IN G.U. STATUTO ISPETTORATO NAZIONALE LAVORO

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 21-6-2016 risulta pubblicato il DECRETO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 26 maggio 2016, n. 109 contenente il Regolamento di approvazione dello Statuto  dell’Ispettorato Nazionale Lavoro .,di cui  al  dec.legvo 183/14  ed al     decreto legislativo 14 settembre 2015, n.  149,in vigore dal 22 giugno 2016.,  che  di seguito si esamina  ,ricordando preliminarmente che a suo tempo il Consiglio dei Ministri ha nominato   Direttore Generale  dell’Ispettorato    Paolo Pennesi.

 

Personalita’ giuridica

L’ «Ispettorato nazionale del lavoro  ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia organizzativa e contabile.

Vigilanza e controll

L’Ispettorato è sottoposto alla vigilanza del Ministro del lavoro  e al controllo della Corte dei conti

Attivita’

L’attività dell’Ispettorato è disciplinata dal decreto istitutivo n.150/15 e dal  statuto. dpr n.109/16ù

Rappresentanza Avvocatura Stato

All’Ispettorato si applica  la    rappresentanza e difesa in giudizio  dell’Avvocatura dello Stato  .

Sede Istituzionale

L’Ispettorato ha la sua sede centrale in Roma e un massimo di ottanta sedi territoriali individuate dai decreti di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto n.149/15.

 

Fini istituzional

L’Ispettorato svolge le attività ispettive già esercitate dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dall’INPS e dall’INAIL e le funzioni previste dall’articolo 2, comma 2, del decreto istitutivo n.149/15

 

Organi

Sono organi dell’Ispettorato e restano in carica per tre anni rinnovabili per una sola volta

a) il direttore

b) il Consiglio di amministrazione

c) il collegio dei revisori

 

Competenze del direttore

  1. Il direttore ha la rappresentanza legale dell’Ispettorato e ne è responsabile. Il direttore, svolge tutti i compiti non espressamente assegnati dalle disposizioni di legge e dal presente statuto ad altri organi e in particolare
  2. a) presenta al Consiglio di amministrazione gli atti generali che regolano il funzionamento dell’Ispettorato, il bilancio preventivo, il conto consuntivo e i piani di spesa ed investimento di ammontare superiore a 1 milione di euro
  3. b) adotta regolamenti interni, approvati dal Ministro vigilante, e altri atti di organizzazione di livello inferiore, al fine di adeguare l’organizzazione, nei limiti delle disponibilità finanziarie, alle esigenze funzionali dell’ispettorato;
  4. c) stipula la convenzione di cui all’articolo 9;
  5. d) determina gli indirizzi e i programmi generali necessari per raggiungere i risultati previsti dalla convenzione e attribuisce le risorse necessarie per l’attuazione dei programmi e dei progetti;
  6. e) determina, anche in attuazione della convenzione di cui all’articolo 9, le scelte strategiche dell’ispettorato;
  7. f) provvede, nei limiti e con le modalità previsti dalle norme di legge, dai contratti collettivi e dai decreti di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto istitutivo, al conferimento degli incarichi dirigenziali di livello generale;
  8. g) determina le forme e gli strumenti di collaborazione con le altre amministrazioni pubbliche, ivi inclusa la sottoscrizione dei protocolli di cui agli articoli 7, comma 4 e 11, comma 4, del decreto istitutivo;
  9. h) definisce linee di condotta e programmi ispettivi periodici e gestisce le spese di funzionamento del Comando carabinieri per la tutela del lavoro ai sensi di cui all’articolo 6, comma 4, del decreto istitutivo.
  10. Il direttore è responsabile dell’attività e dei risultati conseguiti dall’ispettorato,
  11. Il direttore può nominare un dirigente di ufficio dirigenziale generale quale suo vicario per l’esercizio delle competenze di cui al presente articolo in caso di assenza dal servizio o di impedimento temporaneo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

 

