MLPS:TIPOLOGIE CONTRATTUALI LAVORO PIU’ UTILIZZATE IN ITALIA

21/03/2017

 

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Riprendendo quanto indicato dal Ministero del Lavoro, sui  movimenti dei rapporti di lavoro in Italia registrati dal Sistema delle Comunicazioni Obbligatorie, abbiamo elaborato i seguenti grafici che forniscono un quadro delle tipologie contrattuali più utilizzate in Italia (periodo 2012-2016).

Possiamo vedere:

  • i rapporti a tempo indeterminato sono calati di ben 690mila unità tra il 2015 ed il 2016;

  • indipendentemente dalla predisposizione di molti limiti all’utilizzo del contratto a tempo determinato, questa è la tipologia contrattuale in assoluto più utilizzata dalle aziende, nel corso degli ultimi anni;

  • le collaborazioni, anch’esse oggetto di limitazioni normative, hanno subìto un rallentamento di 270mila unità dal 2014 al 2016.

 

Fonte: Ministero del Lavoro – Studi e Statistiche (note trimestrali sulle Comunicazioni Obbligatorie)

 

 

 

INPS:RIPRISTINATO SERVIZIO PER VOUCHER LAVORO ACQUISTATI ENTRO 17 MARZO 2017

21/03/2017

L’Inps comunica che è stato ripristinato il servizio on-line per l’attivazione, la riscossione e il rimborso dei voucher (buoni per prestazioni di lavoro accessorio) acquistati entro il 17 marzo compreso.

Sarà possibile utilizzare i “buoni lavoro”, aboliti con Decreto Legge n. 25 del 17 marzo 2017, fino al 31 dicembre 2017.

MLPS:COMUNICATO RIGUARDANTE NORME CIRCA MODALITA’ UTILIZZO VOUCHER SINO AL 31.12.2017

21/03/2017

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​Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sul proprio sito internet, un comunicato con il quale chiarisce che l’utilizzo, nel periodo transitorio (sino al 31 dicembre 2017), dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni abrogate dal Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25.

 

Comunicato del Ministero del Lavoro del 21 marzo 2017

Voucher: Ministero del lavoro, i buoni richiesti alla data di entrata in vigore del Decreto 25/2017 dovranno essere utilizzati, nel periodo transitorio, nel rispetto delle norme previgenti

Il Decreto legge 17 marzo 2017, n. 25, “Disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti”, dispone, al primo comma dell’articolo 1, l’abrogazione degli articoli 48, 49 e 50 (NON 51) del Decreto legislativo n. 81/2015 relativi alla disciplina del lavoro accessorio.

Al comma 2 la norma prevede che possano essere utilizzati fino al 31 dicembre 2017 i buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data di entrata in vigore dello stesso decreto.

A tale proposito, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce che l’utilizzo dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio, nel periodo transitorio sopra ricordato, dovrà essere effettuato nel rispetto delle disposizioni in materia di lavoro accessorio previste nelle norme oggetto di abrogazione da parte del decreto.

FONDAZIONE C.L. :FOCUS SUL BONUS OCCUPAZIONE SUD

20/03/2017

La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha emanato, in data 16 marzo 2017, la circolare n. 3/2017, con la quale illustra la normativa di riferimento e i vari passaggi utili per avere accesso all’incentivo “Bonus Occupazionale Sud”.

Il bonus occupazionale Sud è stato introdotto a partire dal 1 gennaio 2017 e sarà valido sino al 31 dicembre 2017 per i nuovi contratti a tempo indeterminato, anche in apprendistato. Gli incentivi per i datori di lavoro riguardano le nuove assunzioni effettuate nel corso del 2017.

Le risorse disponibili ammontano a 530.000.000 di euro di cui: 500 milioni di euro destinate alle Regioni “meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia) e 30 milioni alle Regioni “in transizione” (Abruzzo, Molise, Sardegna). L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale ha rilasciato, con circolare 41/2017 le prime istruzioni operative e ieri ha reso disponibili i moduli telematici per la richiesta dei benefici spettanti.

La Fondazione Studi con la presente circolare si sofferma ed analizza gli aspetti più interessanti della normativa: soggetti interessati, datori di lavoro privati che possono beneficiarne, tipologie contrattuali alle quali è riconosciuto il beneficio, compatibilità con la normativa in materia di aiuti di Stato e fruizione dell’incentivo oltre i limiti del regime “de minimis” e, infine, le modalità di fruizione e la durata dell’incentivo.

 

Fonte: sito Ordine Nazionale dei Consulenti del Lavoro

 

INPS:PROROGATA UTILIZZAZIONE FONDO SOLIDARIETA’ PERSONALE CREDITO

20/03/2017

L’Inps, con il messaggio n. 1218 del 17 marzo 2017, comunica che sono prorogati i limiti di utilizzo delle risorse del Fondo di solidarietà per la riconversione e riqualificazione professionale, per il sostegno dell’occupazione e del reddito del personale del credito.

CCNL METALMECCANICI INDUSTRIA:ACCORDO INDIRIZZI APPLICATIVI SU WELFARE

20/03/2017

In data 27 febbraio 2017, Federmeccanica e Assistal con Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil hanno inserito, all’interno della Sezione Quarta – Titolo IV, del CCNL Metalmeccanica industria, il nuovo articolo 17 dal titolo: Welfare. iN

PUBBLICATO DECRETO ABROGAZIONE VOUCHER E MODIFICA RESPONSABILITA’ SOLIDALE APPALTI

20/03/2017

Il Consiglio dei Ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 64 del 17 marzo 2017, il Decreto n. 25 del 17 marzo 2017, con le disposizioni urgenti per l’abrogazione delle disposizioni in materia di lavoro accessorio nonché per la modifica delle disposizioni sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

In particolare, il Decreto 25/2017:

 

1. all’articolo 1 – abroga il lavoro accessorio (articoli da 48 a 50 del decreto legislativo n. 81 del 2015).

Viene lasciato un periodo transitorio, per i buoni acquistati in precedenza, che potranno essere utilizzati, in prestazioni di lavoro accessorio, entro il 31 dicembre 2017.

 

2. all’articolo 2 – modifica il comma 2, dell’articolo 29, del decreto legislativo n. 276 del 2003, ripristinando integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati.

Articolo 29Appalto

1. Ai fini della applicazione delle norme contenute nel presente titolo, il contratto di appalto, stipulato e regolamentato ai sensi dell’articolo 1655 del codice civile, si distingue dalla somministrazione di lavoro per la organizzazione dei mezzi necessari da parte dell’appaltatore, che può anche risultare, in relazione alle esigenze dell’opera o del servizio dedotti in contratto, dall’esercizio del potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto, nonché per la assunzione, da parte del medesimo appaltatore, del rischio d’impresa.

2. In caso di appalto di  opere  o  di  servizi,  il  committente imprenditore  o  datore  di  lavoro  e’  obbligato  in   solido   con l’appaltatore, nonché’ con ciascuno  degli  eventuali  subappaltatori entro  il  limite  di  due  anni  dalla  cessazione  dell’appalto,  a corrispondere ai lavoratori i trattamenti  retributivi,  comprese  le quote  di  trattamento  di  fine  rapporto,  nonché’   i   contributi previdenziali e i premi assicurativi dovuti in relazione  al  periodo di esecuzione del contratto di appalto,  restando  escluso  qualsiasi obbligo per le sanzioni civili di cui risponde solo  il  responsabile dell’inadempimento. Il committente che ha eseguito il pagamento è tenuto, ove previsto, ad assolvere gli obblighi del sostituto d’imposta ai sensi delle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e può esercitare l’azione di regresso nei confronti del coobbligato secondo le regole generali.

3. L’acquisizione del personale già impiegato nell’appalto a seguito di subentro di nuovo appaltatore dotato di propria struttura organizzativa e operativa, in forza di legge, di contratto collettivo nazionale di lavoro o di clausola del contratto d’appalto, ove siano presenti elementi di discontinuità che determinano una specifica identità di impresa, non costituisce trasferimento d’azienda o di parte d’azienda.

  3-bis. Quando il contratto di appalto sia stipulato in violazione di quanto disposto dal comma 1, il lavoratore interessato può chiedere, mediante ricorso giudiziale a norma dell’articolo 414 del codice di procedura civile, notificato anche soltanto al soggetto che ne ha utilizzato la prestazione, la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo. In tale ipotesi si applica il disposto dell’articolo 27, comma 2.

 3-ter. Fermo restando quando previsto dagli articoli 18 e 19, le disposizioni di cui al comma 2 del presente articolo non trovano applicazione qualora il committente sia una persona fisica che non esercita attività di impresa o professionale.

 

Il Decreto Legge è entrato in vigore il 17 marzo 2017.

 Nota bene:

  Abrogando  le norme    sul Lavoro Accessorio, di cui al   decreto legislativo n. 81 del 2015, si e’ trascurato    di lasciare in vigore, almeno per il periodo di “vita” dei buoni acquistati entro il 17 marzo e che dovranno essere utilizzati entro il 31 dicembre 2017, le norme che disciplinavano la comunicazione preventiva e le sanzioni, contenute proprio negli articoli 48 e 49, abrogati dal 17 marzo 2017.

 

 

 

 


 

DECRETO-LEGGE 17 marzo 2017, n. 25

Disposizioni urgenti per l'abrogazione delle disposizioni in  materia
di lavoro accessorio nonche' per la modifica delle disposizioni sulla
responsabilita' solidale in materia di appalti.
 
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 
 
  Visti gli articoli 77 e 87, quinto comma, della Costituzione; 
  Visti gli articoli 48, 49 e 50 del decreto  legislativo  15  giugno
2015, n. 81, recante «Disciplina organica dei contratti di  lavoro  e
revisione della normativa in tema di mansioni, a norma  dell'articolo
1, comma 7, della legge 10 dicembre 2014, n. 183»; 
  Visto l'articolo 29 del decreto legislativo 10 settembre  2003,  n.
276, recante «Attuazione delle deleghe in materia  di  occupazione  e
mercato del lavoro, di cui alla legge 14 febbraio 2003, n. 30»; 
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  e  urgenza   di   superare
l'istituto del lavoro accessorio  al  fine  di  contrastare  pratiche
elusive, nonche' di modificare la  disciplina  della  responsabilita'
solidale negli appalti al fine di elevare  ulteriormente  l'efficacia
delle tutele in favore dei lavoratori, in  coerenza  con  la  recente
evoluzione della disciplina in materia di contratti pubblici; 
  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri,  adottata  nella
riunione del 17 marzo 2017; 
  Sulla proposta del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  del
Ministro del lavoro e delle politiche sociali e  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti; 
 
                              E m a n a 
                     il seguente decreto-legge: 
 
                               Art. 1 
 
Abrogazione degli articoli da 48 a 50 del decreto legislativo  n.  81
                              del 2015 
 
  1. Gli articoli 48, 49 a 50 del decreto legislativo 15 giugno 2015,
n. 81, sono abrogati. 
  2. I buoni per prestazioni di lavoro accessorio richiesti alla data
di entrata in vigore del presente decreto possono  essere  utilizzati
fino al 31 dicembre 2017. 
                               Art. 2 
 
  Modifica dell'articolo 29 del decreto legislativo n. 276 del 2003 
 
  1. All'articolo 29, comma 2, del decreto legislativo  10  settembre
2003, n. 276, sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) al primo periodo, le parole:  «Salvo  diversa  disposizione  dei
contratti  collettivi  nazionali  sottoscritti  da  associazioni  dei
datori   di   lavoro   e   dei   lavoratori   comparativamente   piu'
rappresentative  del  settore  che  possono  individuare   metodi   e
procedure di controllo e di verifica  della  regolarita'  complessiva
degli appalti,» sono soppresse; 
  b) il secondo, il terzo e il quarto periodo sono soppressi. 
                               Art. 3 
 
                          Entrata in vigore 
 
  1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso  della  sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica  italiana  e
sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. 
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare. 
    Dato a Roma, addi' 17 marzo 2017 
 
                             MATTARELLA 
 
                                  Gentiloni Silveri,  Presidente  del
                                  Consiglio dei ministri 
 
                                  Poletti,  Ministro  del  lavoro   e
                                  delle politiche sociali 
 
                                  Delrio,       Ministro        delle
                                  infrastrutture e dei trasporti 
 
Visto, il Guardasigilli: Orlando 

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

20/03/2017

 – Ordinanza 16 marzo 2017, n. 6887

Pensione di inabilità – Capacità lavorative residue – Riconoscimento del beneficio

