SENTENZA CASSAZIONE RELATIVA ADDEBITI INPS

Chi non oppone l’avviso di addebito Inps entro 40 giorni è comunque costretto a pagare quanto ingiunto. Pure se ha dalla sua una piena ragione. La sentenza n. 4978/2015 della Corte di cassazione è chiara sull’effetto insuperabile e di ‘consolidamento’ delle richieste di contributi evasi e sanzioni relative in sede esecutiva. Dunque, soprattutto d’estate, massima allerta per avvisi di addebito e cartelle. Quelli provenienti dagli istituti previdenziali, nell’imminenza delle chiusure aziendali, sono i più insidiosi per i contribuenti. C’è il rischio di perdere il conto dei giorni entro cui presentare ricorso al giudice, dopo la notifica dell’avviso. Ad acuire il rischio anche la forma, all’apparenza innocua, dei titoli esecutivi inviati. Per distinguerli da altre diffide non altrettanto lesive occorre verificare che quanto notificato riporti l’indicazione di ‘avviso di addebito’.

In tal senso si e’ espressa la Corte Suprema nella sentenza n.4978/2015

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