PUBBLICATO DECRETO- LEGGE IN MATERIA PENSIONI ,AMMORTIZZATORI SOCIALI E GARANZIE TFR

Dal 21 scorso ,risulta pubblicato  sulla  G.U ,216/15  ed è  in vigore il decreto legge  65/15 ,contenente disposizioni urgenti  circa   le materie  precisate nel titolo ,i cui aspetti rilevanti si  precisano  di seguito .

A)Evidenziati  gli

Scaglioni di pensione al 2011

 

Da 1.443 euro a 1.873 euro tra 3 e 4 volte il trattamento minimo
oltre 1.873 euro fino a 2.341,75 euro tra 4 e 5 volte il trattamento minimo
oltre 2.341,75 euro e fino a 2.810,10 euro tra 5 e 6 volte il trattamento minimo
oltre 2.810,10 euro 6 volte il trattamento minimo

,

si precisa che l’art.1 del richiamato decreto legge  ,al fine di dare attuazione ai principi enunciati nella  sentenza della Corte costituzionale n. 70 del 2015 , circa  la rivalutazione automatica delle pensioni, dispone che all’articolo  24 del  decreto-legge  6  dicembre  2011,  n.   201,   convertito,   conmodificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214,  sono  apportate le seguenti modificazioni:
1) il comma 25 e’ sostituito dal seguente:
“25. La rivalutazione automatica dei trattamenti pensionistici,
secondo il meccanismo stabilito  dall’articolo  34,  comma  1,  della
legge 23 dicembre 1998, n. 448, relativa agli anni 2012  e  2013,  e’
riconosciuta:

a)  nella  misura  del  100  per  cento  per  i   trattamenti
pensionistici di importo complessivo fino a tre volte il  trattamento
minimo INPS. Per le pensioni di importo  superiore  a  tre  volte  il
trattamento minimo INPS e inferiore a tale limite incrementato  della
quota di rivalutazione automatica  spettante  sulla  base  di  quanto
previsto  dalla  presente  lettera,  l’aumento  di  rivalutazione  e’
comunque  attribuito  fino  a   concorrenza   del   predetto   limite
maggiorato;

b)  nella  misura  del  40  per  cento  per   i   trattamenti
pensionistici complessivamente superiori a tre volte  il  trattamento
minimo INPS e pari o inferiori a quattro volte il trattamento  minimo
INPS  con  riferimento  all’importo   complessivo   dei   trattamenti
medesimi. Per le pensioni di importo superiore  a  quattro  volte  il
predetto trattamento minimo e inferiore a  tale  limite  incrementato
della quota di  rivalutazione  automatica  spettante  sulla  base  di
quanto previsto dalla presente lettera, l’aumento di rivalutazione e’
comunque  attribuito  fino  a   concorrenza   del   predetto   limite
maggiorato;

c)  nella  misura  del  20  per  cento  per   i   trattamenti
pensionistici  complessivamente  superiori   a   quattro   volte   il
trattamento minimo  INPS  e  pari  o  inferiori  a  cinque  volte  il
trattamento minimo INPS con riferimento all’importo  complessivo  dei
trattamenti medesimi. Per le pensioni di importo superiore  a  cinque
volte il predetto  trattamento  minimo  e  inferiore  a  tale  limite
incrementato della quota di rivalutazione automatica spettante  sulla
base  di  quanto  previsto  dalla  presente  lettera,  l’aumento   di
rivalutazione e’ comunque attribuito fino a concorrenza del  predetto
limite maggiorato;

d)  nella  misura  del  10  per  cento  per   i   trattamenti
pensionistici  complessivamente   superiori   a   cinque   volte   il
trattamento minimo INPS e pari o inferiori a sei volte il trattamento
minimo INPS con riferimento all’importo complessivo  dei  trattamenti
medesimi. Per le  pensioni  di  importo  superiore  a  sei  volte  il
predetto trattamento minimo e inferiore a  tale  limite  incrementato
della quota di  rivalutazione  automatica  spettante  sulla  base  di
quanto previsto dalla presente lettera, l’aumento di rivalutazione e’
comunque  attribuito  fino  a   concorrenza   del   predetto   limite
maggiorato;

e)  non  e’  riconosciuta  per  i  trattamenti  pensionistici
complessivamente superiori a sei volte il trattamento minimo INPS con
riferimento all’importo complessivo dei trattamenti medesimi.”;

2) dopo il comma 25 e’ inserito il seguente:
“25-bis.   La   rivalutazione   automatica   dei    trattamenti
pensionistici, secondo  il  meccanismo  stabilito  dall’articolo  34,
comma 1, della legge 23 dicembre 1998, n.  448,  relativa  agli  anni
2012  e  2013  come  determinata  dal  comma  25,  con  riguardo   ai
trattamenti pensionistici di  importo  complessivo  superiore  a  tre
volte il trattamento minimo INPS e’ riconosciuta:
a) negli anni 2014 e 2015 nella misura del 20 per cento;
b) a  decorrere  dall’anno  2016  nella  misura  del  50  per
cento.”.
2. Le disposizioni di cui al presente  articolo  si  riferiscono  a
ogni singolo beneficiario in  funzione  dell’importo  complessivo  di
tutti i trattamenti pensionistici in godimento, inclusi  gli  assegni
vitalizi derivanti da uffici elettivi.
3. Le somme arretrate dovute ai sensi del  presente  articolo  sono
corrisposte con effetto dal 1° agosto 2015.

 

B)il rifinanziamento del Fondo sociale per occupazione e formazione ,stabilendo che
per l’anno 2015  detto Fondo   e’ incrementato di 1.020 milioni di euro, ai fini
del finanziamento degli  ammortizzatori  sociali  in  deroga  di  cui
all’articolo 2, commi 64, 65 e 66, della legge 28 giugno 2012, n. 92,
e successive modificazioni;

C)per l’anno 2015,  , nell’ambito delle  risorse
del Fondo sociale per occupazione e formazione    ,   come rifinanziato dal    decreto legge in questione ,  le  disponibilità destinate  al  riconoscimento  della  cassa
integrazione guadagni in deroga per  il  settore  della  pesca,  sono
incrementate di 5 milioni di euro

D) la destinazione ai contratti di solidarieta’ senza cigs  di 70 milioni  di euro del predetto Fondo

E) le modifiche  ai  criteri  di   determinazione   del   coefficiente   di
capitalizzazione del montante contributivo ,restando stabilito che
“all’articolo 1, comma 9, della legge 8 agosto 1995,  n.  335  e’
inserito, in fine, il seguente periodo: “In ogni caso il coefficiente
di rivalutazione del montante contributivo come determinato adottando
il tasso annuo di  capitalizzazione  di  cui  al  primo  periodo  del
presente comma non puo’ essere inferiore a  uno,  salvo  recupero  da
effettuare sulle rivalutazioni successive.”

F)A decorrere dal 1º giugno 2015, al fine di razionalizzare e
uniformare le procedure e i  tempi  di  pagamento  delle  prestazioni
previdenziali corrisposte dall’INPS, i trattamenti pensionistici, gli
assegni, le pensioni e le indennita’ di accompagnamento erogate  agli
invalidi civili, nonche’ le rendite vitalizie dell’INAIL  sono  posti
in pagamento il primo giorno di ciascun mese o il  giorno  successivo
se festivo o non bancabile, con un unico mandato di pagamento ove non
esistano cause ostative, eccezion fatta per il mese di  gennaio  2016
in cui il pagamento avviene il secondo giorno bancabile. A  decorrere
dall’anno 2017, detti pagamenti sono  effettuati    il  secondo  giorno
bancabile di ciascun mese.”.

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