TIROCINIO FORMATIVO :SOSPENSIONE INDENNITA’ PARTECIPAZIONE PER INFORTUNIO

Circa l’argomento del titolo ,si ritiene confacente  premettere che  le linee guida in materia di tirocini approvate  dalla Regione Abruzzo con DGR del  04.11.2014, tra l’altro, prevedono che:

1)Non concorrono  al computo del limiti massimi di durata  dei tirocini i periodi di sospensione per:

-malattia lunga(pari o superiore ad un terzo della durata del progetto);

-infortunio;

-maternita’ ;

-congedi parentali;

-chiusure programmate delle aziende ospitanti (chiusura stagionale,festivita’,ecc).

2)Il soggetto ospitante deve garantire al tirocinante ,al superamento della soglia del 70%delle presenze mensili stabilite nel progetto formativo,un ‘indennita’ di partecipazione  ,a titolo di rimborso spese,il cui ammontare non deve essere in ogni caso inferiore a 600 euro.

3) l soggetto promotore è obbligato a stipulare direttamente o in convenzione con il soggetto ospitante o con altri soggetti, l’assicurazione del tirocinante contro gli infortuni sul lavoro presso l’INAIL

 

Nei  casi  di sospensione (per i motivi definiti dalla disciplina  delle attivita’ di tirocinio  viene sospesa anche l’erogazione dell’indennità di partecipazione.

L’indennità di partecipazione al tirocinio è assimilata a reddito da lavoro e pertanto soggetta a trattenuta IRPEF, secondo le disposizioni vigenti. Il soggetto ospitante o il soggetto che si farà carico dell’indennità di partecipazione dovrà curare l’invio telematico all’Agenzia delle entrate dei redditi corrisposti e rilasciare al tirocinante l’idonea certificazione, onde consentire la presentazione della dichiarazione dei redditi per l’anno precedente.
 Nei casi in cui invece si debba riconoscere l’indennità per periodi di tirocinio inferiori al mese (es. il periodo di tirocinio concordato non corrisponde a multipli di mese intero, oppure il tirocinio venga interrotto o il tirocinante si assenti senza giustificazione) l’indennità può essere riparametrata. Si fa riferimento alla modalità con cui l’INPS riconosce gli ammortizzatori sociali. Si prende l’importo mensile, si divide per 30 (anche se il mese è di 31 giorni, tranne che per il mese di febbraio dove si divide per i giorni effettivi) e si moltiplica per il numero dei giorni del mese fino al giorno di interruzione.

 Premesso quanto sopra ,con riferimento alla possibilita’ che  lo stagista  subisca un infortunio nel corso delle attivita’ del tirocinio      ovvero un un incidente nel tragitto verso l’ufficio  o tornando a casa ,che in caso di rapporto di lavoro   configura la fattispecie del cosiddetto incidente in itinere: ovvero l’infortunio che si verifica nel percorso casa-lavoro  ,dando   diritto, come per tutti gli incidenti sul lavoro, a un risarcimento.
 Detto questo  ,le domande che si pongono sono :

a) in casi simili , il tirocinante ha gli    stessi diritti spettanti ad un  lavoratore?  

b)  nell’ipotesi di    risposta  affermativa , a quale normativa si deve far riferimento ?

Per  aver riscontro    a tali interrogativi  e ,quindi,per sapere    quale trattamento debba aspettarsi lo stagista che  si trovasse nella predetta  situazione ,bisogna rivolgersi  all   Ente assicurazione   infortuni sul lavoro.,INAIL  , onde  verificare come gli infortuni dei tirocinanti sono  considerati e soprattuto come sono  liquidati.  

Al riguardo ,l’Inail   fa notare   che c’è una differenza molto rilevante, su questo tema, tra stages curriculariv (svolti all’interno di un percorso di studio) e stages extracurriculari ( realizzati  una volta conseguito un titolo – diploma, laurea… ,insomma quando non si sta più studiando: è il caso, per esempio, dei tirocini di inserimento/reinserimento lavorativo.

Infatti , la circolare dell’Istituto  assicuratore citato  n.16/2014 fa  presente che   all’indennità assicurativa ha pieno diritto solo chi sta svolgendo uno stage extracurriculare. «,pur risultando previsto che  sia per i tirocini curriculari, che  per quelli extracurriculari sussiste l’obbligo assicurativo presso l’Inail» 

Premesso questo,  bisogna  tener presente che la citata circolare Inail distingue ,nel senso che . «mentre per i tirocinanti extracurriculari è prevista la copertura contro gli infortuni sul lavoro di tutte le attività rientranti nel progetto formativo, comprese quelle svolte al di fuori dell’azienda, con conseguente estensione della tutela anche agli infortuni in itinere, lo stesso non può dirsi per i tirocinanti curriculari».
Dunque, se  lo stagista nel caso ipotizzato  si trovasse  a frequentare  uno stage extracurriculare
– quello per cui è previsto l’obbligo dei 600 euro mensili per  rimborso spese   la copertura assicurativa riguarderebbe anche gli infortuni intervenuti fuori dall’azienda, come nel caso dell’incidente stradale.

 Invece ,così non è   per gli stagisti curriculari. 

 Questi ultimi, infatti, sono tutelabili quali studenti ai sensi del decreton. 1124/1965 e cioè “limitatamente ai rischi connessi a esercitazioni svolte nel contesto scolastico chiarisce  l’Inail,  essendo la    strada che bisoga percorrere  tra casa e lavoro  esclusa dal progetto formativo: ,manca il cosi’ detto!  collegamento teleologico “,perché «l’attività protetta costituisce solo una parte della complessiva attività degli studenti di tirocinio curriculare, con la conseguenza che il percorso compiuto da e per l’istituto di formazione non è riferibile esclusivamente a quella parte dell’attività».

  Precisato quanto  sopra ,si tratta di risolvere l’altra questione  relativa il tipo di copertura assicurativa, ovvero gli importi ,per gli stagisti  

A sciogliere i dubbi  ancora una volta e’   la  circolare 16/2014 dell’Inail. ,  prevedendo     che il calcolo del premio assicurativo avviene «sulla base della retribuzione minima annua» Vale dire  ,  chiarisce  l’Inail,che «il pagamento dell’indennità decorre dal quarto giorno successivo alla data di infortunio o di malattia e viene erogata per tutto il periodo dell’inabilità fino alla guarigione clinica». Per il calcolo il riferimento è «al 60% della retribuzione media giornaliera fino al 90esimo giorno e del 75% della retribuzione media giornaliera dal 91esimo giorno».

Quindi , se  “il rimborso spese di partecipazione” previsto per    tirocinio e ‘ pari a    600 euro al mese, allo stagista infortunato  andrebbero  dai 360 euro fino al 90esimo giorno ,ai 450 euro per i giorni seguenti.

  Ma purtroppo per gli stagisti  cio’ non avviene ,considerato che il compenso  che i partecipanti  al m tirocinio    ricevono non  è  una” retribuzione”, bensì un “rimborso spese”, una “indennità”.

Pertanto ,Il parametro   in questo caso dipende «dal rimborso convenzionato annuo pari al minimale di rendita rapportato alle giornate di presenza».

Insomma , il dovuto agli stagisti è legato ai giorni di tirocinio effettuati ,prima della sospensione delle relative attivita’ per l’infortunio, cui simaccompagna la sospensione dell’indennita’ di partecipazione 

 

 

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