LEGGE STABILITA’ 2016:INTERVENTI VARII

1)Corso concorso Dirigenti scolastici

E’ previsto dal comma 217 dell’articolo unico ,disponendo :

Il comma 1 dell’articolo 29 del decreto legislativo  30  marzo
2001, n. 165, e’ sostituito dal seguente:
«1. Il reclutamento dei dirigenti scolastici si  realizza  mediante
corso-concorso  selettivo  di  formazione   bandito   dal   Ministero
dell’istruzione,  dell’universita’  e  della  ricerca,   sentito   il
Ministero dell’economia e delle finanze, per tutti  i  posti  vacanti
nel triennio, fermo restando il regime autorizzatorio in  materia  di
assunzioni di cui  all’articolo  39,  comma  3-bis,  della  legge  27
dicembre 1997, n. 449, e successive modificazioni. Al  corso-concorso
possono essere ammessi candidati in numero  superiore  a  quello  dei
posti, secondo una percentuale massima del 20 per cento,  determinata
dal decreto di cui all’ultimo periodo del presente comma. Al concorso
per l’accesso al corso-concorso puo’ partecipare il personale docente
ed educativo delle istituzioni scolastiche ed  educative  statali  in
possesso del relativo diploma di laurea magistrale ovvero  di  laurea
conseguita in base al  previgente  ordinamento,  che  abbia  maturato
un’anzianita’ complessiva nel ruolo di appartenenza di almeno  cinque
anni. E’ previsto  il  pagamento  di  un  contributo,  da  parte  dei
candidati, per le spese della procedura concorsuale. Il concorso puo’
comprendere una prova preselettiva  e  comprende  una  o  piu’  prove
scritte, cui sono  ammessi  tutti  coloro  che  superano  l’eventuale
preselezione, e una prova orale,  a  cui  segue  la  valutazione  dei
titoli. Il corsoconcorso si svolge in giorni e  orari  e  con  metodi
didattici  compatibili   con   l’attivita’   didattica   svolta   dai
partecipanti, con eventuale riduzione del loro carico  didattico.  Le
spese di viaggio e alloggio  sono  a  carico  dei  partecipanti.  Con
decreto  del  Ministro  dell’istruzione,  dell’universita’  e   della
ricerca sono definite le modalita’  di  svolgimento  delle  procedure
concorsuali, la durata del  corso  e  le  forme  di  valutazione  dei
candidati ammessi al corso».

2)Iscritti corsi di laurea in medicina e chirurgia e in odontoiatria

All’articolo 10 del  decreto-legge  28  giugno  2013,  n.  76,
convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, dopo
il comma 2  e’  inserito  il  seguente:  «2-bis.  Ferma  restando  la
disposizione di cui all’articolo 21 del decreto legislativo del  Capo
provvisorio dello Stato 13 settembre 1946, n. 233,  gli  iscritti  ai
corsi di laurea in medicina e chirurgia e in odontoiatria, a  partire
dal quinto anno di corso e  sino  all’iscrizione  nel  relativo  albo
professionale,  al  fine   di   rafforzare   la   propria   posizione
previdenziale, possono facoltativamente provvedere  all’iscrizione  e
al pagamento della relativa contribuzione presso  la  “Quota  A”  del
Fondo di previdenza generale gestito dall’ente di previdenza  di  cui
all’elenco A, nono  capoverso,  annesso  al  decreto  legislativo  30
giugno 1994, n. 509. L’ammontare del contributo e  le  modalita’  del
versamento  vengono  determinati  dal  consiglio  di  amministrazione
dell’ente di cui al primo  periodo,  tenendo  conto  della  capacita’
reddituale degli interessati. Per le finalita’  di  cui  al  presente
comma,  l’ente  puo’  favorire  l’iscrizione  e  il  pagamento  della
contribuzione da parte degli studenti di cui al primo  periodo  anche
attraverso prestiti d’onore. Dall’applicazione delle disposizioni del
presente comma non devono derivare nuovi  o  maggiori  oneri  per  la
finanza pubblica».

