A PROPOSITO CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONI CONSENSUALI

Circa l’argomento di cui al titolo ,si fa riferimento, in primis,alle disposizioni contenute nella legge n.92/12 ,in vigore dal 18 luglio 2012,  con specifico riferimento a  quelle dei commi dal 16 al 23, riguardanti la disciplina della convalida per tutti i lavoratori che hanno intenzione di dimettersi o di risolvere consensualmente il rapporto di lavoro con il proprio datore di lavoro.

Le norme predette  dispongono l ’obbligo per il lavoratore di confermare le dimissioni,utilizzando specifiche procedure,cosi’ da fornire certezza  sia sulla  data effettiva delle dimissioni, che sulla   libera ed autonoma volontà del lavoratore  nel  risolvere il rapporto di lavoro , volendosi  porre fine  alla  pratica  delle dimissioni in bianco

Le  disposizioni richiamate  perseguono la tutela della libertà negoziale del lavoratore,  nonche’ il legittimo affidamento del datore di lavoro  ,conseguente al comportamento del  dipendente ,così che la convalida risulta essere condizione sospensiva della risoluzione del rapporto di  lavoro,mentre durante il periodo della tutela della maternita’ ,risulta ampliato il  tempo entro cui la convalida può venire attuata.

La procedura di convalida era stata gia’ sperimentata dall’ordinamento giuridico nazionale  con la legge n.188/07,ma dopo poco  la stesssa venne abrogata,essendo ritenuta  un adempimento particolarmente artificioso, che  arricchiva di un nuovo  formalismo  le incombenze a carico dei datori di lavoro e dei professionisti  per la gestione del personale.

La legge n.92/12 ha previsto e disciplinato  due distinte procedure di convalida  ,regolamentate  dai commi prima  citati dell’art.4 della legge di riforma.

1)CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONI CONSENSUALI TUTELA MATERNITA’/PATERNITA’

Quella  di cui comma 16 ,riguarda le dimissioni  e le risoluzioni consensuali effettuate nel periodo di tutela   accordato dal decreto legislativo n. 151 del 2001  alla  maternità e paternità , secondo cui:.

“Il comma 4 dell’articolo 55 del testo unico delle disposizioni

legislative in materia di tutela e sostegno della maternita’ e della

paternita’, di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151,  e’

sostituito dal seguente:

«4. La risoluzione consensuale  del  rapporto  o  la  richiesta  di

dimissioni presentate  dalla  lavoratrice,  durante  il  periodo  di

gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre

anni di vita del bambino o nei primi tre  anni  di  accoglienza  del

minore adottato  o  in  affidamento,  o,   in   caso   di   adozione

internazionale, nei primi tre anni decorrenti dalle comunicazioni di

cui all’articolo 54, comma 9, devono essere convalidate dal servizio

ispettivo del  Ministero  del  lavoro  e  delle  politiche   sociali

competente per territorio.  A  detta  convalida  e’  sospensivamente

condizionata l’efficacia della risoluzione del rapporto di lavoro».

 

Rispetto alla disciplina precedente ,quella in vigore  dal 18 luglio 2012,prevede :

  1. a) estensione dal primo al terzo  anno di vita del bambino la durata del periodo in cui vige  l’obbligo di convalida delle dimissioni volontarie,ricordando che questo vale  pure per  l’ accoglienza del minore adottato o in affidamento,mentre  in caso    di adozioni internazionali  è disposto  che  i 3 anni decorrono dal momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottato ovvero della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento ;
  2. b) la convalida si estende ai casi di risoluzione  consensuale del rapporto di lavoro;
  3. c) la convalida costituisce condizione sospensiva per l’efficacia della cessazione del rapporto di lavoro,evidenziando che cio’ era gia’ previsto dalla precedente normativa ,ma senza specificarne  l’efficacia sospensiva.

