SENTENZA CASSAZIONE RIGUARDANTE LICENZIAMENTO PER GIUSTIFICATO MOTIVO OGGETTTIVO

Si richiama l’attenzione sulla sotto segnata sentenza con cui la Suprema Corte ha accolto il ricorso della lavoratrice licenziata per  riassetto organizzativo della società  ,con  accordo sindacale precedente  succesiva fusione  tra societa’ ,  dichiarando che , essendo il licenziamento della ricorrente da qualificare come licenziamento per giustificato motivo oggettivo, determinato da ragioni inerenti l’attività produttiva, la Corte d’appello avrebbe dovuto uniformarsi al consolidato e condiviso principio secondo cui la valutazione della genuina sussistenza di tale motivo di licenziamento – disciplinato dall’art. 3 della legge n. 604 del 1966 – deve essere effettuata sulla base degli elementi di fatto esistenti al momento della comunicazione del recesso, la cui motivazione deve trovate fondamento in circostanze realmente esistenti in quel momento e non svoltesi ormai da molto tempo (arg. ex Cass. 20 agosto 2003, n. 12261; Cass. 2 aprile 2000, n. 5301; Cass. 16 maggio 2009, n. 6363).

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