CONSIGLIO STATO:ISPETTORI LAVORO E VERIFICHE PATRONATI

Con sentenza n. 2798, depositata il 23 giugno 2016, il Consiglio di Stato, decidendo su un ricorso presentato dall’INCA CGIL e da ITAL  UIL relativamente al divieto di accesso alle banche previdenziali dei collaboratori volontari dei patronati così come affermato nel “Vademecum per lo svolgimento dell’attività di vigilanza sugli istituti di patronato e di assistenza sociale” del 7 agosto 2015, ha stabilito che “negare ai collaboratori volontari l’accesso alle banche dati degli Enti previdenziali, vorrebbe dire, in concreto, impedire ai collaboratori medesimi di espletare gran parte dei compiti loro attribuiti” dall’art. 6 della legge n. 152/2001.

Ciò che il Dicastero del Lavoro ha paventato circa l’accesso a dati sensibili senza garanzia, e’ un rischio che, secondo il massimo organo della Giustizia Amministrativa può essere evitato attraverso “strumenti di conservazione e di tutela della riservatezza dei dati”. Ogni uso improprio delle banche dati può essere sanzionato dagli organi ministeriali di vigilanza. Il Consiglio di Stato e’ intervenuto sull’argomento dopo due pronunce del TAR di Trieste (sentenza n. 523 del 24 novembre 2015) e del TAR del Lazio n. 23769/2015.

 

Fonte: Consiglio di Stato

 

 

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