DISCIPLINA DIS-COLL DOPO DEC.LEGVO N.150/2015

Di seguito si  riportano  gli aspetti rilevanti  della  DIS-COLL,cosi’ come    disciplinati  dall’art.15 del DECRETO LEGISLATIVO 4 marzo 2015, n. 22 ,  in vigore dal 7 marzo 2015 ,  compresi  quelli  previsti  dalle modifiche   apportate dal dec.legv n. 150/2015.

1. COSA E’

E’  una prestazione di disoccupazione mensile     in favore dei collaboratori coordinati e continuativi iscritti in via esclusiva alla gestione separata,  che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione e che soddisfino congiuntamente i prescritti requisiti.


2.A CHI SPETTA

Spetta ai collaboratori coordinati e continuativi  che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione dal 1° gennaio 2015 al 31 dicembre 2016.


3.A CHI NON SPETTA

Non sono destinatari dell’indennità di disoccupazione DIS-COLL:

  • i collaboratori titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie;
  • gli amministratori ed i sindaci;
  • i titolari di Partita Iva;
  • gli assegnisti e i dottorandi di ricerca con borsa di studio.

 


3. REQUISITI RICHIESTI

I   soggetti legittimati   devono    soddisfare   congiuntamente i seguenti requisiti:

a) al momento della presentazione della domanda di prestazione si trovino in stato di disoccupazione ai sensi dell’art.19 del D.Lgs. n.150 del 2015;

b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di disoccupazione e l’evento stesso;

c) possano far valere nell’anno solare  di riferimento  almeno un mese di contribuzione, oppure un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa, anche a progetto, di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.


4.ISCRIZIONE ESCLUSIVA ALLA GESTIONE SEPARATA

Il soggetto aspirante  deve essere iscritto in via esclusiva alla Gestione separata , senza essere titolare di pensione o assicurato presso altre forme pensionistiche obbligatorie,ricordando che   l’aliquota applicata per il calcolo della contribuzione alla Gestione separata  per  gli anni  2015 e 2016 , è pari alle seguenti  riospettive aliquote :

  • 30,72% e 31%  per i soggetti iscritti in via esclusiva alla Gestione separata;
  • 23,50% e 24% per i soggetti iscritti alla Gestione separata e titolari di pensione o assicurati presso altre forme pensionistiche obbligatorie.

Pertanto, non potrà ritenersi soddisfatto il requisito dell’esclusività dell’iscrizione alla Gestione separata se, ad esempio, il lavoratore, durante il contratto, svolga contemporaneamente un lavoro dipendente, risultando così iscritto ad altra forma pensionistica obbligatoria.

 


5.STATO DI DISOCCUPAZIONE

Deve sussistere al momento della presentazione della domanda di DIS-COLL.

In attesa dell’istituzione del Portale nazionale delle politiche del lavoro di cui al D.Lgs. n.150 del 2015, si considerano disoccupati i lavoratori privi di impiego che dichiarano al Centro per l’Impiego la propria immediata disponibilità allo svolgimento di attività lavorativa ed alla partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro.

Si precisa che la presentazione della domanda di indennità DIS-COLL all’INPS equivale a rendere la Dichiarazione di immediata disponibilità (DID. La domanda è trasmessa dall’INPS all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro – istituita con D.Lgs. n.150 del 2015, art. 4 – ai fini dell’inserimento nel sistema informativo unitario delle politiche attive.

Il disoccupato che abbia presentato domanda di indennità DIS-COLL è tenuto a contattare il centro per l’impiego entro i successivi quindici giorni, ai fini della stipula del patto di servizio personalizzato.


6. ACCREDITO  CONTRIBUTIVO  GESTIONE SEPARATA

Ai fini dell’accesso alla prestazione DIS-COLL, il lavoratore deve possedere almeno tre mensilità di contribuzione accreditata nella Gestione Separata presso l’INPS nell’arco temporale compreso tra il 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal rapporto di collaborazione e l’evento stesso.
Per la prestazione DIS-COLL, non vige il principio dell’automaticità della prestazione di cui all’art. 2116 del Codice Civile.


7.REQUISITO CONTRIBUTIVO/REDDITUALE

Per l’accesso alla DIS-COLL, è necessario che l’assicurato possa far valere, nell’anno solare in cui si è verificata la cessazione del rapporto di collaborazione, un mese di contribuzione versata o, in alternativa, un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo ad un reddito almeno pari alla metà dell’importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

Esempio: posto che il minimale retributivo annuo per il 2015 è  stato pari ad € 15.548,00, il compenso minimo mensile deve essere pari ad € 1.295,66 (15.548/12) per fare valere una mensilità di contribuzione (€ 398,02, importo pari all’applicazione dell’aliquota del 30,72% sul compenso minimo mensile di € 1.295,66).

Il requisito sarà anche soddisfatto nel caso in cui il rapporto di collaborazione, di durata pari almeno ad un mese, abbia dato luogo ad un reddito almeno pari ad € 647,83 (compenso minimo mensile 1.295,66 ).


8.LA DOMANDA

La domanda per il riconoscimento dell’indennità DIS-COLL deve essere presentata all’INPS, esclusivamente in via telematica,  , a pena di decadenza, entro sessantotto giorni dalla data di cessazione del rapporto di collaborazione, che decorrono:

  • dalla data di cessazione dell’ultimo contratto di collaborazione.
  • dalla data di cessazione del periodo di maternità o di degenza ospedaliera indennizzati,

 

 


9.DECORRENZA

L’indennità di disoccupazione DIS-COLL spetta:

  • dall’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di collaborazione, se la domanda è presentata entro l’ottavo giorno;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, se questa è presentata oltre l’ottavo giorno successivo alla cessazione;
  • dall’ottavo giorno successivo alla fine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera, se la domanda è presentata durante il periodo di maternità o degenza ospedaliera indennizzati;
  • dal giorno successivo alla presentazione della domanda, qualora la stessa sia presentata successivamente al termine del periodo di maternità o di degenza ospedaliera ma comunque entro i termini di legge.

 

 


10.LA DURATA

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo compreso tra il 1° gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del rapporto di collaborazione e l’evento stesso.

In ogni caso la prestazione DIS-COLL può essere corrisposta per una durata massima di sei mesi.

In virtù dell’indirizzo reso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali con nota del 21 aprile 2015, esclusivamente ai fini del calcolo della misura e della durata della prestazione, per “mesi di contribuzione o frazione di essi” si intendono i mesi o le frazioni di mese di durata del rapporto o dei rapporti di collaborazione. Così operando, ai fini della determinazione della durata della prestazione è possibile prendere a riferimento anche le singole frazioni di mese.

11. NON  VIENE RICONOSCIUTA  CONTRIBUZIONE FIGURATIVA PER FRUIZIONE  DIS-COLL

La fruizione dell’indennità DIS-COLL non dà diritto alla contribuzione figurativa.


12.IMPORTO DELL’INDENNITA’

La misura della prestazione è pari:

  • al 75% del reddito medio mensile, come  determinato,al precedenteb n.7 ,nell’ipotesi in cui detto reddito sia inferiore – per l’anno 2015 – all’importo di 1.195 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati  riguardante l’anno precedente;
  • al 75% dell’importo stabilito – 1.195 euro per il 2015, annualmente rivalutato – incrementata di una somma pari al 25% della differenza tra il reddito medio mensile e 1.195 euro, qualora il reddito medio mensile che costituisce la base di calcolo della DIS-COLL sia superiore al predetto importo.

In ogni caso l’importo dell’indennità non può superare la misura massima mensile di 1.300 euro  , rivalutato annualmente.

A partire dal quarto mese di fruizione (91° giorno) l’indennità DIS-COLL si riduce di un importo pari al 3%.

 



13.RIOCCUPAZIONE CON CONTRATTO DI LAVORO SUBORDINATO E SOSPENSIONE

Nel caso in cui il beneficiario dell’indennità DIS-COLL si rioccupi con contratto di lavoro subordinato di durata inferiore o pari a cinque giorni, la prestazione è sospesa.

La sospensione opera d’ufficio sulla base delle comunicazioni obbligatorie. Al termine del periodo di sospensione la prestazione è corrisposta nuovamente, per il periodo residuo spettante al momento della sospensione.


