LIMITI DURATA INDENNITA’ MOBILITA’ NEL 2016

Preliminarmente  occorre distinguere  tra  indennita’ di mobilita’   “ordinaria”   ed ” in  in deroga”

A)Indennita’ ordinaria

Si precisa che:

a)l’indennità decorre ( RDL 1827 del 4/10/1935 )

-dall’ 8° giorno, se la domanda viene presentata entro i primi 7 giorni dal licenziamento (art.73, c.2) o dalla scadenza dell’indennità per mancato preavviso (art.73, c. 3)

-dal 5° dalla data di presentazione della domanda, se la stessa viene presentata dopo il 7° giorno (art.77, c.1).

b)l’indennità di mobilità varia in relazione all’età del lavoratore al momento del licenziamento e all’area geografica in cui è ubicata lo stabilimento ,(ad eccezione del personale del trasporto aereo )

Circa la  durata dell”indennità ordinaria di mobilita’ e’ da evidenziare che:

1)essa non è comunque corrisposta successivamente alla data delcompimento dell’età pensionabile ovvero, se a questa data non è ancoramaturato il diritto alla pensione di vecchiaia, successivamente alla data in cuitale diritto viene a maturazione;
2) l’indennità di mobilità non può comunque essere corrisposta per un periodo superiore all’anzianità maturata dal lavoratore alle dipendenze dell’impresa che abbia attivato la relastova  procedura  ex art.4 legge n.223/91 e ss. mm .ii.
3) per  lavoratori posti in mobilita’ nel periodo dall’1 gennaio al 31 dicembre del 2016,in riferimento alle modificjìhe apportate dallac legge n.92/2012,la durata del trattamento in questione risulta così fissata:

Lavoratori collocati in mobilità

 

 

Dal 1/1/2016 al 31/12/2016

 

 

 

Mobilità

 

 

 

Durata in mesi

 

Centro Nord fino a 39 anni

 

12

 

 

Centro Nord da 40 a 49 anni

  

 12

 

  

Centro Nord da 50 anni in su

  

 18

  

 

Sud fino a 39 anni

  

12

 

 

Sud da 40 a 49 anni

 

18

 

 

Sud da 50 anni in su

  

 24

 

 

 B) Indennita’  mobilita’in deroga

E’ stata prorogata dalla Legge di Stabilità 2016 ,anche se ne è stata ridotta la durata, mentre per il 2017 l’erogazione del beneficio dovrebbe cessare.

  I beneficiari

Possono usufruire della mobilità in deroga:

  • licenziati da aziende non destinatarie della normativa sulla mobilità.
  • lavoratori che hanno fruito della mobilità ordinaria e per i quali, sulla base di accordi regionali, è prevista una proroga del trattamento.
  • tutti i lavoratori subordinati compresi apprendisti e lavoratori con contratti di somministrazione, che abbiano cessato il rapporto di lavoro.

 I requisiti

I requisiti fissati dall’Inps per poter accedere alla mobilità in deroga 2015 sono:

  • 12 mesi di anzianità aziendale maturati fino alla data di licenziamento presso il datore di lavoro che ha effettuato il licenziamento, di cui 6 mesi effettivamente lavorati, comprese ferie, festività e infortunio. In tale calcolo possono essere comprese anche mensilità accreditate dalla medesima impresa presso la gestione separata a condizione che: a) non si tratti di redditi derivanti da arti e professioni b) il lavoratore operi in regime di mono committenza c) il reddito conseguito sia superiore a € 5.000, anche se relativo a più di un anno solare, purché sia conseguito nelle mensilità computabili per l’anzianità aziendale.
  • aver reso dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro o ad un percorso di riqualificazione professionale. In caso di rifiuto il lavoratore perde il diritto a qualsiasi prestazione.

  Durata
  il beneficio  per il 2016  viene ridotto da sei a quattro mesi, non prorogabili, a cui si aggiungono due mesi nel caso di lavoratori residenti nelle aree svantaggiate per i quali il beneficio resta sempre della durata massima di tre anni e quattro mesi.

Per il 2017 il beneficio viene eliminato poiché si prevede che sarà inglobato interamente nell’indennità di disoccupazione NASPI.

 Importo

L’indennità risulta pari all’80% della retribuzione teorica lorda spettante. L’importo non può tuttavia superare un limite massimo mensile stabilito di anno in anno.
La somma complessiva da erogare deve essere, inoltre, decurtata di un importo pari all’aliquota contributiva prevista a carico degli apprendisti (5.84%).
Si consiglia, comunque, di consultare gli accordi sottoscritti tra azienda, sindacati e Regione in vigore  per il  2016,che in Abruzzo   risulta   sottoscritto presso il competente CICAS il 30.12.2015 ,mentre il Ministero del Lavoro   ha sottoscritto il decreto che dispone la prima ripartizione  tra le  Regioni e Province autonome per la  per la concessione dei trattamenti di cassa integrazione e di mobilità in deroga per l’anno 2016  (200 milioni di euro).,sulla base del riparto concordato in sede di Conferenza delle Regioni e delle Provincie autonome il 26 settembre 2013 ,che attribuisce  all’ Abruzzo   6.136.503 euro

 

 

 

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: