A PROPOSITO REQUISITI LAVORATORI  PER INCENTIVO  ASSUNZIONE AL SUD

 La presenti considerazioni  fanno riferimento  alla   questione   se sia o meno  necessario che , per poter conseguire l’incentivo previsto per le assunzioni da realizzare al Sud,   ricorra    in capo all’assumendo  ,oltre che  lo stato di disoccupazione ,anche  il patto di servizio , evidenziando che  la questione risulta  sollevata in una delle Faq  pubblicate  di recente sul sito  della   Fondazione Consulenti del Lavoro

 Al riguardo, risulta inevitabile  osservare  che invece di cogliere utilizzare la effettiva intenzione della Fondazione,cssia quella di fornire agli operatori un aiuto interpretativo e di orientamento sulle disposizioni che regolano la materia,da parte di qualcuno   uto interpretativo e d’indirizzo  sulle  disposizioni  riguardanti la materia, da parte di qualcuno si è cercato   di  far sorgere  dubbi,prplessita’ ed incertezze ,di cui  i predetti operatori    farebbero a meno.  

Nella faq n.16, ossia quella   in cui  è  trattata  la questione, la Fondazione afferma :

“La direzione centrale INPS sostiene la tesi che ai fini della definizione di “disoccupato”, debba essere completato il processo con la firma del patto di servizio. In realtà sappiamo che moltissimi Centri per l’Impiego non hanno adempiuto a tale passaggio. Anche in questo caso abbiamo interpellato l’ANPAL per la definitiva risposta. Qualunque sarà il responso, dovranno essere salvaguardate le istanze di bonus già autorizzate per lavoratori in possesso della sola DID”

Preso atto  di  cio’ ,si evidenzia quanto segue  ,  facendo a meno di congetture e giravolte interpretative,  ma  basandosi   totalmente soltanto  sule norme legislative ed amministrative cui si fa riferimento,osservando .in proposito che allo stato le uniche  istruzioni fornite   dall’Inps sull’incentivo in esame sono  quelle  della circolare n.41/2017, che ,pero’,  non fa  alcun  menzione  ,circa i requisiti dei lavoratori ,al “patto di servizio” ricghiamato  dalla  Faq n.16 .

Infatti al n.2 della richiamata circolare ,l’istituto,sotto la voce”   Lavoratori per i quali spetta l’incentiv0,asserisce soltanto  che: “L’incentivo spetta per l’assunzione di persone disoccupate ai sensi dell’articolo 19 del d. lgs. n. 150/2015.  “

Ebbene ,  consultando   l’art.19 del dec.legvo sopra citato ,si  puo’ constatare  che  esso  al comma 1 recita:

”  Sono considerati disoccupati i lavoratori privi di  impiego  che

dichiarano, in forma telematica, al portale nazionale delle politiche

del  lavoro  di   cui   all’articolo   13,   la   propria   immediata

disponibilita’ allo  svolgimento  di  attivita’  lavorativa  ed  alla

partecipazione alle misure di politica attiva del  lavoro  concordate

con il centro per l’impiego.”

 E’ da aggiungere ,Peraltroche  quanto sopra esposto , trova espressa  e chiaran conferma     :   

 a)dall’ art.2,comma 2 ,del decreto direttoriale Anpal  del 21.11.2016 ,secondo cui:” L’incentivo spetta ai datori di lavoro che assumono persone disoccupate “;

  b) dalla circolare del mlps n.34/2016 ,in cui si  dispone:”

 “1.Stato  Stato di  disoccupazione.

1.1.Nozione.

L’Larticolo 19 del decreto legislativo n. 150/2015 rubricato “Stato di disoccupazione” stabilisce che

sono considerati disoccupati “i lavoratori privi di impiego che dichiarano, in forma telematica, al

portale nazionale delle politiche del lavoro di cuiall’articolo 13, la propria immediata disponibilita’

allo svolgimento di attività lavorativa ed alla parttecipazione alle misure di politica attiva del lavoro

 concordate con il centro per l’impiego”. Emerge, pertanto, che i requisiti richiesti sono due: l’essere priivi  di  impiego

 (componente  soggettiva)  e  dichiarare  la  propria  immediata  disponibilità  allo svo

svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipaziazione alle misure di  politica attiva del lavoro

(((componente oggettiva).”

 

Pertanto,come si vede , non si fa alcun  riferimento ad    alcuno al patto di servizio ,che ,oltretutto ,

e’ disciplinato non gia’ dall’art.19 ,bensì dall’art.  20 ,che  in merito stabilisce :

 

”  1.  Allo  scopo  di  confermare  lo  stato  di  disoccupazione,   ilavoratori disoccupati contattano i  centri  per  l’impiego,  con  lemodalita’ definite da  questi,  entro  30  giorni  dalla  data  delladichiarazione di cui all’articolo 19, comma 1, e, in  mancanza,  sonoconvocati dai centri per l’impiego, entro il termine stabilito con ildecreto di cui all’articolo 2, comma 1,  per  la  profilazione  e  la  stipula di un patto di servizio personalizzato.”

 Quindi,come e’  di facile   verificare  , l’art.20  afferma che scopo  di tale  “patto”  e’  quelo di  “confermare lo stato di disoccupazione ,che,quindi , risulta   ,insieme alla did  , il   requisito  effettivamente  richiesto dalla normativa     in vcapo ai  lavoratori  aspiranti alle   assunzioni   che consentono ai datori di lavoro interessati  a conseguire   l’incentivo per l’occupazione a tempo indeterminato  da realizzare  nel 2017 al  sud.

 Stando cosi’ le cose ,non   pare   eccessivo  ,né improprio asserire che la   dichiarazione della Direzione Centrale  Inps, interpellata dalla Fondazione C.L. ,non ha alcun motivo di  ammettere che possa essere  confermata ,perche’  si porrebbe     al di   fuori dalle previsioni legislative e ed amministrative in materia.

Oltretutto, e’ da  rimarcare   che  è la stessa Fondazione nel corpo della faq richiamata   ad esprimersi  in forma dubitativa ed ipotetica  ,così che  si ha difficolta’ ad ammettere che  intervengano eventuali  novita’      su tale    aspetto, che ,oltre a suscitare  sorpresa   ,stanti le  correnti previsioni normative ,  richiederebbero  ,comunque, che  l’ eventuale intervento con cui l’Inps    disponesse che      ,oltre al requisito dello stato di disoccupazione,per conseguire l’incentivo in questione ,   il lavoratore interessato  deve  possedere   anche quello della sottoscrizione del patto di servizio previsto dall’art.20  dec.legvo n.150/15,   dovrebbe essere vincolante  soltanto per le richieste datoriali dell’incentivo    presentate  dopo la   pubblicazione  del chiarimento  da parte dell’Istituto previdenziale   su tale aspetto,mentre per le istanze prodotte in precedenza,  si      dovrebbe   consentire   di provvedere alla necessaria  sanatoria, senza ommettere di specificare  corrispondenti   modalita’ e termini temporali.

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