Con la nota 09/12/2013, n. 21490  ,il MLPS ha trasmesso alle strutture periferiche  la modulistica da utilizzare  dall’1.1.2014 per la convalida delle dimissioni entro il terzo anno di vita del/la   figlio/a da parte del/la  padre lavoratore /madre lavotrice  ,che tiene conto delle  disposizioni  legislative  apportate  dalla   legge n.92/12 al riguardo  ,ricordando che senza la convalida non si determina la risoluzione del rapporto- Il nuovo modelloprevede, altresì che, a coloro che si rivolgono alle DTL per effettuare la convalida, venga richiesto, ai soli fini statistici, anche il dato relativo al numero dei figli e l’età degli stessi (fino ad un anno, da 1 a 3 anni ed  oltre i 3 anni).

Peraltro ,si rappresenta che di recente la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva, del Ministero del Lavoro e delle , ha pubblicato la lettera circolare prot. n. 22350 del 18 dicembre 2015, con la quale comunica alle proprie Direzioni territoriali del lavoro la modifica del modello di convalida delle dimissioni e risoluzione consensuale del rapporto di lavoro da parte delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri,che vengono  presentate nel corso dell’anno 2016 ,precisando che la modifica del modello è stata predisposta al fine di far conoscere esaustivamente ai lavoratori interessati, le possibili alternative alle dimissioni ed i relativi diritti, come:

  • la possibilità di fruire del congedo parentale su base oraria (ex art. 32, D.L.vo n. 151/2001);
  • il diritto a chiedere la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time, in luogo del congedo parentale ( 8, comma 7, D.L.vo .n 81/2015

Di seguito il modulo ministeriale che nell’anno in corso verra’ utilizzato dalle Dtl per la convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali in parola

Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

    Direzione territoriale del lavoro di……………………………

DICHIARAZIONE DIMISSIONI/RISOLUZIONE CONSENSUALE LAVORATRICE MADRE/LAVORATORE PADRE

 

 

In data                                    alle ore                                  davanti a me…………………………………………………………,

Funzionario in servizio presso la intestata Direzione territoriale del lavoro, si è presentata/o personalmente la lavoratrice/ il lavoratore di seguito indicata/o, che viene informata/o che il Testo Unico sulla tutela della maternità e paternità (D.Lgs. n. 151/2001) prevede:

  • il divieto di licenziamento della lavoratrice madre dall’inizio della gravidanza fino al compimento di un anno di età del bambino, nonché il licenziamento del lavoratore padre per la durata del congedo di paternità (art. 54);
  • il diritto al congedo, anche anticipato, di maternità (artt. 16 e 17), al congedo parentale, da fruire anche su base oraria oraria, (art. 32) ed alle relative indennità;
  • il diritto a chiedere, per una sola volta, in luogo del congedo parentale o entro i limiti del congedo ancora spettante, la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in rapporto di lavoro a tempo parziale, con una riduzione di orario non superiore al 50 per cento (art. 8, comma 7, D. Lgs. n. 81/2015);
  • il diritto a riposi e permessi, (artt. 39 ss) anche in caso di malattia del figlio ed ancor più in caso di handicap;
  • le dimissioni rassegnate nel periodo dall’inizio della gravidanza al compimento del terzo anno di vita del bambino nonché nel terzo anno di accoglienza del minore adottato o in affidamento non determinano la risoluzione del rapporto di lavoro se non vengono convalidate dinanzi al servizio ispezione del lavoro (art. 55, co. 4);
  • il diritto alle indennità previste per il licenziamento anche in caso di convalida delle dimissioni (art. 55, co. 1), di norma spettanti fino al compimento del primo anno del figlio (o in caso di dimissioni per giusta causa).

La lavoratrice/il lavoratore, debitamente informata/o delle prescrizioni legislative di cui sopra ed edotta/o delle responsabilità conseguenti a dichiarazioni non rispondenti a verità, dichiara:

Io sottoscritta/o                                                                                                          nata/o  il………./………./………. a …………………………….(…..)

età ……………. ; sesso [F] [M]     Nazionalità:……………………………………………………………………………………

Residente a                                                                             in via                                                                                                                  

Documento                                                                                                                                                                                                          

 

D I C H I A R O

 

  • di essere al…………..mese di gravidanza (data presunta del parto:…./…./……..)/ di avere partorito in data: …./…./……..;

di essere padre di una/un bambina/o  nata/o il ……………..; di essere genitore adottivo o affidatario dal ………………….

  • numero figli : 0 [_]; 1 [_] ;  2 [_] ; oltre [_]; età figli: fino ad 1 anno [_]; da 1 a 3 anni [_]  ;  oltre 3 anni [_];
  • di essere dipendente della ditta…………………………………………….avente sede in……………………………………

dal…………….(anzianità di servizio: anni……………mesi………………..) con le mansioni di …………………………………………………………………………………………………………….qualifica……………………………………………………………………….

  • ampiezza aziendale: [_] fino a 15 dipendenti, [_] da 16 a 50, [_] da 51 a 100, [_] da 101 a 200, [_] oltre 200;
  • settore produttivo: [_] agricoltura- [_] industria – [_] commercio – [_] credito e assicurazione- [_] servizi

 

Nel confermare tale volontà ,DICHIARO, inoltre,

  • di essere pervenuta/o alla decisione di [_] dimettermi per libera scelta [_] risolvere consensualmente il rapporto di lavoro per i seguenti motivi:

[a] Incompatibilità tra occupazione lavorativa e assistenza al neonato per: mancato accoglimento al nido [a1]; assenza parenti di supporto [a2]; elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato (asilo nido, baby sitter) [a3].

[b] Passaggio ad altra azienda;

[c] Mancata concessione del part time/orario flessibile/modifica turni di lavoro;

[d]organizzazione e/condizioni di lavoro particolarmente gravose e/o difficilmente conciliabili con le esigenze di cura della prole;

[e] mutamento della sede di lavoro;

[f] mutamento delle mansioni;

[g] Cambio residenza/distanza tra luogo di residenza e sede di lavoro/ricongiungimento al coniuge;

[h] mutamento delle condizioni di lavoro a seguito di trasferimento d’azienda;

(N.B. Si informa che, in caso di modificazioni sostanziali delle condizioni di lavoro per trasferimento d’azienda, si applica la disciplina delle dimissioni per giusta causa, con il connesso diritto all’indennità).

[g] Altro.………………………………………………………………………………………………………………………….

  • di aver comunicato alla ditta in questione la volontà di recedere dal contratto di lavoro/di aver consentito alla risoluzione del rapporto di lavoro in data .…/.…/…..… con decorrenza dal …../…../………, ultimo giorno in forza il …./…./………
  • di aver ricevuto incentivi alle dimissioni/alla risoluzione : SI [_] NO  [_]
  • l’orario di lavoro era così articolato: [_] full time; [_] part time ;Il turno di lavoro:…… …………………………………………..
  • di aver chiesto la concessione di un part-time: SI [_] NO  [_]  o un orario di lavoro più flessibile: SI [_]   NO  [_] ;
  • che la mia richiesta di part-time o di orario più flessibile è stata accolta: SI [_] NO  [_]
  • negli ultimi due anni sono state modificate le mie mansioni SI [_] NO  [_]
  • di aver chiesto al datore di lavoro la fruizione degli istituti normativi e contrattuali disponibili a sostegno della genitorialità SI [_]   NO [_]
  • di aver fruito degli istituti normativi e contrattuali disponibili a sostegno della genitorialità SI [_]   NO [_]

 

Sono stata/o informata/o della possibilità di rivolgermi alla Consigliera di Parità presso la Provincia di………………..ed acconsento al trattamento di questi dati a fini statistici da parte della stessa, in forma assolutamente anonima, per promuovere la parità fra uomini e donne sul posto di lavoro.

 

“Dichiaro di essere informato/a, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003, che i dati personali di cui alla presente istanza sono richiesti obbligatoriamente ai fini del procedimento. Gli stessi, trattati anche con strumenti informatici, non saranno diffusi ma potranno essere comunicati soltanto a soggetti pubblici per l’eventuale seguito di competenza. L’interessato potrà esercitare i diritti di cui all’art. 7 del D.Lgs. n. 196/2003”.

 

Letto, confermato e sottoscritto

 

LA/IL DICHIARANTE

Si convalida la presente dichiarazione di dimissione /risoluzione consensuale

ovvero Non si convalida la presente dichiarazione di dimissione /risoluzione consensuale con la seguente motivazione

[_] mancata genuinità del consenso

[_] revoca delle dimissioni presentate in mancanza di una adeguata/completa conoscenza dei propri diritti, acquisita a seguito del colloquio con il funzionario dellaDTL

[_] altro

 

 

2)CONVALIDA DIMISSIONI E RISOLUZIONI CONSENSUALI VOLONTARIE

Invece, la procedura disciplinata dal  comma 17 dell’art.4 della legge n.92/12 riguarda la  convalida   per le  dimissioni o risoluzioni consensuali per  i restanti dipendenti,constatando in merito  che i lavorastori interessati a dimetersi volontariamente ed a risolvere  consensualmente con l’azienda, il proprio rapporto di lavoro  (a tempo indeterminato ovvero determinato , da risolvere  anticipatamente rispetto al termine inizialmente  previsto) devono provvedere alla convalida , rispettando le modalità fissate dalla normativa , così  che di conseguenza senza la convalida non risulta efficace la risoluzione del rapporto di lavoro, che nel frattempo rimane sospeso sino  all’adempimento convalidativo.

  Soggetti pubblici  abilitati e procedure di convalida

  Abilitati alla convalida delle dimissioni sono:

  1. la Direzione territoriale del lavoro, competente per territorio;
  2. il Centro per l’impiego, competente per territorio .

Presso quale sede  di  DPL o Centro Impiego deve avvenire la convalida?  quella   di ubicazione della  sede operativa dell’azienda, quella  ove è ubicata la sede legale dell’azienda o quella  di residenza del  lavoratore?

Per rispondere,  si ritiene   confacente richiamare    la motivazione principale della norma in materia  ,che appunto è quella di verificare l’autenticità della manifestazione di volontà del lavoratore ed accertare la veridicità della data apposta nella lettera di dimissioni.

Pertanto ,non  appare  consono ,a fronte della motivazione della convalida  ,costringere il lavoratore ad andare presso il Centro per l’impiego ove è ubicata l’aziendaquando, magari, lo stesso è residente in un’altra provincia o addirittura in  un’altra regione.

Infatti ,rendere obbligatorio cio’ ,determinerebbe un aggravio della procedura ,il che si porrebbe in netto  contrasto con la finalita’ perseguita dal  legislatore ,che è quella di eliminare le c.d. dimissioni in bianco.

Per le dimissioni e risoluzioni consensuali così dette  “ordinarie” ,è richiesta la sottoscrizione di apposita dichiarazione in calce alla ricevuta di   trasmissione della comunicazione obbligatoria on line del datore di lavoro di cessazione del rapporto di lavoro (COT), ovvero la sottoscrizione   presso la sede della DTL di….o del Centro Impiego di… ,dove  il prestatore si deve recare,di conforme dichiarazione ,senza l’adozione in merito   di particolari forme istruttorie,in quanto il personale preposto a tale compito  si limita a registrare la manifestazione di volonta’ del prestatore a cessare il rapporto di lavoro.

Si aggiunge che in futuro potranno essere utilizzate per la convalida  procedure di convalida alternative , che sono  quelle:

  1. a)    definite dalla legge “semplificate ”  ,che devono essere individuate con decreto del  l Ministro del Lavoro;
  2. b)  da realizzare   presso le sedi individuate dai contratti collettivi stipulati dalle  organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale.

Obblighi del datore di lavoro per la convalida

Spetta al datore di lavoro verificare che il dipendente adempia  alla convalida,non gia’ aspettando passivamente la consegna  dal predetto delle dimissioni convalidate dalla DTL o dal CPI, ma  ,nell’ipotesi  di dimissioni senza convalida ,attivandosi e convocare , entro 30 giorni dalla data delle dimissioni, il lavoratore attraverso un invito scritto  da recapitare al     domicilio del  medesimo o  meglio ancora nelle sue mani ,allegando la copia della ricevuta di   cessazione al Centro per l’Impiego.

