OBBLIGHI IN MATERIA SICUREZZA NEL LAVORO ACCESSORIO

 

L’art. 20, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 151/2015 è intervenuto sul campo di applicazione del D.Lgs. n. 81/2008, modificando  l’art. 3 dello stesso , stabilendo che le disposizioni del Testo unico sicurezza sul lavoro si applichino ai lavoratori occupati per prestazioni di lavoro accessorio esclusivamente quando le stesse sono rese nei confronti di un committente imprenditore o professionista,  ricordando che:

1) l’espressione “imprenditore commerciale” comprende qualsiasi soggetto, persona fisica o giuridica, che opera su un determinato mercato; l’aggettivo “commerciale” non circoscrive infatti l’ambito settoriale dell’attività di impresa alle attività di intermediazione nella circolazione di beni ( MLPS circ. 18.1.2013, n. 4).

2) per la   categoria dei professionisti va fatto riferimento al comma 1, articolo 53 del TUIR il quale prevede che “sono redditi di lavoro autonomo quelli che derivano dall’esercizio di arti e professioni. Per esercizio di arti e professioni si intende l’esercizio per professione abituale, ancorché non esclusiva, di attività di lavoro autonomo diverse da quelle considerate al capo VI, compreso l’esercizio in forma associata di cui alla lettera c) del comma 3 dell’articolo 5”. La norma trova applicazione nei riguardi sia degli iscritti agli ordini professionali, anche assicurati presso una cassa diversa da quella del settore specifico dell’ordine, sia dei titolari di partita IVA, non iscritti alle casse, ed assicurati all’INPS presso la Gestione Separata INPS.

Invece, per il  committente dei lavoro accessorio  non imprenditore e non professionista, trova applicazione  soltanto l’art. 21 del D.Lgs. n. 81/2008, ,secondo cui,al pari dei  componenti dell’impresa familiare di cui all’articolo 230-bis del codice civile, dei lavoratori autonomi che compiono opere o servizi ai sensi dell’articolo 2222 del codice civile, dei piccoli imprenditori di cui all’articolo 2083 del codice civile e dei soci delle società semplici operanti nel settore agricolo, i prestatori di lavoro accessorio  devono:
a) utilizzare attrezzature di lavoro in conformità alle disposizioni di cui al titolo III;

 b) munirsi di dispositivi di protezione individuale ed utilizzarli conformemente alle disposizioni di cui al titolo III;
c) munirsi di apposita tessera di riconoscimento corredata di fotografia, contenente le proprie generalità, qualora effettuino la loro prestazione in un luogo di lavoro nel quale si svolgano attività in regime di appalto o subappalto.

d)relativamente ai rischi propri delle attività svolte e con oneri a proprio carico hanno facoltà di:
beneficiare della sorveglianza sanitaria secondo le previsioni di cui all’articolo 41, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali;
partecipare a corsi di formazione specifici in materia di salute e sicurezza sul lavoro, incentrati sui rischi propri delle attività svolte, secondo le previsioni di cui all’articolo 37, fermi restando gli obblighi previsti da norme speciali.”

Infine  e’ da   notare  che  , comunque, resta  esclusa l’applicazione delle norme in tema di prevenzione per i piccoli lavori domestici a carattere straordinario, compresi l’insegnamento privato supplementare e l’assistenza domiciliare ai bambini, agli anziani, agli ammalati e ai disabili

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