CORTE CASSAZIONE:SENTENZA RIGUARDANTE LICENZIAMENTO PER SUPERAMENTO PERIODO COMPORTO

Con la decisione sotto riportata la Corte Suprema ha respinto  il ricorso, avente ad oggetto il  recesso aziendale  per il  superamento del periodo di comporto fissato dal ccnl di riferimento  da parte della dipendente interessata, apparso infondato ,anche alla luce di precedente sentenza del  12 febbraio 2015, n. 2794,  in cui Corte di legittimità ha infatti stabilito, con riferimento ad una clausola collettiva analoga a quella dedotta nel presente giudizio, che “nel caso di concessione di un periodo di aspettativa, successivo a quello di malattia … il relativo periodo non può essere computato nell’arco temporale dei trentasei mesi previsti” dalla disciplina collettiva “ma va considerato come periodo ‘neutro’, sicché il datore di lavoro può legittimamente esercitare i diritti di recesso ove, al termine dell’aspettativa, il lavoratore non rientri in servizio o si assenti nuovamente per malattia, e l’assenza, sommata alle precedenti, superi il periodo cosiddetto ‘interno’ entro l’arco temporale esterno, da calcolarsi escludendo il periodo di aspettativa”.

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CORTE DI CASSAZIONE – Sentenza 19 febbraio 2016, n. 3297

 

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