SENTENZA CASSAZIONE PENALE RIGUARDANTE FALSIFICAZIONE MOD.F24

Con la sentenza sotto evidenziata ,la Corte Suprema ha annullato con rinvio   l’ordinanza del Tribunale di Taranto che, a seguito di richiesta di riesame, ha confermato l’ordinanza del GIP di Taranto del 9.12.15 con cui è stata applicata la misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di M. M. in ordine ai reati di cui agli artt. 81 cpv. 61 n. 2, 476 co.2, 482 c.p. e 11 d.lgs.74/00.,concernenti la falsificazione del modello F.24 ,quale atto pubblico.

La decisione della Corte Suprema  si è basata  sulla considerazione che l’ ordinanza impugnata appare, invece, carente in ordine alla inidoneità di misure diverse dalla custodia in carcere a salvaguardare le esigenze cautelari individuate.

Si sostiene che una misura diversa dalla custodia in carcere, ivi compresa quella degli arresti domiciliari, non impedirebbe a M., dimostratosi abile utilizzatore di sistemi informatici e dei più moderni strumenti tecnologici, di perseverare nelle sue condotte illecite.

Non è chiaro in che misura il ricorrente potrebbe abusare della buona fede di eventuali clienti vecchi e nuovi, avvicinarli per influenzarne la testimonianza od alterare atti e documenti ove fosse messo in condizione di non incontrare alcuno e di non fare uso di apparecchiature informatiche, situazione che non implica necessariamente la custodia carceraria.


CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 03 maggio 2016, n. 184   88

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