VOUCHER IN TABACCHERIA

Il 26 scorso è stata firmata la convenzione tra i presidenti dell’Inps e della Federazione Italiana Tabaccai in cui si stabilisce che dalla metà di aprile prossimo in sei regioni italiane (Lombardia, Veneto, Toscana, Lazio, Puglia e Sicilia) i ”buoni lavoro” potranno essere venduti e incassati in tabaccheria.
La convenzione costituisce un altro passo nella direzione di rendere l’Inps e i suoi servizi piu’ vicini ai cittadini e ai loro bisogni , aprendo un canale in piu’ per assicurare una distribuzione piu’ facile e capillare del buono lavoro, introdotto con lo scopo di far emergere il lavoro nero e irregolare per tutte le attivita’ occasionali ed accessorie L’attivita’ di vendita, incasso, pagamento e rimborso dei buoni lavoro (i cosiddetti ”voucher”) sulla rete delle tabaccherie,che è stata valutata ed autorizzata dalla Banca d’Italia, viene resa possibile dall’operatore finanziario Banca Itb ,partner dei rivenditori di generi di monopolio , evidenziando che al momento sono circa 5mila le tabaccherie aderenti alla Fit che possono eseguire le attivita’ finanziarie garantite da Itb, ma si tratta di un numero in rapida crescita, che potrebbe essere di 15mila gia’ entro la fine del 2010.
”Per l’Inps e’ una collaborazione molto importante: la rapida diffusione dei voucher – commenta il presidente dell’Istituto, – deve poter contare su una crescente facilita’ di vendita e di incasso. Gia’ con ”reti amiche” abbiamo avuto modo di operare insieme alla rete dei tabaccai per alcuni tipi di pagamenti; questa convenzione e’ mirata alla semplificazione dell’uso del voucher, in sintonia con l’estensione nell’uso dello strumento prodotta dalla recente legge finanziaria”.
Si precisa che i voucher distribuiti a tutto febbraio in Italia sono 4,1 milioni di pezzi equivalenti a 10 euro cadauno. La vendita e’ stata condotta da agosto 2008 a tutt’oggi secondo i due canali che rimarranno attivi: il voucher cartaceo, distribuito presso le sedi Inps, dopo aver effettuato il pagamento del corrispettivo con bollettino alle Poste, e il voucher telematico, che si puo’ utilizzare tramite il sito istituzionale Inps.
I prestatori d’opera pagati con voucher sono stati oltre 55mila, piu’ uomini che donne (in rapporto di tre a uno), oltre il 22% sono ragazzi sotto i 25 anni di eta’, mentre quasi il 40% sono persone oltre i 65 anni. La recente possibilita’ di remunerare prestatori di lavoro occasionale e accessorio anche da parte della committenza pubblica ha portato alla vendita di oltre 100mila voucher.
Nel complesso le regioni dove e’ stata piu’ massiccia la diffusione dei voucher sono il Veneto (quasi 800mila buoni lavoro), l’Emilia Romagna (490mila), il Piemonte e la Lombardia (con 400mila ciascuno) e la Toscana (con 380mila)
Infine si evidenzia che il valore di ogni voucher è di 10 euro e comprende un 13% per contribuzione Inps,un 7% per assicurazione Inail ,un 5% per il compenso all’Inps per la gestione del servizio,mentre il netto per i lavoratori risultaessere di 7,50 euro.

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