CONSULTA: ESITO RICHIESTE REFERENDUM POPOLARE

12/01/2017

I giudici della Corte Costituzionale, nella giornata del 11 gennaio 2017, hanno deciso sulla ammissibilità o meno di 3 quesiti referendari presentati dalla Cgil relativamente all’abrogazione di alcune disposizioni previste nel Jobs Act.

in particolare, la Consulta ha deciso:

Ammissibile la richiesta di referendum denominato “abrogazione disposizioni limitative della responsabilità solidale in materia di appalti” (n. 170 Reg. Referendum);

Ammissibile la richiesta di referendum denominato “abrogazione disposizioni sul lavoro accessorio (voucher)” ( n. 171 Reg. Referendum);

Inammissibile la richiesta di referendum denominato “abrogazione delle disposizioni in materia di licenziamenti illegittimi ” (n. 169 Reg. Referendum)

Fonte: Corte Costituzionale

 

INPS:IMPORTO ANNO 2017 INDENNITA’ ANTIBUBERCOLOSI

12/01/2017

L’Inps, con la circolare n. 7 del 11 gennaio 2017, comunica gli importi da corrispondere a titolo di indennità antitubercolari – secondo la percentuale indicata dagli artt. 1 e 2 del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 novembre 2016 – per l’anno 2017.

Per effetto di quanto determinato dal Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 17 novembre 2016, circa la perequazione delle pensioni per l’anno 2016 e il valore definitivo per l’anno 2015 (in luogo della misura provvisoria dello 0,0% di cui al Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 19 novembre 2015), le percentuali di variazione risultano pari, in entrambi i casi, allo 0,0%. Ne consegue, che le misure degli importi rimangono invariate come di seguito riportato:

INPS:CIRCOLARE ESTRATTO CONTO INTEGRATO CASELLARIO LAVORATORI ATTIVI

12/01/2017

L’Inps, con la circolare n. 4 del 11 gennaio 2017, fornisce indicazioni per l’accesso all’Estratto Conto Integrato con il Casellario Lavoratori Attivi per gli assicurati iscritti a più gestioni previdenziali, a seguito dell’ampliamento della platea di riferimento dovuto alla sistemazione della posizione assicurativa degli iscritti alle gestioni pensionistiche dei dipendenti pubblici (Casse non Stato).

 

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

12/01/2017
  – Sentenza 10 gennaio 2017, n. 284

Lavoratore part time – Licenziamento – Assenza dal lavoro per più di 180 giorni – Conteggio ferie e malattia

  – Sentenza 10 gennaio 2017, n. 291

Esposizione a polveri di amianto – Malattia professionale – Responsabilità del datore di lavoro – Patologia causata dall’amianto – Risarcimento del danno

  – Sentenza 10 gennaio 2017, n. 299

Inps – Riscossione mediante ruolo – Cartella di pagamento per crediti contributivi – Intimazione a pagare

  – Sentenza 11 gennaio 2017, n. 475

Lavoro

Lavoro – Licenziamento intimato dall’inizio del periodo di gestazione – Nullità – Violazione dell’art. 54, D.Lgs. n. 151/2001

INPS: ULTERIORI AGEVOLAZIONI POPOLAZIONI CENTRO ITALIA COLPITE TERREMOTO

11/01/2017

L’Inps, con la circolare n. 2 del 11 gennaio 2017, fornisce le indicazioni operative, concernenti i nuovi interventi previsti, con la conversione in legge con modificazioni del Decreto legge n. 189 del 17 ottobre 2016, in favore delle popolazioni e dei territori delle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, interessati dagli eventi sismici successivi al 24 agosto 2016.

 

Elenco dei Comuni colpiti dal sisma del 26 e del 30 ottobre 2016

 

REGIONE ABRUZZO:

1. Campli (TE);

2. Castelli (TE);

3. Civitella del Tronto (TE);

4. Torricella Sicura (TE);

5. Tossicia (TE);

6. Teramo.

REGIONE LAZIO:

7. Cantalice (RI);

8. Cittaducale (RI);

9. Poggio Bustone (RI);

10. Rieti;

11. Rivodutri (RI).

REGIONE MARCHE:

12. Apiro (MC);

13. Appignano del Tronto (AP);

14. Ascoli Piceno;

15. Belforte del Chienti (MC);

16. Belmonte Piceno (FM);

17. Caldarola (MC);

18. Camerino (MC);

19. Camporotondo di Fiastrone (MC);

20. Castel di Lama (AP);

21. Castelraimondo (MC);

22. Castignano (AP);

23. Castorano (AP);

24. Cerreto D’esi (AN);

25. Cingoli (MC);

26. Colli del Tronto (AP);

27. Colmurano (MC);

28. Corridonia (MC);

29. Esanatoglia (MC);

30. Fabriano (AN);

31. Falerone (FM);

32. Fiuminata (MC);

33. Folignano (AP);

34. Gagliole (MC);

35. Loro Piceno (MC);

36. Macerata;

37. Maltignano (AP);

38. Massa Fermana (FM);

39. Matelica (MC);

40. Mogliano (MC);

41. Monsapietro Morico (FM);

42. Montappone (FM);

43. Monte Rinaldo (FM);

44. Monte San Martino (MC);

45. Monte Vidon Corrado (FM);

46. Montecavallo (MC);

47. Montefalcone Appennino (FM);

48. Montegiorgio (FM);

49. Monteleone (FM);

50. Montelparo (FM);

51. Muccia (MC);

52. Offida (AP);

53. Ortezzano (FM);

54. Petriolo (MC);

55. Pioraco (MC);

56. Poggio San Vicino (MC);

57. Pollenza (MC);

58. Ripe San Ginesio (MC);

59. San Severino Marche (MC);

60. Santa Vittoria in Matenano (FM);

61. Sefro (MC);

62. Serrapetrona (MC);

63. Serravalle del Chienti (MC);

64. Servigliano (FM);

65. Smerillo (FM);

66. Tolentino (MC);

67. Treia (MC);

68. Urbisaglia (MC).

REGIONE UMBRIA:

69. Spoleto (PG)».

 

Fonte: Inps

 


 

Leggi tutte le circolari ed i messaggi dell’INPS

 

INPS:ABROGAZIONE INDENNITA’MOBILITA’ E DS SPECIALE EDILIZIA

11/01/2017

L’Inps, con il messaggio n. 99 del 11 gennaio 2017, in merito all’abrogazione dei trattamenti di mobilità ordinaria e di disoccupazione speciale per l’edilizia, informa circa la cessazione dell’obbligo di versamento della relativa contribuzione di finanziamento ed del recupero delle somme versate a titolo di anticipazione del contributo d’ingresso alla mobilità.

Inoltre, informa circa l’abrogazione degli incentivi all’assunzione di lavoratori iscritti nelle liste di mobilità.

 

Fonte: Inps

 

GOVERNO:NUOVE NORME INGRESSO LAVORATORI EXTRACOMUNITARI SPECIALIZZATI

11/01/2017

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 304 del 30 dicembre 2016, il Decreto Legislativo n. 253 del 29 dicembre 2016, che, in attuazione della direttiva 2014/66/UE, apporta modifiche al Decreto Legislativo n. 286 del 1998 sulle condizioni di ingresso e soggiorno dei dirigenti, lavoratori specializzati, lavoratori in formazione di Paesi terzi nell’ambito di trasferimenti intra-societari.

L’entrata in vigore del provvedimento è l’11 gennaio 2017.

 

Gli articoli aggiunti al Decreto Legislativo n. 286 del 1998

Art. 27-quinquies (Ingresso e soggiorno nell’ambito di trasferimenti intra-societari).

1. L’ingresso e il soggiorno in Italia per svolgere prestazioni di lavoro subordinato nell’ambito di trasferimenti intra-societari per periodi superiori a tre mesi e’ consentito, al di fuori delle quote di cui all’articolo 3, comma 4, agli stranieri che soggiornano fuori del territorio dell’Unione europea al momento della domanda di ingresso o che sono stati gia’ ammessi nel territorio di un altro Stato membro e che chiedono di essere ammessi nel territorio nazionale in qualita’ di:
a) dirigenti;
b) lavoratori specializzati, ossia i lavoratori in possesso di conoscenze specialistiche indispensabili per il settore di attivita’, le tecniche o la gestione dell’entita’ ospitante, valutate, oltre che rispetto alle conoscenze specifiche relative all’entita’ ospitante, anche alla luce dell’eventuale possesso di una qualifica elevata, inclusa un’adeguata esperienza professionale, per un tipo di lavoro o di attivita’ che richiede conoscenza tecniche specifiche, compresa l’eventuale appartenenza ad un albo professionale;
c) lavoratori in formazione, ossia i lavoratori titolari di un diploma universitario, trasferiti a un’entita’ ospitante ai fini dello sviluppo della carriera o dell’acquisizione di tecniche o metodi d’impresa e retribuiti durante il trasferimento.
2. Per trasferimento intra-societario ai sensi del comma 1 si intende il distacco temporaneo di uno straniero, che al momento della richiesta di nulla osta al lavoro si trova al di fuori del territorio dell’Unione europea, da un’impresa stabilita in un Paese terzo, a cui lo straniero e’ legato da un rapporto di lavoro che dura da almeno tre mesi, a un’entita’ ospitante stabilita in Italia, appartenente alla stessa impresa o a un’impresa appartenente allo stesso gruppo di imprese ai sensi dell’articolo 2359 del codice civile. Il trasferimento intra-societario comprende i casi di mobilita’ dei lavoratori stranieri tra entita’ ospitanti stabilite in diversi Stati membri.
3. Per entita’ ospitante si intende la sede, filiale o rappresentanza in Italia dell’impresa da cui dipende il lavoratore trasferito o un’impresa appartenente allo stesso gruppo, o una sua sede, filiale o rappresentanza in Italia.
4. Il presente articolo non si applica agli stranieri che:
a) chiedono di soggiornare in qualita’ di ricercatori ai sensi dell’articolo 27-ter;
b) in virtu’ di accordi conclusi tra il Paese terzo di appartenenza e l’Unione europea e i suoi Stati membri, beneficiano dei diritti alla libera circolazione equivalenti a quelli dei cittadini dell’Unione o lavorano presso un’impresa stabilita in tali Paesi terzi;
c) soggiornano in Italia, in qualita’ di lavoratori distaccati, ai sensi della direttiva 96/71/CE, e della direttiva 2014/67/UE;
d) svolgono attivita’ di lavoro autonomo;
e) svolgono lavoro somministrato;
f) sono ammessi come studenti a tempo pieno o effettuano un tirocinio di breve durata e sotto supervisione nell’ambito del percorso di studi.
5. L’entita’ ospitante presenta la richiesta nominativa di nulla osta al trasferimento intra-societario allo sportello unico per l’immigrazione presso la prefettura-Ufficio territoriale del Governo della provincia in cui ha sede legale l’entita’ ospitante. La richiesta, a pena di rigetto, indica:
a) che l’entita’ ospitante e l’impresa stabilita nel paese terzo appartengono alla stessa impresa o allo stesso gruppo di imprese;
b) che il lavoratore ha lavorato alle dipendenze della stessa impresa o di un’impresa appartenente allo stesso gruppo per un periodo minimo di tre mesi ininterrotti immediatamente precedenti la data del trasferimento intra-societario;
c) che dal contratto di lavoro e, se necessaria, da una lettera di incarico risulta:
1) la durata del trasferimento e l’ubicazione dell’entita’ ospitante o delle entita’ ospitanti;
2) che il lavoratore ricoprira’ un posto di dirigente, di lavoratore specializzato o di lavoratore in formazione nell’entita’ ospitante;
3) la retribuzione, nonche’ le altre condizioni di lavoro e di occupazione durante il trasferimento intra-societario;
4) che, al termine del trasferimento intra-societario, lo straniero fara’ ritorno in un’entita’ appartenente alla stessa impresa o a un’impresa dello stesso gruppo stabilite in un Paese terzo;
d) il possesso delle qualifiche, dell’esperienza professionale e del titolo di studio di cui al comma 1, lettere a), b) e c);
e) il possesso da parte dello straniero dei requisiti previsti dal decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, nell’ipotesi di esercizio della professione regolamentata a cui si riferisce la richiesta;
f) gli estremi di passaporto valido o documento equipollente dello straniero;
g) per i lavoratori in formazione, il piano formativo individuale contenente la durata, gli obiettivi formativi e le condizioni di svolgimento della formazione;
h) l’impegno ad adempiere agli obblighi previdenziali e assistenziali previsti dalla normativa italiana, salvo che non vi siano accordi di sicurezza  sociale con il Paese di appartenenza.
6. La richiesta di nulla osta al trasferimento intra-societario contiene altresi’ l’impegno dell’entita’ ospitante a comunicare allo sportello unico per l’immigrazione ogni variazione del rapporto di lavoro che incide sulle condizioni di ammissione di cui al comma 5.
7. La documentazione relativa ai requisiti di cui al comma 1 e alle condizioni di cui al comma 5 e’ presentata, dall’entita’ ospitante, entro dieci giorni dalla presentazione della richiesta, allo sportello unico per l’immigrazione di cui al medesimo comma 5, che procede alla verifica della regolarita’, della completezza e dell’idoneita’ della stessa. In caso di irregolarita’ sanabile o incompletezza della documentazione, l’entita’ ospitante e’ invitata ad integrare la stessa ed il termine di cui al comma 8 e’ sospeso fino alla regolarizzazione della documentazione.
8. Lo sportello unico per l’immigrazione, nel complessivo termine massimo di quarantacinque giorni dalla presentazione della richiesta, acquisiti i pareri di competenza della sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro per la verifica delle condizioni di cui al comma 5 e della questura per  la verifica della insussistenza di motivi ostativi all’ingresso dello straniero ai sensi dell’articolo 31, comma 1, del regolamento di attuazione, rilascia il nulla osta o, entro il medesimo termine, comunica al richiedente il rigetto dello stesso. Il nulla osta e il codice fiscale dello straniero sono trasmessi in via telematica dallo sportello unico per l’immigrazione agli Uffici consolari per il rilascio del visto. Il nulla osta ha validita’ per un periodo non superiore a sei mesi dalla data del rilascio.
9. Il nulla osta al trasferimento intra-societario e’ rilasciato con le modalita’ di cui agli articoli 30-bis, ad eccezione del comma 4, e dell’articolo 31 del regolamento di attuazione, ove compatibili.
10. Entro otto giorni lavorativi dall’ingresso nel territorio nazionale, lo straniero dichiara la propria presenza allo sportello unico per l’immigrazione che ha rilasciato il nulla osta ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
11. La durata massima del trasferimento intra-societario e’ di tre anni per i dirigenti e i lavoratori specializzati e di un anno per i lavoratori in formazione. Tra la fine della durata massima del trasferimento intra-societario e la presentazione di un’altra domanda di ingresso nel territorio nazionale per trasferimento intra-societario per lo stesso straniero devono intercorrere almeno tre mesi.
12. I lavoratori ammessi in Italia nell’ambito di trasferimenti intra-societari beneficiano delle condizioni di lavoro e di occupazione previste dall’articolo 4 del decreto legislativo 17 luglio 2016, n. 136. Essi beneficiano, altresi’, di un trattamento uguale a quello riservato ai lavoratori italiani per quanto concerne la liberta’ di associazione, adesione e partecipazione a organizzazioni rappresentative dei lavoratori o dei datori di lavoro o a qualunque organizzazione professionale di categoria e per quanto concerne l’erogazione dei beni e servizi a disposizione del pubblico, ad esclusione dell’accesso ad un alloggio e dei servizi forniti dai centri per l’impiego. In caso di mobilita’ intra-unionale si applica il regolamento (CE) n. 1231/2010.
13. Nel caso in cui l’entita’ ospitante abbia sottoscritto con il Ministero dell’interno, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un protocollo di intesa, con cui garantisce la sussistenza delle condizioni previste dal comma 5, il nulla osta e’ sostituito da una comunicazione presentata, con modalita’ telematiche, dall’entita’ ospitante allo sportello unico per l’immigrazione. La comunicazione e’ trasmessa dallo sportello unico per l’immigrazione al questore per la verifica dell’insussistenza di motivi ostativi all’ingresso dello straniero ai sensi dell’articolo 31, comma 1, del regolamento di attuazione e, ove nulla osti da parte del questore, lo sportello unico per l’immigrazione invia la comunicazione, con le medesime modalita’ telematiche, all’Ufficio consolare per il rilascio del visto di ingresso. Entro otto giorni lavorativi dall’ingresso nel territorio nazionale, lo straniero dichiara la propria presenza allo sportello unico per l’immigrazione ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
14. L’entita’ ospitante che ha sottoscritto un protocollo di intesa ai sensi del comma 13 comunica tempestivamente e in ogni caso non oltre trenta giorni ogni modifica che incide sulle condizioni garantite dal predetto protocollo.
15. Il nulla osta al trasferimento intra-societario e’ rifiutato o, se gia’ rilasciato, e’ revocato quando:
a) non sono rispettate le condizioni previste dal comma 5;
b) non e’ trascorso l’intervallo temporale di cui al comma 11;
c) i documenti presentati sono stati ottenuti in maniera fraudolenta o sono stati falsificati o contraffatti;
d) l’entita’ ospitante e’ stata istituita principalmente allo scopo di agevolare l’ingresso dei lavoratori soggetti a trasferimento intra-societario;
e) l’entita’ ospitante non ha rispettato i propri obblighi in materia tributaria, di previdenza sociale, diritti dei lavoratori, condizioni di lavoro e di occupazione previsti dalla normativa nazionale o dai contratti collettivi applicabili;
f) l’entita’ ospitante e’ stata oggetto di sanzioni per lavoro non dichiarato o occupazione illegale;
g) l’entita’ ospitante e’ in corso di liquidazione, e’ stata liquidata o non svolge alcuna attivita’ economica.
16. Nei casi di cui al comma 15, lettere e), f) e g), la decisione di rifiuto o di revoca e’ adottata nel rispetto del principio di proporzionalita’ e tiene conto delle circostanze specifiche del caso.
17. Al lavoratore autorizzato al trasferimento intra-societario e’ rilasciato dal questore, entro quarantacinque giorni dalla dichiarazione di presenza di cui ai commi 10 e 13 un permesso di soggiorno per trasferimento intra-societario recante la dicitura «ICT» nella rubrica «tipo di permesso», con le modalita’ di cui all’articolo 5. Lo straniero dichiara alla questura competente il proprio domicilio e si impegna a comunicarne ogni successiva variazione ai sensi dell’articolo 6, comma 8.
18. Il permesso di soggiorno ICT non e’ rilasciato o il suo rinnovo e’ rifiutato o, se gia’ rilasciato, e’ revocato, oltre che nei casi di cui al comma 15, quando:
a) e’ stato ottenuto in maniera fraudolenta o e’ stato falsificato o contraffatto;
b) risulta che il lavoratore intra-societario non soddisfaceva o non soddisfa piu’ le condizioni per l’ingresso e il soggiorno previste dal presente testo unico o se soggiorna per fini diversi da quelli per cui ha ottenuto il nulla osta ai sensi del presente articolo;
c) e’ stata raggiunta la durata massima del trasferimento intra-societario di cui al comma 11.
19. La revoca del permesso di soggiorno ICT e’ comunicata per iscritto al lavoratore e all’entita’ ospitante.
20. Il permesso di soggiorno ICT ha durata pari a quella del trasferimento intra-societario e puo’ essere rinnovato, dalla questura competente, nei limiti di durata massima di cui al comma 11, in caso di proroga del distacco temporaneo di cui al comma 2, previa verifica, da parte dello sportello unico per l’immigrazione di cui al comma 5, dei presupposti della proroga.
21. Il rinnovo del permesso di soggiorno ICT e’ consentito, nei limiti della durata massima di cui al comma 11, anche quando lo straniero svolge attivita’ lavorativa in un altro Stato membro dell’Unione europea. In tal caso il rinnovo e’ richiesto al questore competente al primo rilascio.
22. Il ricongiungimento familiare e’ consentito al titolare del permesso di soggiorno ICT, indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno, ai sensi e alle condizioni previste dall’articolo 29. Ai familiari e’ rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari ai sensi dell’articolo 30, commi 2, 3 e 6, di durata pari a quella del permesso di soggiorno ICT.
23. Alla richiesta di ingresso dei familiari al seguito, presentata contestualmente alla richiesta di cui al comma 5, si applica il termine di cui al comma 8.
24. Lo straniero a cui e’ stato rilasciato il permesso di soggiorno ICT e’ riammesso senza formalita’ nel territorio nazionale, su richiesta di altro Stato membro dell’Unione europea, che si oppone alla mobilita’ di breve durata dello straniero, non autorizza o revoca un’autorizzazione alla mobilita’ di lunga durata, anche quando il permesso di soggiorno ICT e’ scaduto o revocato. Ai fini del presente comma, si intende per mobilita’ di breve durata l’ingresso ed il soggiorno per periodi non superiori a novanta giorni in un arco temporale di centottanta giorni e per mobilita’ di lunga durata l’ingresso ed il soggiorno per periodi superiori a novanta giorni.
25. Per quanto non espressamente previsto dal presente articolo, si applicano, ove compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 22, ad eccezione del comma 6, secondo periodo.
26. In caso di impiego di uno o piu’ lavoratori stranieri privi del permesso di soggiorno ICT rilasciato ai sensi del comma 17 o il cui permesso sia scaduto e del quale non sia stato chiesto il rinnovo, si applica l’articolo 22, commi 12, 12-bis, 12-ter, 12-quater e 12-quinquies.

Art. 27-sexies (Stranieri in possesso di permesso di soggiorno per trasferimento intra-societario ICT rilasciato da altro Stato membro).

1. Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno ICT rilasciato da altro Stato membro e in corso di validita’ e’ autorizzato a soggiornare nel territorio nazionale e a svolgere attivita’ lavorativa presso una sede, filiale o rappresentanza in Italia dell’impresa da cui dipende il medesimo lavoratore titolare di permesso di soggiorno ICT o presso un’impresa appartenente allo stesso gruppo, o una sua sede, filiale o rappresentanza in Italia, per un periodo massimo di novanta giorni in un arco temporale di centottanta giorni. Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 5, comma 7, ad eccezione del terzo periodo.
2. Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno ICT rilasciato da altro Stato membro e in corso di validita’ e’ autorizzato a soggiornare nel territorio nazionale e a svolgere attivita’ lavorativa presso una sede, filiale o rappresentanza in Italia dell’impresa da cui dipende il medesimo lavoratore titolare di permesso di soggiorno ICT o presso un’impresa appartenente allo stesso gruppo, o una sua sede, filiale o rappresentanza in Italia, per un periodo superiore a novanta giorni previo rilascio del nulla osta ai sensi dell’articolo 27-quinquies, comma 5.
3. Agli stranieri di cui ai commi 1 e 2 e’ consentito l’ingresso nel territorio nazionale in esenzione dal visto.
4. La richiesta di nulla osta di cui al comma 2 e’ presentata dall’entita’ ospitante allo sportello unico per l’immigrazione presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo della provincia in cui ha sede legale l’entita’ ospitante e indica a pena di rigetto la sussistenza delle condizioni di cui all’articolo 27-quinquies, comma 5, lettere a), c), e), f) ed h). Si applicano le disposizioni di cui all’articolo 27-quinquies, commi 6, 7, 8, primo periodo, e 9. Nel caso in cui lo straniero e’ gia’ presente nel territorio nazionale ai sensi del comma 1, la richiesta di nulla osta e’ presentata entro novanta giorni dal suo ingresso.
5. La documentazione e le informazioni relative alle condizioni di cui al comma 4 sono fornite in lingua italiana.
6. Entro otto giorni lavorativi dal rilascio del nulla osta, lo straniero dichiara allo sportello unico per l’immigrazione che lo ha rilasciato la propria presenza nel territorio nazionale ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
7. Nel caso in cui l’entita’ ospitante abbia sottoscritto con il Ministero dell’interno, sentito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un protocollo di intesa, con cui garantisce la sussistenza delle condizioni previste dal comma 4, il nulla osta e’ sostituito da una comunicazione presentata, con modalita’ telematiche, dall’entita’ ospitante allo sportello unico per l’immigrazione. La comunicazione e’ trasmessa dallo sportello unico per l’immigrazione al questore per la verifica dell’insussistenza di motivi ostativi all’ingresso dello straniero ai sensi dell’articolo 31, comma 1, del regolamento di attuazione e, ove nulla osti da parte del questore, lo sportello unico per l’immigrazione invita lo straniero, per il tramite dell’entita’ ospitante, a dichiarare entro otto giorni lavorativi la propria presenza nel territorio nazionale ai fini del rilascio del permesso di soggiorno.
8. Il nulla osta e’ rifiutato o, se gia’ rilasciato, e’ revocato quando non sono rispettate le condizioni di cui al comma 4, primo periodo, nonche’ nei casi di cui all’articolo 27-quinquies, comma 15, lettere c), e), f) e g).
9. Allo straniero di cui ai commi 2 e 7 e’ rilasciato dal questore, entro quarantacinque giorni dalla dichiarazione di presenza di cui ai commi 6 e 7, un permesso di soggiorno per mobilita’ di lunga durata recante la dicitura «mobile ICT» nella rubrica «tipo di permesso», con le modalita’ di cui all’articolo 5. Lo straniero dichiara alla questura competente il proprio domicilio e si impegna a comunicarne ogni successiva variazione ai sensi dell’articolo 6, comma 8.
10. Il permesso di soggiorno mobile ICT non e’ rilasciato o il suo rinnovo e’ rifiutato o, se gia’ rilasciato, e’ revocato, oltre che nei casi di cui al comma 8, nei casi di cui all’articolo 27-quinquies, comma 18. La revoca del permesso di soggiorno mobile ICT e’ tempestivamente comunicata allo Stato membro che ha rilasciato il permesso di soggiorno ICT.
11. Nelle more del rilascio del nulla osta e della consegna del permesso di soggiorno mobile ICT, lo straniero e’ autorizzato a svolgere l’attivita’ lavorativa richiesta qualora il permesso di soggiorno ICT rilasciato dal primo Stato membro non sia scaduto.
12. Allo straniero titolare del permesso di soggiorno mobile ICT si applicano le disposizioni di cui all’articolo 27-quinquies, comma 12.
13. Il permesso di soggiorno mobile ICT ha durata pari a quella del periodo di mobilita’ richiesta e puo’ essere rinnovato dalla questura competente in caso di proroga del periodo di mobilita’, previa verifica da parte dello sportello unico per l’immigrazione di cui al comma 4 dei presupposti della proroga, nei limiti di durata massima di cui all’articolo 27-quinquies, comma 11, e della validita’ del permesso di soggiorno ICT rilasciato dallo Stato membro di provenienza.
14. Al titolare del permesso di soggiorno mobile ICT e’ consentito il ricongiungimento familiare, indipendentemente dalla durata del suo permesso di soggiorno, ai sensi e alle condizioni previste dall’articolo 29. Ai familiari e’ rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari ai sensi dell’articolo 30, commi 2, 3 e 6, di durata pari a quella del permesso di soggiorno mobile ICT.
15. Ai familiari dello straniero titolare di permesso di soggiorno mobile ICT e in possesso di un valido titolo di soggiorno rilasciato dallo Stato membro di provenienza e’ consentito l’ingresso nel territorio nazionale, in esenzione dal visto, ed e’ rilasciato un permesso di soggiorno per motivi familiari, ai sensi dell’articolo 30, commi 2, 3 e 6, di durata pari a quella del permesso di soggiorno mobile ICT, previa dimostrazione di aver risieduto in qualita’ di familiari del titolare del permesso di soggiorno mobile ICT nel medesimo Stato membro.
16. Nel caso di impiego di uno o piu’ lavoratori stranieri il cui permesso di soggiorno ICT rilasciato da altro Stato membro sia scaduto, revocato o annullato o non sia stato richiesto entro novanta giorni dall’ingresso in Italia il nulla osta di cui al comma 4, si applica l’articolo 22, commi 12, 12-bis, 12-ter, 12-quater e 12-quinquies.

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale

INL:NUOVI INDIRIZZI OPERATIVI PERSONALE SPETTIVO DISTACCO TRANSNAZIONALE

11/01/2017

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la circolare n. 1 del 9 gennaio 2017, fornisce, agli organi di vigilanza, indicazioni operative in materia di distacco transnazionale dei lavoratori.

La circolare specifica l’ambito applicativo della nuova disciplina prevista dal Decreto Legislativo n. 136/2016 di recepimento della Direttiva 2014/67/UE. L’INL si sofferma sull’autenticità del distacco e sugli elementi oggetto di verifica da parte del personale ispettivo, nonché sul regime sanzionatorio da adottare qualora vengano riscontrate situazioni illecite.

Particolari chiarimenti sono, infine, disponibili per il settore del cabotaggio stradale.

 

Fonte: Ispettorato nazionale del lavoro

 


 

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

11/01/2017

 – Sentenza 05 gennaio 2017, n. 162

Concorso – Ricorso – Richiesta di annullamento degli atti – Errore di fatto – Domanda di revocazione della sentenza – Atti “interni” al giudizio di legittimità

  – Sentenza 09 gennaio 2017, n. 209

Lavoro – Privatizzazione pubblico impiego – Licenziamento disciplinare – Contestazione – Tempistica

  – Sentenza 09 gennaio 2017, n. 210

Lavoro pubblico – Trattamenti economici integrativi – Corresponsione – Previsione della contrattazione collettiva

  – Sentenza 09 gennaio 2017, n. 217

Lavoro – Funzioni dirigenziali – Assegnazione mansioni inferiori – Sottrazione delle competenze maggiormente qualificanti

INPS:NOVITA’ IN MATERIA PREVIDENZIALE IN LEGGE BILANCIO 2017

10/01/2017

L’Inps ha pubblicato, in data 10 gennaio 2017, alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017.

– Abolizione Penalizzazioni

– APE Sociale – Anticipo pensionistico

– APE Volontaria – Anticipo finanziario a garanzia pensionistica

– Beneficio per i lavoratori precoci

– Beneficio per addetti a lavori usuranti

Cumulo di periodi assicurativi

Quattordicesima

Regime sperimentale donna (c.d. opzione donna)

 

Fonte: InpsL’Inps ha pubblicato, in data 10 gennaio 2017, alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017.

– Abolizione Penalizzazioni

– APE Sociale – Anticipo pensionistico

– APE Volontaria – Anticipo finanziario a garanzia pensionistica

– Beneficio per i lavoratori precoci

– Beneficio per addetti a lavori usuranti

Cumulo di periodi assicurativi

Quattordicesima

Regime sperimentale donna (c.d. opzione donna)

 

Fonte: InpsL’Inps ha pubblicato, in data 10 gennaio 2017, alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017.

– Abolizione Penalizzazioni

– APE Sociale – Anticipo pensionistico

– APE Volontaria – Anticipo finanziario a garanzia pensionistica

– Beneficio per i lavoratori precoci

– Beneficio per addetti a lavori usuranti

Cumulo di periodi assicurativi

Quattordicesima

Regime sperimentale donna (c.d. opzione donna)

 

Fonte: InpsL’Inps ha pubblicato, in data 10 gennaio 2017, alcune schede informative semplificate sulle principali novità in materia previdenziale introdotte dalla legge di Bilancio 2017.

– Abolizione Penalizzazioni

– APE Sociale – Anticipo pensionistico

– APE Volontaria – Anticipo finanziario a garanzia pensionistica

– Beneficio per i lavoratori precoci

– Beneficio per addetti a lavori usuranti

Cumulo di periodi assicurativi

Quattordicesima

Regime sperimentale donna (c.d. opzione donna)

 

Fonte: Inps