DECRETO LEGVO N.75/2017: MODIFICHE ED INTEGRAZIONI LAVORO FLESSIBILE NELLE PP.AA.

Le modiche in materia di lavoro flessibile nel pubblico impiego sono  contenute nell’art.9 del dec,legvo citato nel titolo,che  ,in vigore dal 22 giugno 2017,

attua la riforma della publica amministrazione,così come   delineata dalla legge n.124/2015.

Precisando che nello specifico  le modifiche   in questione   concernono   l’articolo 36 del decreto legislativo  n.165 /2001, al fine di 

consentire ai lettori  di constatre  con immediatezza    la portata delle stesse ,di seguito si espongono  i singoli  commi dell’articolo  citato  così come 

formati “PRIMA “ e  DOPO”  le variazioni  operate  dall’art.9 del decreto legvo n.75/2017

 

-CONTENUTO RUBRICA:

Prima

“Utilizzo di contratti di lavoro flessibile”

 

Dopo

«Personale  a  tempo determinato o assunto con forme di lavoro flessibile»

 

-COMMA 1

Prima

“1. Per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario le pubbliche amministrazioni assumono esclusivamente con contratti di lavoro

subordinato a tempo indeterminato seguendo le procedure di reclutamento previste dall’articolo 35.”

 Dopo

 IDEM

 

 

-COMMA  2

Prima

 2.  Per rispondere ad esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale le amministrazioni pubbliche possono avvalersi delle

forme contrattuali flessibili di assunzione e di impiego del personale previste dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato

nell’impresa, nel rispetto delle procedure di reclutamento vigenti. Ferma restando la competenza delle amministrazioni in ordine alla individuazione

delle necessità organizzative in coerenza con quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge, i contratti collettivi nazionali provvedono a disciplinare la materia dei contratti di lavoro a tempo determinato, dei contratti di formazione e lavoro, degli altri rapporti formativi e della somministrazione di lavoro ed il lavoro accessorio di cui alla di cui all’articolo 70 del decreto legislativo n. 276/2003, e successive modificazioni ed integrazioni, in applicazione di quanto previsto dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, dall’articolo 3 del decreto-legge 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 dicembre 1984, n. 863, dall’articolo 16 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 299, convertito con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451, dal decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 per quanto riguarda la somministrazione di lavoro ed il lavoro accessorio di cui alla all’articolo 70 del medesimodecreto legislativo n. 276 del 2003, e successive modificazioni ed integrazioni, nonché da ogni successiva modificazione o integrazione della relativa disciplina con riferimento alla individuazione dei contingenti di personale utilizzabile

Non è possibile ricorrere alla somministrazione di lavoro per l’esercizio di funzioni direttive e dirigenziali. Per prevenire fenomeni di precariato, le amministrazioni pubbliche, nel rispetto delle disposizioni del presente articolo, sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi pubblici a tempo indeterminato. È consentita l’applicazione dell’articolo 3, comma 61,

terzo periodo, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, ferma restando la salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai vincitori e dagli idonei per le assunzioni a tempo indeterminato. 

 

 DOPO

“2.  Le  amministrazioni  pubbliche  possono   stipulare

          contratti  di  lavoro  subordinato  a  tempo   determinato,

          contratti  di  formazione   e   lavoro   e   contratti   di

          somministrazione di lavoro  a  tempo  determinato,  nonche’

          avvalersi  delle  altre   forme   contrattuali   flessibili

          previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti

          di lavoro nell’impresa, esclusivamente nei limiti e con  le

          modalita’  in  cui  se  ne  preveda  l’applicazione   nelle

          amministrazioni  pubbliche.  Le  amministrazioni  pubbliche

          possono stipulare i contratti di cui al primo  periodo  del

          presente  comma  soltanto  per   comprovate   esigenze   di

          carattere esclusivamente temporaneo  o  eccezionale  e  nel

          rispetto  delle  condizioni  e  modalita’  di  reclutamento stabilite  dall’articolo 35.

