NUOVE TUTELE PER LAVORO AUTONOMO

E’stato definitivamente approvato il disegno di legge riguardante il c.d. jobs act del lavoro autonomo , che entrera’ in vigore il giorno dopo la  pubblicazione in G.U. ,non ancora intervenuta.

Di seguito ,si  precisano  in sintesi le principali novita’  del provvedimento    ,seguendo i 26 articolo da cui e’ composto.

 RAPPORTI DESTINATARI

 Le norme del provvedimento trovano applicazione  si applicano ai rapporti di lavoro autonomo di cui al titolo III del libro quinto del codice civile, ivi inclusi i rapporti di lavoro autonomo che hanno una disciplina particolare ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile.

RAPPORTI ESCLUSI

Sono esclusi dall’ambito di applicazione   gli imprenditori,  compresi i piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile. 

 

ESTENSIONE  APPLICAZIONE DEC.LEGVO N. 231/02  

Le disposizioni del dec.legvo n.231/02, concernenti  la lotta  contro i ritardi nei pagamenti in quanto compatibili, anche alle transazioni commerciali tra lavoratori autonomi e imprese, tra lavoratori autonomi e amministrazioni pubbliche  o tra lavoratori autonomi, fatta salva l’applicazione di disposizioni più favorevoli.

 

CLAUSOLE E CONDOTTE ABUSIVE

 

Si considerano abusive e prive di effetto:

 a)le clausole che attribuiscono al committente la facoltà di modificare unilateralmente le condizioni del contratto o, nel caso di contratto avente ad oggetto una prestazione continuativa, di recedere da esso senza congruo preavviso ;

b)le clausole mediante le quali le parti concordano termini di pagamento superiori a sessanta giorni

dalla data del ricevimento da parte del committente della fattura o della richiesta di pagamento.

c) le clausole del rifiuto da parte del committente di stipulare il contratto in forma scritta ,  con diritto per  il lavoratore  autonomo   al risarcimento dei danni, anche promuovendo un tentativo di conciliazione mediante gli organismi abilitati

APPORTI ORIGINALI ED INVENZIONI LAVORATORE AUTONOMO

 Sel’attività inventiva sia prevista non sia  come oggetto del contratto di lavoro e a tale scopo compensata, i diritti di utilizzazione economica relativi ad apporti originali e a invenzioni realizzati nell’esecuzione del contratto stesso spettano al lavoratore autonomo, secondo le disposizioni delle leggi   vigenti

  SPESE INTERAMENTE DEDUCIBILI PER AGGIORNAMENTO PROFESSIONALE

Sono totalmente deducibili le spese per l’aggiornamento professionale, che prevede la partecipazione a corsi obbligatori e master, le spese d’iscrizione a convegni e congressi e quelle di viaggio e soggiorno, fino a 10mila euro l’anno.   La completa deducibilità spetta anche per le spese di orientamento, ricerca di nuove opportunità e certificazione delle competenze fino a 5mila euro.    Le spese per l’esecuzione di un incarico, sostenute dal committente, ma anticipate dal professionista e poi inserite in fattura, devono essere escluse dai compensi e quindi non concorreranno alla formazione del reddito.

 

 INDENNITA’MATERNITA’,CONGEDI PARENTALE E MALATTIA

Spetta l’indennità di maternità pur continuando a lavorare. Fino ad oggi questa possibilità è stata aperta solo ad alcune professioni ordinistiche, mentre per le altre lavoratrici è sempre scattata l’astensione obbligatoria.   I congedi parentali salgono da tre a sei mesi nei primi tre anni di vita del bambino. Si allarga inoltre la platea degli aventi diritto ai congedi nel primo anno di vita del bambino.   In caso di malattia prolungata, si può sospendere il versamento dei contributi per due anni. Le somme non pagate dovranno poi essere rimborsate in rate mensili.

 POSSIBILE AUMENTO ALIQUOTE  CONTRIBUZIONE

A fare da contraltare alle    misure  per le prestazione di maternita’ ,congedo parentale e malattia,potrà esserci un aumento delle aliquote fino allo 0,5%. Così come accade nel settore del lavoro dipendente, le prestazioni previdenziali dovranno essere finanziate dai versamenti dei lavoratori.

DIS-COLL DIVENTA STRUTTURALE ED ESTESA AD ALTRI BENEFICIARI

Dal 1° luglio 2017 l’indennità di disoccupazione (Dis-Coll) per i collaboratori coordinati e continuativi, iscritti alla gestione separata Inps e senza partita Iva, sarà estesa ad assegnisti e dottorandi di ricerca con borsa di studio.

 

BANDI GARA PP.AA. PER LAVORATORI AUTONOMI

Le Pubbliche Amministrazioni dovranno predisporre bandi di gara esplicitamente aperti anche ai lavoratori autonomi oltre che alle imprese. Per facilitare l’accesso alle informazioni, saranno attivati sportelli dedicati nei centri per l’impiego. Per quanto riguarda l’accesso ai fondi europei, i lavoratori autonomi saranno definitivamente equiparati alle piccole e medie imprese.

 LAVORO AGILE   

Il lavoro subordinato diventa agile, con la possibilità di svolgere le proprie mansioni senza precisi vincoli di orario o di luogo di lavoro, grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici, in parte all’interno di locali aziendali e in parte all’esterno, senza una postazione fissa, entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero e settimanale.   ll  c.d. “lavoro agile” ,chiamato anche “smart working” ,rappresenta l’ultima novità.in materia,  che interviene radicalmente sia sui tempi che sul modo di svolgimento della prestazione ed appare, principalmente, connesso al conseguimento di determinati obiettivi

Nella sostanza, con tale sistema, si cerca di utilizzare al meglio le opportunità concesse dalla tecnologia per il c.d. “lavoro da remoto”, cosa che, in molti casi, potrebbe favorire anche le prestazioni del personale femminile, soprattutto in carenza di un welfare pubblico efficiente.

Innanzitutto, va sottolineato come il lavoro agile non sia una nuova tipologia contrattuale (cosa che di per sè stessa avrebbe portato ad esaminare, da subito, alcune questioni interpretative rilevanti), ma una modalità di esecuzione del rapporto di lavoro subordinato che scaturisce da un accordo tra le parti ed il cui contenuto può riguardare forme organizzative del lavoro per fasi, cicli ed obiettivi. Tutto questo, afferma il Legislatore, senza precisi vincoli di orario e di luogo dell’attività che andrà prestata anche attraverso l’utilizzo di strumenti tecnologici.

Tale attività, comunque, va svolta entro i soli limiti di durata massima dell’orario di lavoro giornaliero o settimanale derivanti dalla legge o dalla contrattazione collettiva la quale, senza ulteriore specificazione, può essere anche di secondo livello.

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