A PROPOSITO RATEAZIONE SANZIONI AMMINISTRATIVE LEGGE 689/81

Conviene chiedere la rateizzazione delle sanzioni amministrative irrogate dalle Direzioni
Provinciali del Lavoro o conviene invece pagare subito in misura ridotta? Dipende dalle
situazioni e occorre valutarlo con la dovuta attenzione, anche alla luce dell’interpello n.4/11.
Rispondendo a un interpello dell’Associazione Nazionale delle Imprese di Sorveglianza
Antincendio (ANISA), che chiedeva di valutare la possibilità di un’estensione analogica
dell’art.26 della L. n.689/81, a norma del quale chi versa in condizioni economiche
disagiate può effettuare il pagamento rateale delle ordinanze che ingiungono il
pagamento di sanzioni amministrative, con diverse convincenti argomentazioni il
Ministero ha escluso la possibilità di ottenere sic et simpliciter la rateizzazione della
sanzione ridotta indicata nel verbale di accertamento e notificazione dell’illecito
amministrativo, senza attendere l’emanazione della successiva ordinanza-ingiunzione.
In effetti, forse il quesito non avrebbe dovuto neppure essere proposto come interpello,
considerato che non possono formarne oggetto le questioni già risolte dalla normativa o
da precedenti chiarimenti ministeriali (circolare n.49/04) e che la legge prevede
espressamente che la sanzione ridotta indicata nel verbale di contestazione, quale
misura premiale per una pronta estinzione degli illeciti, debba essere pagata entro
sessanta giorni e pertanto non possa essere ulteriormente dilazionata o rateizzata
(art.16, L. n.689/81).
Il problema, tuttavia, non è solo   di carattere procedurale, ma sostanziale, perché la
sanzione indicata nel verbale è ridotta, rispetto a quella che può essere
determinata dall’ufficio con la successiva ordinanza-ingiunzione, tra il
minimo e il massimo di legge, previa valutazione n delle circostanze attenuanti o aggravanti
sussistenti nel caso concreto; cosicché la successiva rateizzazione dell’ordinanza
potrebbe risultare molto meno vantaggiosa di un pagamento immediato e pregiudicare
ugualmente le disagiate condizioni economiche dell’interessato.
Per tali ragioni, nel “bilanciamento” tra le diverse circostanze aggravanti e attenuanti,
specialmente qualora di tratti di importi di notevole entità, il Ministero invita a tenere conto
“della manifestata volontà del destinatario di pagare gli importi di cui al verbale seppur
in forma rateale ed al contempo della impossibilità tecnica di accoglimento della
richiamata richiesta in tale fase. Nei confronti dell’ordinanza così emessa l’istante potrà
reiterare, nei trenta giorni dalla notifica, la richiesta di dilazione che, in tale fase della
procedura, sarà pienamente accoglibile”.

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