DISCIPLINA FONDO INTEGRAZIONE SOCIALE-F.I.S.- DOPO DECRETO INTERMINISTERIALE n.94343/2016

1)INTRODUZIONE

Come e’ noto iIl decreto legislativo n.148 del 14 settembre 2015 ha rivisitato

la disciplina delle integrazioni salariali ed in particolare gli artt.da 26

a 40 del medesimo hanno rivisto l’ambito di applicazione dei fondi di

solidarieta’ di cui all’art. 3 della legge 28 giugno 2012, n. 92, fissando un termine certo per l’avvio dei fondi medesimi

 

In particolare ,l’art.28 disciplina il fondo di solidarieta’ residuale,

volto adassicurare una tutela in costanza di rapporto di lavoro nei

casi diriduzione o sospensione dell’attivita’ lavorativa ai lavoratori dei

settori non rientranti nella normativa in materia di integrazione

salariale per i quali non sia stato costituito un fondo   di

solidarieta’ bilaterale di settore

 

Il comma 4, del predetto art.28.stabilisce che, con decreto del

Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il

Ministro dell’economia e delle finanze, la disciplina del fondo di

solidarieta’ residuale e’ adeguata, a decorrere dal 1° gennaio 2016,

alle disposizioni del medesimo decreto legislativo n. 148

A sua volta , il successivo art. 29 prevede che ,a decorrere dal 1° gennaio

2016, il Fondo disolidarieta’ residuale citato, istituito con decreto

del MLPS e MEF 7 febbraio2014, n. 79141, assume la denominazione di Fondo di integrazione salariale ed e’ soggetto alle disposizioni del medesimo art. 29 in

aggiunta a quelle che disciplinano il fondo residuale e ritenuto, quindi,

di dover adeguare la disciplina del decreto

interministeriale n. 79141 del 7 febbraio 2014 alle norme del decreto

legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, ai sensi dell’art. 28,

comma 4, del medesimo decreto legislativo n. 148 ,con decreto 3 febbraio 2016,n.94343 ,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.74/2016 e’ stato istituito il “Fondo Integrazione

Salariale-FIS),i cui aspetti rilevanti e significativi si precisano di seguito ,sottolineando che si resta in attesa che l’Inps con proprio Messaggio fissi la data a partire dalla quale decorreranno i sette giorni per la presentazione delle domande riguardanti gli eventi dal 1° gennaio scorso alla giornom di pubblicazione del Messaggio.

 

 

2) Denominazione del Fondo

Il Fondo ,che dall’1.1.2016 si adegua in materia di integrazione salariale alle previsioni del dec.legvo n.148/15,muta la propria denominazione da ” Fondo di solidarieta’ residuale” in “Fondo d’Integrazione Salariale”

 

3) Datori lavoro soggetti al FIS

Sono soggetti alla disciplina del Fondo salariale i datori di lavoro che occupano mediamente(nel semestre precedente la data di decrrenza della prestazione )) piu’ di cinque dipendenti,compresi gli apprendisti , appartenenti a settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015, per i quali non siano stati costituiti Fondi di solidarieta’ bilaterali di cui all’art. 26 o fondi di solidarieta’ bilaterali alternativi di cui all’art. 27 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,evidenziando che:

A) “i settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I art.10 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,” ,destinatari della disciplina delle integrazioni  salariali  ordinarie  e dei relativi obblighi contributivi  sono i seguenti:

a) imprese industriali manifatturiere, di trasporti,  estrattive,di   installazione   di   impianti,   produzione   e    distribuzionedell’energia, acqua e gas;     b) cooperative di produzione  e  lavoro  che  svolgano  attivita’lavorative similari a quella degli operai delle imprese industriali,ad eccezione delle cooperative elencate dal Decreto  del  Presidentedella Repubblica 30 aprile 1970, n. 602;     c) imprese dell’industria boschiva, forestale e del tabacco;     d)  cooperative  agricole,  zootecniche  e  loro   consorzi   cheesercitano   attivita’    di    trasformazione,    manipolazione    ecommercializzazione di prodotti agricoli propri per i soli dipendenticon contratto di lavoro a tempo indeterminato;     e) imprese addette al noleggio e alla distribuzione dei film e disviluppo e stampa di pellicola cinematografica;     f) imprese industriali per la frangitura delle  olive  per  contoterzi;     g) imprese produttrici di calcestruzzo preconfezionato;     h) imprese addette agli impianti elettrici e telefonici;     i) imprese addette all’armamento ferroviario;     l) imprese industriali degli enti pubblici, salvo il caso in  cuiil capitale sia interamente di proprieta’ pubblica;     m) imprese industriali e artigiane dell’edilizia e affini;     n) imprese industriali esercenti l’attivita’ di  escavazione  e/olavorazione di materiale lapideo;     o) imprese artigiane che svolgono attivita’ di escavazione  e  dilavorazione di materiali  lapidei,  con  esclusione  di  quelle  chesvolgono tale attivita’ di lavorazione in laboratori con strutture eorganizzazione distinte dalla attivita’ di escavazione.