I contratti di lavoro subordinato  a  tempo  determinato 

possono essere stipulati nel  rispetto  degli  articoli  19  e  seguenti  del decreto

legislativo 15 giugno 2015, n.  81,  escluso  il  diritto  di precedenza che si applica

al  solo  personale  reclutato  secondo  le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b),  del  presente

decreto.  I  contratti  di  somministrazione  di   lavoro   a   tempo

determinato sono  disciplinati  dagli  articoli  30  e  seguenti  del

decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, fatta salva la  disciplina

ulteriore eventualmente prevista dai contratti  collettivi  nazionali

di lavoro.»;

 Peraltro ,si fa notare che a proposito del lavoro accessorio  nelle pubbliche amministrazione occorre tener conto

 del nuovo  provvedimento legvo, (legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del decreto-legge 24 aprile)  sulle prestazioni occasionali    ,che   all’art.54 bis,comma 7 che disppone:.” Le amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, possono fare ricorso al con-tratto di prestazione occasionale, in deroga al comma 14, lettera a), del presente articolo, nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e fermo restando il limite di durata di cui al comma 20 del presente articolo, esclusivamente per esigenze temporanee o eccezionali:
c) nell’ambito di progetti speciali rivolti a specifiche categorie di soggetti in stato di povertà, di disabilità, di detenzione, di tossicodipendenza o che fruiscono di ammortizzatori sociali;
d) per lo svolgimento di lavori di emergenza correlati a calamità o eventi naturali improvvisi;
e) per attività di solidarietà, in collaborazione con altri enti pubblici o associazioni di volontariato)

 

-COMMA 2-Bis

Prima

 MANCANTE

Dopo

2-bis.  I  rinvii operati dal decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81,  ai  contratti collettivi  devono  intendersi  riferiti,  per  quanto  riguarda   le amministrazioni  pubbliche,   ai   contratti   collettivi   nazionali stipulati dall’ARAN.”

 

-COMMA 3

Prima

3.  Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile, entro il 31 dicembre di ogni anno, sulla base di apposite istruzioni fornite con Direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, le amministrazioni redigono, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, un analitico rapporto informativo sulle tipologie di lavoro flessibile utilizzate da trasmettere, entro il 31 gennaio di ciascun anno, ai nuclei di valutazione o ai servizi di controllointerno di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286, nonché alla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della funzione pubblica che redige una relazione annuale al Parlamento. 

 

Dopo

 

«3. Al fine di combattere gli abusi nell’utilizzo del lavoro flessibile, sulla base di apposite istruzioni fornite con direttiva del Ministro per la  semplificazione e la pubblica amministrazione, le amministrazioni  redigono,  dandone informazione   alle organizzazioni    sindacali    tramite    invio all’Osservatorio paritetico presso l’Aran,  senza  nuovi  o  maggiorioneri per la finanza  pubblica,  un  analitico  rapporto  informativo

sulle tipologie di lavoro flessibile  utilizzate,  con  l’indicazione

dei dati identificativi dei titolari del rapporto nel rispetto  della

normativa vigente in  tema  di  protezione  dei  dati  personali,  da

trasmettere, entro il 31  gennaio  di  ciascun  anno,  ai  nuclei  di

valutazione e agli organismi  indipendenti  di  valutazione  di  cui

all’articolo 14 del decreto legislativo  27  ottobre  2009,  n.  150,

nonche’ alla Presidenza del Consiglio  dei  ministri    Dipartimento

della  funzione  pubblica  che  redige  una  relazione   annuale   al Parlamento.»

 

-COMMA 4

 

Prima

 

 “4. Le amministrazioni pubbliche comunicano, nell’ambito del rapporto di cui al precedente comma 3, anche le informazioni concernenti

l’utilizzo dei lavoratori socialmente utili”

 

Dopo

 

IDEM

 

 

-COMMA 5

 

Prima

5. In ogni caso, la violazione di disposizioni imperative riguardanti l’assunzione o l’impiego di lavoratori, da parte delle pubbliche amministrazioni, non può comportare la costituzione di rapporti di lavoro a tempo indeterminato con le medesime pubbliche amministrazioni, ferma restando ogni responsabilità e aanzione. Il lavoratore interessato ha diritto al risarcimento del danno derivante dalla prestazione di lavoro in violazione di disposizioni imperative. Le amministrazioni hanno l’obbligo di recuperare le somme pagate a tale titolo nei confronti dei dirigenti responsabili, qualora la violazione sia dovuta a dolo o colpa grave. I dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono responsabili anche ai sensi dell’articolo 21 del presente decreto. Di tali violazioni si terrà conto in sede di valutazione dell’operato del dirigente ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286.”

 

 Dopo

 

IDEM

 

 

-COMMA  5 BIS

 

Prima

 

5-bis. Le disposizioni previste dall’articolo 5, commi 4-quater, 4-quinquies e 4-sexies del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano

esclusivamente al personale reclutato secondo le procedure di cui all’articolo 35, comma 1, lettera b), del presente decreto

 

Dopo

 

ABROGATO ,perché la relativa previsione normativa risulta gia’  stabilita  nel comma 2 dell’art.9 del dec.legvo n.75&2017 , sopra esposto.                   

