Archive for gennaio 2017

INPS:IMPORTI CONTRIBUTI LAVORATORI DOMESTICI NEL 2017

29/01/2017

L’Inps, con la circolare n. 13 del 27 gennaio 2017, comunica che, per l’anno 2017, restano confermate le fasce di retribuzione, pubblicate con la circolare n. 16 del 29 gennaio 2016, su cui calcolare i contributi dovuti per l’anno 2017 per i lavoratori domestici.

 

Fonte: Inps

 


 

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CORTE COSTITUZIONALE:MOTIVAZIONI PER REFERENDUM RICHIESTI DA CGIL

29/01/2017

INPS:IMPORTI CONTRIBUTI VOLONTARI LAVORATORI DIPENDENTI NON AGRICOLI ,AUTONOMI ED ISCRITTI GESTIONE SEPARATA PER 2017

29/01/2017

L’Inps, con la circolare n. 12 del 27 gennaio 2017, comunica gli importi per i contributi volontari – relativi all’anno 2017 per i lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi ed iscritti alla Gestione separata.

Per l’anno 2017, si confermano i seguenti parametri:

  • la retribuzione minima settimanale è pari a € 200,76;
  • la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% (art. 3 L. 438/92) è di € 46.123,00;
  • il massimale di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo, è di € 100.324,00.

A decorrere dal 1° gennaio 2017, l’aliquota contributiva a carico dei lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD da decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, è interessata dall’incremento dello 0,13%, come previsto dall’art. 27, comma 2 bis, del D.L. 31 dicembre 1996, n. 669, convertito nella legge 28 febbraio 1997, n. 30, raggiungendo l’aliquota del 33,00%.

L’aliquota IVS relativa ai lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro il 31/12/1995, è confermata pari al 27,87%.

Nella tabella che segue si riportano – per anno solare dal 2017 al 1997 – i minimali di retribuzione settimanale, gli importi della prima fascia di retribuzione annuale (tetto pensionabile), i massimali di cui all’art. 2, comma 18, della Legge 335/1995 e le aliquote contributive IVS relative ai lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati dopo il 31/12/1995

 

Anno Retr. minimasettimanale Prima fasciaretribuzione annua Massimale art. 2co.18, L. 335/95 AliquotaIVS
2017  €   200,76  €      46.123,00  €    100.324,00 33,00%
2016  €   200,76  €      46.123,00  €    100.324,00 32,87%
2015  €   200,76  €      46.123,00  €    100.324,00
2014  €   200,35  €      46.031,00  €    100.123,00 32,37%
2013  €   198,17  €      45.530,00  €      99.034,00
2012  €   192,40  €      44.204,00  €      96.149,00 31,87%
2011  €   187,34  €      43.042,00  €      93.622,00
2010  €   184,39  €      42.364,00  €      92.147,00 31,37%
2009  €   183,10  €      42.069,00  €      91.507,00
2008  €   177,42  €      40.765,00  €      88.669,00 30,87%
2007  €   174,46  €      40.083,00  €      87.187,00
2006  €   171,03  €      39.297,00  €      85.478,00 30,07%
2005  €   168,17  €      38.641,00  €      84.049,00
2004  €   164,87  €      37.883,00  €      82.401,00 29,57%
2003  €   160,85  €      36.959,00  €      80.391,00
2002  €   157,08  €      36.093,00  €      78.507,00 29,07%
2001  £ 296.140  £     68.048.000  £   148.014.000
2000  £ 288.640  £     66.324.000  £   144.263.000 28,57%
1999  £ 284.100  £     65.280.000  £   141.991.000
1998  £ 279.080  £     64.126.000  £   139.480.000 28,17%
1997  £ 274.420  £     63.054.000  £   137.148.000 28,37%

 

Fonte: Inps

 


 

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CASSAZIONE:PILLOLE GIURISPRUDENZA LAVORO

29/01/2017

 

  – Sentenza 20 gennaio 2017, n. 1608

Lavoro

Compensi professionali – Risoluzione del contratto professionale – Inadempimento di parte attrice

  Sentenza 24 gennaio 2017, n. 1801

Lavoro, Fiscale

Professionisti – Avvocato – Prestazioni professionali – Onorari – Tariffe

  Sentenza 25 gennaio 2017, n. 1893

Notaio – Sanzioni – Art. 147, lett. a), L. n. 89/1913 – Tempestivo versamento di imposte autoliquidate

  Sentenza 25 gennaio 2017, n. 1900

Ingegneri – Compenso professionale – Incarico di collaudo – Tariffe

  – Sentenza 25 gennaio 2017, n. 1909

Lavoro

Licenziamento disciplinare – Maestre di scuola materna –  Sentenza 25 gennaio 2017, n. 1915

Lavoro

Lavoro – Dirigente scolastico – Esito negativo della prova – Recesso – Onere probatorio

  Sentenza 26 gennaio 2017, n. 2004

Lavoratrice madre- Colpa grave – Giusta causa – Licenziamento senza preavviso – Assenza ingiustificata

INL:PROFILI LOGISTICI ,DI COORDINAMENTO E PROGRAMMAZIONE VIGILANZA

26/01/2017

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro con la circolare n. 2 del 25 gennaio 2017, fornisce – ai propri ispettori – le prime indicazioni operative circa i profili logistici, di coordinamento e di programmazione dell’attività di vigilanza.

Tali indicazioni, al fine di consentire l’adozione delle prime misure organizzative, potranno trovare applicazione a far data dal 1° febbraio 2017, fermo restando il perfezionamento dell’iter procedimentale relativo al citato decreto interministeriale di cui si provvederà a notiziare codesti Uffici.

Programmazione dell’attività ispettiva

Le funzioni di programmazione e di coordinamento di tutta l’attività ispettiva sono assicurate dalla competente struttura centrale dell’Ispettorato nazionale del lavoro e, per quanto riguarda le singole realtà territoriali, dai Dirigenti delle diverse sedi dell’Ispettorato che, a tal fine, possono avvalersi del Coordinatore della vigilanza e dei “referenti” degli Istituti previdenziali.

Parallelamente al Coordinatore della vigilanza, gli Istituti provvedono infatti ad individuare uno o più “referenti” secondo i rispettivi ordinamenti (per l’INPS potranno pertanto coincidere con gli attuali RUO, mentre per l’INAIL con il personale, anche amministrativo, responsabile del coordinamento della vigilanza). Tali referenti saranno in numero adeguato a coprire ciascuna realtà territoriale e andranno comunicati sia alla Direzione centrale vigilanza, sia alla competente sede territoriale dell’Ispettorato.

Il coordinamento e l’uniformità delle soluzioni giuridiche adottate sono assicurate, oltre che dai Dirigenti dell’Ispettorato, dal Coordinatore della vigilanza, dai Responsabili di Area e – con riferimento alla vigilanza previdenziale e assicurativa – dai referenti della vigilanza INPS e INAIL, che condivideranno in apposite riunioni periodiche eventuali criticità riscontrate nell’esercizio dell’attività. Ferme restando le specificità della vigilanza assicurativa – nell’ambito della quale la liquidazione del verbale è rimessa alla competente sede dell’Istituto –  eventuali problematiche interpretative potranno inoltre essere sottoposte alle valutazioni della sede centrale dell’Ispettorato o delle competenti sedi interregionali della stessa Agenzia. Al fine di una maggiore snellezza dell’azione ispettiva e delle relative procedure è pertanto da ritenersi superata, per tutto il personale ispettivo, la c.d. procedimentalizzazione già prevista dalla nota del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 12 giugno 2009, prot. n. 8716.

Si evidenzia che la fase di programmazione, di seguito indicata, dovrà evidentemente tenere conto delle richieste di intervento/segnalazioni comunque pervenute agli Istituti. Dette segnalazioni potranno rientrare nell’ambito della programmazione della vigilanza previdenziale o assicurativa ovvero, a seconda delle problematiche evidenziate, trasmesse al competente Ispettorato per essere inserite nella programmazione delle altre Aree.

   Programmazione vigilanza previdenziale

Ferma restando ogni utile collaborazione fra le strutture centrali dell’Ispettorato e dell’Istituto, l’attività di vigilanza previdenziale va garantita attraverso uno stretto collegamento con le competenti sedi territoriali dell’INPS; ciò sia mediante una interlocuzione diretta tra i Dirigenti delle diverse Amministrazioni, sia mediante la figura del “referente” della vigilanza previdenziale (RUO), in raccordo con le Aree produttive dell’Istituto interessate dagli esiti della verbalizzazione.

Resta infatti ferma la necessità di garantire che l’attività ispettiva sia svolta in relazione ad obiettivi che l’Istituto provvede a selezionare attraverso una attività di intelligence – sia centrale che territoriale – che si avvale di numerose informazioni contenute nelle proprie banche dati nonché di richieste di intervento attinenti specificatamente la materia previdenziale. A tal proposito si segnala che è prossima alla sottoscrizione una convenzione tra Ispettorato e Istituti previdenziali avente ad oggetto, tra l’altro, l’accesso e l’utilizzo delle banche dati dei predetti Enti.