Competenze e funzionamento del Consiglio di amministrazione

  1. Il Consiglio di amministrazione, fermo restando quanto previsto dall’articolo 4, comma 2, del decreto istitutivo:
  2. a) delibera, su proposta del direttore, il bilancio preventivo, il conto consuntivo e i piani di spesa ed investimento superiori ad 1 milione di euro;
  3. b) coadiuva il direttore nell’esercizio delle attribuzioni ad esso conferite;
  4. c) valuta ogni questione posta all’ordine del giorno su richiesta del direttore.
  5. Il Consiglio di amministrazione si riunisce su convocazione del suo presidente ogniqualvolta egli lo ritenga necessario e comunque almeno quattro volte all’anno. Alle sedute del Consiglio di amministrazione partecipa il direttore dell’ispettorato.
  6. Su specifici argomenti, il presidente ha facoltà di invitare ad assistere alle sedute del Consiglio di amministrazione i rappresentanti di altre amministrazioni o agenzie, nonché esperti, interni ed esterni, nelle materie da trattare.
  7. L’avviso di convocazione, contenente la data, il luogo della seduta, l’ora della stessa e l’ordine del giorno, deve essere inviato, tramite raccomandata o a mezzo posta elettronica certificata, almeno sette giorni prima della data fissata per la seduta ovvero, in caso d’urgenza, almeno dodici ore prima, con ogni mezzo utile.
  8. Il Consiglio di amministrazione si intende regolarmente costituito quando alla seduta sono presenti almeno tre membri. In mancanza dell’avviso di convocazione, il Consiglio di amministrazione si intende regolarmente costituito quando siano intervenuti alla seduta tutti i suoi componenti. In questa ipotesi, sono oggetto di discussione esclusivamente gli argomenti individuati all’unanimità.
  9. Sono considerati presenti, altresì, i componenti che partecipano a distanza alla riunione, attraverso strumenti telematici che assicurino idonei collegamenti, tali da consentire la regolare partecipazione ai lavori. In tal caso, la riunione del Consiglio di amministrazione si considera tenuta nel luogo dove si trova il presidente.
  10. Le sedute del Consiglio di amministrazione sono presiedute dal presidente o, in sua assenza, dal componente più anziano di nomina e, a parità di anzianità nella nomina, dal più anziano di età.
  11. Le deliberazioni di competenza del Consiglio di amministrazione sono prese a maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di colui che lo presiede.
  12. Delle sedute del Consiglio di amministrazione è redatto apposito verbale.

 

Competenze e funzionamento del collegio dei revisori

  1.   il collegio dei revisori svolge i compiti di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 30 giugno 2011, n. 123.
  2. I membri del collegio assistono, senza diritto di voto, alle sedute del Consiglio di amministrazione. Sono considerati presenti anche i componenti che assistono a distanza alla riunione, purché collegati con le modalità di cui all’articolo 5, comma 6.
  3. Il collegio dei revisori è convocato dal presidente, anche su richiesta dei componenti, ogniqualvolta lo ritenga necessario e comunque almeno ogni trimestre e si intende regolarmente costituito quando alla seduta sono presenti tutti e tre i componenti.
  4. I componenti partecipano alle sedute del collegio, ove possibile, a distanza, fruendo di collegamenti telematici, con le modalità di cui all’articolo 5, comma 6.
  5. Le sedute del collegio debbono risultare da apposito verbale che viene trascritto sul libro dei verbali del collegio, custodito presso l’ispettorato.

 

Dirigenz

I dirigenti dell’Ispettorato:

  1. a) curano l’attuazione degli indirizzi e dei programmi generali predisposti dal direttore per l’attuazione della convenzione, adottando i relativi atti e provvedimenti amministrativi e di gestione ed esercitando i relativi poteri di spesa;
  2. b) formulano proposte ed esprimono pareri al direttore;
  3. c) dirigono, controllano e coordinano l’attività degli uffici che da essi dipendono e dei responsabili dei procedimenti amministrativi, anche con poteri sostitutivi in caso di inerzia;
  4. d) provvedono alla gestione del personale e delle risorse finanziarie e strumentali assegnate ai propri uffici.

 

Organismo indipendente di valutazione della performance e Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazion

L’Ispettorato si avvale dell’Organismo indipendente di valutazione della performance nonché del Comitato unico di garanzia per le pari opportunità, la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le discriminazioni (CUG) del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

Convenzione con il Ministro del lavoro 

Il direttore dell’Ispettorato stipula con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali una specifica convenzione che definisce gli obiettivi attribuiti all’Ispettorato nell’ambito delle attività ad essa demandate e con particolare riferimento alla attività di contrasto al lavoro nero e irregolare, in un arco non superiore a tre anni.

