DISCIPLINA PERMESSI PARTO PADRE LAVORATORE ANNI 2016,2017 E 2018

Anno 2016

Un giorno in più per il papà lavoratore in caso di nascita di un figlio. E’ il congedo di paternità rivisto dalla Legge di Stabilità n. 208/15  per il 2016. Salgono, così, a due i giorni di congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente. La manovra impone l’obbligo di fruizione in via sperimentale per tutto l’anno 2016. Per quest’anno, inoltre, il padre lavortore potrà fuire anche di un congedo facoltativo, da utilizzare in alternativa alla madre che si trovi in astensione obbligatoria.

Congedo di paternità obbligatorio e facoltativo

I papà lavoratori dipendenti hanno goduto per il triennio 2013-2015 di un giorno da fruire obbligatoriamente più altri due giorni facoltativi in caso di nascita di un figlio. L’articolo 4 comma 24 della legge 92/2012 ha, infatti, previsto l’introduzione di nuovi permessi – uno obbligatorio di un giorno, l’altro facoltativo di due giorni – in caso di nascita di un figlio. Entrambi i congedi spettano esclusivamente ai papà che siano lavoratori dipendenti e si applicano anche nelle ipotesi di adozione o affido. Il termine entro il quale occorre fruire dei permessi è di cinque mesi.

Novità introdotte dalla Legge di Stabilità per il 2016

Il comma 205 dell’articolo 1 della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 ha innanzitutto prorogato in via sperimentale entrambi i congedi per il padre lavoratore anche per l’anno 2016. Quindi ha aumentato a due giorni il congedo obbligatorio, da fuire entro i cinque mesi dalla nascita del figlio.

Fruizione del congedo di paternità

Il congedo obbligatorio di due giorni può essere fruito anche durante il congedo di maternità di cui stia fruendo la madre. Il congedo facoltativo, invece, è subordinato alla scelta del coniuge (la madre anch’essa lavoratrice) di non fruire di altrettanti giorni del proprio congedo di maternità, con conseguente anticipazione del termine finale del periodo post partum di astensione obbligatoria. Questo vuol dire che se il padre fruisce di due giorni di permesso facoltativo, la madre dovrà rientrare due giorni prima del termine del proprio congedo di maternità.
Entrambi i congedi non possono essere frazionati a ore, sono retribuiti e coperti da contribuzione. Il padre dipendente, infatti, ha diritto per i giorni di congedo ad una indennità giornaliera a carico dell’Inps pari al 100% della retribuzione. L’indennità, tuttavia, è corrisposta dal datore di lavoro che recupererà la somma mediante conguaglio con i contributi da versare mensilmente all’Inps.

anno 2017

La normativa sul congedo papà 2017 per la nascita del figlio è stata modificata con l’entrata in vigore della precedente Legge di Stabilità che ha previsto, a favore del padre lavoratore dipendente, un aumento dei giorni di congedo obbligatorio.

Ai papà, pertanto, spetta 1 giorno in più, ovvero, 2 giorni di astensione del lavoro e di 2 giorni di congedo facoltativo da utilizzare alternativamente alla madre in astensione obbligatoria.

Vediamo quindi cos’è e come funziona il congedo papà 2016, come comunicare l’astensione al datore di lavoro e quale modulo INPS deve compilare.

 

Congedo papà 2017 cos’è e a chi spetta?

Cos’è il congedo papà obbligatorio e facoltativo? Il congedo papà 2017 è un’agevolazione riconosciuta dalla legge italiana che consente ai papà lavoratori dipendenti, di fruire in occasione della nascita del figlio, o dei papà affidatari o adottivi, di un’astensione dal lavoro.

Fino al 2015 i papà potevano godere solo di 1 giorno di congedo di paternità INPS obbligatorio + altri 2 giorni di congedo facoltativo, alternativo al congedo di maternità della madre, entro e non oltre il 5° mese di vita del bambino.

Dal 2016 e 2017, invece la normativa è stata modificata per effetto della nuova Legge di Stabilità, e nello specifico dal comma 205 dell’articolo 1 della Legge n. 208 del 28 dicembre 2015 che ha di fatto aumentato in via sperimentale, il congedo obbligatorio papà a 2 giorni e mantenuto quello facoltativo a 2 giorni.

A partire dal 2018, grazie alla nuova Legge di Bilancio 2017, il congedo papà 2018 spetta per 4 giorni con possibilità anche di chiedere un giorno in più a valere su quelli della madre.

A chi spetta il nuovo congedo papà? Il nuovo congedo papà 2017 spetta a:

Padri lavoratori dipendenti, anche adottivi o affidatari, i quali possono fruire del congedo per la nascita di un figlio entro e non oltre il 5° mese di vita del bambino.

 

Nuovo congedo di paternità 2017 come funziona?

 

Il nuovo congedo di paternità così modificato dalla nuova Legge di Stabilità 2016, funziona nel seguente modo:

Nuovo congedo papà obbligatorio 2017: al papà lavoratore dipendente spettano 2 giorni, e non più 1, da fruire entro il 5° mese di vita del bambino e quindi durante il congedo obbligatorio della mamma lavoratrice o anche dopo, purché entro i 5 mesi successivi alla nascita del figlio.

Congedo paternità facoltativo 2017: spettano al massimo 2 giorni anche consecutivi. La possibilità per il papà di fruire di questi giorni di astensione dal lavoro sono, in funzione della scelta della mamma lavoratrice di rinunciare a due giorni del proprio congedo di maternità, a favore del padre, con conseguente anticipazione del termine finale del periodo post partum di astensione obbligatoria.

Ciò vuol dire che se il padre fruisce di 1 o 2 giorni di permesso facoltativo, la madre deve rientrare uno o due giorni prima del termine del proprio congedo di maternità.

Come da chiarimenti INPS, i due congedi paternità obbligatorio e facoltativo, non possono essere frazionati in ore ma fruiti per l’intera giornata di lavoro, sono inoltre retribuiti e coperti da contribuzione figurativa e possono essere utilizzati anche se la madre rinuncia al congedo di maternità.

Leggi anche: bonus figli da 150 euro.

 

Quanto spetta per i giorni di congedo e chi paga?

Quanto spetta per i giorni di congedo papà? I padri lavoratori in congedo di paternità obbligatorio o facoltativo hanno diritto per i 2 giorni di astensione dal lavoro ad un’indennità pari al 100% della retribuzione.

Chi paga l’indennità di congedo papà al lavoratore? L’indennità è a carico dell’INPS, tuttavia viene anticipata in busta paga dal datore di lavoro e successivamente recuperata attraverso il conguaglio con i contributi da versare mensilmente all’Istituto.

Congedo papà modulo domanda Inps: congedo obbligatorio e facoltativo

 

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