LA NUOVA DISCIPLINA DELLE PRESTAZIONI OCCASIONALI

1.PREMESSA

Come è risaputo, la regolamentazione del lavoro occasionale di tipo accessorio, , e’ stata modificata molteplici volte , l’ultima delle quali risulta intervenuta ad opera degli artt.48,49 e 50 del dec.legvo n.81/.2015 ,prima che la Legge n. 49 del 20 aprile 2017, di conversione del Decreto Legge n. 25/2017, ne decretasse l’abrogazione ,determinando  così la decadenza del referendum promosso dalla Cgil , ma  disponendo , altresì, l’utilizzazione dei voucher gia’ acquistati entro    la fine  del 2017,  rispettando le  modalita’  e gli  adempimenti  di cui alla normativa previgente.

Altrettanto noto  e’ che sul S.O. alla Gazzetta Ufficiale è stata pubblicata la legge n.96/17 ,di conversione del dec.legge n.50/17 ,che all’art 54 bis reca in rubrica il seguente titolo:”Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia. Contratto di prestazione occasionale “,le cui disposizioni , entrate in vigore dalla data di pubblicazione della legge , sono oggetto di sintetico esame , rinviando per gli approfondimenti a quanto prevede l’appunto datato 22.06.2017 che l’Ufficio stampa di Palazzo Chigi ha rimesso al Quirinale sulla nuova disciplina che regola il lavoro occasionale , in cui risultano  illustrato le misure da adottare te per garantire la piena ed effettività tracciabilità dei rapporti di lavoro , onde prevenire possibili abusi, dichiarando in particolare che l’INPS , entro il 30 giugno ,emanera’ apposita circolare  riguardante  le nuove procedure e varerà il 10 luglio la piattaforma telematica che non dovrebbe consentire , a questo riguardo, l’insorgenza di abusi o di rapporti lavorativi irregolari.
Tra la nuova disciplina, che distingue tra il “Libretto Famiglia” e il “Contratto di prestazione occasionale-PRESTO” e la precedente sussistono notevoli differenze, tese sia ad evitare gli abusi dei voucher,che e a garantire maggiori diritti ai lavoratori occasionali.
Di seguito,  si  precisano  in sintesi alcune delle novità introdotte con le nuove norme,  poste  a confronto con la normativa che regolava in precedenza il lavoro accessorio.

2.LIBRETTO DI FAMIGLIA

Le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attivita’ professionale o d’impresa, possono utilizzare il ricorso a prestazioni occasionali mediante il Libretto di Famiglia ,da acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, ovvero presso gli uffici postali, per provvedere al pagamento delle prestazioni occasionali rese alle stesse da uno o piu’ prestatori  per :
a) piccoli lavori domestici,compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;

b)assistenza domiciliare ai bambini ed alle persone anziane, ammalate o con disabilita’;

c) insegnamento privato supplementare.

Mediante il Libretto di  Famiglia, e’ erogato, secondo le modalita’ di cui all’art.54 bis, il contributo di cui all’articolo 4, comma 24,lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l’acquisto di servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.

Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale e’ fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad  un’ora.

 

PRIMA

– Oltre che sul portale e, previa prenotazione, negli uffici Inps, i voucher potevano essere acquistati presso gli uffici postali, le tabaccherie e le banche autorizzate,mentre  l’ambito di applicazione dei voucher per le famiglie non era definito.

2.1.VALORE NOMINALE DEL TITOLO PAGAMENTO

Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui valore nominale e’ fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora.
In tale somma sono compresi la contribuzione alla gestione separata Inps (1,65 euro), il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (0,25 euro), il finanziamento degli oneri gestionali (0,10 euro), per un totale di 2 euro. Il valore netto del titolo di pagamento è quindi pari a 8 euro.

PRIMA

– Il valore netto di ogni voucher era pari a 7,50 euro,  poiché ai 10 euro del valore di acquisto da parte dell’utilizzatore bisognava sottrarre la contribuzione previdenziale (1,30 euro), la copertura assicurativa (0,70 euro), il contributo alle spese di gestione (0,50 euro), per un totale di 2,50 euro.

3.CONTRATTO DI PRESTAZIONE OCCASIONALE( acronimo “REST.O.”)

Tale  contratto  ,come è per il libretto di lavoro ,può essere attivato e gestito esclusivamente attraverso la piattaforma informatica Inps, garantendo quindi una piena e generalizzata tracciabilità dei compensi, senza passaggio di contanti e con modalità semplificate di regolarizzazione della posizione contributiva e assicurativa del lavoratore.
Infatti,ai fini dell’attivazione del contratto di prestazione occasionale, ciascun utilizzatore versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, le somme utilizzabili per compensare le prestazioni. L’1%   degli importi versati e’ destinato al finanziamento degli oneri gestionali.

PRIMA

Era possibile acquistare i voucher anche in banca o nelle tabaccherie, rendendo impossibile un controllo stringente e  favorendo  così   pratiche di utilizzo scorretto.

3.1.CHI PUO’ ATTIVARE IL CONTRATTO OCCASIONALE

Possono attivare i contratti di prestazione occasionale :
a)microimprese con non più di cinque dipendenti a tempo indeterminato,
b)  professionisti,
c)  associazioni ed enti non profit,
d) amministrazioni pubbliche ( nel rspetto di specifi vincoli  specificati di seguito).

PRIMA

– Non esisteva alcun limite alle dimensioni delle imprese  che potevano attivare i voucher.

 

 

4.LIMITI VALORE COMPLESSIVO COMPENSO  PER    PRESTAZIONI OCCASIONALI

a)  in riferimento a ciascun utilizzatore

Ciascun utilizzatore può attivare in un anno civile (gennaio-dicembre)uno o più contratti di prestazione occasionale:
– per un valore complessivo non superiore a 5.000 euro netti in generale;
-per un valore complessivo sino 6.666 euro netti , per i contratti con pensionati, studenti fino a 25 anni, disoccupati e percettori di prestazioni di sostegno al reddito

b)  in riferimento a ciascun prestatore

Ciascun prestatore   può sottoscrivere in un anno civile uno o più contratti di prestazione occasionale per un valore complessivo non superiore a 5.000 euro netti. ,tenendo conto che sono computati in misura pari al 75% del loro importo, ai fini   del predetto   valore complessivo , i compensi per prestazioni di lavoro occasionali rese dai seguenti soggetti:
1) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;
2) giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;
3) persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
4) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
In tal caso, l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno del reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di cui sopra

c) in riferimento a contratto tra un singolo utilizzatore ed un singolo prestatore

Tra un singolo utilizzatore e un singolo prestatore  il valore  delle prestazioni che possono essere   rese non  deve superare i 2.500 euro nell’anno civile.

PRIMA

Gli unici limiti esistenti erano di 7.000 euro netti l’anno in capo al singolo prestatore di lavoro accessorio e di 2.000 euro netti l’anno (3.000 per i percettori di prestazioni integrative del salario o sostegno al reddito) per i singoli rapporti tra prestatore di lavoro e committente imprenditore o professionista (non famiglie, pubbliche amministrazioni o non profit). Ciascun committente non era sottoposto, quindi ,ad alcun limite complessivo nell’uso dei buoni lavoro, che poteva utilizzare anche per la sua attività ordinaria e senza alcun requisito di occasionalità.

5.MICROIMPRESE  SOTTOPOSTE A  SPECIFICO DIVIETO CONTRATTO PRESTAZIONI  OCCASIONALI

Le microimprese,che,come sopra detto, sino a 5 dipendenti a tempo indeterminato sono ammesse alle prestazioni occasionali, tuttavia,non possono acquisire prestazioni di lavoro occasionali da soggetti con i quali abbiano in corso o abbiano cessato da meno  di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa.

PRIMA –

L’utilizzo dei voucher non era consentito solo se il lavoratore era contemporaneamente impiegato presso il medesimo datore di lavoro, con un contratto di lavoro dipendente a tempo pieno o parziale.