  1. La convenzione di cui al comma 1 definisce altresì:
  2. a) le risorse finanziarie disponibili per il raggiungimento degli obiettivi assegnati all’ispettorato;
  3. b) le strategie per il miglioramento dei servizi;
  4. c) le modalità di verifica dei risultati di gestione;
  5. d) le modalità necessarie ad assicurare al Ministro del lavoro e delle politiche sociali la conoscenza dei fattori gestionali interni all’ispettorato, quali l’organizzazione, i processi e l’uso delle risorse.
  6. I contenuti della convenzione, su iniziativa del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, possono essere oggetto di modifica, anche prima della scadenza dei termini previsti per la verifica degli obiettivi.

 

Poteri ministeriali di vigilanza

  1.  il Ministro del lavoro e delle politiche sociali esercita i poteri di indirizzo e vigilanza e il potere ispettivo sull’ispettorato. Detti poteri comprendono, in particolare, l’approvazione del bilancio preventivo e del conto consuntivo, l’approvazione dei programmi di attività dell’ispettorato, l’emanazione di direttive con l’indicazione degli obiettivi da raggiungere, l’acquisizione di dati e notizie, l’effettuazione di ispezioni per accertare l’osservanza delle prescrizioni impartite e l’indicazione di eventuali specifiche attività da intraprendere.

 

Mezzi finanziari

  1. Le entrate dell’Ispettorato sono costituite dalle risorse individuate ai sensi degli articoli 8 e 9, comma 2, del decreto istitutivo e da eventuali risorse aggiuntive derivanti da compensi per servizi prestati o da altri proventi patrimoniali o di gestione.

Bilancio

  1. Entro il 15 ottobre di ogni anno, il direttore trasmette il bilancio preventivo al collegio dei revisori che lo esamina entro i quindici giorni successivi. Entro il 31 ottobre il direttore, previa delibera del Consiglio di amministrazione, trasmette il bilancio preventivo al Ministro del lavoro e delle politiche sociali. Entro il 31 dicembre, il Ministro, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, approva il bilancio preventivo o lo restituisce al direttore indicando le motivazioni della mancata approvazione. Il direttore si conforma alle indicazioni del Ministro, ritrasmettendo il bilancio emendato entro trenta giorni. Il decreto di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto istitutivo definisce le modalità di autorizzazione all’esercizio del bilancio provvisorio.
  2. Entro il 15 aprile, il direttore trasmette il conto consuntivo dell’esercizio precedente al collegio dei revisori dei conti, che lo esamina entro i dieci giorni successivi.
  3. Entro il 30 aprile, il direttore, previa delibera del Consiglio di amministrazione, trasmette al Ministro del lavoro e delle politiche sociali il conto consuntivo, unitamente alla relazione del collegio dei revisori dei conti. Il Ministro, sentito il Ministro dell’economia e delle finanze, approva il conto consuntivo o lo restituisce al direttore indicando le motivazioni della mancata approvazione. Il direttore riformula, ove possibile, il conto consuntivo attenendosi alle indicazioni del Ministro entro trenta giorni. La mancata approvazione del bilancio consuntivo è elemento di valutazione dell’operato del direttore.
  4. Il bilancio preventivo e le relative variazioni e il conto consuntivo sono pubblicati sul sito istituzionale dell’Ispettorato entro dieci giorni dall’approvazione.
  5. I decreti di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto istitutivo disciplinano in dettaglio le modalità di redazione del bilancio dell’ispettorato.

 

Personale

  1. Ferme restando le responsabilità vigenti per i dipendenti delle pubbliche amministrazioni, il personale dell’Ispettorato uniforma la propria condotta ai principi e alle regole definiti con i decreti di cui all’articolo 5, comma 1, del decreto istitutivo e ai codici di comportamento di cui all’articolo 54, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

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DECRETO LEGISLATIVO 14 settembre 2015, n. 149 – 

 

 

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