RIFORMA P.A.: SCADENZE ADOZIONE DECRETI LEGISLATIVI ATTUATIVI

Sulla GU   n.187 del 13-8-2015 risulta pubblicata la   legge  7 agosto 2015, n. 124 ,relativa alle deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche,che entrera’ in vigore  dal  28/08/2015 ,mentre da tale data decorrono i termini di 3, 6, 8, 12 e  18 mesi  entro cui vanno approvati   i decreti legislativi  per l’attuazione  di  quanto dalla stessa  rispettivamente previsto .Infatti   ,risulta stabilito che:

ENTRO  TRE MESI

Entro la fine di novembre c.a .,al  fine di semplificare il sistema normativo  e  i  procedimenti amministrativi e di dare maggiore impulso al processo  di  attuazione
delle leggi,   si dovra’ adottare   uno o piu’ decreti legislativi  per  l’abrogazione  o  la
modifica di disposizioni legislative, entrate in vigore  dopo  il  31
dicembre 2011 e fino alla data di entrata in  vigore  della  presente
legge, che prevedono provvedimenti  non  legislativi  di  attuazione.(art.21)

 

ENTRO SEI MESI

Entro febraio 2016  si  dovra’  adottare,   uno  o   piu’   decreti
legislativi recanti disposizioni integrative e correttive del decreto
legislativo  14  marzo  2013,  n.  33,  in  materia  di  pubblicita’,
trasparenza e diffusione di informazioni  da  parte  delle  pubbliche
amministrazioni,  nel  rispetto  dei  principi  e  criteri  direttivi
stabiliti dall’articolo 1, comma 35, della legge 6 novembre 2012,  n.
190, nonche’ dei seguenti principi e criteri direttivi:
a)  ridefinizione  e  precisazione  dell’ambito   soggettivo   di
applicazione degli obblighi e delle misure in materia di trasparenza;
b) previsione di misure organizzative,  senza  nuovi  o  maggiori
oneri per la finanza pubblica, anche ai fini  della  valutazione  dei
risultati, per la pubblicazione nel sito istituzionale  dell’ente  di
appartenenza delle informazioni concernenti(art.7 ,comma 1)

ENTRO OTTO MESI

In attesa della realizzazione del sistema unico nazionale di cui
all’articolo 2, comma 82, della legge 24 dicembre 2007,  n.  244,
si dovra’ adottare ,  uno  o   piu’   decretilegislativi per la  ristrutturazione  e  la  razionalizzazione  dellespese relative alle prestazioni  di  cui  all’articolo  5,  comma  1,
lettera i-bis), del testo unico di  cui  al  decreto  del  Presidente
della Repubblica 30 maggio 2002, n. 115, anche se rese  anteriormente
alla data di entrata  in  vigore  della  presente  legge,  secondo  i
seguenti principi e criteri direttivi:
a) revisione delle voci di listino per prestazioni  obbligatorie,
tenendo conto dell’evoluzione dei costi e dei  servizi,  in  modo  da
conseguire un risparmio di spesa di almeno il 50 per  cento  rispetto
alle  tariffe  stabilite  con   il   decreto   del   Ministro   delle
comunicazioni 26 aprile 2001, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  n.
104 del 7 maggio 2001;
b) adozione di un tariffario per le prestazioni  funzionali  alle
operazioni  di  intercettazione  sulla  base  del  costo  medio   per
tipologia di prestazione  rilevato  dall’amministrazione  giudiziaria
nel biennio precedente, al fine di conseguire un risparmio  di  spesa
complessivo pari almeno al 50 per cento;
c) definizione dei criteri e delle  modalita’  per  l’adeguamento
delle  spettanze  relative  alle  operazioni  di  intercettazione  in
conseguenza   delle   innovazioni   scientifiche,   tecnologiche    e
organizzative;
d) armonizzazione delle disposizioni previste dal testo unico  di
cui al decreto del Presidente della Repubblica  30  maggio  2002,  n.
115, in materia di liquidazione delle spese di intercettazione, anche
al fine di velocizzare le operazioni di pagamento;
e)   abrogazione   di   ogni   altra   disposizione    precedente
incompatibile con i principi di cui al presente comma.(art.7,comma 3)

ENTRO DODICI MESI

a) Al  fine  di  garantire  ai  cittadini  e  alle  imprese,  anche
attraverso l’utilizzo  delle  tecnologie  dell’informazione  e  della
comunicazione, il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e i
servizi di loro interesse in modalita’ digitale, nonche’ al  fine  di
garantire la semplificazione nell’accesso ai  servizi  alla  persona,
riducendo la necessita’ dell’accesso fisico agli uffici pubblici,  si dovra’
adottare,  ,uno o piu’ decreti legislativi volti a modificare e integrare,  anche
disponendone  la  delegificazione,  il  codice   dell’amministrazione
digitale, di cui al decreto legislativo  7  marzo  2005,  n.  82,  di
seguito denominato  «CAD»,  (art . 1 ,comma 1);

b) si dovra’  adottare, un decreto legislativo per
il riordino della disciplina in materia di conferenza di servizi(art.2 c.1)

c) si dovra’ emanare   uno  o  piu’  decreti
legislativi per la precisa individuazione dei procedimenti oggetto di
segnalazione certificata di inizio attivita’ o di  silenzio  assenso,
ai sensi degli articoli 19 e 20 della legge 7 agosto  1990,  n.  241,
nonche’ di quelli per i quali e’ necessaria l’autorizzazione espressa
e di quelli per i quali e’ sufficiente una comunicazione  preventiva,
sulla base dei principi e criteri direttivi desumibili  dagli  stessi
articoli, dei  principi  del  diritto  dell’Unione  europea  relativi
all’accesso  alle  attivita’   di   servizi   e   dei   principi   di
ragionevolezza e proporzionalita’, introducendo anche  la  disciplina
generale  delle  attivita’   non   assoggettate   ad   autorizzazione
preventiva espressa,  compresa  la  definizione  delle  modalita’  di
presentazione e dei contenuti standard degli atti degli interessati e
di svolgimento  della  procedura,  anche  telematica,  nonche’  degli
strumenti per  documentare  o  attestare  gli  effetti  prodotti  dai
predetti atti, e  prevedendo  altresi’  l’obbligo  di  comunicare  ai
soggetti interessati, all’atto della presentazione di  un’istanza,  i
termini entro i quali l’amministrazione e’ tenuta a rispondere ovvero
entro  i  quali  il   silenzio   dell’amministrazione   equivale   ad
accoglimento della domanda.(art.5,comma 1)

d) si dovra’ emanare uno  o  piu’  decreti
legislativi  per  modificare  la  disciplina  della  Presidenza   del
Consiglio dei ministri,  dei  Ministeri,  delle  agenzie  governative
nazionali e degli enti pubblici non economici  nazionali(art.8,comma 1)

e) sara’  emanato un decreto legislativo per
la riforma dell’organizzazione, delle funzioni  e  del  finanziamento
delle camere di  commercio,  industria,  artigianato  e  agricoltura,
anche mediante la modifica della legge 29 dicembre 1993, n. 580, come
modificata dal decreto legislativo 15 febbraio  2010,  n.  23,  e  il
conseguente riordino delle  disposizioni  che  regolano  la  relativa
materia.(art.10,comma 1)

f) dovra’ emanarsi uno o piu’ decreti legislativi in  materia
di dirigenza pubblica e di valutazione dei  rendimenti  dei  pubblici uffici. (art.11,comma 1)

g) al fine di favorire  e  semplificare  le  attivita’  degli  enti
pubblici di ricerca (EPR) e rendere le procedure e le normative  piu’
consone alle peculiarita’ degli scopi  istituzionali  di  tali  enti,
anche considerando l’autonomia e la terzieta’ di cui essi godono,
dovra adottarsi  , uno o piu’ decreti legislativi (art.13,comma 1)

h) si dovra’  adottare, ,   decreti   legislativi   disemplificazione dei seguenti settori:
1) lavoro  alle  dipendenze  delle  amministrazioni  pubbliche  e
connessi profili di organizzazione amministrativa;
2) partecipazioni societarie delle amministrazioni pubbliche;
3) servizi pubblici locali di interesse economico generale. (art.16,comma 1)

i) si dovra’ emanare un  decreto  legislativo
recante il riordino e la ridefinizione della  disciplina  processuale
concernente tutte le tipologie di giudizi che si svolgono innanzi  la
Corte dei conti, compresi i giudizi pensionistici, i giudizi di conto
e i giudizi a istanza di parte. (art.20,comma 1)

ENTRO DICIOTTO MESI

a)Con regolamento da emanare, ai sensi dell’articolo 17, comma  2,
della legge 23 agosto  1988,  n.  400,  e  successive  modificazioni,
previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui  all’articolo  8
del decreto legislativo 28 agosto 1997,  n.  281,   ,  sono
dettate norme di semplificazione  e  accelerazione  dei  procedimenti
amministrativi,(art.4,comma 1)

b) I decreti  legislativi  per  il  riordino  della  disciplina  in
materia di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni  pubbliche  e
connessi profili  di  organizzazione  amministrativa  saranno  adottati,
sentite le  organizzazioni  sindacali  maggiormente  rappresentative(art.17,comma 1)

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