DISPOSIZIONI IN MATERIA AGRICOLTURA SOCIALE

Il provvedimento contenente le disposizioni di cui al titolo e’ quello sottostante ,pubblicato  sulla   nella G.U. 8 settembre 2015, n. 208,che entrera’ in vigore dal 23/09/2015 ,per il quale si evidenziano i segue aspetti:

Definizione

Ai  fini  della   predetta legge,  per  agricoltura  sociale  si
intendono le attivita’ esercitate dagli imprenditori agricoli di  cui
all’articolo 2135 del codice civile, in forma singola o associata,  e
dalle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n.  381,

Finalita’ attività agricoltura sociale

Dette attivita’ sono dirette a reralizzare:

a) inserimento socio-lavorativo di lavoratori con  disabilita’  e
di lavoratori svantaggiati, definiti ai sensi dell’articolo 2, numeri
3) e 4), del regolamento (UE) n. 651/2014 della Commissione,  del  17
giugno 2014, di persone svantaggiate  di  cui  all’articolo  4  della
legge 8 novembre 1991, n.  381,  e  successive  modificazioni,  e  di
minori in eta’ lavorativa inseriti in progetti  di  riabilitazione  e
sostegno sociale;
b) prestazioni e attivita’ sociali e di servizio per le comunita’
locali mediante l’utilizzazione delle risorse materiali e immateriali
dell’agricoltura per promuovere,  accompagnare  e  realizzare  azioni
volte allo sviluppo di abilita’ e di capacita’, di inclusione sociale
e  lavorativa,  di  ricreazione  e  di  servizi  utili  per  la  vita
quotidiana;
c) prestazioni e servizi che affiancano e supportano  le  terapie
mediche, psicologiche e riabilitative  finalizzate  a  migliorare  le
condizioni di salute e le funzioni sociali, emotive e  cognitive  dei
soggetti interessati anche attraverso l’ausilio di animali allevati e
la coltivazione delle piante;
d) progetti finalizzati all’educazione ambientale  e  alimentare,
alla salvaguardia della biodiversita’ nonche’ alla  diffusione  della
conoscenza del territorio  attraverso  l’organizzazione  di  fattorie
sociali  e  didattiche  riconosciute  a  livello   regionale,   quali
iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in eta’ prescolare e
di persone in difficolta’ sociale, fisica e psichica.

Riconoscimento degli operatori

Per   favorire  l’integrazione   delle   attivita’   di
agricoltura sociale nella  programmazione  della  rete  locale  delle
prestazioni e dei servizi di cui all’articolo 2, comma 1, le  regioni
e le province autonome di Trento  e  di  Bolzano,  nell’ambito  delle
proprie attribuzioni, entro sei mesi dalla data di entrata in  vigore
della  presente  legge,  adeguano,  qualora  necessario,  le  proprie
disposizioni in materia al fine di consentire il riconoscimento degli
operatori dell’agricoltura sociale da parte degli enti preposti  alla
gestione dei servizi e delle prestazioni di cui al medesimo  articolo
2, comma 1, e  di  rendere  pubblici  i  nominativi  degli  operatori
riconosciuti. Le regioni e  le  province  autonome  di  Trento  e  di
Bolzano stabiliscono altresi’  le  modalita’  per  il  riconoscimento
provvisorio degli operatori che alla data di entrata in vigore  della
presente legge gia’ svolgono  attivita’  di  agricoltura  sociale  da
almeno due anni, fissando un termine non  inferiore  a  un  anno  per
l’adeguamento  ai  prescritti  requisiti.

Locali per l’esercizio delle attivita’ di agricoltura sociale

1. I fabbricati o le porzioni di fabbricati rurali  gia’  esistenti
nel fondo, destinati dagli imprenditori agricoli all’esercizio  delle
attivita’ di cui all’articolo 2, mantengono il  riconoscimento  della
ruralita’ a tutti gli effetti, nel rispetto  delle  previsioni  degli
strumenti urbanistici.
2. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono
promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente ad uso degli
imprenditori  agricoli  ai  fini  dell’esercizio  di   attivita’   di
agricoltura sociale, nel rispetto  delle  specifiche  caratteristiche
tipologiche  e   architettoniche,   nonche’   delle   caratteristiche
paesaggistico-ambientali dei luoghi.

Interventi di sostegno

1. Le istituzioni pubbliche  che  gestiscono  mense  scolastiche  e
ospedaliere possono prevedere, nelle  gare  concernenti  i
relativi servizi di fornitura, criteri di priorita’ per l’inserimento
di prodotti agroalimentari provenienti da operatori  dell’agricoltura
sociale.
2.  I  comuni  definiscono  modalita’  idonee  di  presenza  e   di
valorizzazione  dei  prodotti  provenienti  dall’agricoltura  sociale
nelle  aree  pubbliche
legislativo 31 marzo 1998, n. 114, e successive modificazioni.
3. Nell’ambito delle operazioni  di  alienazione  e  locazione  dei
terreni  demaniali  agricoli  e  di  quelli  appartenenti  agli  enti
pubblici territoriali e non territoriali,    sono
previsti criteri  di  priorita’  per  favorire  l’insediamento  e  lo
sviluppo delle attivita’ di agricoltura sociale, anche utilizzando  i
beni e i terreni confiscati

Istituzione dell’Osservatorio sull’agricoltura sociale
Presso  il  Ministero  delle  politiche  agricole  alimentari  e
forestali e’ istituito l’Osservatorio  sull’agricoltura  sociale,  di
seguito  denominato  «Osservatorio»,  al  quale  sono  attribuiti   i
compiti indicati nell’art.7 della legge e dello stesso fanno parte rappresentanti delle amministrazioni  ,regioni   e delle province autonome ,nonché delle   organizzazioni professionali agricole,delle  reti  nazionali  di   agricoltura  ,  delle  organizzazioni  del  terzo  settore ,organizzazioni della
cooperazione.

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LEGGE 18 agosto 2015, n. 141

 

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