DISCIPLINA AGGIORNATA ASSEGNO DISOCCUPAZIONE -ASDI

L’iniziale fonte normativa  sulla disciplina dell ‘Asdi è stata  per qualche tempo  il d.lvo n.22/15 , in cui si stabiliva che  all’eventuale estensione  di tale indennita’  agli anni successivi al 2015 si  sarebbe provveduto con  risorse previste da successivi provvedimenti legislativi  di stanziamento  delle occorrenti risorse finanziari,cosa che effettivamente  intervenuto con il dec.legvo n.148/15

La nuova indennita’ ,da applicare dall’1.5.2015  e che avrebbe dovuto avere un carattetre    sperimentale   per il solo    2015, con la funzione di fornire   una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego- NASpI- che ,avendo fruito  della stessa  per l’intera sua durata ,non sono riusciti a trovare una nuova  occupazione e  versano   in condizione economica di bisogno,sulla base dell’Isee

Nel primo anno di applicazione,si stabiliva che gli interventi dell’ASDI  sarebbero stati  prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e quindi ai lavoratori in età vicina al pensionamento,  senza aver maturato  i requisiti per i trattamenti di quiescenza.,mentre ,in relazione al monitoraggio della misura, al termine del primo anno di applicazione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  si sarebbero stabilite modalità di estensione sino eventualmente a coprire l’intera platea dei lavoratori beneficiari della NASpI ,che pur avendo  fruito di  questaper l’intera sua durata entro il 31 dicembre 2015,  siano rimasti   privi  di occupazione  , trovandosi  in una condizione economica di bisogno

La situazione originaria  ,tuttavia ,risulta modificata dall’art.43 ,comma 5 del dec.legvo n.168/15 ,secondo cui: 5. Ai fini della prosecuzione della  sperimentazione  relativa  alriconoscimento della prestazione ASDI di  cui  all’articolo  16  deldecreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, anche  con  riferimento  ailavoratori beneficiari della prestazione NASpI che abbiano fruito diquesta per l’intera sua durata oltre la data del 31  dicembre  2015,l’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 16, comma 7 del decretolegislativo n. 22 del 2015 e’ incrementata di 180 milioni di euro perl’anno 2016, di 270 milioni di euro per l’anno 2017, di 170  milionidi euro per l’anno 2018 e di 200 milioni di euro annui  a  decorreredall’anno 2019. Per effetto della prosecuzione della sperimentazionerelativa al riconoscimento della prestazione ASDI di  cui  al  primoperiodo del presente comma, in ogni caso nel limite delle risorse dicui alla citata autorizzazione di spesa di cui all’articolo 16, comma7 del decreto legislativo n. 22 del 2015 come incrementata dal primoperiodo medesimo  del  presente  comma,  fermi  restando  i  criteridisciplinati dall’articolo 16 del citato decreto legislativo  n.  22del 2015, in ogni caso la prestazione ASDI non puo’ essere usufruitaper un periodo pari o superiore a 6 mesi nei 12 mesi  precedenti  iltermine del periodo di fruizione  della  NASpI  e  comunque  per  unperiodo pari o superiore a 24 mesi  nel  quinquennio  precedente  ilmedesimo termine. Con  decreto  del  Ministro  del  lavoro  e  dellepolitiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e dellefinanze, sentita la Conferenza permanente  per  i  rapporti  tra  loStato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano,  daadottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presentedecreto, sono  definite  le   modalita’   per   prosecuzione   dellasperimentazione relativa al riconoscimento della prestazione ASDI dicui al presente comma. All’onere derivante  dal  primo  periodo  delpresente comma pari a 180 milioni  di  euro  per  l’anno  2016,  270milioni di euro per l’anno 2017, 170 milioni di euro per l’anno 2018e a 200 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2019 si provvedemediante corrispondente riduzione del fondo di cui  all’articolo  1,comma 107, della legge n. 190 del 2014 come rifinanziato dal presentearticolo.

Infine si e’ previsto  che, in via aggiuntiva a quanto stabilito dall’articolo 17, comma 1 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22, il fondo per le politiche attive del lavoro, istituito dall’ articolo 1, comma 215, della legge 27 dicembre 2013, n. 147 è incrementato di 32 milioni di euro per l’armo 2016, di 82 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2017-2019, di 72 milioni di euro per l’anno 2020, di 52 milioni di euro per l’anno 2021, di 40 milioni di euro per l’anno 2022, di 25 milioni di euro per l’anno 2023 e di 10 milioni di euro annui a decorrere dal 2024.