 

 

6.UTILIZZATORI ESCLUSI O LIMITATI  

L’attivazione dei contratti di prestazione occasionale è esclusa :

a) per le imprese dell’edilizia e di settori affini, esercenti l’attività di escavazione e/o lavorazione di materiale lapideo, del settore delle miniere, cave e torbiere.

b) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.

c) invece, le imprese del settore agricolo possono ricorrere solo al lavoro occasionale di pensionati, studenti fino a 25 anni, disoccupati e percettori di sostegno al reddito, purché non iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

PRIMA

Anche le imprese del settore edile e di altri affini per rischiosità    potevano acquistare i voucher. Le aziende del settore agricolo con un volume di affari fino a 7.000 euro potevano utilizzare i voucher per qualsiasi attività lavorativa. Se il loro volume di affari era superiore, potevano essere utilizzati invece solo per le attività stagionali e impiegando solo studenti fino a 25 anni e pensionati.

 

7.AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE E  CONTRATTI PRESTAZIONI OCCASIONALI

Le amministrazione pubbliche, nel rispetto dei vincoli di contenimento delle spese personale, possono far ricorso   a prestazioni occasionali    esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali (progetti speciali per categorie di soggetti in stato di povertà, disabilità, detenzione, tossicodipendenza, di fruizione di ammortizzatori sociali; lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi; attività di solidarietà; organizzazione di manifestazioni).

 

PRIMA

I committenti pubblici potevano ricorrere al lavoro accessorio nel rispetto dei vincoli di contenimento delle spese di personale, senza ulteriori specificazioni.

 

8.DIRITTI SPETTANTI  LAVORATORI IMPEGNATI PRESTAZIONI   OCCASIONALI

I prestatori occasionali hanno diritto :

a) all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

b) al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66,mentre  ai fini della tutela della salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’articolo 3, comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.”

 

PRIMA
I diritti di cui alla precedente  lettera b) non erano riconosciuto.

 

9.COMPENSO ORARIO MINIMO

Il compenso orario minimo è pari a 9 euro netti (nel settore agricolo è invece pari all’importo della retribuzione oraria delle relative prestazioni di natura subordinata delle prestazioni di natura individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale) ed a 12,37 euro lordi.   Il compenso non può essere inferiore a 36 euro per prestazioni di durata non superiore a 4 ore continuative nell’arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito per il settore agricolo.

PRIMA –

Il valore netto di ogni voucher era di 7,50 euro e  con esso potevano essere retribuite prestazioni di non più di un’ora.

 

10.CONTRIBUTI PREVIDENZIALI
Sono interamente a carico dell’utilizzatore la contribuzione alla Gestione separata ,nella misura del 33 per cento del compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali,  nella misura del 3,5  %del compenso.)

PRIMA

I contributi previdenziali erano pari al 13%, mentre la copertura assicurativa corrispondeva al 7% ,con l’esclusione del settore dell’edilizia e degli altri affini ad alta rischiosità. Pertanto il premio assicurativo si è ridotto

 

11.ESENZIONE FISCALE SUI COMPENSI PRESTAZIONI OCCASIONALI

I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale

PRIMA

Idem

 

12. COMPENSI PRESTAZIONI OCCASIONALI E STATO   DISOCCUPAZIONE

I compensi in questione non incidono sullo stato di disoccupazione del prestatore

PRIMA

Idem

13. COMPUTO COMPENSO  PRESTAZIONI OCCASIONALI IN REDDITO PER   PERMESSO DI SOGGIORNO EXTRACOMUNITARI

I compensi sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno.

PRIMA

Idem

 

14.MODALITA’ OPERATIVE PER ACCEDERE PRESTAZIONI OCCASIONALI

Per l’accesso alle prestazioni di cui all’articolo 54 bis , gli
utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i
relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla
legge 11 gennaio 1979, n. 12, all’interno di un’apposita piattaforma
informatica, gestita dall’INPS, che supporta le operazioni di erogazione e di
accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione
contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico.

I pagamenti possono essere altresi’ effettuati utilizzando il modello di versamento F24, con esclusione della
facolta’ di compensazione dei crediti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Ciascun utilizzatore non  persona fisica   nell’esercizio dell’attivita’ professionale o d’impresa, per il ricorso a prestazioni occasionali    puo’acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS,   ovvero presso gli uffici postali, un libretto nominativo prefinanziato, denominato «Libretto Famiglia»,per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da uno o piu’ prestatori

Esclusivamente ai fini dell’accesso al Libretto Famiglia  , la registrazione e i relativi adempimenti possono essere svolti tramite un ente di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152

 

15.TRACCIABILITA’ PRESTAZIONI OCCASIONALI

La nuova disciplina sul lavoro occasionale rinnova anche le modalità che garantiscono la tracciabilità delle prestazioni.
Infatti,per l’accesso alle prestazioni occasionali, gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi ed a svolgere i relativi adempimenti all’interno di un’apposita piattaforma informatica gestita dall’Inps, la quale supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico.
L’accesso alla piattaforma è consentito anche agli intermediari abilitati (professionisti e associazioni datoriali). Per poter pagare le prestazioni rese, aziende e professionisti effettueranno i pagamenti all’Inps, utilizzando il modello F24, senza, però, poter compensare eventuali crediti contributivi o fiscali.

PRIMA

Qui la nuova  norma non presenta sostanziali differenze rispetto al passato, in quanto anche per i voucher era necessaria la preventiva registrazione sul sito dell’Inps e l’istituto gestiva poi le operazioni di accredito in seguito al pagamento effettuato con F24 e dopo l’attribuzione dei dati ai prestatori.

  Va ricordato  che la   disciplina del Dlgs 81/2015 prevedeva l’acquisto, esclusivamente attraverso modalità telematiche, anche presso le tabaccherie, di uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati.

 

16.PAGAMENTO COMPENSO AI PRESTATORI

Ora il pagamento del compenso spettante ai prestatori  viene effettuato  dall’Inps entro il 15 del mese successivo, mediante accredito sul conto corrente bancario risultante nell’anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza del conto corrente bancario, con bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici postali ,con oneri a carico del prestatore.

Le nuove modalità di pagamento diretto dovrebbero essere più semplici e certe rispetto alla vecchia procedura, che poteva anche causare ritardi nella riscossione da parte del prestatore.

PRIMA

La vecchia disciplina del Dlgs 81/2015 prevedeva l’acquisto, esclusivamente attraverso modalità telematiche, anche presso le tabaccherie, di uno o più carnet di buoni orari, numerati progressivamente e datati,che venivano poi presentati per il rimborso le medesime tabaccherie

17.OBBLIGO COMUNICAZIONE PREVENTIVA

In linea con quanto introdotto dal decreto correttivo al Jobs act (Dlgs 185/2016 )per contrastare il lavoro nero, la nuova disciplina sul lavoro occasionale conferma  l’obbligo della comunicazione preventiva .

Tale adempimento  in passato era limitato ad imprese e professionisti, ora   riguarda   tutti gli utilizzatori con l’esclusione delle famiglie. che sono tenuti a trasmettere ,almeno  60 minuti prima dell’inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica Inps o dei servizi del contact center, una dichiarazione contenente le seguenti informazioni :

a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
b) il luogo di svolgimento della prestazione;
c) l’oggetto della prestazione;
d) la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a tre giorni;
e) il compenso pattuito per la prestazione, in misura non inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a
quattro ore continuative nell’arco della giornata, fatto salvo quanto stabilito per il settore agricolo per il quale il compenso minimo e’pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura
subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato
dalle associazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative
sul piano nazionale,ai sensi del comma 16 dell’art.54 bis .

L’Inps ricevuta la predetta dichiarazione dell’utilizzatore inviera’ mediante sms o per email al prestatore   una segnalazione  d’allarme anti abusi di  contestuale notifica della dichiarazione datoriale

Il prestatore a sua volta  avra’ un suo “profilo”sul portale Inps,così che ,a fine prestazione, potra’ accedervi e confermare l’avvenuto lavoro reso , di guisa  che  l’utilizzatore non potra’piu’ effettuare la revoca di cui al numero seguente

18.MANCATA PRESTAZIONE LAVORATIVA E REVOCA DICHIARAZIONE TRASMESSA AD INPS

Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo,
l’utilizzatore  di prestazioni  mediante il contratto diprestazione occasionale ,di cui al comma 6, lettera b), e’ tenuto a comunicare, attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei
servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revocadella dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi rispetto a quello   programmato  per lo  svolgimento della prestazione.

In mancanza della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento al lavoratore
delle prestazioni e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi
assicurativi al prestatore il giorno 15 del mese successivo ,salvo che il prestatore ,informato per sms o mail dall’Inps non abbia ,accedendo  al proprio profilo sul portale dell’Istituto , confermato  cr la prestazione e’ statas ,invece ,resa e,quindi ,impedito la revoca da parte dell’utilizzatore.

19.PAGAMENTO PRESTAZIONI RESE AMBITO LIBRETTO FAMIGLIA E CONTRATTO “PREST.O.”

Con riferimento a tutte le prestazioni rese nell’ambito del
Libretto Famiglia e del Contratto di prestazione occasionale nel
corso del mese, l’INPS provvede, nel limite delle somme previamente
acquisite a tale scopo dagli utilizzatori  di cui al
comma 6, lettera a), e al comma 6, lettera b), al pagamento del
compenso al prestatore il giorno 15 del mese successivo attraverso
accredito delle spettanze su conto corrente bancario risultante
sull’anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza della
registrazione del conto corrente bancario, mediante bonifico bancario
domiciliato pagabile presso gli uffici della societa’ Poste italiane
Spa.

Gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato sono a
carico del prestatore.

Attraverso la piattaforma informatica l’INPS provvede altresi’ all’accreditamento dei
contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore
e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di
ciascun anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali, nonche’ dei dati relativi alle
prestazioni di lavoro occasionale del periodo rendicontato.

PRIMA

In passato  la comunicazione andava effettuata mediante sms o posta elettronica alla sede territoriale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, indicando i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore, il luogo, il giorno e l’ora di inizio e di fine della prestazione. Sono dunque state aggiunti l’oggetto e il compenso minimo.Di nuova introduzione è anche l’avviso al prestatore, mediante sms o posta elettronica, della notifica effettuata dal datore.

 

20.CONSEGUENZE PER VIOLAZIONE DISPOSIZIONI ART. 54-BIS LEGGE N.96/17

  Le conseguenze di cui al titolo sono previste e disciplinate dall’art.20 dell’art.in esame , in cio si  dispone  che :

 1) In caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso  da una pubblica amministrazione:

a) del limite dell’ importo delle prestazioni . di cui  al  comma 1, lettera c), Secondo cui”per le prestazioni complessivamente rese( nell’anno vivile) da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore,  spettano  compensi di importo non superiore a 2.500 euro,

b)ovvero in caso di superamento comunque del limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile,

il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato ,con l’avvertenza che  nel settore agricolo, il  predetto limite di durata ,invece di 280 ore ,e’  pari  al  rapporto tra il limite di importo  di  cui  al  comma  1,  lettera  c),(euro 2500 nell’anno civile )  e  la retribuzione oraria individuata ai sensi del comma  16, che prevede:”la misura minima oraria del compenso  minimo nel settore agricolo,   e’ pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di naturasubordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative sul piano nazionale. 

2) In  caso  di violazione dell’obbligo di comunicazione di cui al comma 17

 si  applica  la  sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da  euro  500  a

euro 2.500  per  ogni  prestazione  lavorativa  giornaliera  per  cui

risulta accertata la violazione ,restando esclusa l’applicazione della   la  procedura  di

diffida di cui all’articolo 13  del  decreto  legislativo  23  aprile

2004, n. 124.,che così recita:

1. In caso di constatata inosservanza delle norme in materia di lavoro e legislazione sociale e qualora il personale ispettivo rilevi inadempimenti dai quali derivino sanzioni amministrative, questi provvede a diffidare il datore di lavoro alla regolarizzazione delle inosservanze comunque sanabili, fissando il relativo termine.

2. In caso di ottemperanza alla diffida, il datore di lavoro e’ ammesso al pagamento dell’importo delle sanzioni nella misura pari al minimo previsto dalla legge ovvero nella misura pari ad un quarto della sanzione stabilita in misura fissa. Il pagamento dell’importo delle sanzioni amministrative estingue il procedimento sanzionatorio.”

 

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1.   Quadro normativo.

 

L’articolo 54-bis del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, introdotto in sede di conversione dalla Legge n. 96 del 21 giugno 2017 (G.U. n. 144 del 23 giugno 2017) ha disciplinato compiutamente le prestazioni di lavoro occasionali.

 

La disposizione normativa consente la possibilità per i datori di lavoro di acquisire prestazioni di lavoro occasionali, nei limiti previsti dalla norma, secondo due distinte modalità di utilizzo: il Libretto Famiglia (di seguito, anche “LF”) e il Contratto di prestazione occasionale (di seguito, anche “Cpo”) . Dette tipologie di contratto di lavoro, ognuna delle quali si riferisce a diverse categorie di datori di lavoro, presenta profili di specificità in relazione all’oggetto della prestazione, alla misura minima dei compensi e dei connessi diritti di contribuzione sociale obbligatoria, nonché alle modalità di assolvimento degli adempimenti informativi verso l’Istituto.

 

 

2.   Le prestazioni di lavoro occasionali.

 

Sulla base delle previsioni del comma 1, dell’art. 54-bis, del citato d.l. n. 50/2017, per prestazioni di lavoro occasionali si intendono le attività lavorative che vengono rese nel rispetto delle previsioni che regolano i contratti di lavoro introdotti dalla norma – Libretto Famiglia e Contratto di prestazione occasionale – e dei seguenti limiti economici, tutti riferiti all’anno civile di svolgimento della prestazione lavorativa:

 

a)   per ciascun prestatore, con riferimento alla totalità degli utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro – art. 54-bis, comma 1, lett. a);

b)   per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a 5.000 euro – art. 54-bis, comma 1, lett. b);

c)   per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro – art. 54-bis, comma 1, lett. c).

 

Detti importi sono riferiti ai compensi percepiti dal prestatore, ossia al netto di contributi, premi assicurativi e costi di gestione.

 

Ai fini del rispetto dei limiti di compenso annuo riferiti a ciascun utilizzatore con riguardo alla totalità dei prestatori – lettera b) – la misura del compenso è calcolata sulla base del 75% del suo effettivo importo per le seguenti categorie di prestatori:

 

a)   titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

b)   giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;

c)   persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;

d)   percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

 

Pertanto, i limiti di compenso complessivo, di cui alle lettere a) e c) del comma 1, riferiti a ciascun singolo prestatore, sono sempre da considerare nel loro valore nominale. Diversamente, un singolo utilizzatore, ai fini del rispetto del limite economico di cui alla lettera b) del comma 1, potrà computare nella misura del 75% i compensi erogati a favore dei lavoratori appartenenti alle categorie sopra indicate.

 

Nel caso di prestatori percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), e di altre prestazioni di sostegno del reddito, comprese le prestazioni erogate dai Fondi di solidarietà, l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, laddove prevista, gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali rese dal prestatore.

 

Sulla base delle disposizioni recate dal comma 4, dell’art. 54-bis, del decreto legge in oggetto, i compensi percepiti dal prestatore non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o il rinnovo del permesso di soggiorno. Gli stessi sono esenti da tassazione ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche.

 

E’, inoltre, previsto, al comma 20, dell’art. 54-bis, un limite di durata pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile. Per il settore agricolo, il suddetto limite di durata è pari al rapporto tra il limite di importo dei compensi di € 2.500,00 (per ciascun utilizzatore, con riferimento alla totalità dei prestatori) e la retribuzione individuata ai sensi del comma 16 del citato art. 54-bis (vedi paragrafo 6.5).

 

Non è possibile fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali da parte di lavoratori con i quali l’utilizzatore abbia in corso un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa Analogo divieto opera nel caso in cui l’utilizzatore abbia avuto con il prestatore, entro i sei mesi precedenti la prevista prestazione di lavoro occasionale, un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa (art. 54-bis, comma 5).

 

Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66 (art. 54-bis, comma 3).

 

L’erogazione del compenso al lavoratore avviene, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, a cura dell’Istituto. In particolare, l’Istituto provvede a conteggiare tutti i compensi relativi a prestazioni di lavoro occasione (LF e Cpo) rese nell’ambito del mese e ad erogarli, nel loro importo totale, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, attraverso accredito delle somme sul conto corrente bancario fornito dal prestatore all’atto della registrazione o a seguito di successive variazioni dei dati anagrafici ovvero, in mancanza dell’indicazione dei dati bancari, attraverso bonifico bancario domiciliato che può essere riscosso presso uno degli uffici territoriali della rete di Poste Italiane S.p.A..

 

La gestione delle prestazioni occasionali, ivi inclusa l’erogazione del compenso ai prestatori, è supportata da un’apposita piattaforma telematica predisposta dall’INPS, fruibile attraverso l’accesso al sito internet dell’Istituto – www.inps.it – al seguente servizio: Prestazioni Occasionali.

 

Gli adempimenti di registrazione, da parte degli utilizzatori e dei prestatori (v. par. 4), nonché di comunicazione dei dati relativi alla prestazione lavorativa (v. par. 5.2 e 6.3) possono essere svolti:

 

–    direttamente dall’utilizzatore/prestatore, attraverso l’accesso alla citata piattaforma telematica con l’utilizzo delle proprie credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS – Carta Nazionale dei Servizi);

–    avvalendosi dei servizi di contact center INPS, che gestiranno, per conto dell’utente (utilizzatore/prestatore), lo svolgimento delle attività di registrazione e/o degli adempimenti di comunicazione della prestazione lavorativa. Anche in tal caso, è preliminarmente necessario che l’utente risulti in possesso delle credenziali personali (PIN INPS, credenziali SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, CNS – Carta Nazionale dei Servizi).

 

Le operazioni di registrazione e di svolgimento degli adempimenti informativi possono essere altresì svolte:

  1. dagli intermediari di cui alla legge 11 gennaio 1979, n. 12;
  2. dagli enti di patronato di cui alla 30 marzo 2001, n. 152, esclusivamente per i seguenti servizi:

–        registrazione del prestatore;

–        tutti gli adempimenti relativi all’utilizzo del Libretto Famiglia da parte dell’utilizzatore e del prestatore.

 

Gli sviluppi della piattaforma informatica preordinati a consentire l’operatività di intermediari e patronati saranno resi disponibili entro il mese di luglio 2017.

 

 

3.   Le assicurazioni sociali obbligatorie.

 

Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.

 

Gli oneri relativi all’assicurazione per l’invalidità vecchiaia e superstiti (ivs) e all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali sono interamente a carico dell’utilizzatore e sono stabiliti nelle misure di seguito indicate, con riguardo al Libretto Famiglia (par. 5.1) e al Contratto di prestazione occasionale (par. 6.1).

 

L’Istituto provvede all’accreditamento alla Gestione Separata dei contributi previdenziali sulla posizione assicurativa del prestatore contestualmente all’erogazione del compenso nei confronti del prestatore medesimo.

 

Il trasferimento all’INAIL dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, nonché dei dati relativi alle prestazioni di lavoro occasionali del periodo rendicontato, avverrà due volte l’anno sulla base di modalità concordate fra l’INPS e l’INAIL.

 

 

4.   Preventiva registrazione sul sito Inps di utilizzatori e prestatori.

 

Ai fini dell’accesso alle prestazioni del LF e del Cpo, prestatori e utilizzatori devono, utilizzando l’apposita piattaforma telematica predisposta dall’Istituto, registrarsi preventivamente al seguente servizio: www.inps.it/ Prestazioni Occasionali.

 

Al momento della registrazione gli utilizzatori dovranno scegliere se accedere al Libretto Famiglia o al Contratto per prestazioni occasionali. Nel caso scelgano il Contratto di prestazione occasionale, sono previsti tre distinte opzioni:

 

–        per le Pubbliche Amministrazioni;

–        per le imprese agricole;

–        per gli altri utilizzatori.

 

All’atto della registrazione, gli utilizzatori e i prestatori forniranno le informazioni identificative necessarie per la gestione del rapporto di lavoro e dei connessi adempimenti contributivi.

 

I prestatori di lavoro dovranno, inoltre, indicare l’Iban del conto corrente bancario/postale, libretto postale ovvero della carta di credito, sul quale l’Istituto provvederà, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione, ad erogare il compenso pattuito.  Si fa presente che deve trattarsi di conto corrente o libretto postale intestato o cointestato al prestatore ovvero di carta di credito dotata di Iban e intestata al prestatore medesimo.

 

Considerato che le somme accreditate sul conto corrente del prestatore non hanno natura di prestazioni previdenziali a carico dell’Istituto, bensì costituiscono il compenso per la prestazione di lavoro occasionale svolta, allo scopo di agevolare gli adempimenti a carico del prestatore, non è richiesta la consegna, presso le sedi territoriali dell’Istituto, delle attestazioni previste allo scopo di ridurre il rischio di frodi ai danni dell’Istituto (es. mod. SR163, ecc.).

 

Al riguardo, si sottolinea che, in ragione della semplificazione adottata, l’Istituto non ha contezza in ordine alla corrispondenza dei dati bancari/postali a estremi di conto corrente effettivamente intestato/cointestato al prestatore. Pertanto, il prestatore è tenuto a porre particolare attenzione nella registrazione dei dati relativi all’Iban del proprio conto corrente o della propria carta di credito, anche accedendo, una volta effettuata la registrazione ai report esposti dalla procedura informatica contenenti, oltre agli altri dati identificativi, il numero di Iban presso cui sarà accreditato il compenso relativo alle prestazioni occasionali svolte, anche rivolgendosi al proprio Istituto di credito o ufficio postale ovvero alla società emittente la carta di credito dotata di Iban, e, in caso di errore, ad effettuare tempestivamente la variazione delle informazioni utilizzando la procedura di registrazione messa a disposizione dall’Istituto.

 

In caso di errata compilazione dei dati relativi all’Iban, l’INPS è esente da ogni forma di responsabilità in caso di erogazione del compenso a beneficiari diversi dal prestatore.

 

In caso di mancata indicazione dell’Iban, l’INPS provvede ad erogare il compenso mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici della società Poste Italiane S.p.A.. In tal caso, gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato, allo stato pari a € 2,60, sono a carico del prestatore e verranno trattenuti, da parte dell’Istituto, sul compenso spettante al prestatore.

 

Poste Italiane trasmette al prestatore una comunicazione con la quale si rappresenta la disponibilità delle somme entro il 15 del mese riscuotibili presso qualsiasi ufficio postale previa esibizione di documento di identità e della medesima comunicazione.

 

Si raccomanda al prestatore di indicare esattamente in fase di registrazione anagrafica il proprio domicilio se diverso dalla residenza, per consentire il recapito della comunicazione della disponibilità del bonifico domiciliato.

 

 

5.   Libretto Famiglia.

 

5.1       Regime generale.

 

Possono fare ricorso a prestazioni di lavoro occasionali tramite Libretto Famiglia (LF) soltanto le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attività professionale o d’impresa.

 

Mediante il Libretto Famiglia l’utilizzatore può remunerare esclusivamente le prestazioni di lavoro occasionali rese in suo favore per:

a)  lavori domestici, inclusi i lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione;

b)  assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o con disabilità;

c)   insegnamento privato supplementare.

 

Il Libretto Famiglia è composto da titoli di pagamento, il cui valore nominale è fissato in 10,00 euro, utilizzabili per compensare prestazioni di durata non superiore ad un’ora. Il valore nominale di 10 euro è così suddiviso:

 

–    € 8,00 per il compenso a favore del prestatore;

–    € 1,65 per la contribuzione ivs alla Gestione separata INPS;

–    € 0,25 per il premio assicurativo INAIL;

–    € 0,10 per il finanziamento degli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore.

 

 

5.2.   Comunicazioni dell’utilizzatore del Libretto Famiglia.

 

Al termine della prestazione lavorativa, e comunque non oltre il terzo giorno del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione stessa, l’utilizzatore tramite la piattaforma telematica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS è tenuto a comunicare: i dati identificativi del prestatore; il luogo di svolgimento della prestazione; il numero di titoli utilizzati per il pagamento della prestazione; la durata della prestazione; l’ambito di svolgimento della prestazione; altre informazioni per la gestione del rapporto.

 

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.

 

Nel caso in cui il prestatore, all’atto dello svolgimento della prestazione lavorativa, rientri in una delle categorie previste dall’art. 54-bis, comma 8, del d.l. n. 50/2017 – titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità; studente regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università, con meno di venticinque anni di età; persona disoccupata, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; percettore di di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito – l’utilizzatore, nell’ambito della predetta comunicazione, ne fornisce apposita dichiarazione.