Ciò premesso – secondo le attuali procedure dell’Istituto – sulla base di tale attività di intelligence, il Direttore della competente sede dell’INPS, coadiuvato dal RUO, provvede all’assegnazione delle pratiche ispettive ai singoli funzionari tramite la procedura VG UNICO.

Nelle more della individuazione di diverse modalità procedurali – evidentemente collegate anche ad una evoluzione e cooperazione tra i sistemi informatici in uso al personale ispettivo – l’assegnazione delle pratiche – da effettuarsi su base plurisettimanale o mensile, sempre attraverso il sistema VG UNICO – dovrà essere preceduta da una fase di condivisione tra Dirigente dell’Istituto e Dirigente dell’Ispettorato.

La lista condivisa delle pratiche andrà quindi trasmessa dal Dirigente dell’Ispettorato o dal Coordinatore delegato, anche attraverso semplice e-mail, all’Istituto per procedere alla autorizzazione delle missioni, indicando i nominativi del personale ispettivo di provenienza ministeriale da affiancare al personale INPS in relazione agli accertamenti da effettuare.

In tale fase si dovrà infatti tenere conto dell’affiancamento – ove possibile – di un ispettore di provenienza ministeriale ad uno o più ispettori INPS – anche in relazione alla complessità degli accertamenti – con la finalità di consentire anche un incremento degli obiettivi da sottoporre a vigilanza previdenziale.

Di tali pratiche occorrerà inoltre tenere traccia nell’applicativo SGIL, sul quale si potrà intervenire accedendo ad apposite funzionalità in via di definizione, per la creazione di un data base delle imprese sottoposte a vigilanza previdenziale.

I fascicoli delle pratiche resteranno presso le sedi degli Istituti che trasmetteranno copia del relativo verbale alla competente sede dell’Ispettorato.

   Programmazione vigilanza assicurativa

Non particolarmente diversa è l’attuale gestione delle pratiche ispettive relative alla vigilanza assicurativa, se non per la circostanza che l’assegnazione delle stesse avviene su base regionale.

In tal caso, pertanto, sarà il Dirigente dell’Ispettorato ubicato sul capoluogo di Regione a garantire lo svolgimento delle procedure sopra indicate.

 Anche in tal caso la programmazione e lo smistamento delle pratiche potrà avvenire con cadenza mensile e il Dirigente o il Coordinatore delegato, nel condividere la lista delle pratiche con il referente regionale dell’INAIL, dovranno tenere conto della sede dell’impresa oggetto di accertamenti al fine della individuazione del personale di provenienza ministeriale da affiancare al personale dell’Istituto.

Il Dirigente o il Coordinatore delegato dovranno pertanto comunicare – sempre a mezzo email – agli altri Dirigenti o Coordinatori degli Ispettorati territoriali interessati la lista delle aziende per le quali viene iniziata una nuova verifica ispettiva, affinché questi ultimi individuino nominativamente l’ispettore che provvederà all’affiancamento.

 

CASSAZIONE:PILLOLE DI GIURISPRUDENZA LAVORO

26/01/2017

 

 – Sentenza 23 gennaio 2017, n. 1706

Risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro – Agenzia delle Entrate – Soppressione posizioni dirigenziali – Ricambio generazionale – Motivazione stereotipata – Mera indicazione di criteri – Preavviso – Risarcimento dei danni

 
  – Sentenza 23 gennaio 2017, n. 3335

lstituto scolastico – Infortunio – Mancato ripristino della pavimentazione antiscivolo richiesta – Richiesta risarcitoria

 – Sentenza 24 gennaio 2017, n. 1743

Lavoro

Raggiungimento dell’età pensionabile – Clausola di risoluzione automatica – Preavviso

 – Sentenza 24 gennaio 2017, n. 1744

L

Contratti a progetto – Assenza di programma o progetto – Riconoscimento di un unico rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato

 – Sentenza 24 gennaio 2017, n. 1749

Ministero degli Esteri – Competenza pratiche di visto – Licenziamento – Ripetuta e grave negligenza di inosservanza dei doveri di ufficio

 – Sentenza 24 gennaio 2017, n. 3396

Sicurezza sul lavoro – Cantiere edile – Mancata adozione dell misure di sicurezza – Omessa visita medica preventiva di idoneità

  – Sentenza 25 gennaio 2017, n. 1912

 demansionamento illegittimo e licenziamento

 

INPS:CIRCOLARE PER APPLICAZIONE OTTAVA SALVAGUARDIA

26/01/2017

 

 

Le tipologie di lavoratori ed i relativi criteri di ammissione alla salvaguardia:

 

Lavoratori di cui all’articolo 1, comma 214, della legge n. 232 del 2016 Criteri di ammissione alla salvaguardia
a)   n. 11.000 lavoratori collocati in mobilità o in trattamento speciale edile ai sensi degli articoli 4, 11 e 24 della legge n. 23 luglio 1991, n. 223, e successive modificazioni, o ai sensi dell’articolo 3 del decreto-legge 16 maggio 1994, n. 229, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1994, n. 451:– a seguito di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011;

 

– ovvero, nel caso di lavoratori provenienti da aziende cessate o interessate dall’attivazione, precedente alla data del licenziamento, delle vigenti procedure concorsuali quali il fallimento, il concordato preventivo, la liquidazione coatta amministrativa, l’amministrazione straordinaria o l’amministrazione straordinaria speciale, previa esibizione della documentazione attestante la data di avvio della procedura concorsuale, anche in mancanza di accordi governativi o non governativi stipulati entro il 31 dicembre 2011

– cessazione dall’attività lavorativa entro il 31 dicembre 2014;– perfezionamento dei requisiti vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 entro il periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, ovvero, entro 36 dalla fine del periodo di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile, anche mediante il versamento di contributi volontari. Il versamento volontario, anche in deroga alle disposizioni dell’articolo 6, comma 1, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, può riguardare anche periodi eccedenti i sei mesi precedenti la domanda di autorizzazione stessa e può comunque essere effettuato solo con riferimento ai trentasei mesi successivi al termine di fruizione dell’indennità di mobilità o del trattamento speciale edile;

– eventuali periodi di sospensione dell’indennità di mobilità, ai sensi dell’articolo 8, commi 6 e 7, della legge 23 luglio 1991, n. 223 e dell’articolo 3 del decreto-legge n. 299 del 1994, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 451 del 1994, intervenuti entro la data di entrata in vigore della legge n. 232 del 2016 per svolgere attività di lavoro subordinato, a tempo parziale, a tempo determinato, ovvero di lavoro parasubordinato mantenendo l’iscrizione nella lista, si considerano rilevanti ai fini del prolungamento del periodo di fruizione dell’indennità stessa e non comportano l’esclusione dall’accesso alla salvaguardia.

b) n. 9.200 lavoratori autorizzati alla prosecuzione  volontaria  della contribuzione di cui all’articolo 1, comma 194, lettere a), della legge 27 dicembre 2013, n. 147        Autorizzazione antecedente alla data del 4.12.2011;Almeno un contributo volontario accreditato o accreditabile alla data del 6.12.2011;

Anche se hanno svolto, successivamente alla data del 4 dicembre 2011, qualsiasi attività, non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato.

Decorrenza della pensione entro il 6.1.2019.

c) n. 1.200 lavoratori autorizzati alla prosecuzione  volontaria  della contribuzione di cui all’articolo 1, comma 194, lettere f), della legge 27 dicembre 2013, n. 147        Autorizzazione antecedente alla data del 4.12.2011;Anche se non hanno un contributo volontario  accreditato o accreditabile al 6 dicembre 2011;

A condizione che abbiano almeno un contributo accreditato derivante da  effettiva attività lavorativa nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 30 novembre  2013;

A condizione che alla data del 30 novembre 2013 non svolgano attività  lavorativa riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

Decorrenza della pensione entro il 6.1.2018.

d) n. 7.800 lavoratori cessati di cui all’articolo 1, comma 194, lettere b), c) e d), della legge 27 dicembre 2013, n. 147:

-Lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto entro il 30 giugno 2012 (art. 1, c. 194, lettera b), della legge n. 147 del 2013):

in ragione di accordi individuali  sottoscritti  anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice  di procedura civile;

in applicazione di accordi collettivi di incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 

 

-Lavoratori il cui rapporto di lavoro si è risolto dopo il 30 giugno 2012 ed entro il 31 dicembre 2012 (art. 1, c. 194, lettera c), della legge n. 147 del 2013):

in ragione di accordi individuali sottoscritti anche ai sensi degli articoli 410, 411 e 412-ter del codice di procedura civile;

in applicazione di accordi collettivi di  incentivo all’esodo stipulati entro il 31 dicembre 2011 dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

 

 

-Lavoratori il cui rapporto di lavoro  sia cessato per risoluzione unilaterale, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011 (art. 1, c. 194, lettera d), della legge n. 147 del 2013).

