LAVORO ACCESSORIO DOPO DECRETO DELEGATO REVISIONE TIPOLOGIE CONTRATTI

AVVISO

 IL PRESENTE POST ANNULLA E SOSTITUISCE OGNI ALTRO  PUBBLICATO NEL BLOG  IN MATERIA DI  LAVORO ACCESSORIO

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Dal 25 giugno 2015,  il  DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81, relativo alla Disciplina organica dei contratti di lavoro     ,ha  introdotto  nuove disposizioni ,previsti dagli artt da 48 a 50,  di modifica alla   regolamentazione del lavoro accessorio,con la contestuale abrogazione ,ad opera dell’art.55 ,comma .lett.d) del citato provvedimento ,degli artt.dal 70 al 73 del d.lvo n.276/03

Di seguito si   precisano  le predette modificazioni

 

1.Definizione e campo di applicazione del lavoro accessorio

La definizione ,che , nel    dec.legvo 276/03  era  contenuta nell’art. 70 ,nel decreto delegato è prevista all’art.48 , il cui esame consente di riscontrare  la sussistenza della seguernti      disposizioni di  regolamentazione  del lavoro accessorio :

a)si conferma    che per prestazioni del lavoro accessorio s’intendono attivita’ lavorative senza ulteriore specificazione , ;

b) le prestazioni di lavoro accessorio non  devono dar luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 7.000 euro (  5.000 dec.legvo 276/03) rivalutabili annualment

c) i  7.000 euro dei compensi si riferiscono all’anno civile ,che come è noto va da gennaio a dicembre ,mentre nel dec.legvo 276/03 si fa riferimento all’anno solare (ossia 365 giorni , a   decorrere dal primo giorno di prestazione) ,fermo restando che , nei confronti dei committenti imprenditori o professionisti, le attività lavorative possono essere svolte a favore di ciascun singolo committente per compensi non superiori a 2.000 euro, rivalutati annualment

d) per gli   enti pubblici ,il ricorso a prestazioni di lavoro accessorio e` consentito nel rispetto dei vincoli previsti dalla vigente disciplina in materia di contenimento delle spese di personale e, ove previsto, dal patto di stabilita` interno.

e ) si  ripristina la possibilita’  , non piu’ consentita dopo il 31 .12.2014,  di prestazioni di lavoro    accessorio  , in tutti i settori produttivi, compresi gli enti locali ,nel limite massimo di 3.000 euro di corrispettivo per anno  civile  ,rese da percettori di prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito. L’INPS provvede a sottrarre dalla contribuzione figurativa relativa alle prestazioni integrative del salario o di sostegno al reddito gli accrediti contributivi derivanti dalle prestazioni di lavoro accessorio;

f)si dispone  il divieto del ricorso a prestazioni di lavoro accessorio nell’ambito della esecuzione di appalti ,fatte salve specifiche ipotesi individuate con decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali,sentite le parti sociali,da adottare entro sei mesidall’entrata in vigore del decreto.delegato .

Pertanto,di regola ed in attesa del citato decreto ministeriale ,ora le prestazioni di lavoro accessorio sono consentite soltanto se rese in favore diretto del  committente(es.prestazioni domestiche in famare della famiglia,attivita’ di giardinaggio in favore del condominio), mentre  devono considerarsi illegittimi i provvedimenti sanzionatori disposti ,su conforme indicazione fornita dal Mlps e dall’Inps in via amministrativa (ved.circolari n.88/-09, n.17-/10 e n.4./13),che hanno escluso espressamente il ricorso ai buoni in questione  nel caso di appalto e somministrazione,divieto che pero’ prima del decreto n.81/15   non era sancito  dalla legge,.Pertanto e’ da ritenere che interverra’ l’ archiviazione delle situazioni  che ,in contrasto con il principio di legalita’,sono state contestate alle aziende  e tuttora non sono state    definite.

2)Limiti Buoni lavoro

I limiti (nell’anno civile -gennaio /dicembre)  sono intesi come ricavo effettivo del lavoratore ,ossia   al netto del 25% di oneri destinati ad Inps (13%) (Inail (7%)  e concesionario (5%)

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Per i vecchi buoni (entro 31.12.2015)

Limite nominale                                 limite effettivo

euro netti 5060                                   euro netti 6076

euro netti 2020                                    euro netti 2693

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Buoni nuovi (dal 25 -06-2o15)

Limite nominale                                 limite effettivo

euro netti  7000                                   euro netti 9333

euro netti   2000                                   euro netti 2667

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3) Disciplina lavoro accessorio

Nel  comma 1 dell’art. 49 risultano le seguenti novita’  rispetto alla disciplina del dec.legvo n.276/0

a) i committenti imprenditori o professionisti devono acquistare i buoni lavoro soltanto on line ,mentre ai restanti committenti è consentito di rivolgersi ai rivenditori autorizzat

b) il valore  nominale  del buono sara’ fissato con decreto del Ministro del lavoro ,  tenendo conto      della media delle retribuzioni rilevate per le diverse attività lavorative e delle risultanze istruttorie del confronto con le parti social

c) in attesa della emanazione del decreto  di cui sopra   , il valore nominale del buono orario è fissato  in   10 euro e nel settore agricolo è pari all’ importo della retribuzione oraria delle prestazioni di natura subordinata individuata dal contratto collettivo stipulato dalle    associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazional

d) i committenti imprenditori o professionisti che ricorrono a prestazioni occasionali di tipo accessorio sono tenuti, prima dell’inizio della prestazione, a comunicare alla   Direzione    territoriale del lavoro competente(e non piu’ all’Inps e all’Inail) con modalità telematiche le generalita’ ed il codice fiscale del prestatore,indicando il luogo della prestazione nel limite di 30 giorni di durata.

Peraltro al riguardo si precisa  che la  Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha emanato la nota n. 3337 del 25 giugno 2015pdf_icon, con la quale chiarisce che al fine di approfondire l’attuazione dell’obbligo di legge e nelle more della attivazione delle relative procedure telematiche, la comunicazione telematica della prestazione di lavoro accessorio, prevista dall’articolo 49, comma 3, del Decreto Legislativo n. 81/2015, in capo alle Direzioni territoriali del lavoro, sarà effettuata agli Istituti previdenziali secondo le attuali procedure

4.Soggetti utilizzabili con lavoro accessorio

Fatta eccezione per le attività dell’agricoltura ( di cui si parla al n.4 successivo),il decreto n.81/2015 non contiene specifica indicazione in ordine ai soggetti utilizzabili con il lavoro accesorio ,il che lascia ritenere che non sussistano ,tranne che  per agricoltura,  specifiche preclusioni ed esclusioni   ,pur se sono  da evidenziare  le indicazioni   fornite dall’Inps circa i pensionati e gli studenti  ,  riportate di seguito   ,in attesa che gli organi competenti  si pronuncino  sulla  loro persistente   validita’  ,  anche  in vigenza della nuova disciplina del lavoro accessorio ,stante il  carattere oggettivamente pertinente  delle  medesime :

a)PENSIONATI:   a suo tempo   dall’ Inps  venne  precisato che possono beneficiare del lavoro accessorio i titolari di trattamenti di anzianità o di pensione anticipata, pensione di vecchiaia, pensione di reversibilità , assegno sociale, assegno ordinario di invalidità e pensione agli invalidi civili nonché tutti gli altri trattamenti che siano compatibili con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa. Resta quindi escluso che possa accedere alla prestazione di lavoro occasionale il titolare di trattamenti per i quali è stata accertata l’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi altra attività lavorativa, quale il trattamento di inabilità (Inps, circ. 29.3.2013, n. 49).

b)STUDENTI: per l’Inps , nel rispetto dell’obbligo scolastico, l’impiego degli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado è consentito durante i periodi di vacanza che sono così determinati:

a) “vacanze natalizie”: ossia il periodo che va dal 1° dicembre al 10 gennaio;
b) “vacanze pasquali”: ossia il periodo che va dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell’Angelo;
c) “vacanze estive”: ossia il periodo che va dal 1° giugno al 30 settembre.

Inoltre, gli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto scolastico di qualsiasi ordine e grado possono essere impiegati il sabato e la domenica; gli studenti regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università e con meno di 25 anni di età possono svolgere lavoro accessorio in qualunque periodo dell’anno (Inps,circ. 29.3.2013, n. 49).

DISOCCUPATI E INOCCUPATI: l’Inps ha confermato che l’utilizzatore del buono può essere, indifferentemente, un inoccupato o un disoccupato (Inps, circ. 29.3.2013, n. 49)

5)Lavoro accessorio in attivita’ agricole e soggetti utilizzabili

Le disposizioni sul lavoro accessorio si applicano in agricoltura:

1) alle attivita’ lavorative di natura occasionale rese nell’ambito

delle attivita’ agricole di carattere stagionale effettuate da

pensionati e da giovani con meno di venticinque anni di eta’ se

regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso un istituto

scolastico di qualsiasi ordine e grado, compatibilmente con gli

impegni scolastici, ovvero in qualunque periodo   dell’anno   se

regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’universita’;

2) alle attivita’ agricole svolte a favore di soggetti di cui

all’articolo 34, comma 6(*), del  dpr 26 ottobre 1972, n. 633, che non possono, tuttavia, essere svolte da

soggetti iscritti l’anno precedente negli elenchi anagrafici dei lavoratori agricoli.

(*)I produttori agricoli che nell’anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attivita’, prevedono di realizzare un volume d’affari non superiore a 7.000 euro, costituito per almeno due terzi da cessioni di prodotti agricoli e ittici,

 

6) Coordinamento informativo a fini previdenziali, abrogazioni e regime transitorio

E’ confermata la   regolamentazione dell’art.73 del dec.legvo 276/03 sull’argomento  , integrata  dalla seguente disposizione :”Resta fermo l’utilizzo, secondo la previgente disciplina, e fino al 31 dicembre2015, dei buoni per prestazioni di lavoro accessorio già richiesti alla data di entrata in vigore del presente decretou

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