INPS:VERSAMENTI VOLONTARI LAVORATORI AGRICOLI ANNO 2017

22/06/2017

L’INPS ha emanato la circolare n. 102 del 21 maggio 2017, illustra le modalità  di calcolo, per l’anno 2017, dei contributi volontari relativi  alle varie categorie di lavoratori agricoli, diversificate in relazione alla tipologia e alla gestione di appartenenza dei prosecutori volontari.

 

Lavoratori agricoli dipendenti

Nei confronti sia dei soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria dell’assicurazione entro il 30 dicembre 1995, sia dei lavoratori agricoli dipendenti autorizzati dal 31 dicembre 1995, per i quali nell’anno 2006 è stata raggiunta l’aliquota dovuta dalla generalità delle aziende agricole,  l’aliquota applicata per il F.P.L.D. è pari al 28,70%.

Conseguentemente, a partire dal 1 gennaio 2017, per i lavoratori agricoli autorizzati entro il 30 dicembre 1995 e per quelli autorizzati dal 31 dicembre 1995 l’aliquota è pari al 28,70%.

 

Aliquote e Coefficienti di riparto

Decorrenza 1 gennaio 2017

Autorizzati prima del31 dicembre 1995

 

Coefficienti di riparto

Aliquota Base0,11%

 

0,003833

Quota Pensione28,59%

 

0,996167

Totale IVS28,70%

 

1,000000

Autorizzati dopo il 31 dicembre 1995

Coefficienti di riparto

0,11%

 

0,003833

28,59%

 

0,996167

28,70%

 

1,000000

 

Coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali

Per effetto dell’art.10 della Legge 2 agosto 1990 n. 233 i coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali pagano i contributi volontari secondo quattro classi di reddito medio giornaliero, stabilite ogni anno da un apposito decreto ministeriale.

 

Classi di reddito settimanale e contributi ai fini della prosecuzione volontaria

Decorrenza 1 gennaio 2017

Classi Classi di reddito settimanale Redditosettimanale

medio imponibile

QuotaPensione

 

21,60% RM

AddizionaleLegge 233/90

2,00%RM

AddizionaleLegge 160/75

(€ 0,66 x 3)

ContributoTotale
Fino a€ 224,64 € 224,64 € 48,53 € 4,50 € 1,98 €55,01 (a)
Oltre € 224,64Fino a

€ 299,52

 

 

€ 262,08

 

 

€ 56,61

 

 

€ 5,25

 

 

€ 1,98

 

 

€63,84 (a)

Oltre€ 299,52

Fino a

€ 374,40

 

 

€ 336,96

 

 

€ 72,79

 

 

€ 6,74

 

 

€ 1,98

 

 

€    81,51

Oltre€ 374,40 € 411,84 € 88,96 € 8,24 € 1,98 €    99,18

(a) Ai sensi dell’art.10, comma 2, della Legge 2 agosto 1990, n.233, l’importo del contributo settimanale non può essere inferiore a :

– € 55,95 settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata    accordata prima del 31 dicembre 1995;

– € 66,25 settimanali, se l’autorizzazione alla contribuzione volontaria è stata    accordatadopo il 31 dicembre 1995.

 

 Contributi integrativi volontari di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 1432/1971

a) Operai agricoli a tempo determinato e indeterminato

Come é noto, in conformità alla disposizione di cui all’art. 4 del D.P.R. n. 1432/1971 e successive modificazioni, l’importo del contributo integrativo volontario, che può essere richiesto fino alla concorrenza di 270 giornate, è pari a quello del contributo obbligatorio vigente nell’anno cui si riferiscono i versamenti volontari ad integrazione.

Pertanto i contributi integrativi vanno commisurati all’imponibile contributivo determinato in base alle retribuzioni percepite, sul quale va  applicata l’aliquota IVS vigente nel settore che, per l’anno 2017, risulta essere: Fondo pensioni Lavoratori dipendenti 28,59% + quota base 0,11% = 28,70%. (cfr. circolare n.18 del 31 gennaio 2017).

Si fa presente che, per effetto dell’art. 1, comma 4 del D.L. 10 gennaio 2006, n. 2, convertito nella Legge 11 marzo 2006, n. 81, non trova più applicazione l’art. 28 del DPR 27 aprile 1968, n. 488, in forza del quale i contributi erano dovuti in rapporto alle retribuzioni medie convenzionali, come già previsto dall’art. 4 del D.lgs. 146/1997, nei casi in cui le stesse non fossero superate dal salario contrattuale; sull’argomento si rimanda a quanto esposto con circolare n. 57 del 14 aprile 2006.

