RAPPORTO BIENNALE PARI OPPORTUNITA’

Il rapporto di cui al titolo  e’  previsto  dall’art.46 del D.L.vo n. 198 del 11 aprile 2006,  i cui aspetti principali sono quelli sotto precisati:

1.Datori obbligati

2.Le aziende pubbliche e private che occupano oltre cento dipendenti.

3.Cosa concerne

La  situazione del personale maschile e femminile in ognuna delle professioni ed in relazione allo stato di assunzioni, della formazione, della promozione professionale, dei livelli, dei passaggi di categoria o di qualifica, di altri fenomeni di mobilità, dell’intervento della Cassa integrazione guadagni, dei licenziamenti, dei prepensionamenti e pensionamenti, della retribuzione effettivamente corrisposta.

4.Periodicita’ del rapporto

Deve essere redatto ,  ogni due anni ,a cominciare dal biennio 2014/15,che va predisposto e trasmesso entro il 30.4.2016

5.A chi va trasmeso

Il rapporto  e’ trasmesso alle rappresentanze sindacali aziendali e alla consigliera e al consigliereregionale di parità, che elaborano i relativi risultati trasmettendoli alla consigliera o al consigliere nazionale di parità, alMinistero del lavoro e delle politiche sociali e al Dipartimento delle pari 

6.Come va redatto

Il rapporto e’ redatto in conformità alle indicazioni definite nell’ambito delle specificazioni di cui  al n.3   dal Ministro del lavoro e delle politiche sociali, con proprio decreto.

7.Conseguenze  della mancata trasmissione del rapporto

Fermo che  nei casi più gravi può essere disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda ,qualora, nei termini prescritti, le aziende  tenute  non trasmettano il rapporto, la Direzione regionale del lavoro(0ra DIL), previa segnalazione dei soggetti di cui al  n.5, invita le aziende stesse a provvedere entro sessanta giorni.  ed in  caso di inottemperanza si applicano le sanzioni di cui all’articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 19 marzo 1955, n. 520.che  recita:

“1.Le inosservanze delle disposizioni legittimamente impartite dagli ispettori nell’esercizio delle loro funzioni sono punite con la sanzione amministrativa fino a lire duecentomila a lire un milione quando per tali inosservanze non siano previste sanzioni diverse da altre leggi.

2. Si applica la pena dell’arresto fino a un mese o dell’ammenda fino a lire ottocentomila se l’inosservanza riguarda disposizioni impartite dagli ispettori del lavoro in materia di sicurezza o igiene del lavoro. (vedasi: artt. 10, 32, 113 e 114 della L. 24 novembre 1981, n. 689; art. 3 della L. 12 luglio 1961, n. 603; art. 11 del D. Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758)”

Nota Bene

MODALITÀ DI COMPILAZIONE
Il Rapporto è composto da 8 tabelle e deve essere r
iferito al complesso delle unità produttive e delle
dipendenze, nonché per ciascuna unità produttiva co
n più di 100 dipendenti.
Per quanto riguarda le aziende soggette alla compil
azione del rapporto, questo deve essere riferito “a
l
complesso delle unità produttive e delle dipendenze
nonché per ciascuna unità produttiva con più di
cento dipendenti”.
ConCircolare ministero del lavoro N: 123/97 del 23 settembre 1997  –    il Ministerodel Lavoro ha disposto che le 8 tabelle debbano essere compilate in relazione all’intero complesso azienda
le e che le sole tabelle n. 2, 3 e 8 vadano compilate
anche in relazione a ciascuna unità con più di cento dipendenti

 

 

 

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