L’importo dell’Asdi   è pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della NASpI,  che ,se non superiore alla misura dell’assegno sociale   è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore

L’INPS, con circolare pubblicata il 31 dicembre 2015, ha comunicato l’importo annuo dell’assegno sociale aggiornato al 2016. Il nuovo importo è pari ad euro 5.825 (euro 448,07 mensili per 13 mensilità) .

Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro, sono stabiliti con il decreto di cui al periodo precedente i limiti nei quali i redditi derivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità attraverso cui il sostegno declina gradualmente al perdurare dell’occupazione e in relazione al reddito da lavoro.

Il sostegno economico è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, secondo modalità definite con il decreto del MLPS  richiamato, contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio.

Il sostegno economico è erogato per il tramite di uno strumento di pagamento elettronico, secondo le modalità definite dal decreto ministeriale

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato, sulla Gazzetta n. 13 del 18 gennaio 2016, il Decreto 29 ottobre 2015, con il quale si da attuazione all’assegno di disoccupazione (ASDI), così come previsto dall’articolo 16, comma 6, del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22,in base al quale l’ASDI è concesso, nei limiti delle risorse disponibili, a coloro i quali:

  1. a) abbiano fruito, entro il 31 dicembre 2015, della NASpI per la sua durata massima, come definita dall’art. 5 del decreto legislativo 4 marzo 2015, n. 22;
  2. b) siano ancora in stato di disoccupazione, ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo n. 181 del 2000, al termine del periodo di fruizione della NASpI;
  3. c) siano, al termine del periodo di fruizione della NASpI, componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore di anni 18 o abbiano un’eta’ pari a 55 anni o superiore e non abbiano maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato;
  4. d) siano in possesso di una attestazione dell’ISEE, in corso di validita’, dalla quale risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore ad euro 5.000. Ai fini del mantenimento dell’ASDI, la dichiarazione sostitutiva unica a fini ISEE e’ aggiornata in gennaio, entro il termine del mese. In mancanza di aggiornamento della dichiarazione, il beneficio e’ sospeso. Qualora ricorrano le condizioni di cui all’art. 9 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 2013, ai fini della richiesta dell’ASDI puo’ essere utilizzata una attestazione dell’ISEE corrente;
  5. e) non abbiano usufruito dell’ASDI per un periodo pari o superiore a 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della NASpI e comunque per un periodo pari o superiore a 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine;
  6. f) abbiano sottoscritto un progetto personalizzato.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la nota direttoriale n. 33/6704 del 29 dicembre 2015, con la quale informa che dall’11 gennaio 2016 gli operatori dei Centri per l’impiego, tramite un’apposita sezione del portale ClicLavoro, potranno trasmettere all’Inps le informazioni utili all’accoglimento delle domande per l’assegno di disoccupazione (ASDI) di quei lavoratori particolarmente svantaggiati che hanno esaurito la Naspi e si trovano ancora in stato di disoccupazione.

In particolare, la nota stabilisce che per accedere al nuovo sussidio, il richiedente dovrà prima presentare la domanda di ASDI attraverso uno specifico form online disponibile sul portale Inps e, in seguito, recarsi fisicamente al Centro per l’impiego di residenza per la sottoscrizione di un «progetto personalizzato», contenente l’impegno a partecipare a corsi di formazione e orientamento e ad accettare adeguate proposte di lavoro.

Nel frattempo, tramite il sito http://www.cliclavoro.gov.it, i Centri per l’impiego dovranno comunicare solo le informazioni relative alla sottoscrizione del progetto personalizzato, i relativi aggiornamenti e il verificarsi di eventi eventualmente sanzionabili. Inoltre, sul portale sarà possibile la registrazione dell’annullamento di precedenti comunicazioni relative all’ASDI.

Tutte le comunicazioni ASDI saranno trasmesse all’Inps per l’erogazione del sussidio al cittadino richiedente. Pertanto, il portale ClicLavoro rappresenterà l’unico strumento possibile attraverso il quale inviare le comunicazioni all’Inps, previste nel processo di erogazione e controllo dei requisiti dell’ASDI.

La nota direttoriale n. 33/6704 del 29 dicembre 2015

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