Ricevuto il predetto invito con  relativo allegato,il prestatore entro sette giorni deve  recarsi presso il proprio datore di lavoro o altro soggetto abilitato alla convalida.

In mancanza di rispetto di quanto sopra nel termine fissato,il prestatore non potra’ piu’ far valere la  mancata attuazione delle procedure previste dalla nuova norma per invalidare la cessazione del rapporto di lavoro.

Si aggiunge che l’eventuale immobilismo del datore di lavoro nel  conseguire la convalida,  comporterebbe  che le dimissioni si considerano definitivamente prive di effetto.

Revoca dimissioni o risoluzione consernsuale

Un    importante aspetto  introdotto dalle disposizioni in esame   concerne il “diritto di ripensamento” del lavoratore ,previsto dal comma 21 dell’art.4,che appunto stabilisce la possibilità che il lavoratore, entro 7 giorni dalla ricezione dell’invito del datore di lavoro a presentarsi presso una delle sedi previste per la convalida, revochi, anche in forma scritta, le dimissioni o la risoluzione consensuale a suo tempo presentate.

Si evidenzia che  ,come la dimissione, la revoca è un atto unilaterale del lavoratore, rispetto alla  quale ,salvo diversa indicazione in merito da parte delle istituzioni competenti ,della dottriuna e della giurisprudenza, il datore di lavoro non ha possibilita’ di   obiettare alcunché.

Sarebbe confacente che la revoca in parola avvenga in forma scritta,anche se non risulta esplicitamente richiesta dalle disposizioni in esame,ma consente di evitare contenzioso  sulleffettivo esercizio della stessa da parte del   lavoratore.

Qualcuno sulla disposizione  relativa alla   revoca  delle dimissioni o della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro  lamenta  l’invasivita’ della stessa nei confronti del    datore di lavoro ,soprattutto  pensando ai casi di  revoca di dimissioni effettuate mesi prima ed alle quali  sono seguite  nuove assunzioni in  sostituzione del personale  dimissionario  ovvero   ai casi di   risoluzioni consensuali  accompagnate da un incentivo all’esodo.

Al riguardo ci  si deve limitare a  prendere atto di  dette contestazioni,ma aggiungendo che le disposizioni sulla revoca  stabiliscono  quanto sopra precisato, cosi’ che   a maggior ragione i datori di lavoro e i relativi delegati sono chiamati ad un’attenta e responsabile applicazione degli adempimenti in materia di convalida

Rispetto al   periodo intercorso tra il recesso e la revoca, quando non risulta  lavorato, si fa presente  che il dipendente  non matura alcun diritto retributivo e contributivo ,poiche si tratterebbe di una sorta  di aspettativa  non retribuita.

La normativa sulla convalida  termina con la previsione di una sanzione a carico del datore di lavoro che utilizzi le dimissioni in bianco,stabilendo che ,salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che abusa del foglio firmato in bianco dal lavoratore al fine di simularne le dimissioni o la risoluzione consensuale del rapporto,viene punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 30.000 euro,il cui accertamento ed irrogazione compete esclusivamente agli  ispettori del Ministero del lavoro.

——————————————————————

 

 

 Modulistica per convalida

A )Lettera aziendale da consegnare o rimettere  al dipendente all’atto delle dimissioni o risoluzione consensuale con invito al/alla dipendente di procedere alla convalide delle dimissioni.

Al… Lavoratore/Lavoratrice…………………………

———————————————–

Oggetto Adempimento per convalida  dimissioni ovvero per risoluzione consensuale (riportare la situazione che ricorre)

In riferimento all’atto datato…………..,relativo   alle dimissioni ovvero alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente tra questa Ditta/Societa’ e la S.V.,si   invita  ad adempiere all’ obbligo di convalida  delle dimissioni presentate    ,da realizzare  con una delle  seguenti modalita’,in corrispondeza   della situazione personale  ricorrente::

– trattandosi di dimissioni ovvero di risoluzione consensuale  di soggetto  rientrante  nell’ambito della tutela della matermnita’ e paternita’ accordata dal dec.legvo n.151/01,( secondo cui:   Va convalidata  risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dal  momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando, ovvero della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento ) la S.V.  . dovra’   rendere la dichiarazione e sottoscrizione della convalida presso la DTL  competente per il territorio in cui opera questa Ditta/Societa’ ovvero di residenza della S.V.,avendo cura di rimettere la   copia della connvalida alla scrivente con ogni possibile sollecitudine;

-trattandosi di dimissioni o risoluzione consensuale di soggetto  non rientrante nell’ambito della tutela della maternita’ e paternita’   accordata dal dec.legvo n.151/01, la S.V. dovra’ recarsi a rendere la dichiarazione e sottoscrizione della convalida presso la DTL ovvero  il Centro Impiego   competente per il territorio in cui opera questa Ditta/Societa’ ovvero di residenza della S.V.,avendo cura di rimettere copia della connvalida alla scrivente con ogni possibile sollecitudine.

Si resta in attesa della sopra precisata documentazione ,con distinti saluti.

Data……………………….

Timbro e firma Aziendale………………………..

Per ricevuta (in caso di consegna a mano ):

Data……………………….

Il lavoratore/la lavoratrice……………………………………………………….

Peraltro, e’ da tener conto che  la vigenza delle disposizioni di cui all’art.4 commi 17 e seguenti della legge n.92/12 , ha ormai breve durata ,in quanto ,in vigenza delle disposizione contenute nella stessa ,è stato approvato e pubblicato ,nell’ambito della riforma perseguita dalla  legge n.183/14 ,il decreto legvo n.151 ,che all’art.26, in materia di convalida delle dimissioni e risoluzioni consensuali volontarie , dichiara quanto segue:

“Al di fuori delle ipotesi di cui all’articolo 55, comma 4, del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, e sm i  ,che   interessano  quelle per le lavoratrii madri ed i lavoratori padri le dimmissioni e lae risoluzioni consensuali volontarie

1) devono essere fatte ,a pena di inefficacia , , esclusivamente con modalita’ telematiche su appositi moduli resi disponibili dal Ministero del lavoro attraverso il sitowww.lavoro.gov.it;

2) i predetti moduli   secondo le modalita’ fissate con decreto del Ministro del Lavoro,vanno   compilati e   trasmessi  al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente con procedura telematica

3) i lavoratori/le lavoratrici , entro sette    dalla data di trasmissione dei moduli   di cui sopra,hanno  la facolta’ di revocare le dimissioni e la risoluzione consensuale con le medesime modalita’.

 

4) con  apposito  decreto del Ministro del lavoro , da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo,151/15 , sono stabiliti i dati di identificazione del rapporto di lavoro da cui si intende recedere o che si intende risolvere, i dati di identificazione del datore di lavoro e del lavoratore, le modalita’ di trasmissione nonche’ gli standard tecnici atti a definire la data certa di trasmissione.

 

5)La trasmissione dei moduli  in questione puo’ avvenire anche per il tramite dei patronati, delle organizzazioni sindacali nonche’degli enti bilaterali e delle commissioni di certificazione

 

6)Salvo che il fatto costituisca reato, il datore di lavoro che alteri i moduli di cui sopra   e’ punito con la sanzione amministrativa da euro 5.000 ad euro 30.000. ,il cui accertamento ed irrogazione  sono di competenza delle Direzioni territoriali del lavoro ,applicando , in quanto compatibili ,le disposizioni di cui alla legge 24 novembre 1981, n. 689.

 

  1. le previsioni di cui ai numeri da  da 1 a 4 non sono applicabili al lavoro domestico e nel

caso in cui le dimissioni o la risoluzione consensuale intervengono avanti al giudice istruttore   ,alla commissione di conciliazione della Dtl ,in sede sindacale ,presso le sedi e con le modalità previste dai contratti collettivi sottoscritti dalle associazioni sindacali maggiormente rappresentative  

o avanti alle commissioni di certificazione

 

  1. Le disposizioni  sopra evidenziate  trovano applicazione a far data dal sessantesimo giorno successivo alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro del Lavoro di cui sopra    e dalla medesima data sono abrogati i commi da 17 a 23 -bis dell’articolo 4 della legge 28 giugno2012, n. 92.