 – Sentenza 01 marzo 2017, n. 5281

Lavoro – Licenziamento – Contributi omessi – Accertamento ispettivo – INPS – Evasione contributiva – Esclusione

 
 Sentenza 17 marzo 2017, n. 6952
 Rapporto di lavoro – Inquadramento – Quadro direttivo – Profili professionali – Differenze retributive
 – Sentenza 15 marzo 2017, n. 6762

Professionisti medici – Enpam – Contributo previdenziale – Regime di collaborazione

 – Sentenza 15 marzo 2017, n. 6766

Lavoro – Settore della poste – Contratti a tempo determinato – Limite quantitativo – Applicabilità D.Lgs. n. 368/2001

   – Sentenza 17 marzo 2017, n. 6985

Licenziamento – Per giusta causa – Configurabilità – Lesione del vincolo fiduciario – Proporzionalità della sanzione

GOVERNO:ABROGAZIONE NORME RIGUARDANTI VOUCHER E APPALTI PUBBLICI

19/03/2017

 

Il Consiglio dei ministri,nella riunione del 17 marzo 2017   , ha approvato un decreto legge volto a sopprimere l’istituto del lavoro accessorio (c.d. voucher) e a modificare la disciplina sulla responsabilità solidale in materia di appalti.

In relazione al lavoro accessorio, si prevede un regime transitorio per consentire l’utilizzo, fino al 31 dicembre 2017, dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto legge.

Con riferimento alla disciplina in materia di appalti di opere e servizi, il provvedimento mira a ripristinare integralmente la responsabilità solidale del committente con l’appaltatore nonché con ciascuno degli eventuali subappaltatori, per garantire una miglior tutela in favore dei lavoratori impiegati.

GOVERNO:APPROVAZIONE PRELIMINARE PROVVEDIMENTO ANTICIPAZIONE PENSIONAMENTO GIORNALISTI E RICONISCIMENTO STATI CRISI IMPRESE EDITRICI CON ACCESSO CIGS

19/03/2017

Nella riunione del 17 marz0 2017 il Consiglio dei Ministri , ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che prevede disposizioni per l’incremento dei requisiti e la ridefinizione dei criteri per l’accesso ai trattamenti di pensione di vecchiaia anticipata dei giornalisti e per il riconoscimento degli stati di crisi delle imprese editrici, in attuazione della legge 26 ottobre 2016, n. 198 (legge di riforma dell’editoria).

La nuova disciplina estende alle imprese editrici il regime vigente per la generalità delle imprese del comparto industriale in tema di accesso alle misure di integrazione salariale straordinaria; in particolare, vengono uniformati i requisiti di accesso, così come le causali per le quali le imprese possono chiedere i trattamenti di integrazione salariale, ovvero la riorganizzazione aziendale in presenza di crisi, la crisi aziendale (compresi i casi di cessazione dell’attività produttiva dell’azienda o di un ramo di essa anche in costanza di fallimento) e il contratto di solidarietà. Anche la durata massima dei trattamenti (24 mesi, anche continuativi, in un quinquennio mobile) e gli altri aspetti qualificanti dell’istituto (contribuzione figurativa per i periodi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro, oneri contributivi ordinari e straordinari a carico dei lavoratori e delle imprese) sono disciplinati in conformità a quanto prescritto per i lavoratori e per le imprese degli altri comparti. In particolare, si introduce, a carico delle imprese editoriali che accedono alla cassa integrazione, un contributo crescente in relazione alla durata del beneficio.

Per quanto riguarda i nuovi requisiti di accesso ai trattamenti anticipati di vecchiaia per i giornalisti, si stabilisce che il requisito di anzianità contributiva sia pari a 25 anni, in luogo degli attuali 18. Inoltre, si prevede l’applicazione del meccanismo di adeguamento del requisito all’aspettativa di vita, secondo i criteri generali oggi vigenti nell’ordinamento pensionistico. Il trattamento in questione, infine, può essere fruito con un anticipo massimo di cinque anni rispetto all’età anagrafica stabilita per il diritto alla pensione di vecchiaia nel regime previdenziale dell’INPGI, che è stata recentemente innalzata. Si confermano, infine, il divieto per i giornalisti prepensionati di mantenere rapporti di collaborazione e l’obbligo per gli editori di effettuare nuove assunzioni, nel rapporto di un nuovo assunto ogni tre prepensionamenti.