3)Medici ed IRAP

All’articolo 2 del decreto legislativo 15  dicembre  1997,  n.
446,  concernente  il  presupposto   dell’imposta   regionale   sulle
attivita’ produttive, dopo il comma 1 e’ aggiunto il seguente:
«1-bis. Non sussiste autonoma organizzazione ai  fini  dell’imposta
nel caso di medici che abbiano  sottoscritto  specifiche  convenzioni
con le strutture ospedaliere per  lo  svolgimento  della  professione
all’interno di tali strutture, laddove gli  stessi  percepiscano  per
l’attivita’ svolta presso le medesime strutture piu’ del 75 per cento
del proprio reddito complessivo. Sono in ogni  caso  irrilevanti,  ai
fini della sussistenza dell’autonoma organizzazione, l’ammontare  del
reddito realizzato e le  spese  direttamente  connesse  all’attivita’
svolta.  L’esistenza   dell’autonoma   organizzazione   e’   comunque
configurabile in presenza di elementi che superano lo  standard  e  i
parametri  previsti  dalla  convenzione  con  il  Servizio  sanitario
nazionale».

4)Determinazione  della rendita  catastale  degli  immobili   

I commi  21  e 22 della legge in esame recitano:

“21. A decorrere  dal  1°  gennaio  2016,  la  determinazione  della
rendita  catastale  degli  immobili   a   destinazione   speciale   e
particolare, censibili nelle categorie catastali dei gruppi D  ed  E,
e’ effettuata, tramite stima diretta, tenendo conto del suolo e delle
costruzioni, nonche’ degli elementi ad essi strutturalmente  connessi
che ne accrescono la qualita’ e l’utilita’, nei limiti dell’ordinario
apprezzamento. Sono esclusi dalla stessa  stima  diretta  macchinari,
congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali  allo  specifico
processo produttivo. ”
“22. A decorrere dal 1°  gennaio  2016,  gli  intestatari  catastali
degli immobili  di  cui  al  comma  21  possono  presentare  atti  di
aggiornamento ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro
delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, per la  rideterminazione  della
rendita catastale  degli  immobili  gia’  censiti  nel  rispetto  dei
criteri di cui al medesimo comma 21.”

5)No Tax Area Pensionati

No tax area per i pensionati inserita in Legge Stabilità ma previo nulla osta di Bruxelles su una maggior flessibilità di bilancio (esattamente come per il taglio IRES): in caso contrario, la misura scatterà nel 2017,  . L’estensione delle esenzioni per i titolari di pensione sarà dunque finanziato solo a partire dal 2017, a meno che la Commissione Europea non accordi all’Italia l’utilizzo di maggiori patti di flessibilità per l’emergenza migranti

Si tratta di un innalzamento della soglia di esenzione che per i pensionati oltre i 75 anni, dagli attuali 7.750 euro a 8.000 euro, raggiungendo quella in vigore per i lavoratori dipendenti, mentre per coloro che hanno meno di 75 anni di età si passerà dagli attuali 7.500 a 7.750 euro.

6) Assunzioni SSN

L’argomento e’ regolamentato nei commi 543 e seguenti dell’articolo unico ,prevedendo quanto segue:

