FIRMATO ED IN ATTESA PUBBLICAZIONE DPCM RELATIVO APE SOCIALE

 Secondo le notizie di stampa ,il  18.4.2017, il  Presidente del Consiglio  avrebbe firmato il decreto attuativo dell’Ape sociale, che è l’indennità-ponte per i lavoratori con almeno 63 anni di età e 30 di contributi che si trovano in condizioni di difficoltà economica (un ammortizzatore sociale scaduto o in scadenza) a poco più di tre anni (3 anni e 7 mesi massimo) dalla pensione.

Il testo dovrà ora superare il vaglio del Consiglio di Stato prima di approdare in Gazzetta Ufficiale.

La norma in questione, a differenza dell’Ape di mercato, non prevede alcun coinvolgimento di banche e assicurazioni essendo l’anticipo completamente finanziato dallo Stato

 I soggetti che hanno diritto al beneficio riceveranno un trasferimento monetario direttamente dall’Inps, pari alla pensione certificata al momento della richiesta (se è inferiore a 1.500 euro lordi) o direttamente 1.500 euro lordi (se la pensione futura certificata fosse maggiore). Bisognerà fare domanda all’Inps tra il primo maggio prossimo e non oltre il 30 giugno per rientrare nella prima finestra utile di pagamento della prestazione, che dovrebbe scattare tra settembre e dicembre. L’anno prossimo, invece, le domande di accesso all’Ape sociale dovranno essere presentate tra il primo gennaio e il 30 marzo per la finestra dei pagamenti che si apre in giugno. La misura, vale ricordarlo, ha una natura sperimentale, il che significa che solo dopo la prossima legge di Bilancio si saprà se il Governo intenderà renderla strutturale. Questa erogazione sociale – vale sottolinearlo – è tassata come reddito da lavoro dipendente

 Per accedere all’Ape sociale, come detto, bisogna aver compiuto almeno 63 anni ed  anche avere 30 anni di contributi, se   disoccupati, invalidi o con parenti 1°grado con disabilità grave, oppure 36 anni per chi ha  prestato  lavori pesanti,rientrando  nell’elenco delle mansioni considerate gravose e selezionate nella legge di Bilancio del 2016 (dagli operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, ai conduttori di mezzi pesanti, i conciatori, le badanti o le maestre d’asilo).

La  mansione gravosa deve essere stata svolta effettivamente per almeno 6 anni continuativi,mentre chi ha un ammortizzatore sociale in corso (per esempio una Naspi per un operaia con 64 anni) deve aspettare che questo trattamento vada ad esaurimento e, dopo 90 giorni, potrà incassare l’Ape sociale fino al primo mese di pensionamento. I nati tra il 1952 e il 1955 disoccupati e senza ammortizzatore dovranno avere 30 anni di contributi se assistono familiari di 1°grado con disabilità grave o se sono portatori di una invalidità superiore o uguale al 74%.

 

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