COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO PER VITTIME E SUPERSTITI DI CRIMINALITA’,TERRORISMO,DOVERE E LAVORO

 

L’art.1 del dpr n.333/2000 ,contenente il “regolamento di attuazione” della legge n.68/99 , individua le seguenti   categorie di destinatari  delle assunzioni obbligatorie presso i datori privati e le pubbliche amministrazioni :

1) le persone disabili di cui all’articolo 1 della legge n. 68 /1999,vale a dire :

a)persone in età lavorativa affette da minorazi

oni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di

handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell’articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità

b) persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata

dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti

c) persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive

modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni

d) persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in

materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.

2.Agli effetti della presente legge si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore adun decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione. Si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell’apprendimento della lingua parlata

3.Restano ferme le norme per i centralinisti telefonici non vedenti di cui alle leggi 14 luglio 1957  n.594, e successive modificazioni, 28 luglio 1960, n.778, 5 marzo 1965, n. 155, 11 aprile 1967, n.231, 3 giugno 1971, n. 397, e 29 marzo 1985, n. 113, le norme per i massaggiatori e massofisioterapisti non vedenti di cui alle leggi 21 luglio 1961, n. 686, e 19 maggio 1971, n. 403, lenorme per i terapisti della riabilitazione non vedenti di cui alla legge 11 gennaio 1994, n. 29, e le norme per gli insegnanti non vedenti di cui all’articolo 61 della legge 20 maggio 1982, n. 270.

 

2) i soggetti di cui all’articolo 18, comma 2, della legge n. 68 /1999,ossia:gli orfani ed i coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause, nonché i coniugi ed i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro e dei profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge 26 dicembre 1981, n. 763),

3) i soggetti di cui alla legge 23 novembre 1998, n. 407, recante: “”Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.”, come modificata dalla legge 17 agosto 1999, n. 288,  ossia le vittime ed i familiari   superstiti di eventi   di terrorismo, malavita organizzata e   dovere ,compresi quelli intervenuti per fatti di lavoro , intervenuti sia in Italia(art.15 legge 2006/04 ) ,che all’estero (art.2,comma 106, legge 244/07),a decorrere dall’1.1. 1961.

Peraltro, e’ da tener  presente  che l’art.1 del dpr 333/2000 precisa  pure  che:

a) i soggetti previsti  dal n.1),a differenza di quelli  di cui ai nn.1) e 2)  ,possono iscriversi negli elenchi per  il   collocamento obbligatorio  , anche se non in possesso dello stato di disoccupazione.

b) per i coniugi e i figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di servizio, di guerra o di lavoro, nonché per i soggetti di cui alla citata legge n. 407 del 1998 e successive modificazioni e integrazioni, l’iscrizione nei predetti elenchi è consentita esclusivamente in via sostitutiva dell’avente diritto a titolo principale. Tuttavia, il diritto all’iscrizione negli elenchi per le predette categorie sussiste qualora il dante causa sia stato cancellato dagli elenchi del collocamento obbligatorio senza essere mai stato avviato ad attività lavorativa, per causa al medesimo non imputabile.

c)gli orfani e i figli dei soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro possono iscriversi negli elenchi del collocamento obbligatorio se minori di età al momento della morte del genitore dante causa o del riconoscimento allo stesso della prima categoria di cui alla tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915. Agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori anche i figli di età non superiore a 21 anni, se studenti di scuola media superiore, e a 26 anni, se studenti universitari.

Venendo a trattare in particolare  dei beneficiari  della legge 407/98, preme ,anzitutto ,  identificare  ,ai fini del collocamento obbligatorio , i soggetti beneficiari della medesima  ,così come    espressamente previsti sia dalla predetta legge  ,  sia  da ulteriori provvedimenti  ,che hanno esteso  la  disciplina  della medesima  .