 

b) Piccoli  coloni e compartecipanti familiari.

L’art.1, comma 785, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 ha autenticamente interpretato il comma 4 dell’articolo 1 del decreto-legge 10 gennaio 2006, n. 2, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 marzo 2006, n. 81,  nel senso che per i soggetti di cui all’articolo 8 della legge 12 marzo 1968, n. 334, continuano a trovare applicazione le disposizioni recate dall’articolo 28 del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1968, n. 488.

Si riportano, quindi, di seguito le retribuzioni medie giornaliere, determinate dal Ministero competente con  Decreto Direttoriale del 18 maggio 2017 e valevoli per il corrente anno,  ribadendo che queste sono utilizzabili soltanto nei confronti dei piccoli coloni e compartecipanti familiari, limitatamente ai quali continuano a trovare applicazione i salari medi convenzionali determinati, anno per anno e per ciascuna provincia.

Le aliquote contributive che devono essere applicate sono quelle per gli operai a tempo determinato, sopra specificate, per l’anno 2017.

Si riporta, in allegato, la tabella da utilizzare per i contributi volontari ad integrazione, relativa ai piccoli coloni e compartecipanti familiari, tenendo presente  che nella colonna “retribuzione”  è indicata la retribuzione giornaliera imponibile determinata dal decreto direttoriale in premessa (allegato 1).

 

Coloni e mezzadri reinseriti nell’Assicurazione Generale Obbligatoria

Per effetto del D.lgs. 184/1997, art.7, commi 1 e 7, i coloni e mezzadri reinseriti nell’AGO versano i contributi volontari con differenti modalità, se autorizzati prima o dopo il 12 luglio 1997, data di entrata in vigore del citato Decreto Legislativo.

 

a) Contribuenti già autorizzati alla data del 12 luglio 1997

Si riportano, in allegato, gli importi dei contributi volontari per l’anno 2017, dovuti dai contribuenti autorizzati alla prosecuzione volontaria prima della data di entrata in vigore del Decreto Legislativo 184/1997.

Come é noto, l’importo del contributo è commisurato alla retribuzione media settimanale della classe di contribuzione assegnata antecedentemente al 12 luglio 1997, aggiornata all’indice del costo della vita (allegato 2).

 

b) Contribuenti autorizzati alla contribuzione volontaria dal 12 luglio 1997

Il contributo volontario settimanale è determinato dalla somma del contributo integrativo e del contributo base, calcolati sulla media delle retribuzioni imponibili percepite nell’anno precedente la data della domanda.

Al riguardo si precisa che per le domande accolte con decorrenza collocata nell’anno 2017, il contributo integrativo è costituito dalla somma:

  • dell’importo dovuto dal concedente in regime obbligatorio pari a  € 19,11;
  • dell’importo a titolo di contribuzione obbligatoria IVS, calcolato sulla media delle retribuzioni percepite nell’anno precedente la data della domanda di autorizzazione ai versamenti volontari, applicando l’aliquota percentuale pari al 9,34% (aliquota dell’8,84% prevista per gli operai agricoli, aumentata dello 0,50% di cui all’art.3 della Legge 29 maggio 1982, n. 297);

 

il contributo base è pari all’importo dovuto a titolo di contribuzione obbligatoria IVS calcolato sulla media delle  retribuzioni imponibili percepite nell’anno precedente la data della domanda di autorizzazione ai versamenti volontari applicando l’aliquota pari allo 0,11%.

 

Coefficienti di ripartizione calcolati sulla 18° Classe

Base IVS 0,005778
Quota Pensione 0,994222
Totale 1,000000

 

 

Allegato N.1
Allegato N.2

 

Fonte: INPS

 


 

CORTE CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

22/06/2017
 – Sentenza 19 giugno 2017, n. 15077

 

Inail – Premi antinfortunistici – Classificazione tecnica di lavorazioni – Natura delle operazioni – Entità del rischio

 – Sentenza 20 giugno 2017, n. 15204

 

Dirigente – Licenziamento – Invalidità – Violazione della garanzia della previa contestazione ex art. 7, L. n. 300/1970

 – Sentenza 21 giugno 2017, n. 15388

 

Rapporto di lavoro – Compenso per lavoro festivo, notturno e indennità base produttiva – Ricalcolo

 Sentenza 21 giugno 2017, n. 15392

 Obbligo contributivo – Verbale ispettivo – Illegittima fruizione degli sgravi previsti dalla legge 

Sentenza 21 giugno 2017, n. 15393

 

Trattamento pensionistico – Pensione supplementare – Maturazione – Domanda amministrativa – Sentenza 21 giugno 2017, n. 30827

 

Professionista – Commercialista – Cancellazione dall’albo – Abusivo esercizio della professione di consulente del lavoro – Reato

 – Sentenza 21giugno 2017, n. 15394

 

Pagamento di contributi per indennità di maternità, indennità di malattia, cassa integrazione ordinaria e straordinaria e mobilità – Cartelle di pagamento

 – Sentenza 25 maggio 2017, n. 13197

 

Lavoro – Estinzione del rapporto – Cambio di impresa aggiudicatrice dell’appalto – Riconoscimento del diritto al passaggio alle dipendenze del nuovo

CORTE GIUSTIZIA EUROPEA:ASSEGNI FAMILIARI LAVORATORI STRANIERI

22/06/2017

La Corte Europea di Giustizia, con la sentenza del 21 giugno 2017 (causa C-449/2016) ha affermato che, sulla base del principio di parità di trattamento sancito dalla Direttiva 2011/98, recepita in Italia attraverso il decreto legislativo n. 40/2014,  gli assegni familiari vanno riconosciuti ai cittadini extra comunitari titolari di un permesso unico di soggiorno di durata superiore a sei mesi.

Nel caso di specie a richiedere gli assegni era stata una cittadina straniera madre di tre bambini minori.

L’INPS aveva respinto l’istanza sostenendo che il beneficio spettava soltanto ai titolari di un permesso di soggiorno di lungo periodo.

Gli assegni rientrano all’interno delle prestazioni di sicurezza sociale. Gli Stati membri possono circoscrivere l’ambito di applicazione della Direttiva introducendo specifiche deroghe, cosa che lo Stato Italiano non ha fatto.

Fonte: Corte di Giustizia Europea

 

INPS:ANOMALIE DENUNCE AZIENDE COMMITTENTI GESTIONE SEPARATA

21/06/2017

L’INPS, con messaggio n. 2591 del 21 giugno 2017, comunica che sono state elaborate le situazioni debitorie delle aziende committenti che, per l’anno 2016, hanno denunciato, tramite il flusso Uniemens, il pagamento di compensi ai soggetti iscritti alla Gestione Separata (di cui all’art. 2, comma 26, della legge 335/1995).

L’elaborazione ha interessato sia le aziende committenti private che le Pubbliche Amministrazioni.

La situazione debitoria comprende:

  • L’omesso pagamento del contributo dovuto, sia totale che parziale, relativo ad ogni singolo periodo mensile;
  • Le sanzioni civili calcolate sul contributo omesso e/o sul ritardato versamento totale o parziale, ai sensi dell’art. 116, comma 8 lett. a) e/o b) della legge 388/2000.

Le situazioni debitorie sono costantemente aggiornate e che quindi dal momento dell’elaborazione della comunicazione all’effettiva consultazione della stessa, la situazione potrebbe essere variata.

L’Istituto ricorda, inoltre, che la comunicazione – composta da testo fisso, prospetti relativi alla situazione debitoria (contributi e sanzioni) e le istruzioni di pagamento (modello F24) – è pubblicata sul “Cassetto Committenti Gestione separata”.

All’interno del Cassetto la presenza della situazione debitoria è evidenziata con il messaggio “Attenzione: sono presenti delle comunicazioni da leggere” e, per gli intermediari, il segno di spunta di colore rosso indica quali sono le aziende interessate.

La pubblicazione della comunicazione è anticipata sia all’azienda committente o PP.AA che agli intermediari collegati (Delegato) tramite messaggio di “alert” inviato all’indirizzo PEC/mail conosciuto dall’Istituto.

La comunicazione debitoria è propedeutica al passaggio alle fasi successive per il recupero del credito tramite l’emissione dell’Avviso di addebito.

Le aziende committenti, le PP.AA e i loro delegati possono visualizzare le posizioni tramite il Cassetto committenti seguendo il percorso:

www.inps.it > Trova il servizio > Aziende, enti e datori di lavoro > Accesso ai servizi per aziende e consulenti > autenticazione con PIN (SPID): inserire il Codice fiscale e il numero PIN.

 

Fonte: INPS

 

DISPOSIZIONI URGENTI CRESCITA ECONOMICA REGIONI MEZZOGIORNO

21/06/2017

 

Il Consiglio dei ministri ha pubblicato, sulla Gazzetta Ufficiale n. 141 del 20 giugno 2017, il Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91  con le disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno.

La norma entra in vigore il 21 giugno 2017.
Per quanto attiene la materia Lavoro:

 

ARTICOLO 1 – Misura a favore dei giovani imprenditori nel Mezzogiorno, denominata «Resto al Sud»

La misura è rivolta ai soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni che presentino i seguenti requisiti:

  1. siano residenti nelle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro 60 giorni dalla comunicazione del positivo esito dell’istruttoria;
  2. non risultino già beneficiari, nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’autoimprenditorialità.

I finanziamenti sono così articolati:

  • 35% come contributo a fondo perduto erogato dal soggetto gestore della misura;
  • 65% sotto forma di prestito a tasso zero, concesso da istituti di credito in base alle modalità definite dalla convenzione. Il prestito è rimborsato entro 8 anni complessivi dalla concessione del finanziamento, di cui i primi 2 anni di pre-ammortamento, e usufruisce del contributo in conto interessi e della garanzia.

 

ARTICOLO 2 – Misure e interventi finanziari a favore dell’imprenditoria giovanile in agricoltura e di promozione delle filiere del Mezzogiorno

 

ARTICOLO 5 – Benefici fiscali e semplificazioni per le imprese

Le nuove imprese e quelle già esistenti, che avviano un programma di attività economiche imprenditoriali o di investimenti di natura incrementale nella ZES, possono usufruire delle seguenti tipologie di agevolazioni:

  • procedure semplificate, individuate anche a mezzo di protocolli e convenzioni tra le amministrazioni locali e statali interessate, e regimi procedimentali speciali, recanti accelerazione dei termini procedimentali ed adempimenti semplificati rispetto a procedure e regimi previsti dalla normativa regolamentare ordinariamente applicabile, sulla base di criteri derogatori e modalita’ individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da adottare su proposta del Ministro per la coesione territoriale e il Mezzogiorno, se nominato, previa delibera del Consiglio dei ministri;
  • accesso alle infrastrutture esistenti e previste nel Piano di sviluppo strategico della ZES di cui all’articolo 4, comma 5, alle condizioni definite dal soggetto per l’amministrazione, ai sensi della legge 28 gennaio 1994, n. 84, e successive modificazioni e integrazioni, nel rispetto della normativa europea e delle norme vigenti in materia di sicurezza, nonche’ delle disposizioni vigenti in materia di semplificazione previste dagli articoli 18 e 20 del decreto legislativo 4 agosto 2016, n. 169.

 

ARTICOLO 10 – Ulteriori misure in favore dell’occupazione nel Mezzogiorno

Allo scopo di facilitare la ricollocazione dei lavoratori espulsi dai processi produttivi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro (ANPAL), realizza, in raccordo con le regioni interessate nonché con i fondi interprofessionali per la formazione continua, programmi per la riqualificazione e la ricollocazione di lavoratori coinvolti in situazioni di crisi aziendale o settoriale.

 

Fonte: Gazzetta Ufficiale

 

STESURA DEFINITIVA CCNL CERAMICA SOTTOSCRITTO NEL 2016

21/06/2017

Il 12 giugno 2017, presso la sede di Confindustria Ceramica, si è concluso il lavoro di stesura del testo integrale del CCNL Ceramica-Industria rinnovato lo scorso 16 novembre.

Sono stati adeguati, in ragione delle modifiche sostanziali concordate in sede di rinnovo, i seguenti articoli:

  • Parte IX – Welfare di Settore – A) Previdenza complementare
  • Articolo 11 – Decorrenza e durata (nuova scadenza prevista il 31/12/2019)
  • Articolo 37 – Trattamento in caso di malattia e infortuni non sul lavoro (comporto oncologici)
  • Articolo 47 – Trattamento diplomati e laureati (Abrogato dal 1° gennaio 2017)
  • Articolo 65 – Minimi e indennità di posizione organizzativa

Le parti stipulanti hanno, infine, concordato di inserire in calce all’articolo 36 il seguente comma:

Cessione dei riposi e delle ferie

Con riferimento a quanto previsto dall’art. 24 D.Lgs. 151/2015, è consentita la cessione a titolo gratuito delle ferie e dei riposi maturati da parte di ogni lavoratore, fermo restando i diritti di cui al D.Lgs. 66/2003 ai colleghi dipendenti della stessa unità produttiva al fine di consentire loro di assistere i figli minori, che per particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti, previo consenso dei lavoratori interessati e nella misura e secondo le modalità concordate con l’azienda. La regolamentazione della cessione è demandata alla contrattazione collettiva aziendale.

