OBBLIGATORIA NOMINA VICE SINDACO

Pur  senza specificare il termine entro cui  debba essere fatta,le norme legilostive ed amministrative ,nonché la giurisprudenza stabiliscono che la nomina del vice sindaco è obbligatoria  in relazione all’esigenza che il primo cittadino possa trovarsi nella necessita di venire sostituite nelle proprie incombenze istituzionali

Detto obbligo  opera  sia in caso di nomina del sostituto del sindaco ex  novo ,sia in caso di sostituzione del vice sindaco dimissionario.

In merito si richiama l’attenzione ,anzitutto,  sugli artt.46,comma 2  e 51 ,comma 2 del dec.legvo n.267/200 ,che rispettivamente dispongono:

Art .46,comma 2

“2. Il sindaco e il presidente della provincia nominano, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini, garantendo la presenza di entrambi i sessi, i componenti della giunta, tra cui un vicesindaco e un vicepresidente, e ne danno comunicazione al consiglio nella prima seduta successiva alla elezione.”
(comma così modificato dall’art. 2, comma 1, lettera b), legge n. 215 del 2012)

Art.53 ,comma 2

“2. Il vicesindaco ed il vicepresidente sostituiscono il sindaco e il presidente della provincia in caso di assenza o di impedimento temporaneo, nonché nel caso di sospensione dall’esercizio della funzione ai sensi dell’articolo 59.”

Inoltre ,si richiama la Circ.2379/_2012_Minist.Interni_,in cui tra l’atro viene ribadito l’esercizio  delle indefettibili funzioni sostitutive del sindaco impedito ovvero assente.

Infine  si rimarca il  parere del Consiglio di Stato Sez.I n.501/2001,secondo cui :”

e l’esigenza di continuità nell’a
zione amministrativa dell’ente locale postula che in ogni
momento vi sia un soggetto giuridicamente legittimato ad adottare tutti i provvedimenti oggettivamente
necessari nell’interesse pubblico, è giocoforza riconoscere al vicesindaco reggente pienezza di poteri anche per
quanto concerne la revoca o nomina degli assessori.
In caso contrario, come già si rilevava nel precedente pa
rere, ad essere dimidiato nella propria operatività sarebbe
non già il vicesindaco ma l’ente nel suo insieme, laddo
ve la legge ha manifestamente voluto evitare che
l’impedimento del sindaco si risolvesse in una
moratoria nell’attività di governo dell’ente.
Tale
deminutio
si evita con la traslazione dei poteri sindacali in capo al vicesindaco, nell’ipotesi di circostanze
impedienti di carattere oggettivo, e con il commissaria
mento dell’ente nell’ipotesi di volontarie dimissioni
dell’eletto: a ben vedere, proprio il fatto che il Legislat
ore ha recentemente ritenuto di dover disciplinare con
disposizioni derogatorie la sola fattispecie delle dimissioni, conferma implicitamente che nell’altro caso
(impedimento oggettivo) il meccanismo della automatica in
vestitura del vicesindaco è stato ritenuto idoneo ad
assicurare la piena funzionalità dell’ente, il che depo
ne ulteriormente in favore di una configurazione non
restrittiva dei poteri affidati al sostituto.”

 

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