Archive for the ‘Uncategorized’ Category

MISE:FONDO GARANZIA RISORSE FINO A 200 MILIONI EURO

26/04/2017

Nell’ambito del Fondo di garanzia il Ministero dello sviluppo economico ha attivato risorse fino a 200 milioni di euro per agevolare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese e dei professionisti operanti nel Mezzogiorno (Riserva PON IC).

Le risorse sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia, cogaranzia (comprese le garanzie su portafogli di finanziamenti) oltre ad operazioni finanziarie in funzione delle finalità e degli interventi specifici del Programma Operativo Nazionale “Imprese e Competitività” 2014-2020 FESR.

La garanzia è concessa in favore dei soggetti beneficiari a titolo gratuito con una copertura massima dell’80% del finanziamento .

 

LINEE INTEPRETATIVE CIV PER MODIFICA INDIRIZZI OPERATIVI INPS RIGUARDANTI ACCESSO CIGO

25/04/2017

 Tra gli organi collegiali operanti nell’Inps   figura il CIV- Consiglio di indirizzo e di vigilanza-  , che ha i compiti di   predispone le linee di indirizzo generale,indicare    gli obiettivi strategici dell’Istituto  ed approvare  il bilancio, predisposto dal Presidente   del medesimo

 Dello stesso fanno parte  22  componenti designati dalle rappresentanze sindacali dei lavoratori, dei datori di lavoro e dei lavoratori autonomi  che , nominati    con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri. ,  restano   in carica 4 anni.

Il Presidente del CIV è eletto, nella prima seduta del Consiglio, tra i rappresentanti dei lavoratori dipendenti e anche la sua durata in carica è di 4 anni.

 Nell’esercizio delle   proprie competenze ,  il CIV con  provvedimento  n. 5 del 21 marzo 2017 , richiamando la   circolare Inps  n. 139/2016 , ha deliberato di impegnare gli Organi di Gestione Dell’Inps a dettare linee interpretative ed applicative uniformi sul territorio, raccomandando a tale scopo  che, per la concreta attuazione dello spirito e della lettera della   deliberazione emanata , i summenzionati Organi di gestione si uniformino  alle seguenti linee  :

1.contenere i tempi della decisione sulla domanda di CIGO nel termine di 90 giorni;

2.per  ridurre il contenzioso, bisogna   che la sede territoriale competente alla decisione sulla domanda di CIGO, in tutte le ipotesi in cui ritenga di dover rigettare la domanda per carenza di elementi valutativi, debba previamente ricorrere alla procedura di cui all’art. 11 del DM 15 aprile 2016, n. 95442;

3.  onde  semplificare il procedimento di concessione della CIGO ,mantenendo inalterata l’esigenza probatoria a carico del richiedente ed in coerenza con la legislazione sulla documentazione amministrativa (DPR n. 445/2000, art. 47) ed il richiamato DM 95442, necessita  assegnare valenza essenziale alla Relazione  prevista nel decretro citato , così valorizzando la natura di autocertificazione con responsabilizzazione del dichiarante, in sostituzione di ogni produzione documentale;

4. con  riguardo alle causali indicate nel richiamato DM 15 aprile 2016, n. 95442, occorre  fornire alle sedi indicazioni univoche,  conformandosi ai seguenti principi:

a.) la prova della probabilità della ripresa è legata alla evidenziazione delle iniziative concrete, assunte dall’impresa ed esplicitate nella Relazione, volte a ricercare ulteriori occasioni di business, risulta quindi incongrua la richiesta di dimostrare l’avvenuto conseguimento di ordinativi/commesse;

b.) laddove l’azienda evidenzi nella Relazione gli estremi di ordinativi relativi ad un periodo successivo a quello della domanda, la stessa è esonerata dalla produzione di ulteriori strumenti probatori e la prospettiva di ripresa si intende provata;

c. )è escluso il rilievo del regime di monocommittenza nella concessione della CIGO;

d.) posto che il DM 95442 richiamato assegna un ruolo centrale alla Relazione e prevede solamente la possibilità che l’azienda alleghi ulteriori documenti, la domanda di CIGO è decisa sulla base della Relazione e della documentazione che il richiedente ritenga di allegare;

e.) laddove, nel periodo intercorrente tra la domanda di CIGO e la decisione, l’azienda abbia nel frattempo ripreso l’attività, il presupposto della previsione della ripresa si ritiene provata ed è sufficiente, di per sé solo, ai fini del riconoscimento della CIGO;

f.) relativamente agli eventi meteorologici, poiché i relativi bollettini sono già in possesso della pubblica amministrazione, al fine di ritenere comprovati i presupposti di legge per la concessione della CIGO, l’azienda può fare riferimento ai dati in possesso della pubblica amministrazione ai sensi dell’art. 43 del richiamato DPR 445/2000, che l’Istituto potrà continuare a raccogliere secondo le procedure precedentemente seguite;

g. per gli eventi meteorologici, bisogna  considerare le peculiari esigenze dei differenti settori (es. i rischi di alcune lavorazioni – es., del marmo – derivanti da quantità di pioggia inferiore a quella prevista nelle circolari dell’Istituto o le conseguenze derivanti dal gelo che limita particolari lavorazioni – es., in edilizia – o fasi del ciclo produttivo)

h). per gli eventi meteorologici, in caso di temperature particolarmente elevate o rigide, prendere in considerazione anche le temperature percepite, che sono espressamente indicate nei bollettini meteorologici, laddove queste siano maggiori o inferiori della temperatura reale.

5. organizzare incontri periodici, preferibilmente a cadenza mensile, con le parti sociali del territorio di riferimento al fine di rappresentare e condividere l’andamento delle istruttorie, le criticità riscontrate, i possibili strumenti di risoluzione, eventualmente confermando eventuali prassi condivise già in essere ed ispirate ai criteri sopra indicati;

6. in caso di rigetto della domanda, prevedere sempre l’obbligo di adeguata motivazione che ne indichi le dettagliate ragioni ed evidenzi l’avvenuta integrazione dell’istruttoria ai sensi dell’art. 11 del richiamato DM 95442 o i motivi per i quali la stessa non è stata attivata;

Infine il CIV nel provvedimento in questione ha  dichiarato di  impegnare t  il Presidente dell’Istituto, considerate le difficoltà registrate sul territorio nella gestione della procedura di concessione della CIGO e l’incremento del contenzioso amministrativo e giudiziario, a rappresentare con urgenza nelle competenti sedi istituzionali l’esigenza di ripristinare la competenza dei Comitati provinciali a decidere sulle domande di CIGO, abrogando la modifica normativa apportata dall’art. 16 del D.lgs 14 settembre 2015, n. 148.

Premesso quanto sopra , pare confacente soffermare l’attenzione su alcune delle premure espresse dal Comitato

 Tempi decisione domanda cigo

Si sottolinea  l’opportunita ‘che le richieste del sostituto del salario siano decise entro 90,così come  viene stabilito da  dalla normativa e questo si pèuo’ otternere facendo a meno di passaggi caratterizzati da richieste che le disposizioni e la prassi annmministrative non dispongono e ul punto    Il Civ richiama in particolare  il  fatto che la consultazione sindacale ex art. 14 deve avvenire soltanto per raccomandata o per PEC, a pena  dell’ improcedibilità della domanda

 

Riduzione del contenzioso

Posto  che si registra una  crescita  del  contenzioso ,conseguente al  rigetto della istanza di CIGO,si raccomanda ,oltre che una motivazione adeguata  , tenendo   conto    degli elementi documentali e  quelli di fatto  nonche’ della prevedibilità della ripresa lavorativa, si  suggerisce  che, prima della reiezione, sia attivato quanto previsto al comma 2 dell’art. 11 del D.M. n. 95442 del 15 aprile 2016 (che regola i criteri per la concessione del trattamento), ossia il supplemento di istruttoria, qualora necessario ma, soprattutto, l’audizione delle organizzazioni sindacali che hanno partecipato alla consultazione ex art. 14

Semplificazione del procedimento

In proposito, s’invitano le strutture competenti a  valorizzare in modo idone la   relazione di accompagnamento,  ricordando  che  molte delle documentazioni    richieste   , non debbono essere prodotte e  ,  dando piena applicazione agli artt. 46 e 47 del DPR n. 445/  sono comprovabili ti dall’interessato mediante la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà

  Osservazioni relative  alle  causali della domanda di cigo

1) per quanto concerne la probabilità della ripresa   il CIV  dichiara  appare incongrua la richiesta di dimostrare il conseguimento dei nuovi ordinativi. ,per cui ,se l’impresa evidenzia nella relazione ordinativi che saranno “in portafoglio” in un periodo successivo a quello dell’istanza di CIGO, la prospettiva di ripresa,deve intendersi   provata  ,senza che siano  prodotti altri elementi di natura probatoria;

2)circa la  Mono committenza ,e’ richiamata  la circolare n. 139/2016,in cui si  chiarisce che l’organizzazione di un’impresa che è legata in modo esclusivo ad un’altra non può costituire di per sé un elemento di valutazione avendo chiarito il Ministero del Lavoro che la mono committenza non può essere di per se stessa causa di rigetto;

 3)  per la ripresa dell’attività prima della decisione del’Organo collegiale  il riconoscimento della Cassa integrazione ordinaria che postula la ripresa dell’attività produttiva è dimostrato,  da tale avvenimenti, senza bisogno di alcun ulteriore elemento di valutazione;

4) Eventi meteorologici:  il  Civ  asserisce  la illogicità della richiesta al datore di lavoro dei bollettini meteo, ricorda il contenuto dell’art. 43 del DPR n. 445/2000 (modificato dall’art. 15 della legge n. 183/2011 nel caso di specie, con la circolare n. 139/2016 dell’INPS e con il D.M. n. 95442   si sostiene che : “le Amministrazioni pubbliche ed i gestori di pubblici servizi sono tenuti ad acquisire d’ufficio le informazioni oggetto delle dichiarazioni sostitutive e i documenti che siano in possesso delle Pubbliche Amministrazioni (e tali sono, sino a prova contraria, sia le Arpa Regionali che il Ministero della Difesa da cui dipende l’Aeronautica )”. In realtà, la richiesta dei bollettini meteorologici oltre che contraria alla previsione legale appena citata, appare come una forma di coercizione nei confronti dei datori di lavoro (quasi a dire “ti voglio rendere l’iter il più difficile possibile”), in quanto l’Istituto acquisisce, tuttora, i bollettini per la  ,mentre  la relativa   procedura ,secondo l’art. 18 del D.L.vo n. 148/2015,  compete tuttora alla specifica Commissione ,mentre   il trattamento viene riconosciuto,  quasi  per la totalità dei casi, per maltempo;

5)  particolare attenzione il Civ richiama in merito alla  valutazione degli eventi meteorologici    per  certi settori come, ad esempio, quello della lavorazione del marmo, non vengano considerate attraverso il mero calcolo dei millimetri di pioggia caduti, ma che tengano presenti la “scivolosità” dell’attività o il “gelo” che rende difficoltose le prestazioni in edilizia .Affermare ,come è accaduto da parte di qualche sede,che “la causale gelo non è contemplata nella circolare n. 139/2016 paragrafo 6.4”   con l’avallo   della  Direzione Regionale sovra ordinata,che  ha ritenuto di non  accogliere  le domande CIGO per gelo, generano perplessita’ all’utenza coinvolta , constatando che   l’art. 11 del D.L.vo n. 148/2015   parla    espressamente, di “intemperie stagionali” come causa di integrabilità,  mentre  l’evento “gelo” risulta previsto nel  messaggio INPS n. 28336 del 1998.

Pertanto , il CIV ha richiesto  fondatamente  che, in presenza di lavorazioni svolte con temperature particolarmente elevate o rigide si tenga conto della c.d. “temperatura percepita”, se maggiore o inferiore a quella reale  ,la quale   si  rileva  dai bollettini meteorologici.

 Circa gli aspetti oggetto delle valutazioni ed indicazioni del CIV ,si ritiene  che senza dubbio le stesse saranno tenute nel dovuto conto dalla Direzione Generale competente,che,quindi , non manchera’ di rimettere   puntuali indicazioni al riguardo alle strutture territoriali con l’invito di recepimento

Si ritiene  di utilizzare la presente    occasione ,peraltro ,  per presente che   risultano  espresse  osservazioni   anche      su una   questione  prevista  nella     circolare n. 139/2016 ,che, se non tempestivamente chiarita , costituisce    fondato   motivo di   contenzioso.da parte dell’utenza  a carico dell’Inps.

 La citata circolare ,tra l’atro, afferma    che “l’azienda deve indicare nell’apposito campo della domanda telematica le informazioni richieste e deve inoltre allegare, pena l’inammissibilità della domanda stessa, copia della comunicazione (PEC, raccomandata) inviata alle organizzazioni sindacali come elencate all’art. 14 del D.L.vo n. 148/2015 ed eventuale copia del verbale di consultazione nel caso di esperimento della stessa”.

Orbene ,su tale aspetto  l’art. 14:del dec.legvo 148/15  recita: “ Nei casi di sospensione o riduzione dell’attività produttiva, l’impresa è tenuta a comunicare preventivamente alle rappresentanze sindacali aziendali o alla rappresentanza sindacale unitaria, ove esistenti, nonché alle articolazioni territoriali delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale, le cause di sospensione o di riduzione dell’orario di lavoro, l’entità e la durata prevedibile, il numero dei lavoratori interessati”.

 Vale a dire che  il legislatore non ha indicato   le modalità  con  cui deve essere inviata la comunicazione  ,mentre la circolare suddetta  ha provveduto a legarvi ,  nel caso di mancata osservanza  ,specifiche conseguenze.

 Su questo  esistono disposizioni  di legge In materia di lavoro , che dichiarano apertamente  le suddette modalita’ ed in merito si richiamano ,  a titolo d’  esempio,  l’art. 410 cpc, comma 5  e  l’art. 7, comma 4, della legge n. 604/1966 ,per cui la richiesta d’intervento istituzionale  va inviata per raccomandata.  

 Per la consultazione sindacale  relativa alla  cigo , invece, il Legislatore  nulla non ha detto  e  ciò significa che la inammissibilità della domanda, evidenziata nella circolare n. 139/2016,  non  dovrebbe essere confermata , perche’ manca  il   supporto di una  disposizione legislativa   e cio’  vale  in modo specifico   se, successivamente, nei termini previsti dalla norma, si è  svolto  l’incontro sindacale  ,cui   è pure  seguita la sottoscrizione dell’accordo  .

Altrettanto significativo  in termini negativi ,se  risultasse confermata   la segnalazione secondo cui     che in qualche e caso l’istanza dell’impresa è stata respinta con la motivazione che  l’informativa  aziendale  risultava  rimessa  alle organizzazioni sindacali con lettera raccomandata a mano e non A/R, che oggettivamente  appare tanto piu’  lecita  e valida  soprattutto  se    la pratica di CIGO viene “gestita” dall’Associazione datoriale alla quale aderisce il datore  .

 In tali casi si tratta  di tener conto che    che la cosi’ detta  “raccomandata a mano”   ha  un  valore identico a quello della   raccomandata A/R,  ponendo attenzione all’intervenuta  l firma per ricevuta sulla copia della lettera   da parte del destinatario ovvero del ricevente-

 

INPS :ESCLUSO REDDITO ABITAZIONE IN COMPUTO PER CONCESSIONE INVALIDITA’ ,CECITA’ E SORDOMUTISMO

24/04/2017

L’Inps, con la circolare n. 74 del 21 aprile 2017, dispone che, a far data dal 1° gennaio 2017, dovrà essere escluso il reddito della casa di abitazione dal computo dei redditi ai fini della concessione delle prestazioni di invalidità civile, cecità e sordità.

 

INP:NUOVI CODICI FLUSSI DENUNCIA UNIEMENS

24/04/2017

L’Inps, con il messaggio n. 1712 del 21 aprile 2017, istituisce, con decorrenza dal periodo di paga aprile 2017, i seguenti nuovi codici dell’elemento <Codice Contratto> di <Denuncia Individuale> del flusso di denuncia Uniemens:

  • Il codice “400“avente il significato di “CCNL per le micro piccole e medio imprese aziende del settore terziario, commercio e servizi, FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL TERZIARIO e UGL.
  • Il codice “401“avente il significato di “CCNL per i lavoratori dipendenti addetti ai servizi familiari colf e badanti FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL TERZIARIO”.
  • Il codice “402“avente il significato di “CCNL per le imprese cooperative del settore agricolo FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL, UGL AGRICOLI E FORESTALI, UGL FEDERAZIONE AGROALIMENTARE”.
  • Il codice “403“avente il significato di “CCNL per gli imbarcati su natanti di cooperative di pesca FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL AGROALIMENTARE e UGL”.
  • Il codice “404“avente il significato di CCNL per i dipendenti delle imprese di restauro di beni culturali FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., A.R.I. – F.IN.CO. FEDERMIDDLEMANAGEMENT, UGL COSTRUZIONI”.
  • Il codice “405“avente il significato di “CCNL per il personale dipendente non medico da strutture sanitarie, socio sanitarie e cooperative socio sanitarie ed assistenziali private FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL SANITA”.
  • Il codice “406“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore abrasivi FEDERTERZIARIO, CONFIMEA C.F.C., UGL CHIMICI”.
  • Il codice “407“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore ceramica FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL CHIMICI”
  • Il codice “408“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore vetro FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL CHIMICI”.
  • Il codice “409“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore concia e accorpati FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL CHIMICI”
  • Il codice “410“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore chimica e affini FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL CHIMICI”
  • Il codice “411“avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle aziende piccole e medie imprese, delle società cooperative e delle aziende artigiane del settore gomma e plastica FEDERTERZIARIO, CONFIMEA, C.F.C., UGL CHIMICI”
  • Il codice “412“avente il significato di “CCNL per il personale direttivo, docente, educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario occupato nelle scuole non statali, enti di formazione, scuole di preparazione, scuole dell’infanzia, asili nido, FEDERTERZIARIO, FEDERTERZIARIO SCUOLA, CONFIMEA, UGL SCUOLA e UGL”.
  • Il codice “413 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti del Terziario SISTEMA IMPRESA –CONFSAL”.
  • Il codice “414 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti del settore turismo e pubblici esercizi SISTEMA IMPRESA –CONFSAL”.
  • Il codice “415 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti in somministrazione delle Agenzie per il lavoro SISTEMA IMPRESA– SISTEMA LAVORO CONFSAL”.
  • Il codice “416 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle cooperative consorzi e società consortili del settore pulizia e servizi – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP-CONFSAL”.
  • Il codice “417 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti delle cooperative consorzi e società consortili del settore servizi alla persona – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP-CONFSAL”.
  • Il codice “418 “avente il significato “CCNL per i dipendenti del settore trasporto spedizioni e logistica – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP CONFSAL”.
  • Il codice “419 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti del settore agricoltura pesca e agroalimentare – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP CONFSAL”.
  • Il codice “420 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti del settore terziario e turismo – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP CONFSAL”.
  • Il codice “421 “avente il significato di “CCNL per i dipendenti del settore produzione e lavoro industria e artigianato – comparto cooperazione e forme associate d’impresa SISTEMA IMPRESA – SISTEMA COOP CONFSAL”.
  • Il codice “422 “avente il significato di “CCNL Studi professionali SISTEMA IMPRESA –CONFSAL”.
  • Il codice “423 “avente il significato di “CCNL per i lavoratori delle piccole e medie industrie metalmeccaniche e di installazione impianti SISTEMA IMPRESA –CONFSAL”.

.

 

INPS:CHIARIMENTI PER CIG IN DEROGA ANNUALITA’ 2017

24/04/2017

L’Inps, con il messaggio n. 1713 del 21 aprile 2017, fornisce alcuni chiarimenti in merito alla concessione della Cig in deroga per l’annualità 2017.

ABROGAZIONE DEFINITIVA LAVORO ACCESSORIO E MODIFICA RESPONSABILITA’SOLIDALE APPALTI

24/04/2017

In  Gazzetta Ufficiale n. 94 del 22 aprile 2017, e’pubblicata  la Legge n. 49 del 20 aprile 2017, di conversione del Decreto Legge n. 25/2017, recante:  «Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti».

La Legge 49/2017:

 

1. all’articolo 1 – abroga il lavoro accessorio (articoli da 48 a 50 del decreto legislativo n. 81 del 2015).

Viene lasciato un periodo transitorio, per i buoni acquistati in precedenza, che potranno essere utilizzati, in prestazioni di lavoro accessorio, entro il 31 dicembre 2017.

 

2. all’articolo 2 – modifica il comma 2, dell’articolo 29, del decreto legislativo n. 276 del 2003, ripristinando integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati.

Articolo 29Appalto

1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa.

2. In caso di appalto di  opere  o  di  servizi,  il  committente imprenditore  o  datore  di  lavoro  e’  obbligato  in   solido   con l’appaltatore, nonché’ con ciascuno  degli  eventuali  subappaltatori entro  il  limite  di  due  anni  dalla  cessazione  dell’appalto,  a corrispondere ai lavoratori i trattamenti  retributivi,  comprese  le quote  di  trattamento  di  fine  rapporto,  nonché’   i   contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione  al  periodo di esecuzione del contratto di appalto,  restando  escluso  qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo  il  responsabile dell’inadempimento. Il committente che ha eseguito il pagamento è tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto d’imposta ai sensi delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.

3. L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda.

  3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell’articolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dell’articolo 27, comma 2.

 3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale.

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

24/04/2017

– Sentenza 12 aprile 2017, n. 9392

– Dirigente – Perdita di chance – Indennità di risultato non riscosse – Risarcimento del danno

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9869

Licenziamento per giustificato motivo oggettivo – Affitto d’azienda – Inquadramento inferiore – Mutamento di mansioni – Tacito consenso

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9874

Rapporto di lavoro – Malattia – Astensione dal lavoro – Inidoneità al lavoro – Riammissione in servizio – Mansioni compatibili con lo stato di salute

 – Sentenza 20 aprile 2017, n. 10016

Lavoro – Superamento del periodo di comporto – Recesso – Annullamento – Prescrizione quinquennale

   – Sentenza 20 aprile 2017, n. 10017

Lavoro – Contratto di cessione d’azienda – Assunzione – Mancato superamento del periodo di prova – Licenziamento

 
 – Sentenza 21 aprile 2017, n. 10145

Lavoro

Infortunio sul lavoro – Risarcimento del danno biologico, morale ed esistenziale – Responsabilità del datore di lavoro – Omessa adozione delle misure antinfortunistiche

DURATA MASSIMA CIGO +CIGS : MODALITA’ CALCOLO BIENNIO / QUINQUENNIO MOBILE

23/04/2017

 

In base ai  principi della legge delega n.183/14 , per ciascuna unità produttiva, la somma dei trattamenti ordinari e straordinari di integrazione salariale autorizzati non può superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile ,restando precisato,,peraltro ,che,  ai   fini del calcolo  della predetta durata   , i trattamenti richiesti prima del 24.09.2015,data d’entrata in vigore  del   decreto legvo 148/15 ,si computano per la sola parte del periodo autorizzato successiva  alla precisata  data ,disponendo in tal modo l ‘art. 44, co. 2 del provvedimento citato.

Per  verificare  il limite di durata massima anzidetto nell’ambito del quinquennio “mobile” ,si procederà in modo analogo a quanto già in uso relativamente al biennio mobile della CIGO ,ossia,si considererà la prima settimana oggetto di richiesta di prestazione  ed , a ritroso, si valuteranno le 259 settimane precedenti (cosiddetto quinquennio mobile). Se in tale arco temporale saranno già state autorizzate 104 settimane (pari cioè a 24 mesi) non potrà essere riconosciuto il trattamento richiesto, fatto salvo quanto  dispone  l’art.22, comma 5.,che recita: “Ai fini del calcolo della durata massima complessiva di cui all’articolo 4, comma 1, la durata dei trattamenti per la causale di contratto di solidarieta’ viene computata nella misura della meta’ per la parte non eccedente i 24 mesi e per intero per la parte eccedente.”

Tale conteggio si riproporrà per ogni ulteriore settimana di integrazione salariale richiesta.

Si precisa, altresì, che ai soli fini della verifica della durata massima di cui all’art. 4 del decreto legislativo in argomento, il sistema di osservazione del quinquennio mobile non prenderà in considerazione periodi anteriori al 24 settembre 2015

Per le imprese del settore (industriale ed artigiano) edilizia e per le imprese che svolgono attività di escavazione e di lavorazione di materiali lapidei, la durata massima complessiva della cassa ordinaria e straordinaria è stabilita in 30 mesi per ciascuna unità produttiva.

A PROPOSIOTO REQUISITI LAVORATORI  PER INCENTIVO  ASSUNZIONE AL SUD

23/04/2017

 La presenti considerazioni  fanno riferimento  alla   questione   se sia o meno  necessario che , per poter conseguire l’incentivo previsto per le assunzioni da realizzare al Sud,   ricorra    in capo all’assumendo  ,oltre che  lo stato di disoccupazione ,anche  il patto di servizio , evidenziando che  la questione risulta  sollevata in una delle Faq  pubblicate  di recente sul sito  della   Fondazione Consulenti del Lavoro

 Al riguardo, risulta inevitabile  osservare  che invece di cogliere utilizzare la effettiva intenzione della Fondazione,cssia quella di fornire agli operatori un aiuto interpretativo e di orientamento sulle disposizioni che regolano la materia,da parte di qualcuno   uto interpretativo e d’indirizzo  sulle  disposizioni  riguardanti la materia, da parte di qualcuno si è cercato   di  far sorgere  dubbi,prplessita’ ed incertezze ,di cui  i predetti operatori    farebbero a meno.  

Nella faq n.16, ossia quella   in cui  è  trattata  la questione, la Fondazione afferma :

“La direzione centrale INPS sostiene la tesi che ai fini della definizione di “disoccupato”, debba essere completato il processo con la firma del patto di servizio. In realtà sappiamo che moltissimi Centri per l’Impiego non hanno adempiuto a tale passaggio. Anche in questo caso abbiamo interpellato l’ANPAL per la definitiva risposta. Qualunque sarà il responso, dovranno essere salvaguardate le istanze di bonus già autorizzate per lavoratori in possesso della sola DID”

Preso atto  di  cio’ ,si evidenzia quanto segue  ,  facendo a meno di congetture e giravolte interpretative,  ma  basandosi   totalmente soltanto  sule norme legislative ed amministrative cui si fa riferimento,osservando .in proposito che allo stato le uniche  istruzioni fornite   dall’Inps sull’incentivo in esame sono  quelle  della circolare n.41/2017, che ,pero’,  non fa  alcun  menzione  ,circa i requisiti dei lavoratori ,al “patto di servizio” ricghiamato  dalla  Faq n.16 .

Infatti al n.2 della richiamata circolare ,l’istituto,sotto la voce”   Lavoratori per i quali spetta l’incentiv0,asserisce soltanto  che: “L’incentivo spetta per l’assunzione di persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del d. lgs. n. 150/2015.  “

Ebbene ,  consultando   l’art.19 del dec.legvo sopra citato ,si  puo’ constatare  che  esso  al comma 1 recita:

”  Sono considerati disoccupati i lavoratori privi di  impiego  che

dichiarano, in forma telematica, al portale nazionale delle politiche

del  lavoro  di   cui   all’articolo   13,   la   propria   immediata

disponibilita’ allo  svolgimento  di  attivita’  lavorativa  ed  alla

partecipazione alle misure di politica attiva del  lavoro  concordate

con il centro per l’impiego.”

 E’ da aggiungere ,Peraltroche  quanto sopra esposto , trova espressa  e chiaran conferma     :   

 a)dall’ art.2,comma 2 ,del decreto direttoriale Anpal  del 21.11.2016 ,secondo cui:” L’incentivo spetta ai datori di lavoro che assumono persone disoccupate “;

  b) dalla circolare del mlps n.34/2016 ,in cui si  dispone:”

 “1.Stato  Stato di  disoccupazione.

1.1.Nozione.

L’Larticolo 19 del decreto legislativo n. 150/2015 rubricato “Stato di disoccupazione” stabilisce che

sono considerati disoccupati “i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al

portale nazionale delle politiche del lavoro di cuiall’articolo 13, la propria immediata disponibilita’

allo svolgimento di attività lavorativa ed alla parttecipazione alle misure di politica attiva del lavoro

 concordate con il centro per l’impiego”. Emerge, pertanto, che i requisiti richiesti sono due: l’essere priivi  di  impiego

 (componente  soggettiva)  e  dichiarare  la  propria  immediata  disponibilità  allo svo

svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipaziazione alle misure di  politica attiva del lavoro

(((componente oggettiva).”

 

Pertanto,come si vede , non si fa alcun  riferimento ad    alcuno al patto di servizio ,che ,oltretutto ,

e’ disciplinato non gia’ dall’art.19 ,bensì dall’art.  20 ,che  in merito stabilisce :

 

”  1.  Allo  scopo  di  confermare  lo  stato  di  disoccupazione,   ilavoratori disoccupati contattano i  centri  per  l’impiego,  con  lemodalita’ definite da  questi,  entro  30  giorni  dalla  data  delladichiarazione di cui all’articolo 19, comma 1, e, in  mancanza,  sonoconvocati dai centri per l’impiego, entro il termine stabilito con ildecreto di cui all’articolo 2, comma 1,  per  la  profilazione  e  la  stipula di un patto di servizio personalizzato.”

 Quindi,come e’  di facile   verificare  , l’art.20  afferma che scopo  di tale  “patto”  e’  quelo di  “confermare lo stato di disoccupazione ,che,quindi , risulta   ,insieme alla did  , il   requisito  effettivamente  richiesto dalla normativa     in vcapo ai  lavoratori  aspiranti alle   assunzioni   che consentono ai datori di lavoro interessati  a conseguire   l’incentivo per l’occupazione a tempo indeterminato  da realizzare  nel 2017 al  sud.

 Stando cosi’ le cose ,non   pare   eccessivo  ,né improprio asserire che la   dichiarazione della Direzione Centrale  Inps, interpellata dalla Fondazione C.L. ,non ha alcun motivo di  ammettere che possa essere  confermata ,perche’  si porrebbe     al di   fuori dalle previsioni legislative e ed amministrative in materia.

Oltretutto, e’ da  rimarcare   che  è la stessa Fondazione nel corpo della faq richiamata   ad esprimersi  in forma dubitativa ed ipotetica  ,così che  si ha difficolta’ ad ammettere che  intervengano eventuali  novita’      su tale    aspetto, che ,oltre a suscitare  sorpresa   ,stanti le  correnti previsioni normative ,  richiederebbero  ,comunque, che  l’ eventuale intervento con cui l’Inps    disponesse che      ,oltre al requisito dello stato di disoccupazione,per conseguire l’incentivo in questione ,   il lavoratore interessato  deve  possedere   anche quello della sottoscrizione del patto di servizio previsto dall’art.20  dec.legvo n.150/15,   dovrebbe essere vincolante  soltanto per le richieste datoriali dell’incentivo    presentate  dopo la   pubblicazione  del chiarimento  da parte dell’Istituto previdenziale   su tale aspetto,mentre per le istanze prodotte in precedenza,  si      dovrebbe   consentire   di provvedere alla necessaria  sanatoria, senza ommettere di specificare  corrispondenti   modalita’ e termini temporali.

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

23/04/2017
 – Ordinanza 18 aprile 2017, n. 9731

Indennità di trasferta – Contributi – Omissione – Cantieri itineranti – Interpretazione art. 7-quinquies, D.L. n. 193/2016

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9863 

Rapporto di lavoro subordinato – Licenziamento – Legittimità – Ricorso proposto oltre il termine di sessanta giorni

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9870

Lavoro – Dipendente postale – Danno da inabilità temporanea assoluta – Responsabilità ex art. 2087 cc – Risarcimento

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9873

– Dimissioni per giusta causa – Mobbing – Danno biologico e morale – Prova

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9875

Licenziamento – Procedura ex L. n. 223/1991 – Comunicazione agli enti regionali – Violazione

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9879

Dirigente medico del SSN – Mansioni superiori – Sostituzione vicaria per temporanea mancanza del titolare della posizione surrogata – Trattamento economico

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9880

Previdenza – Pubblico impiego – Pensione di vecchiaia a carico dell’Inps e dell’Inpdap – Pluralità di pensioni

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9882

Licenziamento disciplinare – Domanda di reintegrazione nel posto di lavoro – Revoca – Art. 1, co. 49, L. n. 92/12 – Reclamo

 – Sentenza 19 aprile 2017, n. 9883

Licenziamento disciplinare – Gravi irregolarità di cassa – Giustificazioni del lavoratore non credibili – Lesione del vincolo fiduciario

 Sentenza 19 aprile 2017, n. 9884

Rapporto di lavoro – Dipendenti non risultanti nel prospetto paga – Regolarizzazione – Ritardo – Accesso ispettivo