 

 

 

 

 

Anche se hanno svolto, dopo il 30  giugno  2012, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

Decorrenza della pensione entro il 6.1.2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

Decorrenza della pensione entro il 6.1.2019.

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche se hanno svolto, dopo la cessazione, qualsiasi attività non riconducibile a rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;

Decorrenza della pensione entro il 6.1.2019.

e) n. 700 lavoratori di cui all’articolo 24, comma 14, lettera e-ter), del decreto-legge n. 201 del 2011, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 214 del 2011, limitatamente ai lavoratori in congedo per assistere figli con disabilità grave ai sensi dell’articolo 42, comma 5, del testo unico di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.        Decorrenza della pensione entro il 6.1.2019.
f) n. 800 lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e lavoratori in somministrazione con contratto a tempo determinato, con esclusione del settore agricolo e dei lavoratori con qualifica di stagionali, cessati dal lavoro tra il 1° gennaio 2007 e il 31 dicembre 2011.        Mancato svolgimento, dopo la cessazione, di attività di lavoro a tempo indeterminato;Decorrenza della pensione entro il 6.1.2018.

 

 

 

Fonte: Inps

ANPAL:GUIDA INCENTIVI OCCUPAZIONE E CREAZIONE IMPRESA

26/01/2017

L’ANPAL Servizi ha pubblicato, in data 20 gennaio 2017, una Guida agli incentivi per l’occupazione e la creazione d’impresa.

La Guida – aggiornata al 15 gennaio 2017 – descrive gli strumenti di incentivazione all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa nazionale e regionale,  al fine di offrire informazioni puntuali sulle tipologie di agevolazioni fruibili per l’assunzione o lo svolgimento di attività autonome.

È suddivisa in tre sezioni:

1) Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale;

2) Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale;

3) Avvisi regionali – Province Autonome che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa.

Vengono riportati, inoltre, gli incentivi di natura fiscale e i programmi nazionali di riferimento che ANPAL Servizi sta promuovendo.
Fonte: ANPAL

TRIBUNALE MILANO:SENTENZA RELATIVA LICENZIAMENTO PORTIERE E RILASCIO APPARTAMENTO CONDOMINIALE ASSEGNATO

25/01/2017

Con sentenza del 6 dicembre 2016 il Tribunale di Milano ha affermato che alla cessazione del rapporto di lavoro (nel caso di specie per licenziamento) il portiere deve lasciare l’appartamento condominiale assegnato, atteso che la concessione in godimento dello stesso sussiste in ragione del rapporto di lavoro, per cui si è in presenza di “una prestazione accessoria del rapporto funzionalmente collegata con la prestazione lavorativa, costituendone un parziale corrispettivo”.

Il rilascio dell’appartamento, aggiunge il Tribunale, deve essere trattato con il “rito del lavoro”.

FONDAZIONE CONSULENTI LAVORO:NUOVO REGIME FISCALE IMPRESE MINORI

25/01/2017

La Fondazione dei Consulenti del Lavoro ha pubblicato, in data 19 gennaio 2017, la circolare n. 1/2017, con la quale fornisce alcune informazioni circa il nuovo regime fiscale delle imprese minori.

Con la Legge di Bilancio 2017 cambia il criterio di determinazione del reddito delle imprese minori. Si passa, infatti, dal regime di competenza al regime di cassa. Ad assumere rilievo saranno, di conseguenza, gli incassi dei ricavi e degli altri componenti positivi di reddito così come il sostenimento dei costi. Si tratta di una svolta epocale dato che il reddito d’impresa, salvo casi residuali (es. soggetti minimi e forfetari), finora veniva calcolato con il criterio di competenza. I soggetti coinvolti in questo nuovo regime saranno numerosi poiché tra le imprese minori rientrano gli imprenditori individuali e le società di persone con ricavi fino 400.000 euro per le imprese aventi per oggetto prestazioni di servizi e fino a 700.000 euro per le imprese aventi per oggetto altre attività.

Una novità che permetterà di non pagare più le imposte sui crediti non incassati, ma che al tempo stesso rappresenterà un problema per le imprese con un valore di magazzino rilevante a fine 2016, che potrebbe comportare una perdita nel 2017 non riportabile negli anni successivi. Il regime di cassa per le imprese minori si potrà, inoltre, applicare anche alle società professionali, che in questo modo potranno godere dell’analogo calcolo del reddito dei professionisti che esercitano attività in forma individuale o associata.

 

Fonte: Consulenti del Lavoro