 

 

-COMMA 5-Ter

 

Prima

 
“5-ter. Le disposizioni previste dal decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368 si applicano alle pubbliche amministrazioni, fermi restando per

tutti i settori l’obbligo di rispettare il comma 1, la facoltà di ricorrere ai contratti di lavoro a tempo determinato esclusivamente per rispondere alle esigenze i cui al comma 2 e il divieto di trasformazione del contratto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato

 

Dopo

 

ABROGATO

 

 

COMMA 5-QUATER

 

Prima

 

5-quater.  I contratti di lavoro a tempo determinato posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I

dirigenti che operano in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21. Al dirigente responsabile di

irregolarità nell’utilizzo del lavoro flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato.

 

Dopo

 

“5-quater.  I contratti di lavoro   posti in essere in violazione del presente articolo sono nulli e determinano responsabilità erariale. I dirigenti che operano

in violazione delle disposizioni del presente articolo sono, altresì, responsabili ai sensi dell’articolo 21. Al dirigente responsabile di irregolarità nell’utilizzo del lavoro flessibile non può essere erogata la retribuzione di risultato

 

 

-COMMA 5-Quinquies

 

Prima

 MANCANTE

 

 Dopo

­­

 5-quinquies. Il presente articolo,  fatto  salvo  il  comma  5,  non  si  applica  al reclutamento  del  personale 

docente,  educativo  e  amministrativo,tecnico e ausiliario (ATA), a tempo determinato presso le istituzioni

scolastiche ed educative statali e degli enti locali, le  istituzioni

di alta formazione artistica, musicale e coreutica. Per gli  enti  di

ricerca pubblici di cui agli articoli 1, comma 1, e 19, comma 4,  del

decreto legislativo 25 novembre 2016, n.  218,  rimane  fermo  quanto

stabilito dal medesimo decreto.».

 ———————————————————————————-

TESTO ART.36 dopo modifiche  apportate  art.9 dec.legvo 75/2017

        «Art. 36 (Personale a tempo determinato o  assunto  con

          forme di lavoro flessibile). – 1. Per le esigenze  connesse

          con  il   proprio   fabbisogno   ordinario   le   pubbliche

          amministrazioni assumono esclusivamente  con  contratti  di

          lavoro  subordinato  a  tempo  indeterminato  seguendo   le

          procedure di reclutamento previste dall’art. 35.

              2.  Le  amministrazioni  pubbliche  possono   stipulare

          contratti  di  lavoro  subordinato  a  tempo   determinato,

          contratti  di  formazione   e   lavoro   e   contratti   di

          somministrazione di lavoro  a  tempo  determinato,  nonche’

          avvalersi  delle  altre   forme   contrattuali   flessibili

          previste dal codice civile e dalle altre leggi sui rapporti

          di lavoro nell’impresa, esclusivamente nei limiti e con  le

          modalita’  in  cui  se  ne  preveda  l’applicazione   nelle

          amministrazioni  pubbliche.  Le  amministrazioni  pubbliche

          possono stipulare i contratti di cui al primo  periodo  del

          presente  comma  soltanto  per   comprovate   esigenze   di

          carattere esclusivamente temporaneo  o  eccezionale  e  nel

          rispetto  delle  condizioni  e  modalita’  di  reclutamento

          stabilite dall’art. 35. I contratti di lavoro subordinato a

          tempo determinato possono  essere  stipulati  nel  rispetto

          degli articoli 19 e seguenti  del  decreto  legislativo  15

          giugno 2015, n. 81, escluso il diritto di precedenza che si

          applica al solo personale reclutato secondo le procedure di

          cui all’art. 35, comma 1, lettera b), del presente decreto.

          I  contratti  di  somministrazione  di   lavoro   a   tempo

          determinato sono disciplinati dagli articoli 30 e  seguenti

          del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, fatta  salva

          la  disciplina   ulteriore   eventualmente   prevista   dai

          contratti collettivi nazionali di lavoro. Non e’  possibile

          ricorrere alla somministrazione di lavoro  per  l’esercizio

          di  funzioni  direttive  e  dirigenziali.   Per   prevenire

          fenomeni di precariato, le amministrazioni  pubbliche,  nel

          rispetto  delle   disposizioni   del   presente   articolo,

          sottoscrivono contratti a tempo determinato con i vincitori

          e gli idonei delle proprie graduatorie vigenti per concorsi

          pubblici   a    tempo    indeterminato.    E’    consentita

          l’applicazione dell’art. 3, comma 61, terzo periodo,  della

          legge  24  dicembre  2003,  n.  350,  ferma   restando   la

          salvaguardia della posizione occupata nella graduatoria dai

          vincitori  e  dagli  idonei  per  le  assunzioni  a   tempo

          indeterminato.

