DISCIPLINA LAVORO SOMMINISTRAZIONE SECONDO BOZZA DECRETO DELEGATO REVISIONE TIPOLOGIE CONTRATTI LAVORO

Nella riunione del 20.2.2015,il Consiglio dei Ministri   ha approvato in via preliminare il testo del decreto legislativo ,previsto dalla legge delega n.183/2014 ,di cui al titolo,che  ,dopo il parere obbligatorio ,ma non vincolante, di Camera e Senato ,da rendere entro 30 gg. dalla richiesta ,sara’ approvato in via definitiva,prima di essere promulgato ,entrando in vigore dal giorno successivo a quello di pubblicazione in Gazzetta Uficiale

Premesso quanto sopra si procede all’esame degli articoli  da 28 a 38 del citato decreto delegato  , dedicati ,appunto alla   :DISCIPLINA DEL LAVORO IN SOMMINISTRAZIONE

1.Considerazione introduttiva

Preliminarmente si segnala che l’art.46,comma 1, lett.b), del decreto in questione abroga le disposizioni del . D.L.vo 276/2003 –  in materia di lavoro somministrato contenute rispettivamente nell ‘art.18,commi 3e 3 bis,nonche’negli artt.da  20  a 27

2.)Definizione contratto lavoro somministrato

E’ l’art.28 del decreto in esame che definisce tale il contratto, a tempo indeterminato o determinato, con il quale un somministratore autorizzato, ai sensi del decreto legislativo n. 276 del 2003, mette a disposizione di un utilizzatore uno o più lavoratori suoi dipendenti, i quali, per tutta la durata della missione, svolgono la propria attività nell’interesse nonché sotto la direzione e il controllo dell’utilizzatore

 

3.Numero lavoratori somministrati a tempo determinato

Spetta ai  ccnl di categoria fissare il numero dei lavoratori somministrati a t.d., con l’avvertenza che in mancaza di tale previsione da parte della contrattazione collettiva ,detto numero non può eccedere il 10 per cento dei lavoratori a tempo indeterminato in forza presso l’utilizzatore al 1° gennaio dell’anno di stipula del predetto contratto, con un arrotondamento del decimale all’unità superiore qualora esso sia eguale o superiore a 0,5.

Peraltro,in caso di inizio dell’attività nel corso dell’anno, il limite percentuale si computa sul numero dei lavoratori a tempo indeterminato in forza al momento della stipula del contratto di somministrazione di lavoro a tempo indeterminato.

In ogni caso sono previsti le  seguenti  esenzioni da limiti quantitativi nel numero dei somministrati   a tempo determinato in forza

a) lavoratori di cui all’articolo 8, comma 2, della legge n. 223 del 1991,

b) soggetti disoccupati che , da almeno sei mesi, godono di trattamenti di disoccupazione non agricola o di ammortizzatori sociali,

c) lavoratori «svantaggiati» o «molto svantaggiati» ai sensi dei numeri 18) e 19) dell’articolo 2 del Regolamento (CE) n. 800/2008 – , come individuati da decreto di natura non regolamentare del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.

 

4.Divieto lavoro somministrato

Il contratto di somministrazione di lavoro è vietata :

a) per la sostituzione di lavoratori che esercitano il diritto di sciopero;

b) presso unità produttive nelle quali , entro i sei mesi precedenti, si è proceduto a licenziamenti collettivi ai sensi degli articoli 4 e 24 della legge n. 223 del 1991, riguardanti lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione di lavoro, salvo che il contratto sia concluso per provvedere alla sostituzione di lavoratori assenti ovvero per assumere lavoratori iscritti nelle liste di mobilità, o abbia una durata iniziale non superiore a tre mesi;

c) presso unità produttive nelle quali è operante una sospensione del lavoro o una riduzione dell’orario, con diritto al trattamento di integrazione salariale, interessanti lavoratori adibiti alle stesse mansioni cui si riferisce il contratto di somministrazione di lavoro;

d)da parte di datori di lavoro che non abbiano effettuato la valutazione dei rischi ai sensi dell’articolo 28 e seguenti del decretole gislativo n. 81 del 2008, e successive modificazioni.

 

5.Forma del contratto di somministrazione

Il contratto di somministrazione va  redatto in forma scritta e deve contenere:a) gli estremi dell’autorizzazione rilasciata al somministratore;

  1.  il numero dei lavoratori da somministrare;
  2.  la presenza di eventuali rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore e le misuredi prevenzione adottate;
  3.   la data di inizio e la durata prevista della somministrazione di lavoro;
  4.   le mansioni alle quali saranno adibiti i lavoratori e il loro inquadramento;
  5.  il luogo e l’orario di lavoro e il trattamento economico e normativo dei lavoratori.

I suddetti dati vanno comunicati per iscritto al lavoratore da parte del somministratore all’atto della stipulazione del contratto di lavoro ovvero all’atto dell’invio presso l’utilizzatore

6.Disciplina dei rapporti di lavoro somministrato

6.1.Lavoro a tempo indeterminato

Il rapporto di lavoro a t.i. tra somministratore e lavoratore è soggetto alla disciplina generale dei rapporti di lavoro di cui al codice civile e alle leggi special,stabilendo la misura della indennità mensile di disponibilità, divisibile in quote orarie, corrisposta dal somministratore al lavoratore per i periodi nei quali il lavoratore stesso rimane in attesa di assegnazione ,secondo   la previsione del contratto collettivo applicabile al somministratore e comunque non deve essere inferiore a quanto previsto con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali.

Si evidenzia che la nuova disciplina ha esteso  il ricorso al  lavoro somministrato a tempo indeterminato a tutte le attività,non confermando le limitazioni di cui all’art.20 comma 3 del dec.legvo n.276/03.

Si ricorda altresì   che,come spiegato dalla circolare Inps n.17/2015, le Agenzie possono conseguire l’esonero dal contributo inps triennale previsto dalla legge n.190/15 per le assunzioni dei somministrati a tempo indeterminato,che prevede al n.5 ,quanto segue in materia:

“Considerata la sostanziale equiparazione, ai fini del diritto agli incentivi all’occupazione, dell’assunzione a scopo di somministrazione ai rapporti di lavoro subordinato, da ultimo compiuta con la legge n. 92 del 2012, l’esonero contributivo di cui alla norma qui analizzata spetta anche alle nuove assunzioni a tempo indeterminato, nell’accezione illustrata nell’ambito della presente circolare, a scopo di somministrazione, ancorché la somministrazione sia resa verso l’utilizzatore nella forma a tempo determinato.

In applicazione del principio di cumulo stabilito dall’art. 4, comma 13, della legge n. 92/2012, l’esonero contributivo in oggetto opera in forma unitaria nei periodi in cui il lavoratore abbia prestato l’attività in favore dello stesso soggetto a titolo di lavoro subordinato a tempo indeterminato o somministrato, purché i relativi rapporti di lavoro siano instaurati nel rispetto dei requisiti fissati dal quadro normativo introdotto dall’art. 1, comma 118, della Legge di stabilità 2015, primo fra i tutti la condizione di assenza di rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato nell’arco dei sei mesi precedenti l’assunzione.

Pertanto, l’assunzione a tempo indeterminato di un lavoratore che ha già prestato la sua opera presso il datore di lavoro nella qualità di lavoratore somministrato, godendo dell’esonero contributivo in oggetto, fruisce dell’esonero contributivo triennale a condizione che il lavoratore medesimo non sia stato occupato a tempo indeterminato, nel corso degli ultimi sei mesi presso qualsiasi datore di lavoro, ivi incluso il somministratore, e per il periodo residuo di utilizzo dell’esonero. A titolo di esempio, si consideri la seguente situazione:

–        il somministratore Alfa assume a tempo indeterminato, con decorrenza 1° febbraio 2015, il lavoratore per somministrarlo, con la medesima decorrenza, presso l’azienda Beta, fruendo dell’esonero contributivo;

–        il predetto rapporto di lavoro si risolve il 31 marzo 2015 (durata dell’esonero contributivo pari a 2 mesi);

–      qualora l’azienda Beta assuma a tempo indeterminato il lavoratore potrà fruire dell’esonero contributivo, per la durata residua del periodo massimo di fruizione (pari a 34 mesi, corrispondenti alla differenza fra 36 mesi e i 2 mesi già fruiti per effetto dell’utilizzo indiretto in regime di somministrazione), a condizione che l’assunzione decorra dopo almeno 6 mesi dalla cessazione della somministrazione e che nel corso di questi 6 mesi il lavoratore non abbia avuto rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato con qualsiasi datore di lavoro.”

6.2 Lavoro a tempo determinato

Ai rapporti di lavoro somministrato costituiti a tempo determinato  :

A) si applicano le disposizioni del Capo III Decreto legislativo su tipologie contrattuali approvato in via preliminare dal CDM del 20.2.2015,  relative al    lavoro subordinato a termine contenute nei   seguenti articoli:

.Art. 18 (Divieti)

-ART. 22 -Diritti di precedenza

-ART. 23 -Principio di non discriminazione

-Art.25 Criteri di computo

-Art.26 Decadenza e tutele

-ART. 27 Esclusioni e discipline specifiche

B) Invece ,non si applicano  le disposizioni del Capo III del Decreto legislativo su tipologie contrattuali approvato in via preliminare dal CDM del 20.2.2015 che si riferiscono   al lavoro subordinato a termine contenute negli artt. seguenti:

-Art. 17 Apposizione del termine e durata massima

-Art. 19 -Proroghe e rinnovi

-Art.20- Continuazione del rapporto oltre la scadenza del termine

-ART. 21 -Numero complessivo di contratti a tempo determinato

Peraltro ,si sottolinea che il  lavoratore somministrato non è computato nell’organico dell’utilizzatore ai fini della applicazione di normative di legge o di contratto collettivo,fatta eccezione per quelle relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

.

Inoltre, si fa presente che  il  termine inizialmente posto al contratto di lavoro può in ogni caso essere prorogato,con il consenso del lavoratore e per atto scritto, nei casi e per la durata prevista dal

contratto collettivo applicato dal somministratore.

Infine ,si deve tener conto che le disposizioni di cui all’articolo 4 della legge n. 223 del 1991.inerente la procedura di mobilita’,non si applicano anche nel caso di fine dei lavori connessi alla somministrazione di lavoro a tempo indeterminato, cui si applica l’articolo 3 della legge n. 604/66

7.Tutela del lavoratore, esercizio del potere disciplinare e regime della solidarietà

7.1. Condizioni di base di lavoro e d’occupazione

Per tutta la durata della missione presso l’utilizzatore, i lavoratori del somministratore hanno diritto, a parità di mansioni svolte, a condizioni di base di lavoro e d’occupazione complessivamente non inferiori a quelle dei dipendenti di pari livello dell’utilizzatore.

7.2.Obbligazione in solido tra utilizzatore e somministratore

L’utilizzatore è obbligato in solido con il somministratore a corrispondere ai lavoratori i trattamenti retributivi e a versare i relativi contributi previdenziali, salvo il diritto di rivalsa verso il somministratore.

7.3. Erogazioni economiche correlate ai risultati e all’andamento economico azienda

I contratti collettivi applicati dall’utilizzatore stabiliscono modalità e criteri per la determinazione e corresponsione delle erogazioni economiche correlate ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi concordati tra le parti o collegati all’andamento economico dellimpresa. I lavoratori del somministratore hanno altresì diritto a fruire di tutti i servizi sociali e assistenziali di cui godono i dipendenti dell’utilizzatore addetti alla stessa unità produttiva, esclusi quelli il cui godimento siacondizionato alla iscrizione ad associazioni o società cooperative o al conseguimento di una determinata anzianità di servizio

7.4.Informazione rischi sicurezza

Il somministratore informa i lavoratori sui rischi per la sicurezza e la salute connessi alle attività produttive in generale e li forma e addestra all’uso delle attrezzature di lavoro necessarie allo svolgimento della attività lavorativa per la quale essi vengono assunti, in conformità alle disposizioni recate dal decreto legislativo n.81 del 2008.

 

7.5.Impiego somministrato a mansioni superiori o non equivalenti

Nel caso in cui adibisca il lavoratore a mansioni superiori o comunque a mansioni non equivalenti a quelle dedotte in contratto, l’utilizzatore deve darne immediata comunicazione scritta al somministratone consegnandone copia al lavoratore medesimo. Ove non abbia adempiuto all’obbligo di informazione, l’utilizzatore risponde in via esclusiva per le differenze retributive spettanti al lavoratore occupato in mansioni superiori e per l’eventuale risarcimento del danno derivante dalla assegnazione a mansioni inferiori.

7.6 .Esercizio potere disciplinare

Ai fini dell’esercizio del potere disciplinare, che è riservato al somministratore,l’utilizzatore comunica al somministratore gli elementi che formeranno oggetto della contestazione ai sensi dell’articolo 7 della legge n. 300 del 1970.

7.7. Risarcimento danni prestatore a terzi

L’utilizzatore risponde nei confronti dei terzi dei danni a essi arrecati dal prestatore di lavoro nello svolgimento delle sue mansioni.

7.8. Nullita’ clausola limitazione facolta’ utilizzatore assunzione prestatore fine missione

E’ nulla ogni clausola diretta a limitare, anche indirettamente, la facoltàdell’utilizzatore di assumere il lavoratore al termine della sua missione, fatta salva l’ipotesi in cui al lavoratore sia corrisposta una adeguata indennità, secondo quanto stabilito dal contratto collettivo applicabile al somministratore e risarcimento del danno derivante dalla assegnazione a mansioni inferior

8.Diritti sindacali e garanzie collettive

Sono confermate le norme in materia gia contenute nel dec.legvo n.276/03, prevedosi quanto segue:

8.1. Ai lavoratori delle società o imprese di somministrazione si applicano i diritti sindacali previsti dalla legge n. 300 del 1970 e successive modificazioni.

 

8.2. Il prestatore di lavoro ha diritto a esercitare presso l’utilizzatore, per tutta la durata della missione, i diritti di libertà e di attività sindacale nonché a partecipare alle assemblee del personale dipendente delle imprese utilizzatrici.

 

8.3. L’utilizzatore comunica alle rappresentanze sindacali aziendali ovvero alla rappresentanza sindacale unitaria o, in mancanza, agli organismi territoriali di categoria delle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale:

a) prima della stipula del contratto o, nel caso in cui ricorrano motivate ragioni di urgenza entro i cinque giorni successivi, il numero e i motivi del ricorso alla somministrazione di lavoro;

b) ogni dodici mesi, anche per il tramite della associazione dei datori di lavoro alla quale aderisce o conferisce mandato, il numero e i motivi dei contratti di somministrazione di lavoro conclusi, la durata degli stessi, il numero e la qualifica dei lavoratori interessati

 

 

9.Tutele previdenziali

 1,Gli oneri contributivi, previdenziali,assicurativi ed assistenziali, previsti dalle vigenti disposizioni legislative, sono a carico del somministratore che, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo49 della LEGGE 9 marzo 1989, n. 88 ,è inquadrato nel settore terziario. Sulla indennità di disponibilità , i contributi sono versati per il loro effettivo ammontare,anche in deroga alla vigente normativa inmateria di minimale contributivo

2.Il somministratore non è tenuto al versamento della aliquota contributiva di cuiall’articolo 25, comma 4, LEGGE 21 dicembre 1978, n. 845

3.Gli obblighi dell’assicurazione controgli infortuni e le malattie professionali previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno1965, n. 1124, e successive modificazioni, sono determinatiin relazione al tipo e al rischio delle lavorazioni svolte. I premi e icontributi sono determinati inrelazione al tasso medio,o medio ponderato, stabilito per la attività svolta dall’impresa utilizzatrice, nella quale sono inquadrabili le lavorazioni svolte dai lavoratori somministrati, ovvero sono determinati in base al tasso medio,o medio ponderato, della voce di tariffacorrispondente alla lavorazione effettivamente prestata dal lavoratore somministrato,ove presso l’impresa utilizzatrice la stessa non sia già assicurata.