La legge 407/98    gia’ direttamente individua un primo gruppo di beneficiari del collocamento obbligatorio e questo    interviene  ad opera dell’art.1,comma 2 ,    come modificato dalla legge n.288/99    ed integrato  ,con l’aggiunta dell ‘ultimo   periodo ,dall’art.5 comma 7 della   legge n.126 /2010,che appunto dispone:

“2. I soggetti di cui all’articolo 1 della legge 20 ottobre 1990, n. 302………., nonché il coniuge e i figli superstiti, ovvero i fratelli conviventi e a carico qualora siano gli unici superstiti, dei soggetti deceduti o resi permanentemente invalidi ( ,ossia  interessati da inabilita’ ovvero invalidita’permanente ,caratterizzata da una riduzione della capacita’ lavorativa tale non poter essere utilizzati  in alcun lavoro-Sentenza  del Tribunale di L’Aquila  n.2334/15), godono del diritto al collocamento obbligatorio di cui alle vigenti disposizioni legislative, con precedenza rispetto ad ogni altra categoria e con preferenza a parità di titoli.   Per i soggetti di cui al presente comma, compresi coloro che svolgono già un’attività lavorativa, le assunzioni per chiamata diretta sono previste per i profili professionali del personale contrattualizzato del comparto Ministeri fino all’ottavo livello retributivo. Ferme restando le percentuali di assunzioni previste dalle vigenti disposizioni, per i livelli retributivi dal sesto all’ottavo ,le assunzioni, da effettuarsi previo espletamento della prova di idoneità di cui all’articolo 32 del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, come sostituito dall’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 18 giugno 1997, n. 246, non potranno superare l’aliquota del 10 per cento del numero di vacanze nell’organico.Alle  assunzioni di cui al presente comma non si applica la quota di riserva di cui all’articolo 18, comma 2, della legge 12 marzo 1999, n. 68 “

Un secondo gruppo di beneficiari del collocamento obbligatorio e’ indicato dall art 1 legge n.302/90 ( Norme a favore vittime terrorismo  e criminalità organizzata),che recita:

“1.Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di atti di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico, a condizione che il soggetto leso non abbia concorso alla commissione degli atti medesimi ovvero di reati a questi connessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura penale,

. 2.Chiunque subisca un’invalidita’permanente   per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di fatti delittuosi commessi peril perseguimento delle finalita’ delle associazioni di cui all’art. 416-bis del codice penale, a condizione che:

a)  il soggetto leso non abbia concorso alla commissione del fatto delittuoso lesivo ovvero di reati che con il medesimo siano connessi ai sensi dell’art. 12 del codice di procedura penale;

b)   il soggetto leso risulti essere, al tempo dell’evento, del tutto estraneo ad ambienti e rapporti delinquenziali, salvo che si dimostri l’accidentalita’ del suo coinvolgimento passivo nell’azione criminosa lesiva, ovvero risulti che il medesimo, al tempo dell’evento, si era gia’dissociato o comunque estraniato dagli ambienti e dai rapporti delinquenziali cui partecipava

. 3. Chiunque subisca un’invalidita’ permanente per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dello svolgersi nel territorio dello Stato di operazioni di prevenzione o repressione dei fatti delittuosi di cui ai commi 1 e 2, a condizione che il soggetto leso sia del tutto estraneoalle attivita’ criminose oggetto delle operazioni medesime.

4. Chiunque, fuori dai casi di cui al comma 3, subisca un’invalidita’ permanente    per effetto di ferite o lesioni riportate in conseguenza dell’assistenza prestata, e legalmente richiesta per iscritto ovvero verbalmente nei casi di flagranza di reato o di prestazione di soccorso, ad ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria o ad autorita’, ufficiali ed agenti di pubblica sicurezza, nel corso di azioni od operazioni di cui al presente articolo, svoltesi nel territorio dello Stato.”

 

Un terzo   gruppo viene identificato dalle disposizioni precisate    nei  provvedimenti legislativi che vengono  elencati:

a)legge  23 dicembre 2005 n. 266 ( articolo 1, comma 563–564)

b)legge 13 agosto 1980 n. 466 (art. 3)

c)decreto del presidente della Repubblica 7 luglio 2006 n. 243

che   fanno  riferimento    alle seguenti vittime del dovere  :

ed in genere tutti gli altri dipendenti pubblici deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente in attività di servizio o nell’espletamento delle funzioni di istituto per effetto diretto di lesioni riportate in conseguenza di eventi verificatisi:

  • nel contrasto ad ogni tipo di criminalità;
  • nello svolgimento di servizi di ordine pubblico;
  • nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari;
  • in operazioni di soccorso;
  • in attività di tutela della pubblica incolumità;
  • a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.

