A PROPOSITO QUALIFICHE COLLOCAMENTO SECONDO CLASSIFICAZIONE PROFESSIONI ISTAT

L’argomento  di cui al titolo  riguarda  in modo particolare le assunzioni  presso i datori pubblici mediante l’ avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento ,  regolamentate   dalle  seguenti fonti normative statali e regionali:

a)art.16 legge n.56/287 :”Avviamento a selezione presso le  pp.aa.  per l’assunzione con qualifiche, per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, salvo gli eventuali ulteriori requisiti per specifiche professionalità”:

b)art. 35 – comma 1, lettera b – del D. Lgs. n. 165 del 30.3.2001:

“Le Amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamen
to autonomo, gli enti pubblici non economici a carattere nazionale, e quelli che svolgono attività in una o più regioni, le province, i comuni e le unità sanitarie locali effettuano le
assunzioni dei lavoratori da inquadrare nei livelli retributivo-funzionali per i quali non è richiesto il titolo di studio superiore a quello della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni effettuate tra gli iscritti nelle liste di collocamento ed in quelle di mobilità, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta e i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Essi sono avviati numericamente alla sezione secondo l’ordine  delle graduatorie risultante dalle liste delle circoscrizioni territorialmente competenti”;

c) (in Abruzzo) dagli artt.35 e seguenti DGRA n.157/2006,contenente”Indirizzi operativi,criteri e modalità in materia di incontro tra domanda ed offerta di lavoro ed avviamento a selezione nelle pubbliche amministrazioni e

relativi enti strumentali.”;

d)art. 18 L. 133/2008,  che sul reclutamento del personale afferma  della societa’ partecipate pubbliche “ …. A decorrere dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto-legge, le società che gestiscono servizi pubblici locali a totale partecipazione pubblica adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi di cui al comma 3 dell’articolo 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. …. Le altre società a partecipazione pubblica totale o di controllo adottano, con propri provvedimenti, criteri e modalità per il reclutamento del personale e per il conferimento degli incarichi nel rispetto dei principi, anche di derivazione comunitaria, di trasparenza, pubblicità e imparzialità”;

 e)la circolare del MLPS n.29 del 4.4.2089 ,concernente  le “Disposizioni per l’applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988, concernente la “Disciplina dell’avviamento e della selezione dei lavoratori iscritti nelle liste di collocamento ai fini dell’assunzione nella pubblica amministrazione”,che ,tra ‘altro recita:”:”La legge n. 160/1988 ha introdotto il requisito della professionalita’, modificando radicalmente quanto contenuto nell’originario art. 16, laddove si faceva riferimento al solo titolo di studio. Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988, chiarendo il concetto di professionalita’, ha previsto, all’art. 1, comma 2, la riconduzione, anche mediante equiparazione, della preparazione, della qualificazione e della specializzazione desumibili sia dalla qualifica, che dalla categoria o dal profilo professionale alle qualifiche di iscrizione dei lavoratori nelle liste di collocamento. Ne consegue, ovviamente, che le amministrazioni richiedenti, nel formulare le richieste di avviamento a selezione, dovranno indicare le qualifiche del collocamento elencate nel prontuario delle qualifiche professionali in dotazione alle sezioni circoscrizionali   …. Le sezioni medesime presteranno agli enti la massima collaborazione al fine di consentire detta riconduzione.”
f) art.23,comma 1, dpr n.487/1994:”1. Le amministrazioni pubbliche effettuano le assunzioni per le categorie,
le qualifiche ed i profili professionali per i quali è richiesto il solo requisito della scuola dell’obbligo, sulla base di selezioni tra gli iscritti, nelle liste di collocamento formate ai sensi dell’art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, che abbiano la professionalità eventualmente richiesta ed i requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego. I lavoratori sono avviati numericamente alla selezione secondo l’ordine di
graduatoria risultante dalle liste delle sezioni circoscrizionali per l’impiego territorialmente competenti.
Premesso quanto sopra ,si  ritiene di rimarcare  che la richiamata  circolare ministeriale n.29/89   , alla  voce  “Avviamento a selezione a livello locale o periferico e procedura”,    prevede  che  l’art. 4 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n.27.12.1988 , relativo   alle procedure da seguire per gli avviamenti a selezione presso  i datori pubblici  locali e periferici ,   prevede che   la richiesta di avviamento deve contenere  specifici elementi ,tra cui la “qualifica richiesta”,  nel senso che  essa   deve corrispondere a quelle previste dalle norme  vigenti  circa l’iscrizione nelle liste di collocamento ,mentre   in caso di mancata coincidenza, e’ necessario che venga compiuta un’ analisi delle effettive mansioni da svolgere, al fine di individuare con certezza la qualifica riportata sul “Codice delle qualifiche professionali ” dell’Istat,in uso presso i Centri Impiego ,denominato “CPI 2011-ex Istat 91”,  il  quale  per  ogni qualifica  prevede  un codice  di sei cifre  .
Di recente il suddetto codice  ha  indotto la Asl di Teramo a revocare    in regime di autotutela un avviso pubblico per l’assunzione  a tempo indeterminato di 14 0peratori , mediante le procedure dell’art.16 della legge n.56/87  e della DGRA n.157/2006 .
Il suddetto avviso pubblico , che era stato  approvato con deliberazione n.1091 dell’1.9.2015,   limitava la partecipazione alla      selezione   ai soli  disoccupati iscritti negli elenchi dei Centri Impiego dell’Abruzzo  in possesso della    qualifica di “Addetti Immissione Dati ” ed il codice CP 2011 Istat”4.1.2.2.0.0.”
 Si aggiunge che,scaduto il termine per la  presentazione delle istanze e predisposta la graduatoria da parte del Centro Impiego competente ,alla vigilia   della prova di idoneità  per i  candidati ,  la ASL di Teramo  ha ricevuto  in data 20.1.2016 una nota del Responsabile della Classificazione Ufficiale delle Profesioni(CP 2011/Istast)_servizio Istruzione,Formazione e Lavoro,in cui risulta precisato quanto segue:
“Per la classificazione delle professioni predisposte dall’Istat,l’ultimo livello gerarchico ufficiale e’ il quinto,denominato unita’  professionale.Nella fattiospecie citata nel bando di concorso risulta ufficiale l’unita’ professionale individuata dal codice a cinque cifre 4.1.2.2.o,denominata “addetti immissioni dati”.All’interno di  tale unita’ professionale si trovano le professioni che ineriscono dati ed eseguomo operazioni di calcolo e di elabotìrazione utilizzando calcolatrici elettromeccaniche,elettriche o strumenti informatici di calcolo.Per la CP 2011b tutte le profesioni individuate all’interno di una medesima unita’ professionale sono omogenee rispetto al livello ed all’ambito di competenze richiesto ,che rappresentano i criteri fondfanti la classificazione. Pertanto:
-operatore di computer per l’immissione dati
-addetto inserimento dati
-codificatore dati meccanografici
-operatore di calcolo
-operatore di consolle
-operatore di data entr
-operatotre di mamacchine contabili
-operatore meccanografico
-schedatore informatico
-videoterminalista(per immissione dati),
citate dal CP 2011 all’interno dell’unita’ professionale 4.1.2.2.o -addetti immissione dati -sono da ritenersi equivalenti rispetto al criterio della competenza ,che ribadiscono essere il criterio fondante la clasificazione”.
In riferimento a quanto rappresentato dalla nota  predetta ,la Asl di Teramo,atteso che,  in virtu’ di  quanto chiarito  dall’Istat ,l’avviso pubblico approvato con la deliberazione n.1091 dell’1-9-2015 non avrebbe dovuto essere riservato ai soli candidati in posseso della qualifica di “addetto immissione dati-cod 2.1.2.2.0.0-,ma a tutte le professioni individuate all’interrno dell’unita’ professionali  4.1.2.2.0.come sopra indicate.
 ha ritenuto necessario ,allo stato dei fatti e per le motivazioni esposte,dover procedere in autotela,ai sensi dell’art.21 nonies della legge n.241/90 all’annullamento dell’atto deliberativo n.1091/2015 .
  Teramo per la qualifica di “addetto immissione dati”,costituisca un precedente d’indirizzo per  i datori di lavoro del settore pubblico  e per  le  istituzioni  che gestiscono i servizi dell’impiego verso  una condotta operativa  confacente, nel caso  in cui si trovino ad  essere   interessati da situazioni  analoghe.
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