viene ulteriormente esteso. Vi rientrano gli enti pubblici economici nazionali, regionali e locali, le fondazioni partecipate da amministrazioni pubbliche, le società controllate direttamente o indirettamente da qualsiasi tipo di amministrazione pubblica e quelle partecipate per una quota non inferiore al 70% da qualsiasi amministrazione pubblica o società assoggettata allo split payment.

Investimenti pubblicitari – Le imprese e i lavoratori autonomi possono fruire anche per gli investimenti sostenuti nella seconda metà del 2017 del credito di imposta previsto per le campagne pubblicitarie su quotidiani, periodici, e sulle radio e tv locali. Il credito di imposta è pari al 75% della quota incrementale dell’investimento rispetto all’anno precedente, e aumenta al 90% nel caso di microimprese, Pmi e start-up innovative.

Alitalia – E’ esteso sino al 30 aprile 2018 il termine per l’espletamento delle procedure di cessione dei complessi aziendali facenti capo ad Alitalia e delle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria, che sono in corso di svolgimento. Il prestito statale oneroso,  già disposto in favore di Alitalia, è conseguentemente integrato per il tempo (fino al 30 settembre 2018) e nella misura necessaria  (300 milioni di euro)  a garantire  la  continuità del  servizio di trasporto aereo sino all’effettivo trasferimento dei complessi aziendali. La misura si è resa necessaria anche in ragione dell’evoluzione del contesto di mercato nell’ambito del quale sono in corso di svolgimento le predette procedure.

Disposizioni anti-scorrerie – Per migliorare il grado di trasparenza e salvaguardare il corretto funzionamento del mercato, accrescendo il livello di informazione degli stakeholder nelle operazioni di acquisizione societaria, si è esteso il contenuto degli obblighi di comunicazione che gravano sui soggetti che acquisiscono partecipazioni rilevanti in una società quotata, imponendo agli stessi di chiarire le finalità perseguite con l’operazione.

Revisione della disciplina della Golden Power – E’ stata modificata e integrata la disciplina dei poteri speciali al fine da un lato, di colmare talune lacune evidenziate in sede di applicazione della normativa, dall’altro di potenziare gli strumenti di garanzia anche nell’alveo della tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico. In questa prospettiva si è provveduto ad estendere, con esclusivo riferimento alle ipotesi di operazioni poste in essere da soggetti esterni all’UE, l’ambito di applicazione dei poteri speciali nel quadro della garanzia della sicurezza ed ordine pubblico. In particolare, con appositi regolamenti, saranno individuati ai fini della verifica in ordine alla sussistenza di un pericolo  per la sicurezza e l’ordine pubblico,  i settori ad alta intensità tecnologica oggetto della nuova disciplina, quali, ad esempio, le infrastrutture critiche o sensibili, tra cui immagazzinamento e gestione dati e le tecnologie critiche, compresa l’intelligenza artificiale, la robotica, i semiconduttori, le tecnologie con potenziali applicazioni a doppio uso, la sicurezza in rete, la tecnologia spaziale o nucleare, ecc.. Inoltre, è stata inserita una specifica ipotesi sanzionatoria per il caso di mancata notifica nei casi in cui la stessa è obbligatoria, ipotesi che risultava, a legislazione vigente, contemplata solo nell’ambito dei settori dell’energia, dei trasporti e delle comunicazioni.

Sostegno grandi imprese in crisi – Nell’ambito del fondo per la crescita sostenibile è istituito uno specifico stanziamento destinato all’erogazione di finanziamenti in favore di imprese di grande dimensione che presentano rilevanti difficoltà finanziarie ai fini della continuazione delle attività produttive e del mantenimento dei livelli occupazionali.

Fondo garanzia PMI – Viene incrementata la dotazione del  Fondo di 300 milioni per l’anno 2017 e di 200 milioni per il 2018.

FS – E’ prevista una rimodulazione delle dote finanziaria per il contratto di programma  delle Ferrovie dello Stato.

Liberalizzazione in materia di diritti d’autore – E’ superato il monopolio della SIAE in materia di raccolta dei diritti d’autore, estendendo a tutti gli organismi di gestione collettiva – ossia gli enti senza fine di lucro e a base associativa – operanti sul territorio dell’UE la possibilità di operare direttamente sul mercato italiano, senza alcuna intermediazione da parte della SIAE.

Missioni internazionali di pace – Sono incrementati gli stanziamenti per garantire la prosecuzione delle missioni internazionali per l’ultimo trimestre del 2017 e introdotte talune modifiche alla legge 21 luglio 2016, n. 145, concernente la partecipazione dell’Italia alle missioni, volte a semplificarne i procedimenti con particolare riferimento ai profili finanziari.

Il decreto prevede, infine, il finanziamento del Fondo occupazione e di specifici obiettivi connessi all’attività di ricerca, assistenza e cura relativi al miglioramento dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza, ulteriori interventi per esigenze indifferibili in materia di assunzioni di personale nel comparto sicurezza,  nonché disposizioni contabili per l’Associazione della Croce Rossa italiana.

 

Fonte: Governo

GOVERNO:DA GENNAIO 2018 ISTITUITO REDDITO INCLUSIONE

15/10/2017

Il Consiglio dei ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 240 del 13 ottobre 2017, il Decreto Legislativo 15 settembre 2017, n. 147 con le disposizioni per l’introduzione di una misura nazionale di contrasto alla povertà.

A decorrere dal 1° gennaio 2018, verrà istituito il Reddito di inclusione, di seguito denominato «ReI», quale misura unica a livello nazionale di contrasto alla povertà e all’esclusione sociale.

Il ReI è una misura a carattere universale, condizionata alla prova dei mezzi e all’adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa finalizzato all’affrancamento dalla condizione di povertà.

Il ReI è riconosciuto, su richiesta, ai nuclei familiari che risultano, al momento della presentazione della richiesta e per tutta la durata dell’erogazione del beneficio, in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

  1. con riferimento ai requisiti di residenza e di soggiorno, il componente che richiede la misura deve essere congiuntamente:
    1. cittadino dell’Unione o suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino di paesi terzi in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo;
    2. residente in Italia, in via continuativa, da almeno due anni al momento di presentazione della domanda;
  2. con riferimento alla condizione economica, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso congiuntamente di:
    1. un valore dell’ISEE, in corso di validità, non superiore ad euro 6.000;
    2. un valore dell’ISRE non superiore ad euro 3.000;
    3. un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ad euro 20.000;
    4. un valore del patrimonio mobiliare, non superiore ad una soglia di euro 6.000, accresciuta di euro 2.000 per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro 10.000;
    5. un valore non superiore alle soglie di cui ai numeri 1 e 2 relativamente all’ISEE e all’ISRE riferiti ad una situazione economica aggiornata nei casi e secondo le modalità di cui agli articoli 10 e 11;
  3. con riferimento al godimento di beni durevoli e ad altri indicatori del tenore di vita, il nucleo familiare deve trovarsi congiuntamente nelle seguenti condizioni:
    1. nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di autoveicoli, ovvero motoveicoli immatricolati la prima volta nei ventiquattro mesi antecedenti la richiesta, fatti salvi gli autoveicoli e i motoveicoli per cui è prevista una agevolazione fiscale in favore delle persone con disabilità ai sensi della disciplina vigente;
    2. nessun componente intestatario a qualunque titolo o avente piena disponibilità di navi e imbarcazioni da diporto di cui all’articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171.

Oltre ai requisiti summenzionati, in sede di prima applicazione, ai fini dell’accesso al ReI il nucleo familiare, con riferimento alla sua composizione come risultante nella DSU, deve trovarsi al momento della richiesta in una delle seguenti condizioni:

  1. presenza di un componente di età minore di anni 18;
  2. presenza di una persona con disabilità e di almeno un suo genitore ovvero di un suo tutore;
  3. presenza di una donna in stato di gravidanza accertata. La documentazione medica attestante lo stato di gravidanza e la data presunta del parto è rilasciata da una struttura pubblica e allegata alla richiesta del beneficio, che può essere presentata non prima di quattro mesi dalla data presunta del parto;
  4. presenza di almeno un lavoratore di età pari o superiore a 55 anni, che si trovi in stato di disoccupazione per licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, ed abbia cessato, da almeno tre mesi, di beneficiare dell’intera prestazione per la disoccupazione, ovvero, nel caso in cui non abbia diritto di conseguire alcuna prestazione di disoccupazione per mancanza dei necessari requisiti, si trovi in stato di disoccupazione da almeno tre mesi.

 

Per le finalità di cui al presente decreto, si considerano in stato di disoccupazione anche i lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde ad un’imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell’articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.

Il ReI non è in ogni caso compatibile con la contemporanea fruizione, da parte di qualsiasi componente il nucleo familiare, della NASpI o di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria.

 

il ReI è articolato in due componenti:

a) un beneficio economico pari, su base annua, al valore di euro 3.000 moltiplicato per il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare;

  1. b) una componente di servizi alla persona identificata, in esito ad una valutazione multidimensionale del bisogno del nucleo familiare, nel progetto personalizzato.

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale