Archive for luglio 2010

CIRCOLARE MINISTERO INTERNO PER ALTE PROFESSIONALITA’ E RICONGIUNGIMENTI FAMILIARI

29/07/2010

 Si richiama l’attenzione  sulla Circolare 27 luglio 2010, n. 4848,con cui il Ministero dell’Interno fornisce le istruzioni operative sullaLegge 15 luglio 2009 n. 94,  con particolare riferimento all’ingresso   sul territorio nazionale per lavoratori altamente qualificati e sul  ricongiungimento familiare del genitore naturale.

  In ordine alle   ALTE PROFESSIONALITÀ’, la circolare prevede   che  l’art. 1 comma 22 lett. r della suddetta normativa – che ha inserito i commi 1ter e 1quater all’art. 27 del T.U. n. 286/98 – prevede, per le categorie di lavoratori stranieri altamente qualificati indicate al comma 1 lett. a), e) e g) dello stesso art. 27 la possibilità di sostituire la richiesta di nulla osta al lavoro con una comunicazione allo Sportello Unico da parte del datore di lavoro della proposta di contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

Pertanto  ,anzitutto viene ribadita la necessità  che il datore di lavoro – per poter accedere alla nuova procedura – sottoscriva con il Ministero dell’Interno un apposito protocollo d’intesa, in cui sia contenuto l’impegno a garantire il rispetto delle disposizioni vigenti in materia di assunzioni di lavoratori extracomunitari, con particolare riguardo alla capacità economica richiesta.

Al riguardo si informa che il  Ministerodell’Interno , d’intesa con il Dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali e quello dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, ha predisposto uno schema di protocollo e, pertanto, le imprese/ enti e le Università/Istituti di Ricerca, interessate ad aderire allo stesso protocollo, potranno far pervenire le richieste di sottoscrizione al seguente indirizzo di posta elettronica: segreteria.prefettomalandrino@interno.it., inviando   la visura camerale e/o lo statuto e/o l’atto costitutivo.

Sarà cura  della  Direzione Centrale competente trasmettere lo schema di protocollo alle imprese o Università richiedenti la sottoscrizione.

Inoltre, si informa che, al fine di facilitare l’attività delle singole imprese, in considerazione dell’ampia rappresentatività del mondo imprenditoriale riconosciuta a Confindustria, il 19 luglio u.s. è stato sottoscritto un protocollo fra il Ministero dell’Interno – D.L.C.I. e la predetta confederazione, sentito il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali  a cui potranno aderire le Aziende associate alla medesima organizzazione, utilizzando la dichiarazione di adesione allegata allo stesso protocollo.

Si sottolinea peraltro che  la sottoscrizione del protocollo con questo Ministero o l’adesione a quello sottoscritto dalla Confindustria consentirà di utilizzare la procedura semplificata di seguito descritta.

Per la nuova procedura, sono stati predisposti tre specifici moduli telematici” :

 – mod. CD (art. 27 c. 1 lett. a) per i dirigenti o personale altamente specializzato

 – mod. CF (art. 27 c. 1. lett. c) per i professori universitari

 – mod. CL (art. 27 c. 1. lett. g) per i lavoratori ammessitemporaneamente nel territorio italiano per adempiere funzioni specifiche per un periodo determinato.

La compilazione di tali moduli sarà consentita soltanto a chi, dopo aver sottoscritto il protocollo, avrà ottenuto dalle Prefetture – UTG la password specificamente dedicata.

Ai fini dell’abilitazione all’accesso, per il tramite della Prefettura competente, l’Università / Istituto di Ricerca firmatario dovrà comunicare i dati anagrafici dell’utente da accreditare (nome, cognome, data di nascita ed indirizzo e-mail) attraverso l’apposito modulo  allegato allacircolare ministeriale in argomento (all. 2).

Sarà quindi cura di codeste Sedi inoltrare successivamente la richiesta alla casella di posta associazioni.sui@interno.it..

L’utenza potrà sempre far ricorso al servizio di help desk accessibile tramite il sito di questo Ministero alla pagina https://nullaostalavoro.interno.it..

Si evidenzia che, per la procedura in questione, non è previsto alcun parere da parte delle D.P.L., mentre le Questure continueranno ad effettuare le verifiche relative all’insussistenza di motivi ostativi all’ingresso dei lavoratori extracomunitari sul territorio nazionale, ai sensi del D.P.R. 394/99.

Per consentire al lavoratore straniero di richiedere il visto di ingresso, il datore di lavoro dovrà controllare lo stato di avanzamento dell’istanza collegandosi sul sito http://www.interno.it alla pagina https://domanda.nullaostalavoro.interno.it..

Allorquando la domanda sarà nello step “attesa visto dall’Autorità Consolare”, il lavoratore extracomunitario dovrà recarsi presso la Rappresentanza diplomatica competente per richiedere il visto di ingresso.

Infine, si sottolinea che, entro 8 giorni dall’ingresso sul territorio nazionale, il lavoratore extracomunitario, unitamente al datore di lavoro, dovrà recarsi presso lo Sportello Unico per la sottoscrizione del contratto di soggiorno e per la richiesta del permesso di soggiorno, esibendo la necessaria documentazione completa, indicata nelle istruzioni allegate alla modulistica (all. 3).

 

 In merito al RICONGIUNGIMENTO FAMILIARE DEL GENITORE NATURALE,la circolare fa presente che l ‘art. 1 comma 22 lett. t della normativa in oggetto sostituisce il comma 5 dell’art. 29 del T.U. n. 286/98 e prevede la possibilità per il genitore naturale di ricongiungersi al figlio minore, già regolarmente soggiornante in Italia con l’altro genitore, purché dimostri il possesso dei requisiti di disponibilità di alloggio e di reddito; ai fini della sussistenza di tali requisiti, si tiene conto del possesso degli stessi da parte dell’altro genitore.

Pertanto si informa che, per consentire la presentazione della istanza di ricongiungimento in argomento, è stato predisposto un nuovo modulo telematico, denominato GN, reperibile sul sito http://www.interno.it. che dovrà essere compilato dal genitore già regolarmente soggiornante in Italia per presentare la domanda di ricongiungimento in nome e per conto del figlio minore.

Le procedure per la registrazione dell’utente, per la compilazione della modulistica e per l’invio della domanda – rinvenibili sul sito internet http://www.interno.it nella sezione “ricongiungimento familiare” – sono identiche a quelle già da tempo in uso, ampiamente illustrate con le pregresse circolari sulla materia.

Peraltro, si evidenzia che il genitore naturale richiedente dovrà specificare nella domanda l’alloggio che sarà occupato dal genitore naturale beneficiario. Tale alloggio dovrà essere conforme ai requisiti già previsti dalle norme vigenti in materia di ricongiungimento familiare.

Rimangono in vigore, per quanto compatibili, le disposizioni impartite con le pregresse circolari in materia.

 

PROTOCOLLO MINISTERO LAVORO -U.P.I PER POLITICHE ATTIVE CENTRI IMPIEGO

28/07/2010

Si segnala che il 27 .7.2010  tra il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’Unione delle Province d’Italia- UPI,tenendo conto :

-dell’obiettivo strategico del Ministero del Lavoro delle politiche sociali volto a contrastare gli effetti della crisi economica sull’occupazione attraverso la promozione e il rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro sostenendo la qualità dei servizi per il lavoro e della formazione, anche attraverso l’adozione di specifiche linee guida nazionali ;

-della necessità di promuovere l’innovazione, la qualità e la crescita occupazionale promuovendo le funzioni ed i servizi sul territorio, nell’assetto federale dato, nonché gli interventi sul mercato del lavoro, con l’obiettivo di avvicinare e rendere accessibili i servizi, gli incentivi e le politiche direttamente ai cittadini ed alle imprese;
la funzione prevista dall’ordinamento ed attribuita alla Provincia nel governo degli interventi per il sostegno allo sviluppo, con riferimento alle competenze relative ai servizi per il lavoro;
-della   necessità di ampliare la conoscenza dei mercati del lavoro locali, aumentare e migliorare i servizi di intermediazione a livello territoriale, contribuire ad orientare la formazione sulla base dei fabbisogni di competenze rilevati al livello locale, erogare offerta formativa e lavorativa congrua ai percettori di forme di sostegno al reddito;
l’esigenza di migliorare qualità e attendibilità dei dati relativi ai soggetti attivamente in cerca di lavoro iscritti ai Centri per l’impiego;
  della necessità, nella particolare fase di crisi, di ampliare i servizi erogati dai Centri pubblici per l’impiego anche con riferimento a una promozione degli istituti giuridici che favoriscono l’orientamento, la mobilità e la flessibilità e dei programmi promossi a livello nazionale per la formazione e il lavoro.
                                                              HANNO CONVENUTO
1. di prevedere, ferma restando la competenza delle Regioni in materia di politiche del lavoro e della formazione, l’elaborazione di standard di qualità e di performance per la qualità dei servizi competenti al lavoro, richiamando gli adempimenti e i compiti assegnati dalla normativa nazionale e in particolare dal d.lgs. 150/2009;
2. l’istituzione di una cabina di regia nazionale per il monitoraggio, la valutazione e la verifica dell’adeguamento dei servizi competenti al lavoro alle indicazioni previste dalla legislazione nazionale e regionale di riferimento, al fine di definire linee guida condivise per le attività dei servizi competenti;
3. la condivisione di sedi di confronto e di proposta per quanto previsto dalle norme di delega sulla riforma dei servizi per l’impiego

4. l’introduzione di criteri e indicatori omogenei volti a migliorare la qualità e l’attendibilità dei dati relativi ai soggetti attivamente alla ricerca di un lavoro fra coloro che sono iscritti come disponibili al lavoro presso i Centri per l’impiego;
5. la promozione delle misure di sostegno all’occupazione e di politica attiva del lavoro nell’ambito della pianificazione integrata a livello provinciale, con l’attivazione ed il governo della rete locale dei soggetti che operano sul mercato del lavoro;
6. la previsione dell’intervento dei servizi per l’impiego, quale snodo pubblico per l’erogazione del servizio e di accompagnamento sul territorio delle politiche del lavoro, attraverso il patto di servizio;
  7. il potenziamento su tutto il territorio nazionale, in coerenza con i sistemi regionali del lavoro, della gamma dei servizi offerti dalle Province tramite i centri per l’impiego al fine di agevolare l’erogazione di tutti quei servizi che si rendono necessari per contrastare gli effetti occupazionali della crisi economica e facilitare l’uscita dalla fase di recessione, tra i quali:
 l’erogazione dei voucher sul lavoro accessorio presso i centri per l’impiego
 l’attivazione della certificazione dei contratti ai sensi dell’art.78 del d.lgs.276/2003
 il collegamento alle Banche dati amministrative da parte dei Cpi (banca dati percettori INPS, Comunicazioni Obbligatorie, ecc.)
 il conferimento dei dati relativi all’offerta di personale sulla Borsa lavoro e, quindi, la raccolta delle indicazioni dei lavoratori
 la pubblicità delle vacancies delle imprese
 il potenziamento della rete Eures per la mobilità geografica dei lavoratori
 la promozione dell’apprendistato e dei tirocini in impresa;
8. la previsione, attraverso uno specifico atto di impegno, di interventi in grado di adeguare le strutture deputate ai servizi in materia di lavoro alle indicazioni previste dal decreto legislativo 27 ottobre 2009, n.150 per quanto riguarda i modelli professionali, organizzativi e gestionali dei serviziper l’impiego e gli strumenti di verifica delle performances con particolare riferimento all’utenza finale e ai compiti affidati dalla normativa di settore ai Servizi pubblici per l’impiego;
  9.la collaborazione tra Ministero del Lavoro e UPI per il coordinamento e il monitoraggio dell’attuazione delle misure della programmazione di Fondo sociale europeo nazionali specificamente rivolte ai servizi per l’impiego;

  10. la promozione della costituzione di osservatori provinciali sui fabbisogni di competenze e di figure professionali dei sistemi produttivi locali che operino, tra l’altro, secondo la metodologia di rilevazione unitaria individuata dalla cabina di regia nazionale istituita presso il Ministero del lavoro;
   11.. la creazione, con le agenzie tecniche del Ministero del Lavoro, di un sistema permanente per l’informazione e lo scambio di buone prassi nonché la costituzione di una comunità professionaledei responsabili dei servizi per l’impiego provinciali che si avvarrà dei risultati del monitoraggio dei servizi per il lavoro pubblici e privati condotto dall’Isfol .

IMPORTO SPESA PER RILASCIO PASSAPORTO ELETTRONICO

28/07/2010

   Nella G.U. 27 luglio 2010, n. 173. risulta pubblicato il decreto del MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE 20 maggio 2010 relativo alla determinazione dell’importo delle spese a carico dei soggetti richiedenti il nuovo passaporto ordinario elettronico.

Detto importo   ,da porre  a carico dei richiedenti ,a decorrere dall’entrata in esercizio del nuovo passaporto  ,  è determinato in euro 42,50, comprensivo di IVA (20%).

 La riscossione del predetto importo avviene all’atto della presentazione della richiesta del passaporto mediante versamento sul conto corrente postale n. 67422808, intestato al Ministero dell’economia e delle finanze – Dipartimento del tesoro, con causale «Importo per il rilascio del passaporto elettronico».

 

 nella G.U. 27 luglio 2010, n. 173.

 

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TUTORAGGIO INPS PER GRANDI IMPRESE

27/07/2010

Si richiama l’attenzione sul Messaggio 14 luglio 2010, n. 18610 con cui l’Inps illustra l’  attività di verifica amministrativa  attraverso il  tutoraggio di grandi   imprese .

  L’obiettivo di tale attività è la prevenzione delle anomalie generate dai flussi contributivi aziendali, creando professionalità unitarie ad alto valore aggiunto in grado di affrontare i fenomeni e le situazioni complesse riferite a tutti i contesti riconducibili alle aziende di volta in volta poste sotto attenzione. La precipua finalità è costruire un saldo rapporto bidirezionale capace di superare le singole problematiche e, soprattutto, di essere in grado di eliminare contrapposizioni improduttive .

  L’azienda, quindi, avrà come diretto referente un funzionario Inps che la gestirà nel suo complesso mediante una attenta e costante attività di verifica al fine di individuare soluzioni, possibilmente condivise, riferite a problematiche tecniche ed amministrative. L’attività di tutoraggio, mediante l’utilizzo della procedura TUTOR, vuole erigere a sistema un “modus operandi”, indirizzato a migliorare i risultati, utilizzando al meglio gli strumenti telematici relativi ai singoli fenomeni che di volta in volta saranno oggetto di osservazione. Il parametro di riferimento per l’individuazione delle aziende da sottoporre a tutoraggio è rappresentato, in questa prima fase, dalla contribuzione media lorda mensile dei DM 10 presentati nell’anno 2009.

Le aziende, pertanto, sono state suddivise nelle seguenti cinque fasce: 1.aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 1.000.000; 2. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 500.000 e fino a € 1.000.000; 3. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 300.000 e fino a € 500.000; 4. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato superiore a € 100.000 e fino a € 300.000. 5. aziende con un importo lordo contributivo mensile denunciato inferiore a € 100.000.

L’attività di tutoraggio prevede, oltre ad una approfondita analisi della singola azienda, una approfondita conoscenza del territorio e dei relativi fenomeni socio-economici in modo da consentire di contestualizzare l’attività e i comportamenti aziendali.
 
Tale aspetto assume una certa rilevanza in quanto permette di evidenziare particolari fattori di rischio che possono determinare omissioni o irregolarità in ordine agli adempimenti previsti dalle norme e, soprattutto, consente di operare azioni di prevenzione per evitare la generazione di anomalie e di evidenze.
 
 La procedura TUTOR è una procedura di sintesi che, attraverso la navigazione negli archivi di riferimento, guida l’operatore nell’individuazione degli elementi da ricercare e da valutare anche attraverso il contatto diretto con l’azienda interessata.
 
L’analisi congiunta delle problematiche rappresenta infatti il momento più qualificato e qualificante dell’attività di tutoraggio poiché esalta l’aspetto relazionale con il raggiungimento di un obiettivo comune, contribuendo a consolidare il reciproco rapporto di fiducia e di collaborazione.
 
La procedura TUTOR, oltre a fornire l’elenco anagrafico  delle ditte da tutorare, consente, per ciascuna di esse, l’accesso alle varie procedure di gestione e al “Fascicolo Elettronico” dal quale è già possibile avere un quadro generale dell’azienda.
 

RISCATTO PERIODI CONTRIBUTIVI PRESCRITTI DA PARTE ISCRITTI GESTIONE SEPARATA

27/07/2010

Si richiama l’attenzione sulla circolare dell’Inps n.101 del 26 scorso con cui vengono   date indicazioni operative per il  riscatto dei contributi in caso di mancato versamento da parte del commitente  degli stessi   all’Inps ,ricavandone una rendita vitalizia,fatto salvo il diritto al risarcimento danno.

In proposito si ricorda chel’art.13 della legge n.1338/1962 stabilisce che,ferme  restando  le disposizioni penali, il datore di lavoro che abbia omesso di versare contributi per l’assicurazione obbligatoria invalidità, vecchiaia e superstiti e che non possa piu’ versarli per sopravvenuta prescrizione ai sensi dell’art. 55 del regio decreto-legge 4 ottobre 1935, n. 1827, puo’ chiedere all’Istituto nazionale della previdenza sociale di costituire una rendita vitalizia riversibile pari alla pensione o quota di pensione adeguata dell’assicurazione obbligatoria che spetterrebbe al lavoratore  in  relazione ai contributi omessi.

 Nella citata circolare si dichiara che la facoltà di costituzione di rendita vitalizia sia estensibile a tutti coloro che, essendo soggetti al regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge 8 agosto 1995, n. 335, non siano però obbligati al versamento diretto della contribuzione, essendo la propria quota trattenuta dal committente/associante e versata direttamente da quest’ultimo. Tale situazione si verifica non solo per le attività di collaborazione di cui all’art. 50, comma 1, lett. c-bis) del testo unico delle imposte sui redditi (approvato con D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917), ma anche per le altre attività in ogni caso soggette al regime di assicurazione obbligatoria nella Gestione Separata di cui alla legge n. 335/1995, anche in forza di successive disposizioni, per le quali l’onere del versamento della relativa contribuzione sia a carico del committente/associante (tale situazione si verifica, ad esempio, anche per il lavoro autonomo occasionale, in forza di quanto previsto dall’ultimo periodo dell’articolo 44, comma 2, del decreto-legge 30 settembre 2003 n.269, convertito, con modificazioni, in legge 24 novembre 2003, n. 326). Invece il beneficio non potrà essere concesso, analogamente a quanto previsto per i titolari d’impresa, ove il destinatario della tutela previdenziale sia tenuto personalmente al versamento contributivo, come accade per i professionisti senza cassa. 

La costituzione della rendita vitalizia ha la finalità di sanare un’omissione contributiva nell’assicurazione I.V.S. in relazione alla quale si sia verificata la prescrizione e, quindi, ha quale presupposto l’inadempimento di un obbligo contributivo da parte del soggetto tenuto al pagamento; per tale motivo essa sarà applicabile ai soli periodi successivi alla data di inizio dell’obbligo contributivo alla gestione separata (30 giugno 1996 per i soggetti che risultassero già pensionati o iscritti a forme pensionistiche obbligatorie e dal 1° aprile 1996 per coloro che non risultano iscritti alle predette forme).Il soggetto legittimato, ai sensi del predetto art. 13, è il datore di lavoro, da intendersi in queste fattispecie come committente/associante. Solo qualora egli non voglia o non possa esercitare tale facoltà, il prestatore di lavoro può sostituirsi ad esso, salvo il diritto al risarcimento del danno. Resta inteso che qualora il periodo da considerare risulti già coperto di contributi a qualsiasi titolo, la domanda di riscatto dovrà essere respinta.L’accoglimento delle domande di costituzione di rendita vitalizia è subordinato alla presentazione di documenti di data certa dai quali possa evincersi con certezza l’esistenza ed il tipo del rapporto di lavoro.

 A titolo esemplificativo, la prova può essere fornita mediante produzione di contratto di lavoro, buste paga, ricevute degli emolumenti erogati ex art. 4, comma 6-ter, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322, estratti dei libri paga e matricola, dichiarazioni dei redditi, verbali assembleari, visure camerali storiche da cui emerga la nomina alla cariche medesime.

 Potranno essere considerate idonee a documentare la domanda di riscatto anche dichiarazioni rese ora per allora, solo nell’ipotesi in cui le stesse siano rilasciate da pubbliche Amministrazioni, sottoscritte dai loro funzionari responsabili e basate su atti d’ufficio.

 Conformemente a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 568 del 22 dicembre 1989, l’importo dei compensi percepiti dal richiedente e la loro collocazione temporale possono essere provati con qualsiasi mezzo, ivi inclusa la prova testimoniale

PROVVEDIMENTI CIGS AZIENDE ABRUZZO

26/07/2010

Si riporta l’elenco delle aziende operanti in  Abruzzo per cui nel periodo 16/23 luglio 2010 il Ministero del Lavoro ha emesso il provvedimento di CIGS:

 FULLMOBILI                                                                                                               S.r.l.

  con sede in :  MARTINSICURO                                                                    –  TE

  Causale di intervento :   crisi aziendale                                  

  Unita’ aziendali di

     MARTINSICURO                                                                                           –   TE

  Autorizzazione    del  20/07/2010 n.   53241 

  Pag. diretto      del trattamento di C.I.G.S.  dal    01/06/2010   al     20/12/2010

  Settore : Fabbricazione di mobili non metallici per uffici, negozi, ecc.- fabbricazione di mobili non metallici speciali per negozi: banconi, vetrine, mensole, ecc.- fabbricazione di mobili non metallici per uffici- fabbricazione di mobili non metalli per chiese

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LA   PERLA                                                                                                                      S.r.l.

  con sede in :  BOLOGNA                                                                             –  BO

  Causale di intervento :   riorganizzazione aziendale                       

  Unita’ aziendali diROSETO DELGLI ABRUZZI   –           TE

Decreto                del  23/07/2010 n.   53313 

  Concessione    del trattamento di C.I.G.S. dal     15/01/2010   al     14/01/2011

  Settore : Confezione di biancheria intima, corsetteria- confezione di biancheria personale utilizzando tessuti, pizzi, ecc., per uomo, donna e bambino: camicie, mutandel, mutandine, pigiami, camicie da notte, vestaglie, camicette da donna, ecc.- conf.di   biancheria

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Denominazione Azienda :    ABF S.r.l.
con sede in :   TERAMO Prov :    TE
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    TERAMO Prov :    TE  
Settore:    Fabbricazione di mobili non metallici per uffici, negozi, ecc., esclusi parti e accessori    
Decreto del  21/07/2010 n.  53259        
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   03/05/2010   al   02/05/2011        
Con autorizzazione al pagamento diretto        
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Denominazione Azienda :    ALFIERO BARNABEI & C. S.r.l.
con sede in :   TERAMO Prov :    TE
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    TERAMO Prov :    TE  
Settore:    Fabbricazione di mobili metallici per uffici, negozi, ecc., esclusi parti e accessori    
Decreto del  16/07/2010 n.  53130        
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   19/04/2010   al   18/04/2011        
Con autorizzazione al pagamento diretto        
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Denominazione Azienda :    GLOBAL SOLUTION SRL
con sede in :   VASTO Prov :    CH
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    GISSI Prov :    CH  
Settore:    FABBRICAZIONE DI ARTICOLI IN MATERIE PLASTICHE    
Decreto del  16/07/2010 n.  53121        
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   01/04/2010   al   31/03/2011        
Con autorizzazione al pagamento diretto        
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Denominazione Azienda :    OMA – OFFICINA MECCANICA ANGELUCCI
con sede in :   CASTIGLIONE A CASAURIA Prov :    PE
Causale di Intervento :    Crisi aziendale
Unità di :    BUSSI SUL TIRINO Prov :    PE  
Settore:    Fabbricazione, installazione e riparazione di strutture metalliche e di parti di strutture    
Decreto del  20/07/2010 n.  53173        
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal   15/02/2010   al   14/02/2011        
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Denominazione Azienda :    TECNOMATIC S.P.A.
con sede in :   CORROPOLI Prov :    TE
Causale di Intervento :    Riorganizzazione, Conversione aziendale
Unità di :    CORROPOLI Prov :    TE  
Settore:    Fabbricazione e installazione di altre macchine di impiego generale n.c.a.    
Decreto del  20/07/2010 n.  53212        
Approvazione del programma di C.I.G.S. dal   13/04/2010   al   12/04/2012Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   13/04/2010   al   12/10/2010        
Con autorizzazione al pagamento diretto        
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Denominazione Azienda :    TEXAB
con sede in :   CHIETI Prov :    CH
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    NOCCIANO Prov :    PE  
Settore:    Sartorie: confezione su misura di abbigliamento esterno (escluso quello in pelle e pelliccia), comprese la modifica e le riparazione    
Decreto del  16/07/2010 n.  53131        
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   01/02/2010   al   31/01/2011        
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Denominazione Azienda :    TEXCOLOR
con sede in :   SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA Prov :    TE
Causale di Intervento :    Contratti di solidarieta
Unità di :    SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA Prov :    TE  
Settore:    Servizi collegati all’industria dell’abbigliamento    
Decreto del  21/07/2010 n.  53271        
Concessione del trattamento di C.I.G.S. dal   05/04/2010   al   04/04/2011        
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PRECISAZIONI MINISTERO LAVORO CONVERSIONE PERMESSO SOGGIORNO DA STUDIO IN CO.CO.CO. A PROGETTO

26/07/2010

 Si richiama all’attenzione la nota n.3361 del 23 scorso, con cui la Direzione Generale Immigrazione del Ministero del Lavoro,al fine di rendere uniforni i comportamenti delle  proprie strutture territoriali sull’argomento  previsto dal titolo  precisa che per gli stranieri extracomuniari gia regolarmente soggiornati in Italia è ammissibile la conversione del permesso di  soggiorno per studio e formazione professionale in corso di validità in permesso di soggiorno per lavoro autonomo ,anche in presenza di contratto a progetto.  

A tal fine le Direzioni Provinciali del lavoro ,ai fini del rilascio del parere allo S.U.I,devono verificare la disponibilità della specifica quota destinata all conversione per lavoro autonomoattribuitaaivello locale,nonchè ad accertare dalla documentazione presentata dal richiedente il carattere  autonomo ( e non subordinato o parasubordinato) del contratto a progetto.

 In ordine a qust’ultimo aspetto ,la nota ministeriale raccomanda alle sedi periferiche di procedere al corretto inquadramento della fattispecie di contratto c.d.a progetto tra il lavoro autonomo,riportandosi ai requisiti  qualificani della fattispecie,così come precisati dalle circolari dello stesso Ministero del Lavoro n.1/04,n.17/06 e n.4/08,a cui si rinvia.

Infine viene precisato che   l’orientamento sopra  esposto non  trova applicazione ai nuovi ingressi ,considerato che  la casistica relativa al lavoro a progeto non figura tra le specifiche attività di lavoro autonomo indicate nell’art.2 del  DPC M dell’1.4.2010.

ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA PER LAVORO DOMESTICO

25/07/2010

 In conformità alla previsione dell’art.47 comma 2 del CCNL del 13 febbraio 2007,risulta sottoscritto dai rappresentanti datoriali e sindacali  il Regolamento della CAS.SA.COLF  .

Il predetto,in vigore dal 1° luglio 2010  ,   offre seguenti prestazioni a favore dei dipendenti e dei datori di lavoro iscritti alla CAS.SA.COLF medesima 

 
 AI LAVORATORI :
– rimborso delle spese sostenute per ticket per prestazioni di  alta specializzazione ,così come elencate nell’Allegato  A  ,per un importo non superiore a 300,00 euro per persona e per anno assicurativo  ,che risultino  effettuate presso strutture sanitarie pubbliche o accreditate;
• indennità giornaliera di 20,00 euro in caso di ricovero dovuto a malattia, infortunio o parto con pernottamento   per un periodo non superiore a 20 giorni,  con la previsione di una  franchigia di due giorni;
• indennità giornaliera di convalescenza per  di ricovero con pernottamento di durata superiore a 3 giorni pari a  20,00 euro  sino ad un numero massimo di 10 giorni;
 
 DATORI DI LAVORO:
– copertura della responsabilità civile verso i prestatori di lavoro (RCO) ed in questo caso la società assicura il datore di lavoro nel caso in cui il prestatore di lavoro o i suoi beneficiari avanzino nei confronti del datore di lavoro pretese a titolo di responsabilità civile.
 
 Si precisa che l’applicazione integrale del CCNL comporta l’obbligo dell’iscrizione dei dipendenti e dei datori di lavoro alla CAS.SA.COLF ed il versamento dei contributi nella misura oraria complessiva di 0,03, di cui 0,01 a carico del lavoratore  ,evidenziando che per il versamento dei contributi di assistenza contrattuale deve essere indicato il codice F2.
Il versamento dei contributi dela CAS.SA COLF avviene a cura del datore di lavoro  con la stessa periodicità trimestrale,entro lo stesso termine e con le medesime modalità con cui   provvede  a versare i contributi all’Inps.
Il Regolamento disciplina il perfezionamento del diritto alle prestazioni nei confronti dei datori di lavoro e dei lavoratori ,da richiedere    facendo uso della   specifica modulistica  unita al Regolamento: per i dipendenti Mod MRI/D – Allegato B)  ; per i datori di lavoro :Mod MCI/DL.Allegato E,da rimettere a: CAS.SA .COLF CORSO TRIESTE n:!=  oo198   R O MA.      

MISURA PREMIO INAIL FORMAZIONE LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE

22/07/2010

L’art.1 comma 1 della legge n.102/09,di conversione del dec.legge n.78/09,prevede che “

Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita’ produttiva connessa all’apprendimento. L’inserimento del lavoratore nelle attivita’ del progetto puo’ avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede di Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali stipulato dalle medesime parti sociali che sottoscrivono l’accordo relativo agli ammortizzatori. Al lavoratore spetta a titolo retributivo da parte dei datori di lavoro la differenza tra trattamento di sostegno al reddito e retribuzione.

2. All’onere derivante dal comma 1, valutato in 20 milioni di euro per l’anno 2009 e in 150 milioni di euro per l’anno 2010, si provvede mediante corrispondente riduzione delle risorse del Fondo sociale per occupazione e formazione, di cui all’articolo 18, comma 1, lettera a) del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, trasferite al medesimo con delibera CIPE n. 2 del 6 marzo 2009, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 90 del 18 aprile 2009.

3. Con decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanarsi entro trenta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto, sono disciplinate le modalita’ attuative del comma 1, avuto particolare riguardo ai procedimenti del relativo accordo, alla previsione di coniugazione dei medesimi con gli interventi di politica attiva a valere sulle risorse all’uopo destinate ai sensi dell’Accordo Stato-Regioni del 12 febbraio 2009, alle procedure di comunicazione all’INPS anche ai fini del tempestivo monitoraggio di cui al comma 4.

Premio INAIL per i lavoratori sospesi con trattamento di sostegno al reddito utilizzati in progetti di formazione

03/05/2010 12:13

Luisa Agostini

Parole chiave: inail , ministero lavoro

L’INAIL, con la circolare n. 18 del 30 aprile 2010, interviene per fornire istruzioni operative ai fini del calcolo del premio assicurativo per i lavoratori utilizzati nei progetti di formazione o riqualificazione come previsto dal Decreto Interministeriale n. 49281 del 18 dicembre 2009.

In forza di tale provvedimento è previsto che i datori di lavoro che hanno in atto sospensioni, previa sottoscrizione di uno specifico accordo in sede di Ministero del Lavoro, potranno reimpiegare i propri lavoratori sospesi purchè inseriti in progetti di formazione e riqualificazione che possono includere anche attività produttiva finalizzata all’apprendimento. Tali lavoratori continueranno a percepire il trattamento di sostegno al reddito ed il datore di lavoro riconoscerà la differenza tra tale importo e la retribuzione originaria spettante.

L’INAIL, con la circolare in oggetto specifica che per i lavoratori sospesi

  • ad orario ridotto, utilizzati nei progetti di formazione, il premio verrà calcolato in base alla voce di tariffa corrispondente alla lavorazione normalmente esercitata ed alla base imponibile rapportata alle ore complessive da retribuire a carico dei datori di lavoro;
  • a zero ore, il premio verrà calcolato in base alla retribuzione di ragguaglio pari al minimale di rendita ed alla voce di tariffa 0611 della Gestione artigianato

Al fine di incentivare la conservazione e la valorizzazione del capitale umano nelle imprese, in via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori percettori di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall’impresa di appartenenza in progetti di formazione o riqualificazione che possono includere attivita’ produttiva connessa all’apprendimento. L’inserimento del lavoratore nelle attivita’ del progetto puo’ avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede di Ministero del lavoro della salute e delle politiche sociali stipulato dalle medesime parti sociali che sottoscrivono l’accordo relativo agli ammortizzatori. Al lavoratore spetta a titolo retributivo da parte dei datori di lavoro la differenza tra trattamento di sostegno al reddito e retribuzione. “

  Il comma 3 della medesima legge stabilisce che con   decreto del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  , sono disciplinate le modalita’ attuative del comma 1 .

Premesso quanto sopra e ricordato che risulta intervenuto  al riguardo il Decreto  ministeriale n.49281 del 18.12.09,si evidenzia che l’INAIL

Premio INAIL per i lavoratori sospesi con trattamento di sostegno al reddito utilizzati in progetti di formazione

03/05/2010 12:13

Luisa Agostini

Parole chiave: inail , ministero lavoro

L’INAIL, con una prima  circolare n. 18 del 30 aprile 2010, era intervenuta  per fornire istruzioni operative ai fini del calcolo del premio assicurativo per i lavoratori utilizzati nei progetti di formazione o riqualificazione  in  questione    e che continueranno a percepire il trattamento di sostegno al reddito,mentre   il datore di lavoro riconosce  la differenza tra tale importo e la retribuzione originaria spettante.

Nella citata crcolarel ‘Istituto  specificava  che per i lavoratori sospesi

  • ad orario ridotto, utilizzati nei progetti di formazione, il premio verrà calcolato in base alla voce di tariffa corrispondente alla lavorazione normalmente esercitata ed alla base imponibile rapportata alle ore complessive da retribuire a carico dei datori di lavoro;
  • a zero ore, il premio verrà calcolato in base alla retribuzione di ragguaglio pari al minimale di rendita ed alla voce di tariffa 0611 della Gestione artigianato

Sciogliendo la riserva  contenuta nella menzionata circolare,l’Inail 

 L’INAIL, con la Nota n. 5153 del 2 luglio 2010, ricorda che il premio per i lavoratori sospesi a zero ore  si calcola in base alla retribuzione convenzionale giornaliera degli allievi dei corsi di formazione professionale, applicando un tasso pari al 5 per mille.

L’Istituto precisa, inoltre, che i dati relativi ai lavoratori utilizzati nei progetti di formazione o riqualificazione (codice fiscale, cognome, nome, durata del progetto), non devono essere trasmessi dai datori di lavoro ma verranno acquisiti direttamente dai competenti uffici del Ministero del Lavoro.

NON ANCORA OPERATIVO OBBLIGO INVIO SOLTANTO ON LINE CERTIFICATI MALATTIA

22/07/2010

Si riporta il testo del Comunicato emesso dalla PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  il  15 luglio 2010 sull’invio dei   certificati medici online:   “A precisazione di quanto comunicato dal presidente dell’Ordine dei medici di Agrigento  , circa una proroga che sarebbe stata concessa relativamente all’obbligo della trasmissione online dei certificati di malattia, il Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione comunica che il tavolo tecnico incaricato del collaudo del nuovo sistema è giunto alla conclusione che occorra continuare nell’attività di verifica delle funzionalità, al fine di risolvere rapidamente i problemi di messa a punto fin qui riscontrati. Non si tratta quindi di una proroga, che di fatto finirebbe per penalizzare quanti in questi mesi hanno operato conformemente alla legge, ma di proseguire lungo il percorso delineato dalla circolare del Ministro Brunetta dell’11 marzo 2010”.

Pertanto anche dopo il 19 luglio i certificati medici potranno ancora essere  rilasciati anche in cartaceo e trasmessi secondo la procedura previgente ,in attesa che siano superati gli inconvenienti rispetto alla piena funzionalità dei sistema operativo online ,e di conseguenza per ora il mancato rilascio e trasmissione degli stessi in via telematica non comporta  l’applicazio ne delle sanzioni previste per gli inadempienti.