Inoltre, sono equiparati ai soggetti di cui sopra, coloro che abbiano contratto infermità invalidanti o alle quali consegua il decesso, in occasione o a seguito di missioni di qualunque natura, effettuate dentro e fuori dai confini nazionali e che siano riconosciute dipendenti da causa di servizio per le particolari condizioni ambientali od operative

Un quarto  gruppo e’ indicato dallart.3, comma 123, della legge n.244/2007  , secondo cui:

“123. Le disposizioni relative al diritto al collocamento obbligatorio di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, sono estese agli orfani o, in alternativa, al coniuge superstite di coloro che siano morti per fatto di lavoro, ovvero siano deceduti a causa dell’aggravarsi delle mutilazioni o infermità che hanno dato luogo a trattamento di rendita da infortunio sul lavoro.”

 Un quinto  gruppo è precisato dall’art.34  comma 1 legge n. 3/2003 (Beneficio a favore dei congiunti del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia e spese sanitarie sostenute dal medesimo personale ,che indica i seguenti soggetti: Coniuge e   figli superstiti, ovvero ai genitori o ai fratelli conviventi e a carico qualora unici superstiti, del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia deceduto o divenuto permanentemente inabile al servizio per effetto di ferite o lesioni di natura violenta riportate nello svolgimento di attività operative a causa di atti delittuosi commessi da terzi.

 Un sesto gruppo di destinatari  e’ previsto dalla legge n.206/2004,contenente  “Nuove norme in favore delle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice“,negli artt.1 e 15 dichiara rispettivamente quanto segue:

“Art 1

1. Le disposizioni della presente legge si applicano a tutte le vittime degli atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice, compiuti sul territorio nazionale o extranazionale, se coinvolgenti cittadini italiani, nonché ai loro familiari superstiti.
2. Per quanto non espressamente previsto dalla presente legge si applicano le disposizioni contenute nelle leggi 20 ottobre 1990, n. 302, 23 novembre 1998, n. 407, e successive modificazioni, nonché l’articolo 82 della legge 23 dicembre 2000, n. 388, ad eccezione del comma 6.”

“Art.15

1. I benefici di cui alla presente legge si applicano agli eventi verificatisi sul territorio nazionale a decorrere dal 1° gennaio 1961”

 


Un  settimo   gruppo di soggetti è focalizzato dall’art 122,  comma 1, lett.b) decreto legislativo 13 ottobre 2005, n. 217, ”(Ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a norma dell’art. 2 della legge 30 settembre 2004, n. 252″ ,ossia: “Coniuge, figli e  fratelli degli appartenenti al CNVVF deceduti o divenuti permanentemente inabili al servizio per causa di servizio”

 

In  ordine all  ‘assunzione con precedenza disciplinata dalla legge n.407/98 ,è da dire  che la stessa  riguarda anche i soggetti che già svolgono un’attività lavorativa e che trova applicazione    sia ai datori di lavoro privati -compresi gli enti pubblici economici -,che alle pubbliche amministrazioni  di cui all’art,1 comma 2 del dec.legvo n.165/01 , ritenendo  peraltro che ,in ordine all’organico di personale da tener presente affinchè sorga l’obbligo per gli uni e le altre, occorre   far rifermento, se l’assunzione riguarda le “vittime ”  all’art.3 della legge n.68/99   mentre, se riguarda i superstiti delle stesse ,bisogna riportarsi all’art.18 della citata legge n.68/99

I   destinatari dell’assunzione ex legge n.407/98 sono anche  quelli che    non risultano in possesso dello stato di disoccupazione,   pur essendo tenuti   ,per espressa previsione dell’art 1 comma 2 del dpr n.333/2000 ,all’iscrizione negli elenchi degli aspiranti al collocamento  obbligatorio presso  i Servizi per l’Impiego ,prescindendo, nel caso degli orfani delle   vittime o equiparati ,dalla minore età al momento del decesso del genitore o dell’evento riguardante il medesimo che   comporta  l’equiparazione.Infatti   il citato art.1 al comma  3 stabilisce che  , agli effetti della iscrizione negli elenchi, si considerano minori anche i figli di età non   superiore a 21 anni, se studenti di scuola media superiore, ed a 26 anni, se studenti universitari  .