4.Nel settore agricolo e in caso di somministrazione di lavoratori domestici trovanoapplicazione i criteri erogativi, gli oneri previdenziali e assistenziali previsti dairelativi settori.

 

10.Somministrazione irregolare

10.1. Mancanza forma scritta

Se manca la forma scritta, il contratto di somministrazione di lavoro è nullo ed i lavoratori sono considerati a tutti gli effetti alle dipendenze dell’utilizzatore.

10.2.Lavoro somministrazione fuori limiti e condizioni

Quando la somministrazione di lavoro avvenga al di fuori dei limiti stabiliti e delle condizioni previste dai precedenti nn.4e 5 il lavoratore può chiedere, anche soltanto nei confronti dell’utilizzatore,la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze di quest’ultimo, con effetto dall’inizio della somministrazione

Nelle ipotesi di cui sopra tutti i pagamenti effettuati dal somministratore, a titolo retributivo o di contribuzione previdenziale, valgono a liberare il soggetto che ne ha effettivamente utilizzato la prestazione dal debito corrispondente fino a concorrenza della somma effettivamente pagata. Tutti gliatti compiuti o ricevuti dal somministratore nella costituzione o nella gestione del rapporto, per il periodo durante il quale la somministrazione ha avuto luogo, si intendono come compiuti o ricevuti dal soggetto che ne ha effettivamente utilizzato la prestazione.

La suddetta disposizione non trova applicazione nei confronti delle pubbliche amministrazioni.

11.Decadenza e tutele

Nel caso in cui il lavoratore chieda la costituzione del rapporto di lavoro con l’utilizzatore, ai sensi della previsione del punto 9.2 della presente esposizione trovano applicazione le disposizioni dell’articolo 6 della legge n L. 604/66 …e il termine di cui al primo comma del predetto articolo decorre dalla data in cui il lavoratore ha cessato di svolgere la propria attività presso l’utilizzatore

Nel caso in cui il giudice accolga la domanda di cui sopra , condanna, altresì, il datore di lavoro al risarcimento del danno in favore del lavoratore stabilendo un’indennità onnicomprensivanella misura compresa tra un minimo di 2,5 e un massimo di 12 mensilità dell’ultima retribuzione globale difatto, avuto riguardo a criteri indicati nell’articolo 8 della L. 604/66  La predetta indennità ristora per intero il pregiudizio subito dal lavoratore, comprese le conseguenze retributive econtributive, relativo al periodo compreso trala data in cui il lavoratore ha cessato di svolgere la propria attività presso l’utilizzatore e la pronuncia del provvedimento conil quale il giudice abbia ordinato la costituzione del rapporto di lavoro

 

12.Sanzioni

La violazione degli obblighi e dei divieti riguardanti :

– “i casi in cui è vietato il lavoro somministrato”(ved.n.4)

– “il rispetto della forma  scritta e l’indicazione degli elementi   obbligatori previsti nel contratto di somministrazione ” ( ved n.5)

– per il solo somministratore, “la violazione dell’obbligo di informazione sugli elementi da riportare nel contratto di somministrazione (ved.n.5)

– “l’obbligo di assegnare i somministrati a mansioni pari a quelli dei dipendenti (per utilizzatore) (ved n.7.5.)

– “la parita’ di erogazione economiche e prestazioni servizi “(ved,n.7.3.)

-“l’ obbligo di informazioni preventive e consuntive annuali sulle assunzioni dei somministrati ai sindacati”( per utilizzatore) (ved n. 8.3.)

e’ punita con la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.250 euro

 

 

 

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