14.SVOLGIMENTO DI ALTRA ATTIVITA’ LAVORATIVA E RIDUZIONE DELL’INDENNITA’

Il beneficiario di indennità DIS-COLL che intraprenda o sviluppi un’attività lavorativa autonoma, di impresa individuale o un’attività parasubordinata o di lavoro accessorio deve comunicare all’INPS entro trenta giorni rispettivamente dall’inizio dell’attività o, se questa era preesistente, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL, il reddito che presume di trarre dalla predetta attività.

L’importo dell’indennità si riduce:

  • nei casi di svolgimento da parte del beneficiario di attività lavorativa in forma autonoma dalla quale derivi un reddito inferiore o pari al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione ( euro 4.800 per lavoro autonomo e euro 8.000 per lavoro parasubordinato)
  • nei casi di svolgimento di attività di lavoro accessorio dalla quale derivi un compenso superiore a 3.000 euro per anno civile.

In entrambi i suddetti casi, l’indennità è ridotta di un importo pari all’80% del reddito presunto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività – autonoma o occasionale di tipo accessorio – ed il termine finale di godimento dell’indennità o, se precedente, la fine dell’anno.
Il soggetto, a pena di decadenza dalla prestazione, è tenuto a comunicare all’INPS il reddito che prevede di trarre dalle predette attività entro 30 giorni dall’avvio dell’attività stessa o, se preesistenti, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL.

L’indennità DIS-COLL è interamente cumulabile con i compensi derivanti dallo svolgimento di lavoro accessorio nel limite complessivo di 3.000 euro per anno civile.

 



15.DECADENZA

Il beneficiario decade dall’indennità nei seguenti casi:

  • perdita dello stato di disoccupazione;
  • inizio di un’attività di lavoro autonoma, di impresa individuale o di un’attività parasubordinata, senza provvedere alla comunicazione all’INPS – entro trenta giorni dall’inizio dell’attività o, se questa preesisteva, dalla data di presentazione della domanda di DIS-COLL – del reddito che si presume trarre dall’attività stessa;
  • rioccupazione con contratto di lavoro subordinato di durata superiore a cinque giorni;
  • raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia o anticipata;
  • acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, salvo il caso in cui il percettore opti per l’indennità DIS-COLL;
  • non regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa ed ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti (art. 7 del D.Lgs. n.22 del 2015).

L’art.21 del D.Lgs. 14 settembre 2015 n.150 ha introdotto misure volte a rafforzare i meccanismi di condizionalità, ai fini della fruizione delle prestazioni di disoccupazione, integrando e specificando le disposizioni di cui al suddetto art.7 del D.Lgs. n.22 del 2015, relative agli obblighi di partecipazione alle misure di politica attiva del disoccupato.
Per l’inosservanza dei prescritti obblighi, il predetto art.21 ha introdotto un sistema di sanzioni proporzionali che vanno: dalla decurtazione di una frazione o di un’intera mensilità di prestazione, fino alla decadenza dalla prestazione stessa e dallo stato di disoccupazione. La sanzione della decadenza dalla prestazione è comminata nelle seguenti ipotesi:
1) mancata partecipazione, dalla terza convocazione ed in assenza di giustificato motivo, alle iniziative ed ai laboratori per il rafforzamento delle competenze nella ricerca attiva di lavoro;
2) mancata partecipazione, dalla seconda convocazione ed in assenza di giustificato motivo, alle iniziative di carattere formativo o di riqualificazione o ad altre iniziative di politica attiva o di attivazione;
3) mancata presentazione, a partire dalla terza convocazione ed in assenza di giustificato motivo, alle convocazioni ovvero agli appuntamenti previsti per la conferma dello stato di disoccupazione, per la profilazione e la stipula del patto di servizio personalizzato e per la frequenza ordinaria di contatti con il responsabile delle attività;
4) mancata accettazione di un’offerta di lavoro congrua, come definita dall’art.25 del D.Lgs. n.150 del 2015.

Per i casi di cui al n.2 e al n.4, non si ha decadenza quando le attività lavorative o di formazione ovvero di riqualificazione si svolgono in un luogo che dista più di 50 chilometri dalla residenza del lavoratore, o comunque raggiungibile mediamente in più di 80 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

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INPS: presentazione errata di domande NASpI in luogo di DIS-COLL

messaggio n. 2884 del 30 giugno 2016,Leggi la notizia

 

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