B) i settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione del Titolo I art.20 del decreto legislativo n. 148 del 14 settembre 2015,” ,destinatari della disciplina delle integrazioni  salariali  straordiunarie   e dei relativi obblighi contributivi  sono i seguenti:

a) imprese industriali, comprese quelle edili e affini;     b)  imprese  artigiane  che  procedono   alla   sospensione   deilavoratori in conseguenza di sospensioni o riduzioni  dell’attivita’dell’impresa che esercita l’influsso gestionale prevalente;     c) imprese appaltatrici di servizi di mensa o  ristorazione,  chesubiscano una riduzione di attivita’ in dipendenza di situazioni  didifficolta’ dell’azienda  appaltante,  che  abbiano  comportato  perquest’ultima il ricorso al trattamento ordinario o straordinario  diintegrazione salariale;     d)  imprese  appaltatrici  di  servizi  di  pulizia,   anche   secostituite in forma di cooperativa, che subiscano una  riduzione  diattivita’ in conseguenza della riduzione delle attivita’ dell’aziendaappaltante, che abbia comportato  per  quest’ultima  il  ricorso  altrattamento straordinario di integrazione salariale;     e) imprese dei settori ausiliari del servizio ferroviario, ovverodel comparto della produzione e  della  manutenzione  del  materialerotabile;     f) imprese cooperative di trasformazione di prodotti  agricoli  eloro consorzi;     g) imprese di vigilanza.

 

La  disciplina  in  materia  di  intervento  straordinario   diintegrazione salariale e i relativi  obblighi  contributivi  trovano altresi’ applicazione in relazione alle seguenti  imprese,  che  nel semestre precedente la data di presentazione della domanda,  abbiano occupato mediamente  piu’  di  cinquanta  dipendenti,  inclusi   glia pprendisti e i dirigenti:     a) imprese esercenti attivita’ commerciali, comprese quelle dellalogistica;     b)  agenzie  di  viaggio  e  turismo,  compresi   gli   operatorituristici.   3.

 

La  medesima  disciplina  e  i  medesimi  obblighi  contributivi trovano applicazione, a prescindere dal numero  dei  dipendenti,  in relazione alle categorie seguenti:     a) imprese del trasporto  aereo  e  di  gestione  aeroportuale  esocieta’ da   queste   derivate,   nonche’   imprese   del   sistemaaereoportuale;     b) partiti e movimenti politici e loro rispettive articolazioni esezioni territoriali, nei limiti di spesa di 8,5 milioni di euro perl’anno 2015 e di 11,25 milioni di euro annui a  decorrere  dall’anno2016, a condizione  che  risultino  iscritti  nel  registro  di  cuiall’articolo 4, comma 2, del decreto-legge 28 dicembre 2013, n. 149,convertito, con modificazioni, dalla legge 21 febbraio 2014, n. 13.

 

 

Peraltro resta precisato che:

a) entro 30 giorni dall’entrata in vigore del presente decreto,

l’INPS provvede a individuare i soggetti tenuti al versamento del

contributo al Fondo d’integrazione salariale

 

b)ai sensi dell’art. 28, comma 2, del decreto legislativo n. 148

del 14 settembre 2015, qualora gli accordi di cui all’art. 26 del

medesimo decreto legislativo avvengano in relazione a settori,

tipologie di datori di lavoro e classi dimensionali gia’ coperte dal

Fondo di cui al presente decreto, dalla data di decorrenza del nuovo

fondo i datori di lavoro del relativo settore rientrano nell’ambito

di applicazione di questo e non sono piu’ soggetti alla disciplina

del Fondo di integrazione salariale, ferma restando la gestione a

stralcio delle prestazioni gia’ deliberate;

c)i contributi eventualmente gia’ versati o dovuti, in base al

presente decreto, restano acquisiti al Fondo   di   integrazione

salariale.

