MOMENTO PERFEZIONAMENTO RAPPORTO LAVORO

Il testo di seguito   riportato  risulta  redatto per dar   esito a   corrispondente quesito pervenuto al Blog  sul’argomento di cui al titolo , riguardante il caso di un  lavoratore  al quale  era stato inviato via mail la copia dell’unilav, inoltrato telematicamente il giorno  antecedente   la data d’ inizio delle prestazioni  e quindi  in cui sarebbe dovuto cominciare il rapporto di lavoro,  integrata da  specifiche istruzioni telefoniche su come e dove  il lavoratore avrebbe dovuto prendere servizio.

 Invece ,Il giorno  stabilito ed indicato  il lavoratore ha contattato  telefonicamente il datore per comunicare  che non avrebbe preso servizio.

Pertanto il datore di lavoro , pur avendo  rimesso  l’unilav al lavoratore , non possedeva alcun documento sottoscritto  dal medesimo, quindi,sussistevano dubbi che  il rapporto di lavoro in questione  si fosse perfezionato   ,perchè il lavoratore non ha mai intrapreso alcuna attivita’  lavorativa

 Nella richiesta di chiarimenti ,inoltre si rappresentava  l’incertezza sul dover decidere se inoltrare un unilav di annullamento del rapporto ovvero  contestare l’assenza del lavoratore, cos’ da   procedere al suo licenziamento ,essendo nel frattempo trascorsi   i 4 giorni di assenza consecutivi, che il ccnl applicato prevede come causa di recesso .

 La risposta fornita , a chiarimento dei dubbi sopra riportati  ,anzitutto ha inteso  chiarire che ,per norma generale,  il codice civile prevede che :

-il contratto è concluso nel momento in cui chi ha fatto la proposta ha conoscenza dell’accettazione dell’altra parte  ;

-l’accettazione deve giungere al proponente nel termine da lui stabilito o in quello ordinariamente necessario secondo la natura dell’affare o secondo gli usi  .;

-il proponente può ritenere efficace l’accettazione tardiva, purchè ne dia immediatamente avviso all’altra parte;

-qualora il proponente richieda per l’accettazione una forma determinata, l’accettazione non ha effetto se è data in forma diversa ;

-un’accettazione non conforme alla proposta equivale a nuova proposta.

Tra i requisiti essenziali tipizzati del contratto, l’art. 1325 indica anche la forma, “quando risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità”.
L’accordo delle parti dunque in taluni casi eccezionali deve necessariamente avere forma scritta, ossia quando è prevista ad substantiam perché la volontà delle parti può essere validamente ed efficacemente espressa solo con quella veste grafica.
In tutti gli altri casi, il legislatore ha dato cittadinanza nel Codice civile al principio di libertà delle forme: sono pertanto valide, almeno in linea di massima, tutte le esternazioni negoziali che si manifestano attraverso strumenti dichiarativi alternativi, come le parole o i gesti.
Quella dei comportamenti concludenti è una categoria ampia che contiene figure assai eterogenee, e  ciascuna di esse, oltre ai caratteri comuni, presenta delle proprie peculiarità.

Inoltre  va  precisato che , se   la manifestazione negoziale viene in rilievo  con mezzi diversi dalla dichiarazione indirizzata,  ossia  con comportamenti concludenti,in ordine agli stessi deve indagarsi se abbiano un contenuto negoziale o meno ,mentre  tale   problema non si pone quando il legislatore richiede forme particolari ed esclude a priori qualsiasi altra manifestazione.

Come e’ noto ,Il comportamento concludente è un comportamento materiale diretto ad un certo fine (carattere dell’univocità) tipico di certi atti negoziali: non basta però l’univocità, perché occorre altresì la concludenza.   secondo cui    il comportamento deve manifestarsi come univocamente diretto ad un fine attraverso atti che non possono essere rivolti ad altri fini (unidirezionalità).

Nell’ipotesi di fatti concludenti,il momento costitutivo del rapporto ,con i conseguenti effetti assicurativi,contributivi e fiscali,va identificato con la data d’inizio della attivita’ lavorativa e non con quello dell’eventuale successiva formalizzazione .

In relazione a quanto precede e tenuto conto  degli elementi informativi   forniti   nella richiesta di chiarimenti,    va ritenuto  che  il rapporto tra il datore di lavoro   e il  potenziale  lavoratore non si è mai costituito ,non avendo reso   quest’ultimo   alcuna prestazione e che ,quindi,  a favore  dello stesso   non si sono determinati gli effetti retributivi ,assicurativi .contributivi e fiscali collegati di regola all’ rapporto di lavoro

Occorre aggiungere che  ,mancando  il rapporto di lavoro ,   è da ritenere che il datore di lavoro ,personalmente ovvero per il tramite del proprio consulente,avrebbe dovuto attivarsi per attivare comunicare  , nel rispetto dei termini stabiliti,    l’annullamento dell’unilav  precisando la  specifica causale ,senza  procedere al licenziamento ,che avrebbe supposto la regolare costituzione del rapporto ,che ,invece non c’e’ stata.

Infine, sembra confacente suggerire   di  evitare la rimessa dell’unilav per e-mail o whats app ,pur se cio’    non e’ normativamente  vietato  ,e    procedere ,invece, alla  consegna brevi manu  dello stesso o del contratto di lavoro individuale , prima  dell’inizio dell’attivita’ lavorativa ,previa sottoscrizione dell’uno o dell’altro da parte del lavoratore

 

 


 

 

 

 

Nel caso specifico, che mi sono trovata ad affrontare, al lavoratore era stata inviato via mail, copia dell’unilav, inoltrato telematicamente il giorno precedente quello in cui sarebbe dovuto cominciare il rapporto di lavoro, con specifiche istruzioni telefoniche su come e dove si sarebbe dovuto presentare il lavoratore, per prendere servizio.

Il giorno seguente però il lavoratore contatta telefonicamente il datore, dicendo che non avrebbe preso servizio. Pertanto il datore, pur avendo consegnato l’unilav, non possedeva alcun documento sottoscritto dal lavoratore, quindi, il raporto di lavoro non si è mai perfezionato perchè il lavoratore non ha mai intrapreso alcuna att. lavorativa?

Io mi sono trovata a dover decidere se inoltrare un unilav di annullamento del rapporto, o contestare l’assenza del lavoratore, quindi procedere al suo licenziamento, dopo i 4 giorni di assenza consecutivi, come causa di lic.to, prevista dal CCNL applicato.

 

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