Si precisa altresì che per   “fatto di lavoro”deve intendersi l’evento dannoso ,quale l’infortunio sul lavoro o la malattia professionale ,comportante il decesso del lavoratore ,occorso in un luogo di lavoro privato .

Per  i datori di lavoro privatie gli enti pubblici economici ,dal 24 settembre 2015,data di entrata in vigorre del decreto n.151/15 ,  sono state  introdotto significative modifiche in materia di assunzioni obbligatorie .

Infatti  per le medesime  ,che    devono   avvenire secondo le   disposizioni generali   della legge n.68/99 e del dpr n.333/2000, continuando a vigere  il sistema del nullaosta rilasciato dai Servizi Impiego, previa richiesta   dei datori di lavoro,a modifica della previsione  dell’articolo 7 legge 68/99 1999, n. 68, si stabilisce  :

a). Ai fini dell’adempimento dell’obbligo previsto dall’articolo 3,

i datori di lavoro privati e gli enti pubblici economici assumono i

lavoratori mediante richiesta nominativa di avviamento agli uffici

competenti o mediante la stipula   delle   convenzioni   di   cuiall’articolo 11.

b)La richiesta nominativa puo’ essere preceduta dalla richiesta agli uffici competenti di effettuare la preselezione delle persone con disabilita’ iscritte nell’elenco di cui all’articolo 8che aderiscono alla specifica occasione di lavoro, sulla base delle qualifiche e secondo le modalita’ concordate dagli uffici con il datore di lavoro.»;

c ) Nel caso di mancata assunzione secondo le modalita’ di cui sopra entro il termine di cui all’articolo 9, comma 1la richiesta di assunzione entro sessanta giorni dal momento in cui sono obbligati all’assunzione dei lavoratori disabili. ), gli uffici competenti avviano i   lavoratori   secondo   l’ordine   digraduatoria per la qualifica richiesta o altra   specificamente concordata con il datore di lavoro sulla base delle qualifiche disponibil

d) Gli uffici possono procedere anche previa chiamata con avviso pubblico e con graduatoria limitata a coloro che aderiscono alla specifica occasione di lavoro.

.Resta  inteso, peraltro ,che le richieste di avviamento nel  settore  privato e negli enti pubblici economici  possono riguardare i quadri,gli impiegati  (d’ordine,di concetto ,direttivi,amministrativi e tecnici),nonche’ gli operai (generici,qualificati e specializzati) ed anche gli intermedi.

Per quanto riguarda la procedura  delle  assunzioni da parte delle pubbliche amministrazioni  ,  si  fa riferimento alla previsione  della circolare n.2/03 del Dipartimento Funzione Pubblica,che   dispone quanto segue:

Per le pubbliche amministrazioni l’obbligo delle assunzioni degli appartenenti alla  categoria delle vittime  del terrorismo  , della criminalita’ organizzata,del dovere e del lavoro  o loro congiunti, con precedenza assoluta rispetto alle altre categorie protette, anche nell’ipotesi in cui gia’ svolgano un’attivita’ lavorativa     , la normativa   prevede due distinti regimi giuridici, di cui il primo,comune a tutte le amministrazioni pubbliche, che riguarda    le assunzioni concernenti i profili professionali fino al quinto livello retributivo, ed il secondo, riferito esclusivamente al personale contrattualizzato del comparto Ministeri, relativo ai   livelli retributivi dal sesto all’ottavo, ora corrispondenti alle posizioni economiche, rispettivamente  B3, C1 e C2:  In ordine alle assunzioni    per i profili professionali sino al quinto livello retributivo, è da dire che le stesse  possono essere effettuate tramite  chiamata diretta, a seguito di domanda che gli interessati possono presentare alle amministrazioni pubbliche. Nell’eventualita’ in cui non risultino presentate domande, l’amministrazione dovra’ rivolgersi ai competenti uffici di collocamento per attingere alle relative liste ,applicando l’art.32 del dec.leg.vo n.487 94.mentre  in riferimento al settore della scuola, le riserve di posti previste dalla legge n. 68/1999 si applicano, oltre che alle procedure concorsuali relative al personale docente e ATA, anche aquelle previste dall’art. 29 del decreto legislativo n. 165/2001, iviincluse quelle per il conferimento degli incarichi di presidenza, di durata annuale, negli istituti e nelle scuole di istruzion secondaria, nei licei artistici e negli istituti d’arte. Le assunzioni dei soggetti vittime del terrorismo  della criminalita’  ,del dovere e del lavoro  secondo quanto prescritto dall’art. 39 della legge n. 449/1997 e successive modificazioni, devono essere effettuate nell’ambito del sistema della programmazione delle assunzioni. ed in  conseguenza ogni amministrazione, ai fini dell’assunzione di soggetti appartenenti alle categorie protette,  (comprese quelle relative ai soggetti di cui alla legge n.407/98) deve attenersi   alle seguenti fasi procedurali:

1) determinare, nell’ambito della programmazione del fabbisogno di personale, la consistenza numerica dei soggetti da assumere, appartenenti alle categorie protette;

2) determinare preventivi, oggettivi e pubblici criteri per lo svolgimento delle prove di idoneita’ previste dall’art. 32 deldecreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 ,come modificato dal dec.legvo n.246/97 in caso di assunzioni corrispondenti alle posizioni economiche B 2,avvertendo che tali  prove, che non comportano valutazioni comparative, sono finalizzateall’accertamento di specifiche capacita’ e conoscenze correlate sia alla tipologia di lavoro da svolgere sia al livello di titolo di studio per esso richiesto;

3) determinare preventivi, oggettivi e pubblici criteri anche con riferimento all’ordine di convocazione degli interessati ai fini dell’espletamento delle prove di idoneita’.

Per quanto riguarda in particolare la possibilita’, limitatamente al comparto Ministeri, di accesso per chiamata diretta ai profili professionali dal sesto all’ottavo livello retributivo, la circolare prima citata ritiene opportuno che i Dicasteri, presso cui sussistano le necessarie vacanze di organico, diano la piu’ ampia e capillare pubblicita’dell’avvio di tali procedure di assunzione ,al fine di garantire a tutti gli eventuali interessati la possibilita’ di usufruire dei benefici.

Nel   caso in cui una pubblica amministrazione,  abbia  verificata ed individuata  l’effettiva carenza in organico del personale da assumere  , può  riservare sino al  10% dei posti da coprire  agli appartenenti alla categoria delle  “vittime”   di  terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro e/o ai rispettivi superstiti  inseriti nelle graduatorie formate a seguito dei  bandi pubblici  ,fermo restando che probabilmente le assunzioni    vanno   autorizzate i dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nel rispetto  dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.  ,applicando ,come gia’ detto ,la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94  per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso oubblico  o della pubblica selezione. , tenendo conto     dei posti di  posizione economica superiore,riservando la nomina  con preceden  agli inseriti in graduatoria appartenenti alla categoria delle “vittime” e/o dei superstiti delle stesse.

Circa la   disposizione aggiunta dall’art 3 comma 123 della legge n.244 /07    ,si fa notare che  la stessa prevede    che  alle assunzioni  obbligatorie delle vittime e relativi   superstiti non si applica la quota di riserva prevista dall’art. 18, comma 2, della legge n. 68/1999,fissata   per le  aziende private ed amministrazioni pubbliche  con più di 50 dipendenti   all’1% , bensì , stando  al tenore letterale  della  richiamata disposizione  , quella del 7%   stabilita per le categorie del invalidi in caso di datori di  lavoro  con un organico di personale  superiore a 50 unità.