543. In deroga a quanto previsto dal  decreto  del  Presidente  del
Consiglio dei  ministri  6  marzo  2015,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2015, in  attuazione  dell’articolo  4,
comma 10, del decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013,  n.  125,  gli  enti  del
Servizio sanitario nazionale possono indire,  entro  il  31  dicembre
2016, e concludere, entro il 31 dicembre 2017, procedure  concorsuali
straordinarie    per    l’assunzione     di     personale     medico,
tecnico-professionale e infermieristico, necessario a far fronte alle
eventuali esigenze assunzionali emerse in relazione alle  valutazioni
operate nel piano di fabbisogno del personale secondo quanto previsto
dal comma 541. Nell’ambito delle medesime procedure concorsuali,  gli
enti del Servizio  sanitario  nazionale  possono  riservare  i  posti
disponibili, nella misura massima del  50  per  cento,  al  personale
medico, tecnico-professionale e infermieristico in servizio alla data
di entrata in vigore della presente legge, che  abbia  maturato  alla
data di pubblicazione del bando almeno tre anni  di  servizio,  anche
non continuativi, negli ultimi cinque  anni  con  contratti  a  tempo
determinato,   con   contratti   di   collaborazione   coordinata   e
continuativa o con altre forme di rapporto di lavoro flessibile con i
medesimi enti. Nelle more della conclusione delle medesime procedure,
gli enti del Servizio sanitario nazionale continuano ad avvalersi del
personale di cui al precedente periodo, anche in deroga ai limiti  di
cui all’articolo 9, comma 28, del decreto-legge 31  maggio  2010,  n.
78, convertito, con modificazioni, dalla legge  30  luglio  2010,  n.
122. In relazione a tale deroga,  gli  enti  del  Servizio  sanitario
nazionale, oltre alla prosecuzione dei rapporti di cui al  precedente
periodo, sono autorizzati  a  stipulare  nuovi  contratti  di  lavoro
flessibile esclusivamente ai sensi del  comma  542  fino  al  termine
massimo del 31 ottobre 2016.
544. Le previsioni di cui al comma 543, per il  biennio  2016-2017,
sono  comunque  attuate  nel  rispetto  della   cornice   finanziaria
programmata e delle disposizioni di cui  all’articolo  2,  comma  71,
della legge 23 dicembre 2009, n. 191, e dell’articolo  17,  commi  3,
3-bis e 3-ter, del decreto-legge 6 luglio 2011,  n.  98,  convertito,
con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111,  e  successive
modificazioni, e, per le regioni sottoposte a piani di rientro, degli
obiettivi previsti in detti piani. E’ autorizzata a decorrere dal  1º
gennaio 2016, nel limite massimo di spesa di 400.000 euro  annui,  la
stipulazione    di    una    convenzione    tra    il    Dipartimento
dell’amministrazione penitenziaria del Ministero della giustizia,  il
Dipartimento per la giustizia minorile e di  comunita’  del  medesimo
Ministero, le aziende sanitarie e i comuni  (ANCI-Federsanita’),  per
l’integrazione socio-sanitaria e per la realizzazione all’interno del
Servizio  sanitario  nazionale  di  una  piattaforma  informatica  di
trasmissione dei dati  sanitari  delle  persone  detenute  sviluppata
dalla Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati  del
Ministero  della  giustizia  cui  sono  assegnate  le   risorse;   la
piattaforma  e’  finalizzata  alla  gestione  di   un   servizio   di
telemedicina in ambito  carcerario,  sia  adulto  che  minorile.  Per
l’attuazione delle disposizioni  di  cui  al  periodo  precedente  e’
autorizzata la spesa di 400.000 euro a decorrere dall’anno 2016.
 6)  Proroga contratti Ufficio Speciale Ricostruzione L’Aquila

Se ne occupa il comma 435 dell’articolo unico,chje dispone:

” I contratti a tempo determinato stipulati con il personale  in
servizio presso gli Uffici speciali per la ricostruzione, selezionato
all’esito della procedura comparativa pubblica, di  cui  alle  Intese
sulla costituzione dell’Ufficio speciale per la  citta’  dell’Aquila,
del 7 agosto 2012, e sulla costituzione dell’Ufficio speciale  per  i
comuni  del  cratere,  del  9-10  agosto  2012,  stipulate  ai  sensi
dell’articolo 67-ter, comma 3, del decreto-legge 22 giugno  2012,  n.
83, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 134,
possono essere prorogati per un  ulteriore  triennio,  alle  medesime
condizioni giuridiche ed economiche, anche  in  deroga  alle  vigenti
normative in materia di vincoli alle assunzioni a  tempo  determinato
presso le  amministrazioni  pubbliche.  Alle  proroghe  dei  suddetti
contratti, eseguite in deroga alla legge,  non  sono  applicabili  le
sanzioni previste dalla normativa vigente, ivi compresa  la  sanzione
della trasformazione del contratto a tempo indeterminato. ”