 

Fonte: Confindustria Ceramica

CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

21/06/2017
 – Ordinanza 19 giugno 2017, n. 15064   

 

Indennità di disoccupazione agricola – Riliquidazione – Criterio della retribuzione fissata dalla contrattazione collettiva integrativa

 – Ordinanza 19 giugno 2017, n. 15087

 

Pensione – lntegrazione al minimo sulla pensione –  

 

 

 – Sentenza 12 giugno 2017, n. 14607

 

Inpdap – Indennità di buonuscita – Calcolo – Inserimento dell’indennità integrativa speciale

  

 

– Sentenza 19 giugno 2017, n. 15069

 

Licenziamento – Mansioni di autista capo – Superamento periodo di comporto – Specificazione dei motivi di assenza – Inefficacia

 – Sentenza 19 giugno 2017, n. 15076

 

Sicurezza sul lavoro – Responsabilità del datore di lavoro – Rischio elettivo – Mancata osservanza delle disposizioni impart

 

 – Sentenza 20 giugno 2017, n. 15233

 

Inail – Verbale ispettivo – Accertamento del rischio radiologico – Premi antinfortunistici – Inquadramento dell’attività dei medici

INPS:ISTRUZIONI 14MA MENSILITA’ 2017 PENSIONATI

20/06/2017

L’INPS, con messaggio n. 2549 del 20 giugno 2017, sintetizza gli aspetti innovativi introdotti dalla norma che prevede l’incremento della somma aggiuntiva (c.d. quattordicesima mensilità) prevista per i soggetti in possesso di un reddito individuale non superiore a 1,5 volte il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti (art. 1, comma 187 della legge 11 dicembre 2016, n. 232).

Queste le caratteristiche:

  • sono stati aumentati gli importi da corrispondere ai soggetti già beneficiari (soggetti con redditi non superiori a 1,5 volte il trattamento minimo);
  • il diritto è stato esteso ai soggetti con reddito compreso fra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo. Per questa nuova platea, gli importi da corrispondere sono quelli riconosciuti, fino allo scorso anno, ai soggetti con redditi non superiori a 1,5 volte il trattamento minimo;
  • è stata introdotta una fascia di garanzia per coloro che si trovano in situazioni reddituali di confine fra i limiti massimi delle due fasce.

Nel corso dei mesi di aprile e maggio è stata effettuata, da parte dell’Istituto, la lavorazione centrale finalizzata all’erogazione d’ufficio della quattordicesima, da corrispondere unitamente alla mensilità di pensione di luglio 2017.

Questi i requisiti anagrafici, contributivi e reddituali richiesti per l’accesso al beneficio:

 

Requisiti anagrafici

Il beneficiario deve avere compiuto 64 anni di età entro il 31 dicembre dell’anno di erogazione. Per l’anno 2017 sono interessati tutti i soggetti nati prima del 1° gennaio 1954.

Il beneficio può essere attribuito per un periodo inferiore all’anno, in proporzione ai mesi di spettanza, nel caso di:

  • pensione con decorrenza nell’anno interessato successiva al 31° gennaio:
  • compimento del sessantaquattresimo anno nel corso dell’anno; il beneficio spetta in tal caso anche per il mese di raggiungimento dell’età.

 

Requisiti contributivi

Per la corresponsione dell’aumento viene considerata tutta la contribuzione accreditata in favore del titolare della pensione.

Per le pensioni in totalizzazione e cumulo viene presa in esame la sola contribuzione degli enti pubblici (INPS-ENPALS-INPDAP-IPOST-INPGI), mentre viene esclusa quella relativa agli enti privatizzati.

Nel caso in cui il beneficio venga corrisposto sulla pensione ai superstiti, l’anzianità contributiva del dante causa è rapportata all’aliquota di spettanza (art. 1, comma 41, della legge 8 agosto 1995, n. 335.).

 

Requisiti reddituali

   Anno di riferimento del reddito

Si rammenta che la verifica del diritto alla somma in argomento viene effettuata sulla base dei criteri di cui all’art. 35, comma 9, del D.L. 30.12.2008, n.207, convertito con modificazioni dalla legge 14/2009, nel caso di prima concessione, ed in base ai criteri dettati dal comma 8 del medesimo articolo come modificato dalla legge 122/2011, nel caso di concessione del beneficio successiva alla prima.