 

 

4) Lavoratori destinatari prestazioni del FIS

 

Sono destinatari delle prestazioni di al FIS i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, ivi compresigli apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante,con esclusione dei dirigenti e dei lavoratori a domicilio, che abbiano un’anzianita’ di effettivo lavoro presso l’unita’ produttiva per la quale e’ richiesta la prestazione di almeno novanta giornialla data di presentazione della domanda di   concessione   deltrattamento.

Resta stabilito che:

 

a)si fini del requisito dei 90 gg di anzianita’ aziendale di cui sopra , l’anzianita’

di effettivo lavoro del lavoratore che passa alle   dipendenze dell’impresa

subentrante nell’appalto si computa tenendo conto delperiodo durante il quale il   lavoratore   e’   stato   impiegato nell’attivita’ appaltata;

b)per gli apprendisti professionalizzanti ,   alla   ripresa

dell’attivita’ lavorativa a seguito di sospensione o riduzione

dell’orario di lavoro, il periodo di apprendistato e’ prolungato in

misura equivalente all’ammontare delle ore di integrazione salariale

fruite.

 

 

5)  Amministrazione del Fondo di integrazione salariale

 

Il Fondo e’ gestito da un comitato amministratore composto da

cinque esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei datori di

lavoro e cinque esperti designati dalle organizzazioni sindacali dei

lavoratori comparativamente piu’ rappresentative a livello nazionale

nonche’ da due rappresentanti con qualifica di dirigente,   in

rappresentanza, rispettivamente, del Ministero del lavoro e delle

politiche sociali e del Ministero dell’economia e delle finanze, in

possesso dei requisiti di onorabilita’ previsti dall’art. 38 del

decreto legislativo del 14 settembre 2015, n. 148.

La partecipazione al comitato amministratore e’ gratuita e non

da’ diritto ad alcun emolumento, indennita’ ne’ ad alcun rimborso

spese.

Il Comitato amministratore rimane in carica per quattro anni e,

in ogni caso, fino al giorno di insediamento del nuovo Comitato.

Ciascun componente non puo’ durare in carica per piu’ di due mandati.

Il presidente del comitato amministratore e’ eletto dal comitato

stesso tra i propri membri.

Il Comitato svolge i compiti previsti dall’art.5 del decreto in esame

 

 

7) Prestazioni del Fondo

 

Il Fondo fornisce due prestazioni ossia l’assegno di solidarieta e l’asegno ordinario ,i cui aspetti si esaminano di seguito.

 

7.A) Assegno di solidarieta’

 

Tale prestazione e’ disciplinato dall’art.6 del decreto n.94343/16 ,che dispone quanto segue:

 

 

a)Per consentire l’  assegno disolidarieta’ in favore dei lavoratori dipendenti ,i datori di lavoro stipulano con le organizzazioni sindacali comparativamente piu’

rappresentative accordi collettivi aziendali che stabiliscano una

riduzione dell’orario di lavoro, al fine di evitare o ridurre le

eccedenze di personale nel corso della procedura di cui all’art. 24

della legge 23 luglio 1991, n. 223, o al fine   di   evitare

licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo.

 

 

b)Il trattamento di  integrazione  salariale ,con riferimento all’art.3 del dec.legvo n.148/15,  ammonta  all’80  per cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al  lavoratore

per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le  ore  zero  e  il

limite dell’orario contrattuale. Il trattamento si  calcola  tenendo

conto dell’orario di ciascuna settimana indipendentemente dal periodo

di paga. Nel caso in cui la  riduzione  dell’orario  di  lavoro  sia

effettuata con ripartizione dell’orario su periodi  ultrasettimanali

predeterminati, l’integrazione e’  dovuta,  nei  limiti  di  cui  ai

periodi precedenti,  sulla  base  della  durata  media   settimanale

dell’orario nel periodo ultrasettimanale considerato.

La misura dell’assegno e’ ridiotta di un importo pari a 5,84% ,a norma

dell’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 ,che resta nelledisponibilita’ del Fondo.