7) Partecipazione cittadini  spese cure termali

Il comma 567 dell’articolo unico dispone che:”

“A decorrere dal 1º gennaio 2016, i cittadini che  usufruiscono
delle  cure  termali,  con  esclusione   dei   soggetti   individuati
dall’articolo 8, comma 16, della legge 24 dicembre 1993,  n.  537,  e
successive modificazioni, dei soggetti individuati dal regolamento di
cui al decreto del Ministro della sanita’ 28  maggio  1999,  n.  329,
degli invalidi di guerra titolari di pensione diretta vitalizia,  dei
grandi invalidi per servizio, degli invalidi civili al 100 per  cento
e dei grandi invalidi del lavoro,  sono  tenuti  a  partecipare  alla
spesa ai sensi dell’articolo 52, comma 2,  della  legge  27  dicembre
2002, n. 289, in misura pari a 55 euro o nella misura  superiore  che
potra’ essere individuata in sede di accordo di cui  all’articolo  4,
comma 4, della  legge  24  ottobre  2000,  n.  323.  Il  livello  del
finanziamento  del  fabbisogno  sanitario   standard   cui   concorre
ordinariamente lo Stato e’ incrementato di  2  milioni  di  euro  per
ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018. ”

8) Tachigrafo digitale

Nel comma651 dell’articolo unico si prevede che

“A decorrere dal 1º gennaio 2016, a titolo sperimentale per  un
periodo di tre anni, per  i  conducenti  che  esercitano  la  propria
attivita’ con veicoli  a  cui  si  applica  il  regolamento  (CE)  n.
561/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15  marzo  2006,
equipaggiati con tachigrafo digitale e prestanti la propria attivita’
in servizi di trasporto internazionale per almeno 100  giorni  annui,
e’ riconosciuto, a  domanda,  l’esonero  dai  complessivi  contributi
previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi
e contributi dovuti all’INAIL, nella misura  dell’80  per  cento  nei
limiti di  quanto  stabilito  dal  presente  comma.  A  tal  fine  e’
autorizzata la spesa di 65,5 milioni di euro per ciascuno degli  anni
2016, 2017 e 2018. L’esonero contributivo di cui al primo periodo  e’
riconosciuto dall’ente previdenziale in base  all’ordine  cronologico
di presentazione delle  domande;  nel  caso  di  insufficienza  delle
risorse  indicate  al  secondo  periodo,  valutata  anche   su   base
pluriennale  con  riferimento  alla   durata   dell’esonero,   l’ente
previdenziale  non  prende  in  considerazione   ulteriori   domande,
fornendo immediata comunicazione anche  attraverso  il  proprio  sito
internet. L’ente previdenziale provvede al monitoraggio delle  minori
entrate,  valutate  con  riferimento  alla   durata   dell’incentivo,
inviando relazioni mensili al Ministero del lavoro e delle  politiche
sociali, al Ministero delle  infrastrutture  e  dei  trasporti  e  al
Ministero dell’economia e delle finanze. ”

9)Comunicazione incarichi pubbliche amministrazioni

L’argomento trova regolamentazione nei commi 675 e 676 dell’articolo unico ,che stabiliscono:

“675. Le societa’ controllate direttamente  o  indirettamente  dallo
Stato e dalle altre amministrazioni pubbliche di cui all’articolo  1,
comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni, nonche’  le  societa’  in  regime  di  amministrazione
straordinaria,  ad  esclusione  delle  societa’  emittenti  strumenti
finanziari quotati nei  mercati  regolamentati  e  loro  controllate,
pubblicano, entro trenta giorni  dal  conferimento  di  incarichi  di
collaborazione, di consulenza o di incarichi  professionali,  inclusi
quelli arbitrali, e per i due anni successivi alla  loro  cessazione,
le seguenti informazioni:
a) gli estremi dell’atto di conferimento dell’incarico, l’oggetto
della prestazione, la ragione dell’incarico e la durata;
b) il curriculum vitae;
c) i compensi,  comunque  denominati,  relativi  al  rapporto  di
consulenza o di collaborazione, nonche’ agli incarichi professionali,
inclusi quelli arbitrali;
d) il tipo di procedura seguita per la selezione del contraente e
il numero di partecipanti alla procedura. ”
“676. La pubblicazione delle  informazioni  di  cui  al  comma  675,
relativamente ad incarichi per i quali e’ previsto  un  compenso,  e’
condizione di efficacia per il pagamento stesso. In caso di omessa  o
parziale pubblicazione, il soggetto responsabile della  pubblicazione
ed il soggetto che ha effettuato il pagamento sono  soggetti  ad  una
sanzione pari alla somma corrisposta. ”

10)  Contributo per spese installazione sistema videosorveglianza

Il comma 982 dell’articolo unico  prevede che  “. Per le spese sostenute da persone fisiche

non  nell’esercizio di  attivita’   di   lavoro   autonomo   o   di   impresa   ai   fini
dell’installazione  di  sistemi  di  videosorveglianza   digitale   o
allarme, nonche’ per  quelle  connesse  ai  contratti  stipulati  con
istituti  di  vigilanza,  dirette  alla  prevenzione   di   attivita’
criminali, e’ riconosciuto un credito d’imposta ai fini  dell’imposta
sul reddito, nel limite massimo complessivo di 15 milioni di euro per
l’anno 2016. Con decreto del Ministro dell’economia e delle  finanze,
da adottare entro novanta giorni dalla  data  di  entrata  in  vigore
della presente legge, sono definiti i  criteri  e  le  procedure  per
l’accesso al beneficio di cui al presente comma e per il suo recupero
in caso di illegittimo utilizzo, nonche’ le ulteriori disposizioni ai
fini del contenimento della spesa complessiva entro i limiti  di  cui
al presente comma”.

11) Lavoratori addetti attivita’ di scoibentazione

In favore di detti lavoratori ,previsti dall’art.1 comma 117 della legge 190/14 ,,

il comma 276 della legge di stabilita’ 2016 dispone che:”Nello stato di previsione del Ministero

del  lavoro  e  delle politiche sociali e’ istituito un fondo con una dotazione  pari  a  2
milioni di euro per ciascuno degli anni 2016, 2017 e 2018 finalizzato
all’accompagnamento  alla  quiescenza,   entro   l’anno   2018,   dei
lavoratori di cui all’articolo 1, comma 117, della legge 23  dicembre
2014,  n.  190,  che  non  maturino  i  requisiti  previsti  da  tale
disposizione. Le risorse del fondo sono ripartite tra i lavoratori di
cui al presente comma sulla base di criteri e modalita’ stabiliti con
decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  da  adottare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge. ”

12)Lavoratori esposti amianto  e familiari superstiti

Dei predetti soggetti   si curano i commi 277 e 278 dell’articolo inico ,disponendo :