Di conseguenza, in questo ultimo caso, devono essere presi in esame i redditi da pensione memorizzati nel casellario dei pensionati dell’anno in corso, e i redditi diversi dai precedenti relativi all’anno precedente.

Per l’anno 2017, devono essere, quindi, valutati:

  • nel caso di prima concessione (rientrano in tale casistica tutti coloro che negli anni precedenti non abbiano percepito la somma aggiuntiva), tutti i redditi posseduti dal soggetto nell’anno 2017;
  • nel caso di concessione successiva alla prima:

    − redditi per prestazioni
    per le quali sussiste l’obbligo di comunicazione al Casellario centrale dei pensionati di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388 e successive modificazioni e integrazioni (di seguito denominato Casellario centrale dei pensionati), conseguiti nel 2017;

    −redditi diversi
    da quelli di cui al punto precedente conseguiti nel 2016.

Vengono, pertanto, sempre utilizzati i redditi da prestazione memorizzati nel Casellario centrale dei pensionati al momento dell’elaborazione, riferiti all’anno di erogazione.
Per i redditi diversi, vengono presi in esame quelli dell’anno 2016, ovvero 2017, per le prime concessioni. Se tali dati non sono disponibili, vengono utilizzati i dati dichiarati negli anni precedenti.

Per tale ragione, la somma aggiuntiva viene corrisposta in via provvisoria, e della sussistenza  del diritto sarà verificato sulla base della dichiarazione dei redditi a consuntivo.

 

    Limiti

Per il diritto al beneficio viene preso in considerazione il reddito annuo del richiedente; tale reddito, in relazione agli anni di contribuzione, deve essere inferiore ai limiti indicati nella tabella riportata al seguente punto 4.

Dal corrente anno 2017, a parità di contribuzione, gli importi vengono differenziati in base alla fascia di reddito nella quale si inquadra il beneficiario: fino a 1,5 volte il trattamento minimo, ovvero fino a 2 volte il trattamento minimo.

Il tetto massimo reddituale oltre il quale il beneficio non spetta deve essere incrementato dell’importo del beneficio, diverso per ciascuna fascia contributiva. Infatti, la c.d. clausola di salvaguardia prevede che, nel caso in cui il reddito complessivo individuale annuo risulti superiore ad 1,5 volte, ovvero, a 2 volte il trattamento minimo ed inferiore a tale limite incrementato della somma aggiuntiva spettante, l’importo in parola viene corrisposto fino a concorrenza del predetto limite maggiorato.

 

ESEMPIO: PRIMA FASCIA CONTRIBUTIVA (fino a 15 anni di contribuzione)

  1. fino a 1,5 volte il trattamento minimo:
    9.786,86 + 437 (importo spettante alla prima fascia)= 10.223,86 (tetto massimo)
    In base ai redditi posseduti, la quattordicesima viene corrisposta in misura ridotta, fino al raggiungimento del tetto massimo.
  2. fino a 2 volte il trattamento minimo:
    13.049,14 + 336 (importo spettante alla prima fascia)= 13.385,14 (tetto massimo).
    In base ai redditi posseduti, la quattordicesima viene corrisposta in misura ridotta, fino al raggiungimento del tetto massimo.
  3. FASCIA DI GARANZIA
    La differenza fra i due importi di quattordicesima spettanti nella prima e nella seconda fascia (437,00-336,00 = 101,00), sommato al limite di reddito della prima fascia (9.786,86), rappresenta la cosiddetta fascia di garanzia.9.786,86+101,00 =9.887,86MODALITA’ DI APPLICAZIONE DELLA FASCIA DI GARANZIA:

    Reddito posseduto= 9.800,00Se applicassimo rigidamente il limite di reddito, il beneficiario si collocherebbe nella seconda fascia reddituale e avrebbe pertanto diritto a 336,00 euro di quattordicesima, ottenendo il seguente reddito COMPLESSIVO:9.800,00+336,00= 10.136,00Tale reddito COMPLESSIVO, aumentato della quattordicesima prevista per la relativa fascia, è inferiore al tetto massimo previsto per la prima fascia, pari a euro 10.223,86

    Pertanto, in questo caso viene attribuito l’importo di quattordicesima della prima fascia, entro i limiti del tetto massimo della prima fascia medesima, pari a euro 423,86.

    10.223,86 – 9.800,00= 423,86

 

Tabella

Si riporta di seguito la tabella costruita sulla base di criteri esposti.

Anno 2017 (TM mensile € 501,89)
Anni di contribuzione TM annuo x 1,5* TM annuo x 2°*
  Fascia di garanzia
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a 9.786,86 Tra€9.786,87 e €9.887,85 Tra€9.887,86 e

€ 13.049,14

Oltre 13.049,14
fino a 15 anni fino a 18 anni Importo spettante€ 437,00 Max €10.223,86 Importo spettante€ 336,00 Max €13.385,14
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a 9.786,86 Tra€9.786,87 e €9.912,85 Tra9.912,86 e

€ 13.049,14

Oltre 13.049,14
tra 15 e 25 anni Tra 18 e 28 anni Importo spettante€ 546,00 Max €10.332,86 Importo spettante€ 420,00 Max €13.469,14
Lavoratori dipendenti Lavoratori autonomi fino a 9.786,86 Tra€9.786,87 e €9.937,85 Tra9.937,86 e

€ 13.049,14

Oltre 13.049,14
Oltre 25 anni oltre 28 anni Importo spettante€ 655,00 Max €10.441,86 Importo spettante€ 504,00 Max €13.553,14

*(tabella A), all.D, art.1, co.187, lett.a, L.232/2016

 

Pensioni delle gestioni private

Sulle pensioni prese in esame per la lavorazione è stata memorizzata la movimentazione nel segmento GP1 del data base delle pensioni:

  • GP1CMPNTIP il valore QA (Elaborazione somma aggiuntiva pensioni basse);
  • GP1FMPNTIP il valore1;
  • GP1DMPN la data di elaborazione;
  • GP1CPRD il valore M2017

Nella funzione DIARIO sono state memorizzate le seguenti informazioni:

codice descrizione
0710 elaborazione somma aggiuntiva pensioni basse 2017: conguaglio € xxx,00,
0711 elaborazione somma aggiuntiva pensioni basse 2017: conguaglio corrisposto su pensione cat/sede/numero
0712 elaborazione somma aggiuntiva pensioni basse 2017: scartata al calcolo per (motivazione)

Sulla pensione sulla quale è stata attribuita la quattordicesima è stato memorizzato l’importo nel segmento GP3, sezione CUD del data base delle pensioni:

  • GP3EDISP = importo della somma aggiuntiva corrisposta.

Si rammenta che ’importo aggiuntivo non spetta sulle seguenti prestazioni:

044 (INVCIV), 077, (PS), 078 (AS), 030 (VOBIS), 031 (IOBIS), 035 (VMP), 036 (IMP), 027 (VOCRED), 028 (VOCOOP), 029 (VOESA), 010 (VOSPED), 011 (IOSPED), 012 (SOSPED), 043 (INDCOM), 032 (VOBANC), 033 (IOBANC), 034 (SOBANC), 127 (CRED27), 128 (COOP28),198 (VESO33), 199 (VESO92).

La quattordicesima non viene inoltre erogata:

  • sulle pensioni interessate da sostituzione Stato o rivalsa Enti locali,
  • sui trattamenti pensionistici ai lavoratori extracomunitari rimpatriati
  • e sulle pensioni della ex SPORTASS.
  • sulle pensioni per le quali non era stato corrisposto a seguito di segnalazione di rinuncia da parte delle sedi (messaggio n. 9380 del 23 aprile 2008).

Nel caso in cui il pensionato abbia in corso di recupero la quattordicesima non dovuta, corrisposta in anni precedenti, la quattordicesima dovuta per il 2017 è stata utilizzata per recuperare, in tutto o in parte, il debito residuo.

 

Pensioni delle gestioni pubbliche

Nella sezione PROSPETTI EROGAZIONE PENSIONI, sono stati pubblicati gli elenchi:

  • dei soggetti  ai quali è stato attribuita d’ufficio la quattordicesima;
  • dei soggetti ai quali non è stato attribuita la quattordicesima, con l’indicazione della relativa motivazione.

 

Pensioni dello spettacolo e degli sportivi professionisti

L’importo della somma aggiuntiva è stato inserito nell’Area “crediti e debiti” – maschera PNCTA1 – utilizzando il codice di credito esente denominato CE78 con data ruolo 07/2017.

L’importo del beneficio è visualizzabile al campo 19 della cedola di pagamento relativa al mese di luglio 2017 della pensione sul quale è corrisposto.

L’inserimento del codice credito esente CE78 è stato generato dall’elaborazione della variazione batch denominata 705 (somma aggiuntiva L. 127/2007).

 

Comunicazioni ai pensionati

Ai beneficiari viene inviata dalla Direzione Generale la comunicazione dedicata con l’indicazione dell’importo attribuito e della provvisorietà del beneficio.

I pensionati saranno inoltre informati del pagamento della quattordicesima nell’apposita voce sul cedolino del mese di luglio 2017.

 

Corresponsione d’ufficio e a domanda

La somma aggiuntiva viene attribuita d’ufficio sulla mensilità di pensione di luglio 2017 ai soggetti che rientrano nel limiti reddituali stabiliti e che, alla data del 31 luglio 2017, hanno un’età maggiore o uguale a 64 anni.

A coloro che perfezionano il requisito anagrafico richiesto dal 1° agosto al 31 dicembre 2017 e ai soggetti divenuti titolari di pensione nel corso del 2017, sempre a condizione che rientrino nel limiti reddituali, la somma sarà, come di consueto, attribuita d’ufficio sulla rata di dicembre 2017.

Coloro che non ricevano la quattordicesima e ritengano di averne diritto possono, in ogni caso, presentare domanda, on line attraverso il sito internet dell’Istituto www.inps.gov.it, se in possesso,  delle credenziali di accesso: PIN INPS, SPID (Sistema pubblico Identità Digitale), CNS (Carta Nazionale dei Servizi), ovvero, rivolgersi a un patronato

Si segnala in proposito che è stata predisposta una apposita domanda di ricostituzione on line, da utilizzare per i pensionati di tutte le gestioni.

 

Leggi il messaggio n. 1366 del 28 marzo 2017

 

Fonte: INPS

 

INPS:AGGIORNAMENTO PROCEDURA RICHIESTE TELEMATICHE PERMESSI LEGGE N.104/92

20/06/2017

 

L’INPS, con messaggio n. 2545 del 20 giugno 2017, comunica che è stata effettuata l’implementazione delle procedure informatiche per l’invio, con modalità telematica, per l’acquisizione delle domande per i permessi ex lege n. 104/92 ed il congedo straordinario per assistenza familiari con disabilità in situazione di gravità (ai sensi della circolare n. 38 del 27 febbraio 2017).

L’applicazione per l’invio telematico delle domande di legge 104/1992 è stata integrata con la possibilità di acquisire le domande, degli uniti civilmente e dei conviventi di fatto (di cui ai commi 36 e 37, dell’art. 1, della legge n. 76/2016), per richiedere i giorni di permesso di legge 104/92per assistenza alla parte di un’unione civile o ai conviventi di fatto con disabilità in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, c. 3, della legge 104/1992.

L’applicazione per l’invio telematico delle domande di congedo straordinario è stata integrata con la possibilità di acquisire le domande degli uniti civilmente, per richiedere i giorni di congedo straordinario per assistenza alla parte di un’unione civile con disabilità in situazione di gravità ai sensi dell’art. 3, c. 3, della legge 104/1992.

 

INPS :GESTIONE ARTIGIANI E COMMERCIANTI-IMPOSIZIONE CONTRIBUZIONE IN CORSO ANNO 2017

20/06/2017

L’INPS, con messaggio n. 2518 del 19 giugno 2017, comunica che è stata ultimata l’imposizione contributiva per tutti i soggetti iscritti alla gestione Artigiani e Commercianti per l’anno 2017 e per eventuali periodi precedenti non già interessati da imposizione contributiva.

A seguito della predetta attività sono stati predisposti i modelli “F24” necessari per il versamento della contribuzione dovuta secondo le disposizioni della circolare n° 22/2017.

Detti modelli F24 saranno disponibili, in versione precompilata, nel Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti alla sezione Posizione assicurativa – Dati del modello F24, dove sarà possibile consultare anche il prospetto di sintesi degli importi dovuti con le relative scadenze e causali di pagamento.

E’ previsto, inoltre, l’invio di email di alert ai titolari di posizione assicurativa, ovvero loro intermediari delegati, per i quali si è in possesso di recapito e-mail.

L’accesso ai Servizi del Cassetto Previdenziale per Artigiani e Commercianti avviene, come di consueto, tramite PIN del soggetto titolare di posizione contributiva ovvero di un suo intermediario in possesso di delega in corso di validità.

 

Fonte: INPS