IMPOSIZIONE FISCALE RELATIVA A RISARCIMENTO DANNO

La questione di cui al titolo a livello normativo risulta disciplinata dall’art.6 del Tuir n.91786,che al comma 2  recita:”2. I proventi conseguiti in sostituzione di redditi, anche per effetto di cessione dei relativi crediti, e le indennita’ conseguite, anche in forma assicurativa, a titolo di risarcimento di danni consistenti nella perdita di redditi, esclusi quelli dipendenti da invalidita’ permanente o da morte, costituiscono redditi della stessa categoria di quelli sostituiti o perduti.”

Come si vede, l’esclusione dall’assoggettanmento di tali redditi vale soltanto per la   parte destinata a reintegrare il patrimonio del percettore a seguito di perdite o spese sostenute (c.d. danno emergente); mentre è assoggettata  ad imposta sul reddito delle persone fisiche i redditi persi e gli indennizzi risarcitori (c.d. lucro cessante), in quanto veri e propri emolumenti sostitutivi di un reddito che il danneggiato non ha potuto conseguire per effetto dell’evento lesivo.

In pratica, le somme percepite a titolo di risarcimento del danno emergente non rientrano nel reddito imponibile soggetto a tassazione

Ma si tratta di riuscire a   dimostrare  che le somme  risultano essere erogate effettivamente quali risarcitorie di un danno emergente. Pertanto,onde    evitare eventuali rischi connessi ad un accertamento tributario, è consigliabile astenersi dall’effettuare la ritenuta d’acconto soltanto in presenza degli elementi probatori che costituiscono la base del danno emergente. ,esempio:certificazione medica,  documentazione attestante un eventuale demansionamento subìto dal lavoratore ,spese effettivamente sostenute dal lavoratore per contemperare il comportamento irregolare dell’azienda.

Infine si precisa che l’onere della prova, sull’effettiva esistenza del danno emergente, grava sia sul lavoratore che sul datore di lavoro, non essendo sufficiente il fatto che sia presente, nell’accordo transattivo, la qualificazione della somma a titolo di danno emergente.

Quanto sopra ,a meno che non   si possa  rilevare un danno emergente anche senza una rilevante presenza di prove documentali ,quale la fattispecie inerente  il risarcimento del danno alla professionalità e all’immagine patito da un lavoratore e derivante da un demansionamento operato dal datore di lavoro

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