 

 

c)L’assegno di solidarieta’ puo’ essere corrisposto per un periodo

massimo di dodici mesi in un biennio mobile

 

 

d) Gli accordi collettivi aziendali di cui alla lettera a) della

presente disposizione devono individuare i lavoratori interessati dalla

riduzione oraria ,che non puo’ essere superiore    al 60 per cento dell’orario giornaliero, settimanale o mensile dei lavoratori interessati , fermo che per ciascun lavoratore  la percentuale di riduzione complessiva dell’orario di lavoro non puo’ essere superiore

al 70 per cento nell’arco dell’intero periodo per il quale l’accordo di solidarieta’ risulta stipulato.

e)Gli accordi di cui alla lettera a) devono specificare le modalita’

attraverso le quali, qualora sia necessario soddisfare temporanee

esigenze di maggior lavoro, il datore di lavoro puo’ modificare in

aumento, nei limiti del normale orario di lavoro, l’orario ridotto.

Il maggior lavoro prestato comporta una corrispondente riduzione

dell’assegno di solidarieta’.

 

f)Per l’ammissione all’assegno di solidarieta’, dal  datore di

lavoro va presentata in via telematica all’INPS domanda di concessione,

corredata dall’accordo di cui alla lettera a) entro sette giorni dalla

data di conclusione del medesimo accordo ,allegando alla domanda  l’elenco dei lavoratori interessati dalla riduzione di orario ,

sottoscritto dalle organizzazioni sindacali partecipanti all’accordo    e dal

datore di lavoro. Tali informazioni sono inviate anche  alle

regioni e province autonome interessate , per il tramite del sistema informativo

unitario delle politiche del lavoro, ai fini dell’attivita’ e degli

obblighi previsti in materia

 

g) La riduzione dell’attivita’ lavorativa deve in iziare  entro

il trentesimo giorno successivo alla data di presentazione della

domanda

 

h) Gli interventi e i trattamenti di cui al presente articolo sono

autorizzati, previa istruttoria, alla luce dei criteri di cui

Decreto Ministeriale n. 94033 sui criteri per CIGS. per l’approvazione dei programmi di cassa integrazione guadagni straordinaria ai sensi del decreto legislativo n. 148 del 14

settembre 2015, con particolare riferimento alla   causale   del

contratto di solidarieta’ di cui all’art. 21, comma 1, lettera c),

del medesimo decreto legislativo, dalla struttura territoriale INPS

competente in relazione all’unita’ produttiva,mentre in  caso di aziende

plurilocalizzate ,l’autorizzazione e’ comunque unica e va  rilasciata

dalla sede INPS ove si trova la sede legale del datore di lavoro o

presso la quale il datore di lavoro ha richiesto l’accentramento

della posizione contributiv

 

i)All’assegno di solidarieta’ in parola si applica, per quanto compatibile, la normativa in   materia   di integrazioni salariali ordinarie.

.

l)Per la prestazione di cui al presente articolo il Fondo

provvede a versare alla gestione di iscrizione del lavoratore

interessato la contribuzione correlata alla prestazion

 

 

m) La contribuzione dovuta e’ computata secondo quanto previsto

dall’art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183, che recita:” 1. Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro, è pari all’importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi.

 

n).   L’assegno   di solidarieta’   puo’   essere   riconosciuto

esclusivamente in favore dei lavoratori di cui all’art. 3 del

decreto n.04343/16 ,dipendenti di datori di lavoro che abbiano occupato

mediamente piu’ di cinque lavoratori nel semestre precedente la data

di inizio delle riduzioni dell’orario di lavoro ,compresi gli apprendisti.

 

7.B)Assegno Ordinario

La prestrazione in parola è regolamentata dall’art.7 del decreto in esame ,che diospoine quanto segue:

 

 

a)Ai lavoratori di cui all’art. 3 del presente decreto, dipendenti

di datori di lavoro che occupano mediamente piu’ di quindici

dipendenti, compresi gli apprendisti, nel semestre precedente la data

di inizio delle sospensioni o delle riduzioni dell’orario di lavoro,

il Fondo di integrazione salariale garantisce, oltre all’assegno di spolidarieta di

cui alla lettera A) ., anche l’ulteriore prestazione di un assegno ordinario

d’importo pari all’integrazione salariale in relazione alle causali di riduzione o sospensione dell’attivita’lavorativa previste dall’art. 11 del decreto legislativo n. 148/2015 in materia di cassa   integrazioni   guadagni

ordinaria, ad esclusione delle intemperie stagionali e dall’art. 21

del medesimo decreto legislativo in materia di cassa integrazione

guadagni   straordinaria,   limitatamente   alle   causali   per

riorganizzazione e crisi aziendale, con esclusione della cessazione

anche parziale di attivita’.