 

 

Allo scopo di favorire la trasparenza dei processi di informazione che afferiscono allo svolgimento della prestazione di lavoro occasione, contestualmente alla trasmissione della comunicazione da parte dell’utilizzatore, il prestatore riceve notifica, attraverso comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) e MyINPS, dell’avvenuta comunicazione della prestazione lavorativa, da parte dell’utilizzatore, e dei relativi termini di svolgimento.

 

 

6.   Contratto di prestazione occasionale.

 

6.1.   Regime generale.

 

Il Contratto di prestazione occasionale (Cpo) è il contratto mediante il quale un utilizzatore acquisisce, con modalità semplificate, prestazioni di lavoro occasionali o saltuarie di ridotta entità.

 

Possono fare ricorso al Contratto di prestazione occasionale (Cpo), nel rispetto dei limiti economici di cui al comma 1 dell’articolo 54-bis citato (cfr. par. 2) e degli ulteriori vincoli di seguito evidenziati, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni ed altri enti di natura privata, nonché amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001, con specifiche regolamentazioni valide per la pubblica amministrazione e per le imprese del settore agricolo.

 

La misura del compenso è fissata dalle parti, purché non inferiore al livello minimo, stabilito dalla legge in € 9,00 per ogni ora di prestazione lavorativa. Inoltre, l’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative, pari a € 36,00, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore. La misura del compenso delle ore successive è liberamente fissata dalle parti, purché nel rispetto della predetta misura minima di retribuzione oraria, stabilita dalla legge in € 9,00.

 

Al compenso spettante al prestatore, si applicano i seguenti oneri a carico dell’utilizzatore:

 

–      contribuzione ivs alla Gestione separata INPS, nella misura del 33,0 %;

–      premio assicurativo INAIL, nella misura del 3,5 %.

 

In relazione al compenso minimo orario di € 9,00, la misura dei predetti oneri è pari a € 2,97 (INPS ivs), € 0,32 (INAIL).

 

Sui versamenti complessivi effettuati dall’utilizzatore sono dovuti gli oneri di gestione della prestazione di lavoro occasionale e dell’erogazione del compenso al prestatore nella misura dell’1,0 %.

 

Ai fini della individuazione del costo complessivo sostenuto dall’utilizzatore, gli importi relativi ai predetti oneri contributivi e di gestione si sommano alla misura del compenso.

 

 

6.2.   Limiti all’utilizzo.

 

Il ricorso al contratto di prestazione occasionale è delimitato da ulteriori limiti rispetto a quelli generali già descritti al paragrafo 2.

 

In particolare, non è ammesso il ricorso al contratto di prestazione lavoro occasionale ai datori di lavoro che hanno alle proprie dipendenze più di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato. Al riguardo, allo scopo di semplificare gli adempimenti da parte degli utilizzatori e di favorire lo svolgimento delle attività di controllo preventivo automatizzato da parte dell’Istituto, il periodo da assumere a riferimento per il calcolo della forza aziendale con rapporto di lavoro a tempo indeterminato è il semestre che va dall’ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione lavorativa occasionale. Ad esempio, se la prestazione verrà resa il giorno 23 luglio 2017, dovrà essere effettuato il computo della media occupazionale dei lavoratori a tempo indeterminato per i mesi da novembre 2016 (ottavo mese precedente) ad aprile 2017 (terzo mese precedente).

 

 

Ai fini del predetto calcolo del numero dei lavoratori a tempo indeterminato, si applicano le regole dettate per la valorizzazione dell’elemento <ForzaAziendale> nella dichiarazione contributiva UniEmens, limitate ai lavoratori subordinati a tempo indeterminato, nel cui novero rientrano anche gli apprendisti a tempo indeterminato.

 

In particolare, ai fini del computo di cui si tratta, devono essere ricompresi i lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.). I lavoratori part-time sono computati nel complesso del numero dei lavoratori dipendenti in proporzione all’orario svolto, rapportato al tempo pieno, con arrotondamento secondo le modalità disciplinate dall’articolo 9 del d.lgs n. 81/2015. I lavoratori intermittenti sono conteggiati in proporzione all’orario effettivamente svolto nel semestre, secondo le modalità disciplinate dall’articolo 18 del citato d.lgs n. 81/2015.

 

 

Nel determinare la media occupazionale, devono essere ricompresi nel semestre anche i periodi di sosta di attività e di sospensioni stagionali; per le aziende di nuova costituzione il requisito si determinerà in relazione ai mesi di attività, se inferiori al semestre di riferimento.

 

Nella prima fase di avvio dell’operatività delle prestazioni di lavoro occasionale, il requisito dimensionale stabilito dalla legge (non oltre cinque dipendenti a tempo indeterminato) sarà autocertificato dall’utilizzatore attraverso la piattaforma telematica.

 

E’, altresì, vietato ricorrere al contratto di prestazioni occasionali:

a)   da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle imprese esercenti l’attività di escavazione o di lavorazione di materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e torbiere (CCS = 1.13.01, 1.13.02, 1.13.03, 1.13.04, 1.13.05, 4.13.01, 4.13.02, 4.13.03, 4.13,04, 4.13.05, 1.02.xx, 1.11.xx, 4.02.xx, 4.11.xx);

b)   nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi;

c)   in agricoltura, salvo quanto previsto al paragrafo 6.5.

 

 

6.3.   Comunicazioni relative al Contratto di prestazione occasionale.

 

Allo scopo di semplificare gli adempimenti informativi del Contratto di prestazione occasionale, salvaguardando l’esigenza di disporre delle informazioni afferenti l’attività lavorativa prima del suo svolgimento, il Legislatore ha inteso integrare nell’ambito di un’unica comunicazione gli obblighi di informazione preventiva e di rendicontazione della prestazione lavorativa.

 

A tal fine, almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, l’utilizzatore, tramite la piattaforma informatica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, è tenuto a fornire le seguenti informazioni:

–      i dati identificativi del prestatore;

–      la misura del compenso pattuita;

–      il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;

–      la data e l’ora di inizio e di termine della prestazione lavorativa;

–      il settore di impiego del prestatore;

–      altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro.

 

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, con l’indicazione giornaliera delle prestazioni.

 

Nel caso in cui il prestatore, all’atto dello svolgimento della prestazione lavorativa, rientri in una delle categorie previste dall’art. 54-bis, comma 8, del d.l. n. 50/2017 – titolare di pensione di vecchiaia o di invalidità; studente regolarmente iscritto a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università, con meno di venticinque anni di età; persona disoccupata, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150; percettore di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito – l’utilizzatore, nell’ambito della predetta comunicazione, ne fornisce apposita dichiarazione.

 

Trattandosi di comunicazione da fornire prima dello svolgimento della prestazione lavorativa, laddove, per evenienza di carattere straordinario (per es., indisponibilità sopravvenuta del prestatore), la prestazione medesima non dovesse essere resa, l’utilizzatore effettua, sempre avvalendosi della procedura telematica INPS, la revoca della dichiarazione inoltrata, purché ciò avvenga entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione. Si sottolinea che detto termine si riferisce alla data di svolgimento della prestazione lavorativa giornaliera.

 

Una volta decorso il terzo giorno successivo a quello previsto per lo svolgimento della prestazione, l’INPS procede pertanto ad integrare il compenso pattuito dalle parti nell’ambito del primo prospetto paga da formare, nonché a valorizzare la posizione assicurativa del lavoratore ai fini ivs e INAIL, trattenendo altresì le somme destinate al finanziamento degli oneri gestionali.

 

Allo scopo di favorire l’approntamento di ogni forma di tutela nei confronti del lavoratore, la piattaforma telematica INPS supporta:

 

a)   l’invio al prestatore, attraverso comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) e MyINPS, della dichiarazione trasmessa dall’utilizzatore preventivamente allo svolgimento della prestazione lavorativa, con l’indicazione dei termini generali della medesima;

 

b)   l’invio al prestatore, attraverso comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) e MyINPS, della eventuale comunicazione di revoca della dichiarazione trasmessa dall’utilizzatore in caso di mancato svolgimento della prestazione lavorativa. In tal caso, qualora la comunicazione di revoca sia stata resa a fronte di una prestazione lavorativa effettivamente svolta, il lavoratore, sempre entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello di svolgimento della prestazione, il prestatore, avvalendosi della procedura telematica INPS, può comunicare l’avvenuto svolgimento della prestazione, con il conseguente diritto all’accredito del compenso ed alla valorizzazione della posizione assicurativa;

 

c)   la conferma, da parte del prestatore o dell’utilizzatore, dell’avvenuto svolgimento della prestazione lavorativa, che potrà essere effettuata al termine della prestazione giornaliera medesima attraverso le funzionalità della procedura telematica INPS. Una volta comunicato l’avvenuto svolgimento della prestazione, la procedura non consente all’utilizzatore la trasmissione di revoca riferita alla stessa prestazione lavorativa. La conferma dell’avvenuto svolgimento sarà disponibile finché la prestazione diventa irrevocabile (entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo a quello di svolgimento della prestazione). Trascorso tale termine la conferma non è più disponibile.

 

Si evidenzia che l’Istituto, anche in raccordo con l’Ispettorato Nazionale del Lavoro, porrà in essere controlli automatici sulle revoche delle comunicazioni di prestazioni inserite in procedura, sulla base di indicatori di rischio calcolati in funzione della frequenza di ricorso alla revoca della dichiarazione da parte dell’utilizzatore. A fronte di una prestazione di lavoro che risulti effettivamente svolta, l’avvenuta revoca della dichiarazione preventiva da parte dell’utilizzatore determina l’applicazione delle sanzioni in materia di lavoro nero.

 

 

6.4.   Il regime per le pubbliche amministrazioni.

 

Le Pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20, dell’art. 54-bis, del d.lgs. n. 50/2017 (cfr. par. 9), del citato articolo 54-bis, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:

 

a)  nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o di fruizione di ammortizzatori sociali;

b)  per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi;

c)   per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici e/o associazioni di volontariato;

d)  per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive, culturali o caritatevoli.

 

Alle Pubbliche amministrazioni non si applica il divieto di utilizzo del contratto di prestazione occasionale previsto per i datori di lavoro con più di cinque dipendenti in rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.

 

 

6.5.   Il regime per l’agricoltura.

 

Per le imprese del settore agricolo, fatto salvo il limite di non più di cinque dipendenti, il comma 14, lettera b), prevede la possibilità di ricorso al contratto di prestazione occasionale esclusivamente per le attività lavorative rese da lavoratori appartenenti alle seguenti categorie:

 

a)   titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità;

b)   giovani con meno di venticinque anni di età, se regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso l’università;

c)   persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;

d)   percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di inclusione (REI o SIA, che costituisce la prestazione di sostegno all’inclusione attualmente vigente e destinata ad essere sostituita dal REI), ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.

L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito, laddove prevista, gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni occasionali di cui al presente articolo.

 

I suddetti lavoratori non devono risultare iscritti in uno degli elenchi anagrafici comunali degli Operai a Tempo Determinato – OTD di più recente pubblicazione.

 

Nel settore agricolo il compenso minimo orario è pari all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.  In particolare, sono previsti tre importi orari differenti, a seconda dell’Area di appartenenza del lavoratore. Più precisamente, la misura della retribuzione oraria minima stabilita dal CCNL stipulato dalla Organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale (CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti) è la seguente:

–      area 1: € 7,57;

–      area 2: € 6,94;

–      area 3: € 6,52.

 

L’importo del compenso giornaliero non può essere inferiore alla misura minima fissata per la remunerazione di quattro ore lavorative, anche qualora la durata effettiva della prestazione lavorativa giornaliera sia inferiore a quattro ore. La misura del compenso delle ore successive è liberamente fissata dalle parti, purché nel rispetto della misura minima di retribuzione oraria sopra indicata.

 

Sempre allo scopo di semplificare gli adempimenti informativi del Contratto di prestazione occasionale, salvaguardando l’esigenza di disporre delle informazioni afferenti l’attività lavorativa prima del suo svolgimento, il Legislatore ha inteso integrare nell’ambito di un’unica comunicazione gli obblighi di informazione preventiva e di rendicontazione della prestazione lavorativa.

 

A tal fine, almeno sessanta minuti prima dell’inizio dello svolgimento della prestazione lavorativa, l’utilizzatore, tramite la piattaforma informatica INPS o avvalendosi dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, è tenuto a fornire le seguenti informazioni:

 

–      i dati identificativi del prestatore;

–      la misura del compenso pattuita;

–      il luogo di svolgimento della prestazione lavorativa;

–      la durata della prestazione lavorativa collocata entro un periodo massimo di tre giorni consecutivi;

–      altre informazioni per la gestione del rapporto di lavoro.

 

La comunicazione avviene mediante l’utilizzo di un calendario giornaliero gestito attraverso la procedura INPS, che prevede l’indicazione, da parte dell’utilizzatore, dell’arco temporale di svolgimento della prestazione, che va da uno a tre giorni consecutivi, nonché della durata complessiva della predetta prestazione.

 

Trattandosi di comunicazione da fornire prima dello svolgimento della prestazione lavorativa, laddove, per evenienza di carattere straordinario (per es., indisponibilità sopravvenuta del prestatore, condizioni climatiche non idonee allo svolgimento della prestazione lavorativa), la prestazione medesima non dovesse essere resa, l’utilizzatore effettua, sempre avvalendosi della procedura telematica INPS, la revoca della dichiarazione inoltrata, purché ciò avvenga entro le ore 24.00 del terzo giorno successivo alla data conclusiva dell’arco temporale originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione (non superiore a tre giorni consecutivi).

 

Una volta decorso il terzo giorno successivo alla data conclusiva dell’arco temporale originariamente previsto per lo svolgimento della prestazione, l’INPS procede ad integrare il compenso pattuito dalle parti nell’ambito del primo prospetto paga da formare, nonché a valorizzare la posizione assicurativa del lavoratore ai fini ivs e INAIL, trattenendo altresì le somme destinate al finanziamento degli oneri gestionali.

 

Nel caso in cui l’arco temporale della prestazione indicato nella comunicazione si collochi a cavallo fra due mesi, il pagamento del compenso avverrà il mese successivo alla data finale dell’arco temporale indicato (es. prestazione dal 30.09.2017 al 02.10.2017, pagamento del compenso entro il 15.11.2017).

 

Gli sviluppi della piattaforma informatica preordinati a consentire l’operatività della dichiarazione su un arco temporale superiore a quello giornaliero saranno resi disponibili entro il mese di settembre 2017.

 

 

7.   La gestione dei pagamenti da parte degli utilizzatori.

 

Al fine di poter ricorrere alle prestazioni di lavoro occasionali è necessario che l’utilizzatore (LF o Cpo) abbia preventivamente alimentato il proprio portafoglio telematico, attraverso il versamento della provvista destinata a finanziare l’erogazione del compenso al prestatore, l’assolvimento degli oneri di assicurazione sociale ed i costi di gestione delle attività.

 

Le modalità di versamento delle somme destinate a compensare le prestazioni occasionali, ad assolvere ai relativi adempimenti di contribuzione obbligatoria e gli oneri di gestione sono:

 

  1. versamento a mezzo modello F24Elementi identificativi (ELIDE), con l’indicazione dei dati identificativi dell’utilizzatore e di distinte causali di pagamento a seconda che si tratti di Libretto Famiglia ovvero di Contratto di Prestazione Occasionale. In particolare:

–      per il Libretto Famiglia (LF), i versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “LIFA” ;

–      per il Contratto di prestazione occasionale (Cpo), versamenti vanno effettuati utilizzando la causale “CLOC”.

 

Nel campo “elementi identificativi” non dovrà essere inserito alcun valore. E’ esclusa la facoltà di compensazione dei crediti di cui all’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241.

Le Pubbliche Amministrazioni utilizzeranno il modello F24EP;

2.   strumenti di pagamento elettronico con addebito in c/c ovvero su carta di credito/debito, gestiti attraverso la modalità di pagamento “pagoPA” di Agid e accessibili esclusivamente dal servizio Prestazioni Occasionali del Portale dei Pagamenti INPS attraverso l’utilizzo delle credenziali personali dell’utilizzatore (PIN Inps, Carta Nazionale dei Servizi o dello SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale). Il pagamento tramite il servizio suddetto sarà possibile entro il mese di luglio 2017.

 

A seconda della forma di pagamento, le somme sono utilizzabili per remunerare le prestazioni occasioni ed assolvere agli obblighi contributivi, di norma, entro 7 giorni dall’operazione di versamento.

 

Per il Libretto Famiglia, ogni versamento è pari a € 10,00 ovvero a multipli di € 10,00. Ogni versamento alimenta il portafoglio virtuale destinato all’utilizzo del Libretto Famiglia.

 

Per il Contratto di prestazione occasionale, la misura dei versamenti è individuata dall’utilizzatore. Ogni pagamento alimenta il portafoglio virtuale dell’utilizzatore del Contratto di prestazione occasionale.

 

La trattenuta delle somme destinate al finanziamento degli oneri gestionali, nella misura prevista per ogni tipologia di prestazione occasionale, è effettuata al momento dell’acquisizione della dichiarazione/comunicazione di prestazione lavorativa tramite la piattaforma informatica INPS. Nel Contratto di prestazione occasionale, in caso di revoca della dichiarazione andata a buon fine, l’importo sarà riaccreditato nel portafoglio virtuale dell’utilizzatore.

 

 

8.   La gestione dell’erogazione dei compensi ai prestatori.

 

Come anticipato ai paragrafi precedenti, il prestatore riceverà notifica dell’avvenuto inserimento in procedura della comunicazione da parte dell’utilizzatore della prestazione lavorativa, o della sua revoca, mediante comunicazione di posta elettronica e/o di short message service (SMS) o MyINPS.

 

Il compenso al prestatore verrà pagato dall’Istituto entro il giorno 15 del mese successivo a quello di svolgimento della prestazione. Attraverso la piattaforma informatica, il prestatore potrà acquisire il prospetto paga mensile, con evidenza dei dati identificativi degli utilizzatori, della misura dei compensi, della contribuzione INPS/INAIL, nonché di ogni altra informazione utile per l’attestazione delle prestazioni svolte.

 

Il pagamento dei compensi al prestatore avviene:

 

1.   tramite accredito delle somme sul conto corrente bancario indicato al momento della registrazione;

2.   in assenza di indicazioni sul conto corrente bancario, tramite bonifico bancario domiciliato con spese a carico del prestatore e con valuta entro il giorno 15 del mese successivo allo svolgimento delle prestazioni lavorative. Le spese di incasso (allo stato, pari complessivamente a € 2,60) sono a carico del prestatore e vengono detratte dall’INPS dall’importo del compenso da erogare. Poste Italiane trasmette al prestatore una comunicazione con la quale si rappresenta la disponibilità delle somme entro il 15 del mese riscuotibili presso qualsiasi ufficio postale previa esibizione di documento di identità e della medesima comunicazione. Si raccomanda al prestatore di indicare esattamente in fase di registrazione anagrafica il proprio domicilio se diverso dalla residenza, per consentire il recapito della comunicazione della disponibilità del bonifico domiciliato.

 

 

9.   Profili sanzionatori e regolarizzazioni.

 

Le disposizioni normative prevedono che, nel caso in cui vengano superati i limiti complessivi di cui al comma 1, lettera c), – importo di € 2.500,00 per ciascuna prestazione resa da un singolo prestatore in favore di un singolo utilizzatore – o, comunque, il limite di durata della prestazione pari a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si trasforma in un rapporto di lavoro subordinato a tempo pieno e indeterminato. Nel settore agricolo, il suddetto limite di durata è pari al rapporto tra il limite di importo di cui al comma 1, lettera c), e la retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

 

In caso di violazione dell’obbligo di comunicazione preventiva all’Inps delle prestazioni da effettuarsi ovvero di uno dei divieti di cui al comma 14 dell’art. 54-bis, del d.l. n. 50/2017, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da € 500,00 a euro € 2.500,00 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui risulta accertata la violazione. Non si applica la procedura di diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124.

 

Tale disposizione non si applica se utilizzatore è una Pubblica Amministrazione di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

 

 

10.  Il bonus baby sitting e la gestione dell’utilizzo dei buoni lavoro accessorio.

 

Come reso noto con messaggio n. 1657 del 14 aprile 2017, l’Istituto continuerà ad emettere i voucher baby sitting di cui all’art. 4, comma 24, lettera b) della legge 92/2012, fino al 31/12 del corrente anno mediante le modalità previste dal Decreto Legislativo n. 81 del 15 giugno 2015.

 

Dal mese di gennaio 2018 il contributo Bonus baby sitting sarà erogato secondo le modalità previste per il “Libretto Famiglia”, sulla base delle istruzioni che saranno appositamente emanate.

 

Come reso noto dall’Istituto con messaggi n. 1652 del 14 aprile 2017 e n. 1266 del 21 marzo 2017, resta ferma l’utilizzabilità, entro il 31/12/2017, dei buoni di lavoro accessorio di cui al d.lgs n. 81/2015 già richiesti alla data di entrata in vigore del decreto legge n. 25 del 2017. Per gli stessi si continueranno ad utilizzare le procedure informatiche del lavoro accessorio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ESTO ART:54 bis legge n.96/2017

Disciplina delle prestazioni occasionali. Libretto Famiglia.
Contratto di prestazione occasionale

1. Entro i limiti e con le modalita’ di cui al presente articolo e’
ammessa la possibilita’ di acquisire prestazioni di lavoro
occasionali, intendendosi per tali le attivita’ lavorative che danno
luogo, nel corso di un anno civile:
a) per ciascun prestatore, con riferimento alla totalita’ degli
utilizzatori, a compensi di importo complessivamente non superiore a
5.000 euro;
c) per le prestazioni complessivamente rese da ogni prestatore infavore del medesimo utilizzatore, a compensi di importo non superiore a 2.500 euro.
2. Il prestatore ha diritto all’assicurazione per l’invalidita’, la
vecchiaia e i superstiti, con iscrizione alla Gestione separata di
cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, e
all’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie
professionali disciplinata dal testo unico di cui al decreto del
Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124.
3. Il prestatore ha diritto al riposo giornaliero, alle pause e ai
riposi settimanali secondo quanto previsto agli articoli 7, 8 e 9 del
decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66. Ai fini della tutela della
salute e della sicurezza del prestatore, si applica l’articolo 3,
comma 8, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
4. I compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione
fiscale, non incidono sul suo stato di disoccupato e sono computabili
ai fini della determinazione del reddito necessario per il rilascio o
il rinnovo del permesso di soggiorno.
5. Non possono essere acquisite prestazioni di lavoro occasionali
da soggetti con i quali l’utilizzatore abbia in corso o abbia cessato
da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di
collaborazione coordinata e continuativa.
6. Alle prestazioni di cui al presente articolo possono fare
ricorso:
a) le persone fisiche, non nell’esercizio dell’attivita’
professionale o d’impresa, per il ricorso a prestazioni occasionali
mediante il Libretto Famiglia di cui al comma 10;
b) gli altri utilizzatori, nei limiti di cui al comma 14, per
l’acquisizione di prestazioni di lavoro mediante il contratto di
prestazione occasionale di cui al comma 13.
7. Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono fare ricorso al
contratto di prestazione occasionale, in deroga al comma 14, lettera
a), del presente articolo, nel rispetto dei vincoli previsti dalla
vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di
personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20 del
presente articolo, esclusivamente per esigenze temporanee o
eccezionali:
a) nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie
di soggetti in stato di poverta’, di disabilita’, di detenzione, di
tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
b) per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamita’
o eventi naturali improvvisi;
c) per attivita’ di solidarieta’, in collaborazione con altri enti
pubblici o associazioni di volontariato;
d) per l’organizzazione di manifestazioni sociali, sportive,
culturali o caritative.
8. Sono computati in misura pari al 75 per cento del loro importo,
ai fini del comma 1, lettera b), i compensi per prestazioni di lavoro
occasionali rese dai seguenti soggetti:
a) titolari di pensione di vecchiaia o di invalidita’;
b) giovani con meno di venticinque anni di eta’, se regolarmente
iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di
qualsiasi ordine e grado ovvero a un ciclo di studi presso
l’universita’;
c) persone disoccupate, ai sensi dell’articolo 19 del decreto
legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
d) percettori di prestazioni integrative del salario, di reddito di
inclusione (REI) ovvero di altre prestazioni di sostegno del reddito.
In tal caso l’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione
figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di
sostegno del reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle
prestazioni occasionali di cui al presente articolo.
9. Per l’accesso alle prestazioni di cui al presente articolo, gli
utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i
relativi adempimenti, anche tramite un intermediario di cui alla
legge 11 gennaio 1979, n. 12, all’interno di un’apposita piattaforma
informatica, gestita dall’INPS, di seguito denominata «piattaforma
informatica INPS», che supporta le operazioni di erogazione e di
accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione
contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento
elettronico. I pagamenti possono essere altresi’ effettuati
utilizzando il modello di versamento F24, con esclusione della
facolta’ di compensazione dei crediti di cui all’articolo 17 del
decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241. Esclusivamente ai fini
dell’accesso al Libretto Famiglia di cui al comma 10, la
registrazione e i relativi adempimenti possono essere svolti tramite
un ente di patronato di cui alla legge 30 marzo 2001, n. 152.
10. Ciascun utilizzatore di cui al comma 6, lettera a), puo’
acquistare, attraverso la piattaforma informatica INPS, con le
modalita’ di cui al comma 9 ovvero presso gli uffici postali, un
libretto nominativo prefinanziato, denominato «Libretto Famiglia»,
per il pagamento delle prestazioni occasionali rese a suo favore da
uno o piu’ prestatori nell’ambito di: a) piccoli lavori domestici,
compresi lavori di giardinaggio, di pulizia o di manutenzione; b)
assistenza domiciliare ai bambini e alle persone anziane, ammalate o
con disabilita’; c) insegnamento privato supplementare. Mediante il
Libretto Famiglia, e’ erogato, secondo le modalita’ di cui al
presente articolo, il contributo di cui all’articolo 4, comma 24,
lettera b), della legge 28 giugno 2012, n. 92, per l’acquisto di
servizi di baby-sitting, ovvero per fare fronte agli oneri della rete
pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati
accreditati.
11. Ciascun Libretto Famiglia contiene titoli di pagamento, il cui
valore nominale e’ fissato in 10 euro, utilizzabili per compensare
prestazioni di durata non superiore a un’ora. Per ciascun titolo di
pagamento erogato sono interamente a carico dell’utilizzatore la
contribuzione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26,
della legge 8 agosto 1995, n. 335, stabilita nella misura di 1,65
euro, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro
e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124, stabilito
nella misura di 0,25 euro; un importo di 0,10 euro e’ destinato al
finanziamento degli oneri gestionali.
12. Attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi
dei servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS,
l’utilizzatore di cui al comma 6, lettera a), entro il giorno 3 del
mese successivo allo svolgimento della prestazione, comunica i dati
identificativi del prestatore, il compenso pattuito, il luogo di
svolgimento e la durata della prestazione, nonche’ ogni altra
informazione necessaria ai fini della gestione del rapporto. Il
prestatore riceve contestuale notifica attraverso comunicazione di
short message service (SMS) o di posta elettronica.
13. Il contratto di prestazione occasionale e’ il contratto
mediante il quale un utilizzatore, di cui ai commi 6, lettera b), e
7, acquisisce, con modalita’ semplificate, prestazioni di lavoro
occasionali o saltuarie di ridotta entita’, entro i limiti di importo
di cui al comma 1, alle condizioni e con le modalita’ di cui ai commi
14 e seguenti.
14. E’ vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale:
a) da parte degli utilizzatori che hanno alle proprie dipendenze
piu’ di cinque lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
b) da parte delle imprese del settore agricolo, salvo che per le
attivita’ lavorative rese dai soggetti di cui al comma 8 purche’ non
iscritti nell’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori
agricoli;
c) da parte delle imprese dell’edilizia e di settori affini, delle
imprese esercenti l’attivita’ di escavazione o lavorazione di
materiale lapideo, delle imprese del settore delle miniere, cave e
torbiere;
d) nell’ambito dell’esecuzione di appalti di opere o servizi.
15. Ai fini dell’attivazione del contratto di prestazione
occasionale, ciascun utilizzatore di cui al comma 6, lettera b),
versa, attraverso la piattaforma informatica INPS, con le modalita’
di cui al comma 9, le somme utilizzabili per compensare le
prestazioni. L’1 per cento degli importi versati e’ destinato al
finanziamento degli oneri gestionali.
16. La misura minima oraria del compenso e’ pari a 9 euro, tranne
che nel settore agricolo, per il quale il compenso minimo e’ pari
all’importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura
subordinata individuata dal contratto collettivo di lavoro stipulato
dalle associazioni sindacali comparativamente piu’ rappresentative
sul piano nazionale. Sono interamente a carico dell’utilizzatore la
contribuzione alla Gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26,
della legge 8 agosto 1995, n. 335, nella misura del 33 per cento del
compenso, e il premio dell’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali, di cui al testo unico di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1965, n. 1124,
nella misura del 3,5 per cento del compenso.
17. L’utilizzatore di cui al comma 6, lettera b), e’ tenuto a
trasmettere almeno un’ora prima dell’inizio della prestazione,
attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei
servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, una
dichiarazione contenente, tra l’altro, le seguenti informazioni:
a) i dati anagrafici e identificativi del prestatore;
b) il luogo di svolgimento della prestazione;
c) l’oggetto della prestazione; d) la data e l’ora di inizio e di
termine della prestazione ovvero, se imprenditore agricolo, la durata
della prestazione con riferimento a un arco temporale non superiore a
tre giorni; e) il compenso pattuito per la prestazione, in misura non
inferiore a 36 euro, per prestazioni di durata non superiore a
quattro ore continuative nell’arco della giornata, fatto salvo quanto
stabilito per il settore agricolo ai sensi del comma 16. Il
prestatore riceve contestuale notifica della dichiarazione attraverso
comunicazione di short message service (SMS) o di posta elettronica.
18. Nel caso in cui la prestazione lavorativa non abbia luogo,
l’utilizzatore di cui al comma 6, lettera b), e’ tenuto a comunicare,
attraverso la piattaforma informatica INPS ovvero avvalendosi dei
servizi di contact center messi a disposizione dall’INPS, la revoca
della dichiarazione trasmessa all’INPS entro i tre giorni successivi
al giorno programmato di svolgimento della prestazione. In mancanza
della predetta revoca, l’INPS provvede al pagamento delle prestazioni
e all’accredito dei contributi previdenziali e dei premi assicurativi
nel termine di cui al comma 19.
19. Con riferimento a tutte le prestazioni rese nell’ambito del
Libretto Famiglia e del contratto di prestazione occasionale nel
corso del mese, l’INPS provvede, nel limite delle somme previamente
acquisite a tale scopo dagli utilizzatori rispettivamente di cui al
comma 6, lettera a), e al comma 6, lettera b), al pagamento del
compenso al prestatore il giorno 15 del mese successivo attraverso
accredito delle spettanze su conto corrente bancario risultante
sull’anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza della
registrazione del conto corrente bancario, mediante bonifico bancario
domiciliato pagabile presso gli uffici della societa’ Poste italiane
Spa. Gli oneri di pagamento del bonifico bancario domiciliato sono a
carico del prestatore. Attraverso la piattaforma informatica di cui
al comma 6, l’INPS provvede altresi’ all’accreditamento dei
contributi previdenziali sulla posizione contributiva del prestatore
e al trasferimento all’INAIL, il 30 giugno e il 31 dicembre di
ciascun anno, dei premi per l’assicurazione contro gli infortuni sul
lavoro e le malattie professionali, nonche’ dei dati relativi alle
prestazioni di lavoro occasionale del periodo rendicontato.
20. In caso di superamento, da parte di un utilizzatore diverso da
una pubblica amministrazione, del limite di importo di cui al comma
1, lettera c), o comunque del limite di durata della prestazione pari
a 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il relativo rapporto si
trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato; nel
settore agricolo, il suddetto limite di durata e’ pari al rapporto
tra il limite di importo di cui al comma 1, lettera c), e la
retribuzione oraria individuata ai sensi del comma 16. In caso di
violazione dell’obbligo di comunicazione di cui al comma 17 ovvero di
uno dei divieti di cui al comma 14, si applica la sanzione
amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da euro 500 a
euro 2.500 per ogni prestazione lavorativa giornaliera per cui
risulta accertata la violazione. Non si applica la procedura di
diffida di cui all’articolo 13 del decreto legislativo 23 aprile
2004, n. 124.
21. Entro il 31 marzo di ogni anno il Ministro del lavoro e delle
politiche sociali, previo confronto con le parti sociali, trasmette
alle Camere una relazione sullo sviluppo delle attivita’ lavorative
disciplinate dal presente articolo. )

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