ISTRUZIONI INDENNITA’ LAVORATORI COLLOCATI MOBILITA’ PER 2016

 

 La legge  n..92/2022 e smi    ha introdotto un nuovo sistema di protezione sociale contro gli eventi che determinano la disoccupazione involontaria, che prevede, a seconda del possesso di determinati requisiti contributivi ed assicurativi in capo al lavoratore,  a corresponsione dell’indennità di disoccupazione Aspi e MiniAspi, seguita dalla Naspi   introdotta dal   dec.legvo n.22/15 ed applicata dall’1.5.2015 ,che sostituira’  , con effetto dal 1° gennaio 2017 ,l’indennità di mobilità ordinaria ed i trattamenti speciali di disoccupazione edile ,di cui   al d.l. n. 299/1994 e agli artt. da 9 a 19 legge n. 427/1975.

Per il periodo dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2016, che precede la messa a regime del nuovo sistema di prestazioni a tutela del reddito, è stato previsto un regime transitorio: per i lavoratori che vengono collocati in mobilità a partire dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2016, la durata dell’indennità di mobilità  è fissata    in ragione:

– a) dell`età del lavoratore (fino a 39 anni, da 40 a 49, e da 50 in su); – b) dell’area del Paese (Centro-Nord e Sud)

come    da  seguente tabella:

 

 

Lavoratori collocati in mobilità
Dal 1/1/2016 al 31/12/2016 Dal 1/1/2017
 

 

 

 

 

Mobilità Disoccupazione (NaspI)
Durata in  mesi Durata in  mesi
Centro Nord fino a 39 anni 12 12
Centro Nord da 40 a 49 anni 12 12
Centro Nord da 50 anni in su 18 12/18
Sud fino a 39 anni 12 12
Sud da 40 a 49 anni 18 12
Sud da 50 anni in su 24 12/18

 

Con la citata circolare 7 gennaio 2013, n. 2, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per la corresponsione dell’indennità di mobilità ai lavoratori che vengono licenziati, nell’ambito di una procedura di licenziamento collettivo, e collocati in mobilità nel periodo dal 1° gennaio  2016 al 31 dicembre 2016.,precisando che:

– i lavoratori licenziati, nell`ambito di licenziamenti collettivi, a decorrere dal 31 dicembre 2016 non verranno più collocati in mobilità ordinaria, in quanto l’iscrizione nelle liste decorrerebbe dal 1° gennaio 2017, in poi, e da tale data sono abrogati gli articoli che disciplinano, rispettivamente, la lista di mobilità, l’indennità di mobilità, il collocamento dei lavoratori in mobilità e la cancellazione del lavoratore dalle liste di mobilità,ossia  gli artt da 6 a 9 legge 223/91  .

 

Quindi, i lavoratori in parola beneficeranno, se saranno in possesso dei richiesti requisiti assicurativi e contributivi, dell’indennità di disoccupazione  Naspi , anche se si tratta di licenziamento collettivo;

 

– nel corso del periodo transitorio, la durata dell’indennità di mobilità da riconoscere al lavoratore licenziato, si determina considerando la data di licenziamento.

 

– durante il periodo transitorio dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre 2016, restano invariati i requisiti oggettivi o soggettivi per il diritto all’indennità di mobilità, nonché le regole in materia di prestazione sino ad ora applicate. Per il caso che il lavoratore, nel corso della percezione dell`indennità di mobilità, intraprenda una attività di lavoro autonomo o parasubordinato, resta confermato l`obbligo dello stesso di comunicare all`INPS l`inizio di questa attività, al fine di verificarne la compatibilità e cumulabilità con la percezione della prestazione indennitaria.

L’obbligo non sussiste, invece, in caso di svolgimento di attività lavorativa subordinata, in quanto il dato viene rilevato dalle denunce Uniemens del nuovo datore di lavoro;

 

– dal 1° gennaio 2013, la tutela dell’indennità di mobilità  risulta  estesa ai lavoratori delle imprese esercenti attività commerciali, con più di 50 addetti e fino a 200, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti, delle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti, delle imprese di trasporto aereo e delle imprese del sistema aeroportuale, quale diretta conseguenza della estensione a tali settori, a regime, della disciplina della CIGS. Conseguentemente, da tale data, le aziende appartenenti ai settori citati sono soggette all’applicazione delle aliquote contributive ordinarie previste per il finanziamento della CIGS e della mobilità secondo la vigente normativa,

-_________________

INPS – Circolare 7 gennaio 2013, n. 2

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