Le previsioni dell’art.26 hanno sinora segnato il passo ,stante la mancanza del decreto del Ministro del Lavoro di cui sopra si è fatto cenno ,che pero risulta emanato .Infatti si tratta del decreto de15.12.2013,che pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. n.7 del 11-1-2016   fisa le nuove “modalita’ di comunicazione delle dimissioni e delle risoluzioni consensual del rapporto di lavoro. ;

,che operano dal 12 marzo 2016.,prevedendo che :

a) secondo la nuova procedura, per la richiesta di dimissione, risoluzione consensuale e l’ eventuale revoca  il lavoratore, se  non  viene assistito da un soggetto abilitato, deve:

a) richiedere il codice PIN INPS accedendo al sito www.inps.it (sempreché non l’abbia già ottenuto in passato)

b)registrarsi al Ministero del Lavoro, accedendo al sito www.cliclavoro.gov.it (sempreché non l’abbia già fatto in passato) ,

c).accedere al sito del Ministero del lavoro: www.lavoro.gov.itform on-line per la trasmissione della comunicazione;

 

d)andare alla pagine dedicata e aprire il form on-line per l’immissione dei dati relativi alla comunicazione di dimissioni o di revoca;

 

 

5) trasmettere il modulo di dimissioni/risoluzione consensuale/revoca al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente.

Rimane inteso che prima del  12 marzo p.v. ,si deve continuare  a fare riferimento da parte di lavoratori  ed istituzioni  alle procedure di cui all’art.4 ,comma 17 ,della legge n.92/12,cosi’ come sopra esposte  , mentre i datori di lavoro faranno uso  ,se del caso  ,della  sottostante   “lettera” 

Al… Lavoratore/Lavoratrice…………………………

———————————————–

Oggetto Adempimento per convalida  dimissioni ovvero per risoluzione consensuale (riportare la situazione che ricorre)

In riferimento all’atto datato…………..,relativo   alle dimissioni ovvero alla risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente tra questa Ditta/Societa’ e la S.V.,si   invita  ad adempiere all’ obbligo di convalida  delle dimissioni presentate    ,da realizzare  con una delle  seguenti modalita’,in corrispondeza   della situazione personale  ricorrente::

– trattandosi di dimissioni ovvero di risoluzione consensuale  di soggetto  rientrante  nell’ambito della tutela della matermnita’ e paternita’ accordata dal dec.legvo n.151/01,( secondo cui:   Va convalidata  risoluzione consensuale del rapporto o la richiesta di dimissioni presentate dalla lavoratrice, durante il periodo di gravidanza, e dalla lavoratrice o dal lavoratore durante i primi tre anni di vita del bambino o nei primi tre anni di accoglienza del minore adottato o in affidamento, o, in caso di adozione internazionale, nei primi tre anni decorrenti dal  momento della comunicazione della proposta di incontro con il minore adottando, ovvero della comunicazione dell’invito a recarsi all’estero per ricevere la proposta di abbinamento ) la S.V.  . dovra’   rendere la dichiarazione e sottoscrizione della convalida presso la DTL  competente per il territorio in cui opera questa Ditta/Societa’ ovvero di residenza della S.V.,avendo cura di rimettere la   copia della connvalida alla scrivente con ogni possibile sollecitudine;

-trattandosi di dimissioni o risoluzione consensuale di soggetto  non rientrante nell’ambito della tutela della maternita’ e paternita’   accordata dal dec.legvo n.151/01, la S.V. dovra’ recarsi a rendere la dichiarazione e sottoscrizione della convalida presso la DTL ovvero  il Centro Impiego   competente per il territorio in cui opera questa Ditta/Societa’ ovvero di residenza della S.V.,avendo cura di rimettere copia della convalida alla scrivente con ogni possibile sollecitudine.

Si resta in attesa della sopra precisata documentazione ,con distinti saluti.

Data……………………….

Timbro e firma Aziendale

————————————————-

Per ricevuta (in caso di consegna a mano ):

Data……………………….

Il lavoratore/la lavoratrice……………………………………………………….

 

 

 

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