“277. Ai  lavoratori  del  settore  della  produzione  di  materiale
rotabile ferroviario che hanno prestato la loro  attivita’  nel  sito
produttivo, senza essere dotati degli equipaggiamenti  di  protezione
adeguati  all’esposizione  alle  polveri  di  amianto,  per  l’intero
periodo di durata delle operazioni di bonifica dall’amianto poste  in
essere mediante sostituzione del tetto, sono riconosciuti, nei limiti
stabiliti  dal  presente  comma,  i  benefici  previdenziali  di  cui
all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257,  per  il
periodo  corrispondente  alla  medesima  bonifica.  I  benefici  sono
riconosciuti a domanda, da presentare all’INPS, a pena di  decadenza,
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge, nei  limiti  delle  risorse  assegnate  a  un  apposito  fondo
istituito nello stato di previsione del Ministero del lavoro e  delle
politiche sociali con dotazione pari a 5,5 milioni di euro per l’anno
2016, 7 milioni di euro per l’anno 2017,  7,5  milioni  di  euro  per
l’anno 2018 e 10 milioni di euro annui a  decorrere  dall’anno  2019.
Con decreto del Ministro del lavoro e  delle  politiche  sociali,  di
concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze,  da  adottare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge, sono stabilite le modalita’ di attuazione del presente  comma,
con  particolare  riferimento  all’assegnazione   dei   benefici   ai
lavoratori interessati e alle modalita’ di  certificazione  da  parte
degli enti competenti. ”
“278. E’ istituito nello  stato  di  previsione  del  Ministero  del
lavoro  e  delle  politiche  sociali  il   Fondo   per   le   vittime
dell’amianto, in favore degli eredi di coloro  che  sono  deceduti  a
seguito di patologie asbesto-correlate  per  esposizione  all’amianto
nell’esecuzione delle operazioni portuali nei porti nei  quali  hanno
trovato applicazione le disposizioni della legge 27  marzo  1992,  n.
257, con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuno degli  anni
2016, 2017  e  2018.  Le  prestazioni  del  Fondo  non  escludono  la
fruizione dei diritti  derivanti  dalle  norme  generali  e  speciali
dell’ordinamento e  si  cumulano  con  essi.  Il  Fondo  concorre  al
pagamento, in favore dei superstiti di coloro che sono  deceduti  per
le patologie asbesto-correlate, di quanto agli stessi  superstiti  e’
dovuto a  titolo  di  risarcimento  del  danno,  patrimoniale  e  non
patrimoniale, come liquidato con sentenza esecutiva. Le  procedure  e
le modalita’ di  erogazione  delle  prestazioni  sono  stabilite  con
decreto del  Ministro  del  lavoro  e  delle  politiche  sociali,  di
concerto con il Ministro dell’economia e delle  finanze,  da  emanare
entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della  presente
legge. ”

13) Esenzione fiscale borse studio

L’esenzione di cui sopra è previusta dai commi da 50 a 52 dell’artico unico ,secondo cui:

"50. Per l'intera durata del programma «Erasmus +»,  alle  borse  di
studio  per  la  mobilita'  internazionale  erogate  a  favore  degli
studenti delle universita' e delle  istituzioni  di  alta  formazione
artistica, musicale e coreutica (AFAM),  ai  sensi  dell'articolo  6,
paragrafo  1,  e  dell'articolo  7,  paragrafo  1,  lettera  a),  del
regolamento (UE) n. 1288/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio,
dell'11  dicembre  2013,   si   applicano   le   esenzioni   previste
all'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 9  maggio  2003,  n.  105,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 luglio 2003, n. 170." 
  
"51. All'articolo 6 della legge 30 novembre 1989, n.  398,  dopo  il
comma 6 e' inserito il seguente: 
  «6-bis. Le somme corrisposte a titolo di borsa  di  studio  per  la
frequenza  dei  corsi  di   perfezionamento   e   delle   scuole   di
specializzazione, per  i  corsi  di  dottorato  di  ricerca,  per  lo
svolgimento di attivita' di ricerca dopo il dottorato e per  i  corsi
di perfezionamento all'estero, erogate dalla  provincia  autonoma  di
Bolzano, sono esenti dall'imposta sul reddito delle  persone  fisiche
nei confronti dei percipienti». 
  "52. Le disposizioni di cui al comma 51 si applicano per  i  periodi
d'imposta  per  i  quali  non  siano  ancora  scaduti  i  termini  di
accertamento e di riscossione ai sensi della normativa vigente".

 

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