L’inserimento  sia degli appartenenti alla categoria delle  “vittime”  ,che a quella  dei superstiti delle stesse all’interno della disciplina specifica per i disabili ,ha  comportato  molteplici  perplessita’  interpretative e conseguenti incertezze operative .  Le assassociazioni dei disabili , ritenendo che  la categoria  risultava   eccessivamente  penalizzata   nella  ricerca e  conseguimento di confacente sistemazione lavorativa   attraverso  il collocamento obbligatorio  , ha  attivato  corrispondenti iniziative  ,  ed hanno convinto il     Parlamento ad approvare appunto la    legge d’interpretazione n.25 dell’11.3.2011,citata all’inizio della presente  ,che, ripristinando  il 7% dei posti di lavoro riservati soltanto ai lavoratori portatori di   disabilità    dei    datori di lavoro pubblici e privati ,  realizza   la tutela dei diritti  acquisiti dalla categoria  degli  invalidi , limita invece   lo sbocco lavorativo per i  familiari superstiti  delle vittime della criminalità,del terrorismo ,del dovere e del lavoro decedute o  divenute grandi invalidi ,  perche’ dispone  l’applicazione  della percentuale dell’1%  prevista   dall’art.18 della legge n.68/99.

In definitiva ,in  base ad  una interpretazione letteraria del testo  della  legge in questione , risulta che      la volontà  del legislatore   appare quella  di contenere  il beneficio riconosciuto  ai familiari delle “vittime ” nei limiti della quota del 1% previsto dall’art.18 della legge 68/99  , ripristinando   la situazione normativa   preesistente  alla legge  n. 126/2010 , pur  rimanendo fermo  che la percentuale riservata  ai portatori  di  handicap dall’art.3 della legge n.68/99 trova applicazione anche alle vittime del terrorismo ,criminalità , dovere  e lavoro   rimasti permanentemente invalidi .

Inoltre  ,sempre in base all’interpretazione letterale della legge n.25/2011  , rispetto alle   pubbliche amminitrazioni, le assunzioni  relative ai profili professionali dal sesto all’ottavo livello retributivo, ora corrispondenti alle posizioni economiche B3,C1 e C2 , riguardanti  i soggetti di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 407/1998,  appartenenti al personale contrattualizzato del comparto Ministeri,   non possono superare l’aliquota del 10% del numero di vacanze in organico.

Le  istruzioni fornite dagli organi ministeriali in materia    ,rispetto  all’applicazione conforme ed uniforme della legge n.25/2011 citata, portano ad applicare  la stessa  nel senso che

a)   la precedenza concessa   agli appartenenti alla categoria delle  “vittime”   di lavoro,dovere,criminalità e terrorismo  è confermata ,ma  dovrebbe    valere esclusivamente nei confronti delle altre categorie ricomprese nell’art. 18 dela legge n.68/99

b)  tale precedenza  sembra esclusa nel collocamento obbligatorio  presso i datori di lavoro privati,   che   pertanto  dovrebbe avvenire secondo le   disposizioni generali   della legge n.68/99 e del dpr n.333/2000,

c) il “superamento” della percentuale dell’1% potrebbe essere effettuato soltanto  nel caso in cui una pubblica amministrazione,   verificata ed individuata  l’effettiva carenza in organico del personale da assumere  ,  stabilisca la  riserva del   10%  agli appartenenti alla categoria delle  “vittime” e superstiti  di  terrorismo ,criminalità ,dovere e lavoro nei bandi di concorso  ,che probabilmente   vanno   autorizzati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri,  nel rispetto  dell’art. 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449.  ,applicando ,come gia detto, la procedura dell’art.32 del dec.legvo n.487ì/94  per posti di posizione economica sino a B2 ovvero quella del concorso  o della pubblica selezione.  per  posti di  posizione economica superior

d) al di fuori dell’ipotesi considerata nella precedente lettera c) ,di norma  alle “vittime ” essendo  invalide,si applicherebbero le aliquote  previste  dell’art.3 della legge n.68/99,mentre   ai superstiti ed equiparati delle stesse si applicherebbe quella dell’1% di cui all’18 della  predetta legge.

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