 

b) Il trattamento di  integrazione  salariale ,con riferimento all’art.3 del dec.legvo n.148/15,  ammonta  all’80  per

cento della retribuzione globale che sarebbe spettata al  lavoratore

per le ore di lavoro non prestate, comprese fra le  ore  zero  e  il

limite dell’orario contrattuale. Il trattamento si  calcola  tenendo

conto dell’orario di ciascuna settimana indipendentemente dal periodo

di paga. Nel caso in cui la  riduzione  dell’orario  di  lavoro  sia

effettuata con ripartizione dell’orario su periodi  ultrasettimanali

predeterminati, l’integrazione e’  dovuta,  nei  limiti  di  cui  ai

periodi precedenti,  sulla  base  della  durata  media   settimanale

dell’orario nel periodo ultrasettimanale considerato.

La misura dell’assegno e’ ridotta di un importo pari a 5,84% ,a norma

dell’art. 26 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 ,che resta nelle disponibilita’ del Fondo

 

 

c) Ciascun intervento per riduzione o sospensione dell’attivita’

lavorativa per le causali di cui alla lettera a) del presente decreto e’

corrisposto fino a un periodo massimo di 26 settimane in un biennio

mobile.

 

d)La domanda di accesso alla prestazione in questione

si presenta all’INPS territorialmente competente

in relazione all’unita’ produttiva non prima di 30 giorni dall’inizio

della sospensione o riduzione dell’attivita’ lavorativa programmata e

non oltre il termine di 15 giorni dall’inizio della sospensione o

riduzione dell’attivita’ lavorativa.

 

e)Gli interventi e i trattamenti di cui al presente articolo sono

autorizzati dalla struttura territoriale INPS competente in relazione

all’unita’ produttiva.   In   caso   di   aziende   plurilocalizzate

l’autorizzazione e’ comunque unica ed e’ rilasciata dalla sede INPS

ove si trova la sede legale del datore di lavoro o presso la quale il

datore di lavoro ha richiesto l’accentramento della   posizione

contributiva.

 

f)L’INPS valuta le istanze presentate secondo i criteri di cui al

decreto ministeriale adottato ai sensi dell’art. 16, comma 2, del

decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, per le causali in

materia di integrazione salariale ordinari a,da emanare entro 60 giorni decorrenti dal 24 settembre 2015 ,ma non ancora in vigore ,  ad esclusione delle

intemperie stagionali, e del decreto del Ministro del lavoro e delle

politiche sociali adottato per l’approvazione dei programmi di cassa

integrazione guadagni straordinaria(Decreto Ministeriale n. 94033/2016,) con particolare riferimento alle causali della riorganizzazione e della crisi aziendale

Pertanto, in attesa del decreto ministeriale di cui sopra ,si ritiene che troveranno applicazione i criteri previsti dagli indirizzi amministrativi del MLPS e dell’Inps in materia  ,tra cui, quelli di cui alla Circolare n.197 del 2/12/2015 – dell’Istituto previdenziale

 

g)Il Fondo provvede a versare alla gestione di iscrizione del

lavoratore interessato la contribuzione correlata alla prestazione che recita .

 

h)La contribuzione dovuta e’ computata in base a quanto previsto

dall’art. 40 della legge 4 novembre 2010, n. 183 , secondo cui:” 1. Ai fini del calcolo della retribuzione annua pensionabile, e per la liquidazione delle prestazioni a sostegno o integrazione del reddito, per i periodi successivi al 31 dicembre 2004, il valore retributivo da attribuire per ciascuna settimana ai periodi riconosciuti figurativamente per gli eventi previsti dalle disposizioni in vigore e verificatisi nel corso del rapporto di lavoro, è pari all’importo della normale retribuzione che sarebbe spettata al lavoratore, in caso di prestazione lavorativa, nel mese in cui si colloca l’evento. Il predetto importo deve essere determinato dal datore di lavoro sulla base degli elementi retributivi ricorrenti e continuativi”

 

i) All’assegno ordinario si applica per quanto compatibile la normativa in materia di integrazioni salariali ordinarie.

 

8)Durata massima complessiva assegno solidarieta’ ed assegno ordinario

 

La relativa disciplina e’ prevista dall’art.8 del decreto n.94343/16 , secondo cui segue

per ciascuna unita’ produttiva, i trattamenti relativi alle prestazioni del titolo non possono comunque superare la durata massima complessiva di 24 mesi in un quinquennio mobile,restando stabilito che ,ai fini del calcolo del limite complessivo di cui sopra , entro il limite di 24 mesi nel quinquennio mobile, la durata dell’intervento che da’ luogo alla corresponsione dell’assegno di solidarieta’, viene computato nella misura della meta’ ,.mentre , oltre tale limite ,la durata di tali trattamenti viene computata per intero.

 

9) Modalita’ di erogazione e termine per il rimborso delle prestazioni

 

Sull’argomento provvede l’art.9 del decreto in commento , secondo cui:

 

a)L’erogazione delle prestazioni e’ effettuato dal datore di

lavoro ai dipendenti aventi diritto, alla fine di ogni periodo di

paga.

 

b)L’importo delle prestazioni e’ rimborsato al datore di lavoro o

conguagliato da questo secondo le norme per il conguaglio tra

contributi dovuti e prestazioni corrisposte.

 

c)Il conguaglio o la richiesta di rimborso delle prestazioni

corrisposte ai lavoratori non sono ammessi, a pena di decadenza, dopo

che siano trascorsi sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso

alla scadenza del termine di durata della concessione o dalla data

del provvedimento se successivo.

 

d)La sede INPS territorialmente competente puo’ autorizzare il

pagamento diretto in presenza di serie e documentate difficolta’

finanziarie del datore di lavoro, su espressa richiesta del datore di

lavoro.

 

 

10) Finanziamento delle prestazione del FIS

 

In ordine a quanto previsto dal titolo ,l’art.10 del provvedimento stabilisce:

Per le prestazioni di assegno di solidarieta’ ed ordinario e’dovuto al Fondo

 

a) per i datori di lavoro che occupano mediamente piu’ di quindici

dipendenti, un contributo ordinario dello 0,65% della retribuzione

mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori dipendenti,

esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio, di cui due terzi a

carico del datore di lavoro e un terzo a carico dei lavoratori

 

b) per i datori di lavoro che occupano mediamente da piu’ di cinque

a quindici dipendenti, un contributo ordinario dello 0,45% della

retribuzione mensile imponibile ai fini previdenziali dei lavoratori

dipendenti, esclusi i dirigenti e i lavoratori a domicilio, di cui

due terzi a carico del datore di lavoro e un terzo a carico dei

lavoratori

 

E’ stabilito inoltre un contributo addizionale a carico del

datore di lavoro che ricorra   alla   sospensione   o   riduzione

dell’attivita’ lavorativa, pari al 4% della retribuzione persa.

 

Ai contributi di finanziamento si applicano le disposizioni

vigenti in materia di contribuzione previdenziale obbligatoria,

compreso l’art. 3, comma 9, della legge n. 355/1995, ad eccezione di

quelle relative agli sgravi contributivi.

 

I datori di lavoro con una media occupazionale di piu’ di cinque

dipendenti nel semestre precedente sono tenuti al versamento mensile

del contributo di finanziamento di cui al comma 1, lettera b) del

presente articolo a decorrere dal 1° gennaio 2016. A decorrere dalla

medesima data, i datori di lavoro con una media occupazionale di piu’

di quindici dipendenti nel semestre precedente sono tenuti al

versamento mensile del contributo di finanziamento di cui al comma 1,

lettera a) del presente articolo.

 

 

11) Obblighi di bilancio

 

Il FIS ha obbligo di bilancio in pareggio e non puo’ erogare

prestazioni in carenza di disponibilita’

 

 

12)Disposizioni finali

 

Le disposizioni di cui al presente decreto trovano applicazione

a decorrere dal 1° gennaio 2016, fatto salvo quanto previsto  al periodo seguente

 

I datori di lavoro che occupano mediamente, alla data del 1°

gennaio 2016, da piu’ di 5 a 15 dipendenti nel semestre precedente,

compresi gli apprendisti, possono richiedere le prestazioni previste

dal Fondo di integrazione salariale per gli eventi di riduzione del

lavoro verificatisi a decorrere dal 1° luglio 2016,mentre i datori di lavoro occupanti sino a 5 dipendenti poso ricorrere al FIS dall’1.1.2016


Per completezza  informativa , consultare :

  1. circolare Inps n.22/2016
  2. messaggio Inps n.05-05-2016 ,n. 1986

 

 

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