              2-bis. I rinvii  operati  dal  decreto  legislativo  15

          giugno  2015,  n.  81,  ai  contratti   collettivi   devono

          intendersi riferiti, per quanto riguarda le amministrazioni

          pubbliche,  ai  contratti  collettivi  nazionali  stipulati

          dall’ARAN.

              3. Al fine di combattere gli  abusi  nell’utilizzo  del

          lavoro  flessibile,  sulla  base  di  apposite   istruzioni

          fornite con direttiva del Ministro per la semplificazione e

          la pubblica amministrazione, le  amministrazioni  redigono,

          dandone informazione alle organizzazioni sindacali  tramite

          invio  all’Osservatorio  paritetico  presso  l’Aran,  senza

          nuovi  o  maggiori  oneri  per  la  finanza  pubblica,   un

          analitico rapporto informativo sulle  tipologie  di  lavoro

          flessibile   utilizzate,   con   l’indicazione   dei   dati

          identificativi dei titolari del rapporto nel rispetto della

          normativa vigente in tema di protezione dei dati personali,

          da trasmettere, entro il 31 gennaio  di  ciascun  anno,  ai

          nuclei di valutazione  e  agli  organismi  indipendenti  di

          valutazione di cui all’art. 14 del decreto  legislativo  27

          ottobre 2009, n. 150, nonche’ alla Presidenza del Consiglio

          dei ministri – Dipartimento  della  funzione  pubblica  che

          redige una relazione annuale al Parlamento.

              4. Le amministrazioni pubbliche comunicano, nell’ambito

          del rapporto  di  cui  al  precedente  comma  3,  anche  le

          informazioni   concernenti   l’utilizzo   dei    lavoratori

          socialmente utili.

              5.  In  ogni  caso,  la  violazione   di   disposizioni

          imperative  riguardanti   l’assunzione   o   l’impiego   di

          lavoratori, da parte delle pubbliche  amministrazioni,  non

          puo’ comportare la costituzione di  rapporti  di  lavoro  a

          tempo   indeterminato    con    le    medesime    pubbliche

          amministrazioni,  ferma  restando  ogni  responsabilita’  e

          sanzione.  Il  lavoratore   interessato   ha   diritto   al

          risarcimento  del  danno  derivante  dalla  prestazione  di

          lavoro  in  violazione  di  disposizioni   imperative.   Le

          amministrazioni hanno  l’obbligo  di  recuperare  le  somme

          pagate  a  tale  titolo   nei   confronti   dei   dirigenti

          responsabili, qualora la violazione sia  dovuta  a  dolo  o

          colpa grave. I dirigenti che operano  in  violazione  delle

          disposizioni del presente articolo sono responsabili  anche

          ai  sensi  dell’art.  21  del  presente  decreto.  Di  tali

          violazioni  si  terra’  conto  in   sede   di   valutazione

          dell’operato del dirigente ai sensi dell’art. 5 del decreto

          legislativo 30 luglio 1999, n. 286.

              5-bis. (abrogato).

              5-ter. (abrogato).

              5-quater. I contratti di  lavoro  posti  in  essere  in

          violazione del presente articolo sono nulli  e  determinano

          responsabilita’  erariale.  I  dirigenti  che  operano   in

          violazione delle disposizioni del presente  articolo  sono,

          altresi’, responsabili ai sensi dell’art. 21. Al  dirigente

          responsabile  di  irregolarita’  nell’utilizzo  del  lavoro

          flessibile non  puo’  essere  erogata  la  retribuzione  di

          risultato.

              5-quinquies. Il presente articolo, fatto salvo il comma

          5, non si applica al reclutamento  del  personale  docente,

          educativo e amministrativo, tecnico e ausiliario  (ATA),  a

          tempo determinato  presso  le  istituzioni  scolastiche  ed

          educative statali e degli enti locali,  le  istituzioni  di

          alta formazione artistica, musicale e  coreutica.  Per  gli

          enti di ricerca pubblici di cui agli articoli 1, comma 1, e

          19, comma 4, del decreto legislativo 25 novembre  2016,  n.

          218, rimane fermo quanto stabilito dal medesimo decreto.».

 

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