SENATO APPROVA DDL RIFORMA PROFESSIONI SANITARIE

L’Assemblea di Palazzo Madama ha votato l’esame degli emendamenti al ddl   per la sanità,che riguatdsa  circa 1 milione e 200mila  operatori sanitari : medici, dentisti, veterinari e professionisti sanitari “ordinati”,  cui vanno aggiunti quelli di nuova introduzione.

Nel Ddl sono istituite due nuove professioni – osteopata e chiropratico – e gli osteopati avranno per la prima volta l’obbligo di conseguire una laurea triennale: una svolta, perché finora quest’obbligo non c’era. Ora si attende il disco verde finale della Camera dei deputati.

  Il provvedimento in sintesi
L’articolo 1 conferisce una delega al Governo per la revisione della disciplina in materia di sperimentazione clinica dei medicinali e introduce il concetto di medicina di genere.

L’articolo 2 prevede che siano inserite nei livelli essenziali di assistenza sanitaria le prestazioni di controllo del dolore nella fase travaglio-parto.

L’articolo 3 reca una revisione della disciplina degli ordini delle professioni sanitarie. In via generale, l’esercizio della professione è subordinato all’iscrizione nel relativo albo e gli ordini sono costituiti su scala provinciale e riuniti in federazioni nazionali.
L’articolo 4    istituisce la professione di osteopata.

L’articolo 5 inserisce le professioni di biologo e di psicologo nell’ambito delle professioni sanitarie.

L’articolo 6,  , istituisce l’elenco nazionale degli ingegneri biomedici e clinici.

L’articolo 7 riguarda l’esercizio abusivo delle professioni sanitarie.

L’articolo 8,  , riguarda le pene che si applicano ai farmacisti per la vendita di sostanze dopanti.

L’articolo 9 riguarda la circostanza aggravante per reati in danno di persone ricoverate presso strutture sanitarie.

L’articolo 10 reca disposizioni in materia di formazione medica specialistica.

L’articolo 11  intyroduce  modifiche alla disciplina sull’esercizio societario delle farmacie.

L’articolo 12,  , istituisce la professione sanitaria del chiropratico.

L’articolo 13 concerne la dirigenza del ministero della Salute.

L’articolo 14 reca norme di coordinamento per le regioni e province autonome.

Tra le novità principali contenute nel ddl quelle relative alle professioni per le quali sono previsti i collegi. In questo caso, infatti, le strade saranno due.
Per ostetriche e infermieri è prevista, infatti, la trasformazione da collegi provinciali a ordini provinciali, ma per quanto riguarda il collegio dei tecnici di radiologia è previsto un ulteriore passaggio.
All’interno dell’ordine la cui denominazione diventerà «Ordine dei tecnici sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione» confluiranno, infatti, non solo i collegi dei tecnici di radiologia, ma anche tutte le professioni sanitarie al momento non ordinistiche. Per queste, infatti, è prevista l’istituzione di un albo per ciascuna che, a sua volta, confluirà all’interno del macro ordine. Ogni insieme di ordini, infine, a livello nazionale sarà organizzato in Federazioni


IL TESTO del provvedimento approvato dal Senato

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