LEGGE STABILITA’ 2016 :DISCIPLINA “INVECCHIAMENTO ATTIVO”

Il comma 284  della legge di stabilita’ dell’anno prossimo ,in vigore dall’ 1.1.2016 , regolamenta     il c. d “invecchiamento attivo” ,i cui aspetti si espongono di seguito.

Si tratta di un’ agevolazione per il prepensionamento dei  lavoratori/lavoratrici  del settore privato  , sono iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e delle forme sostitutive della medesima  ,sono titolari di     contratto di lavoro a tempo pieno e indeterminato  ,maturano entro il 31 dicembre 2018 il diritto al trattamento pensionistico di vecchiaia  ,disponendo di   almeno vent’anni di contribuzione e  conseguendo il requisito dell ’età per la pensione di vecchiaia, (66 anni e 7 mesi ), di cui all’articolo 24, comma 6, del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, e successive modificazioni

Si rimarca che  i predetti lavoratori    :   ,

a) d’intesa   con il datore di lavoro, per un periodo non superiore al periodo intercorrente tra la data di accesso al beneficio di cui al presente comma e la data di maturazione del requisito anagrafico previsto dal citato articolo 24, comma 6, del predetto decreto-legge n. 201 del 2011,possono ridurre l’  orario del rapporto di lavoro in misura compresa tra il 40 per cento e il 60 per cento,

b) ricevono     mensilmente dal datore di lavoro una somma corrispondente alla contribuzione previdenziale ai fini pensionistici a carico del medesimo datore di lavoro , corispondente  alla prestazione lavorativa non effettuata, che non concorre alla formazione del reddito da lavoro dipendente e non è assoggettata  a contribuzione previdenziale.

c)  per  i periodi di riduzione della prestazione lavorativa  ai suddetti dipendenti è riconosciuta la contribuzione figurativa commisurata alla retribuzione corrispondente alla prestazione lavorativa non effettuata. con l’applicazione dell’articolo 41, comma 6, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148.che recita :

” Ai fini dell’individuazione della retribuzione da assumere quale base di calcolo per la determinazione delle quote retributive della pensione dei lavoratori che abbiano prestato lavoro a tempo parziale ai sensi del comma 5, e’ neutralizzato il numero delle settimane di lavoro prestate a tempo parziale, ove cio’ comporti un trattamento pensionistico piu’ favorevole”

d)il datore si lavoro che  desidera  ,d’intesa con  un proprio  dipendente a tempo  indeterminato   , accedere alla facoltà di ricorso al  part time , deve dare comunicazione all’INPS e alla Direzione Territoriale del Lavoro   della stipulazione del contratto a tempo parziale   e della relativa cessazione ,conformandosi  alle  modalità stabilite dal decreto   ,che il  MLPS ,di concerto con il MEF ,deve emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di stabilita’

e) l’’INPS, qualora   ricorrano i necessari presupposti e requisiti, nei limiti delle risorse disponibili ,riconosce il beneficio previsto  dalla norma  , secondo le modalità stabilite  dal  decreto interministeriale di cui alla precedente  lettera

f) l’INPS  , altresì, provvede al monitoraggio delle domande di accesso al beneficio    rimesse c dalle imprese. ,fermo restando che , qualora dal predetto monitoraggio risulti il raggiungimento del limite delle risorse disponibili ,anche in via prospettica,  l’Istituto non prenderà in esame ulteriori domande finalizzate all’accesso al beneficio in esame.

Advertisements

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: