ESAME DEC.LEGVO AMMORTIZZATORI COLLEGATI STATO DISOCCUPAZIONE E CONTRATTO RICOLLOCAZIONE

Dal 7 marzo 2015, è in vigore il secondo dei decreti delegati di attuazione della legge n.183/2014 ,pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.54 del 6.3.2015, vale a dire il Decreto Legislativo , n.22 del 4 marzo 2015, riguardante sia  il nuovo  trattamento di disoccupazione   , in sostituzione  dall’1.5.2015   di ASPI e   MINI ASPI, che  la ricollocazione dei disoccupati,in vigore dal 7 marzo 20125 , sprecisando  che il medesimo prevede e disciplina le  seguenti prestazioni     previdenziali :

A) Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI)(artt.1/14)

B )Assegno di disoccupazione (ASDI)(art.15)

C)Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL) (Art.16)

D) Contratto di ricollocazione (Art.17)

che di seguito  vengono  esaminate  ,evidenziando gli  aspetti significativi  per   ognuna delle stesse

 

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A) Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpI)

1.Da quando  si  applica

La  nuova indennita’ mensile di disoccupazione, istituita presso la Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti,  ,   nell’ambito dell’Assicurazione sociale per l’impiego (ASpI ) opererà  per gli eventi di disoccupazione involontaria che interverranno   dal 1 maggio 2015

2.Quale  funzione  ha

Fornira’  una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione ,sostituendo   le prestazioni di Aspi e Mini Aspi

3.Destinatari

Tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l’impiego

4.Lavoratori   esclusi

Non sono destinatari dell’indennita’ in parola:

a) i dipendenti a tempo indeterminato delle pubbliche amministrazioni di cui al dec.legvo n.165/01  e successive modificazioni;

b) gli  operai agricoli a tempo determinato o indeterminato

 

5.Condizione e requisiti per i destinatari 

Oltre ad aver   perduto involontariamente la propria occupazione  ed essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:

a.) essere in stato di disoccupazione ,compresi  i lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa ed i lavoratori   previsti dai casi di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro,(Per quanto concere le dimissioni per  n. 163 del 20 ottobre 2003)

b)far valere, nei quattro anni precedenti l’inizio del periodo di disoccupazione, almeno tredici settimane di contribuzione;

c.) far valere 30 giornate effettive di lavoro  (per cig ,malattia ed infortunio ved.circolare inps n .94/15 punto 2.2 lett.c)

  6.Calcolo e misura NASPI

La NASpI è rapportata alla retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi quattro anni utili, comprensiva degli elementi continuativi e non continuativi e delle mensilità aggiuntive, divisa per il numero di settimane di contribuzione e moltiplicata per il numero 4,33.Pertanto ,diversamente da ora,la Naspi sara’ d’importo rapportato alla retribuzione imponibile  previdenziale(cioè quella su cui sono stati versati i  contributi ), dichiarata nei flussi Uniemens

Nei casi in cui la retribuzione mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1.195 euro mensili, rivalutato annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente, l’indennità mensile è pari al 75 per cento della retribuzione.  Laddove  la retribuzione mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementato di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra la retribuzione mensile e il predetto importo.

In ogni caso ,la Naspi   mensile non può  superare nel 2015 l’importo massimo mensile di euro 1300

Tale importo massimo e’  da rivalutare annualmente sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

Peraltro , l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3 per cento al mese dal primo giorno del quarto  mese di fruizionementre alla stessa non si applica il contributo di cui all’art 26 della legge n Legge n. 41/1986 -, pari al 5,84 %

7.Durata Naspi

Per i periodi cadenti tra il 1° maggio 2015 ed il 31.12.2016, l’indennita’  mensile spettera’   per un numero di settimane pari alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi quattro anni,    ecludendo dal computo ,ai fini del calcolo della durata,  i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione delle prestazioni di disoccupazione.

Invece ,per gli eventi di disoccupazione che si verificano dal 1 gennaio 2017, la durata di fruizione della prestazione è in ogni caso limitata a un massimo di 78 settimane

8.Presentazione  domanda e decorrenza prestazione

La domanda della  NASpI va presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro e la stessa  spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

 9.Condizionalità

A pena di decadenza dalla prestazione ,l’erogazione richiede il rispetto delle seguenti condizioni :

a)  permanenza dello stato disoccupazione

b)   regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa nonché ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti .

Inoltre il decreto in esame al comma 2 dell’art. 7 dispone che ,in base  all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, siano   introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della NASpI alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

Infine, risulta stabilito che con  decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di natura non regolamentare, da adottare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del   decreto  in esame sono determinate le condizioni e le modalità per l’attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo, nonché il sistema di sanzioni in caso di inottemperanza agli obblighi di partecipazione alle azioni di politica attiva di cui  sopra

  10.Incentivo all’autoimprenditorialità

Il destinatario della Nuova Aspi   può richiedere la liquidazione anticipata, in unica soluzione, dell’importo complessivo del trattamento che gli spetta e che non gli è stato ancora erogato, a titolo di incentivo all’avvio di un’attività di lavoro autonomo o di un’attività in forma di impresa individuale o per associarsi in cooperativa, venendo meno il  diritto alla contribuzione figurativa  ed all’Assegno per il Nucleo Familiare.

A tal fine deve essere prodotta specifica richiesta all’INPS   di anticipazione in via telematica entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività autonoma o dell’associazione in cooperativa. , che ,se  avviene con l’  instaurazione di  un rapporto di lavoro subordinato, ai sensi dell’art. 1, comma 3, della legge 3 aprile 2001, n. 142,comporta che  l’importo della prestazione anticipata compete alla cooperativa.

In caso di  liquidazione anticipata in unica soluzione della Naspi , il  lavoratore che instaura un rapporto di lavoro subordinato prima della scadenza del periodo per cui è riconosciuta la NASpI è tenuto a restituirne per intero l’importo dell’anticipazione ottenuta.

11.Compatibilità e cumulabilità con rapporto di lavoro subordinato

L’instaurazione da parte    lavoratore  che fruisce  della NASpI  di un rapporto di lavoro subordinato ,il cui reddito annuale sia superiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale (attualmente euro 8 mila annui) decade dalla prestazione,  fatta eccezione del  caso in cui la durata del rapporto di lavoro non sia superiore a sei mesi,che comporta soltanto   la sospensione d’ufficio dell’indennita’  sino alla   durata  del rapporto di lavoro e comunque non oltre   sei mesi. La contribuzione versata durante il periodo di sospensione è utile ai fini  del calcolo e misura ,  nonché   della durata della Naspi

Affinche’  il  lavoratore  destinatario  della NASpI, che instauri un rapporto di lavoro subordinato il cui reddito annuale sia inferiore al reddito minimo escluso da imposizione fiscale,mantenga   l’indennita’ spettante  ,  è necessario che :

a) comunichi   all’INPS, entro un mese dall’inizio dell’attività, il reddito annuo previsto;

b) il datore di lavoro o, qualora il lavoratore sia impiegato con contratto di somministrazione, l’utilizzatore, siano diversi dal   datore di lavoro o dall’utilizzatore per i quali il lavoratore prestava la sua attività quando è cessato il rapporto di lavoro che ha determinatoil diritto alla NASpI e non presentino rispetto ad essi rapporti dicollegamento o di controllo ovvero assetti proprietari sostanzialmente coincidenti.

Peraltro e’  previsto altresì  che n caso di mantenimento della NASpI, la prestazione è ridotta nei termini di cui al numero  successivo di questa esposizione, relativo alla prestazione di lavoto autonomo    e la contribuzione versata è utile ai fini di cui al   calcolo  ,misura e durata  della Naspi

Infine è da rimarcare che, nel caso di    lavoratore titolare di due o più rapporti di lavoro subordinato a tempo parziale che cessi da uno dei detti rapporti a seguito di licenziamento, dimissioni per giusta causa, o di risoluzione consensuale del rapporto di lavoro intervenuta nell’ambito della procedura di cui all’articolo 7 della legge 15 luglio 1966, n. 604, come modificato dal comma 40 dell’articolo 1 della legge n. 92 del 2012(procedura convalida), e il cui reddito sia inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, ha diritto, ricorrendo tutti gli altri requisiti previsti, di percepire la NASpI, ridotta nella misura dell’80% del reddito  previsto , a condizione che comunichi all’INPS entro un mese dalla domanda di prestazione il reddito annuo previsto.

 12.Compatibilità e cumulabilità con lo svolgimento di attività lavorativa in forma autonoma

Se il  lavoratore in corso di fruizione di NASpI  intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello statodi disoccupazione, deve  comunicarlo all’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne ,subendo la riduzione della  NASpI  per  un importo pari all’80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un’apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall’attività lavorativa autonoma.

Infine resta precisato che  la contribuzione relativa all’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti versata in relazione all’attività di lavoro autonomo non dà luogo ad accrediti contributivi ed è riversata alla Gestione prestazioni temporanee ai lavoratori dipendenti, di cui all’articolo 24 della legge 9 marzo 1989, n. 88.

 13.Decadenza Naspi

Il lavoratore decade dalla fruizione della NASpI nei seguenti casi:

a) perdita dello stato di disoccupazione

b) inizio di un’attività lavorativa subordinata senza provvedere alle comunicazioni all’Inps

c) inizio di un’attività lavorativa in forma autonoma senza provvedere alla comunicazione  all’Inps

d) raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipata

e) acquisizione del diritto all’assegno ordinario di invalidità, sempre che il lavoratore non opti per la NASpI;

f)violazione delle regole di condizionalità di cui  al precedente n.9 della presente esposizione

  14.Contribuzione figurativa

1 La contribuzione figurativa spettante per il periodi di fruizione della Naspi  è rapportata alla retribuzione di cui  al n.6 della presente esposizione  ,mentre per gli  eventi di  disoccupazione  intervenuti      dal 1 gennaio 2016,   è rapportata  sempre alla retribuzione di cui  al n.6,ma entro un  limite di  retribuzione pari a 1,4 volte l’importo massimo mensile della prestazione della NASpI, determinato  come specificato dalla normativa

 

15.Misura dell’indennità per    lavoratori settore artistico assicurati dal 1 gennaio 2015

Per i soci lavoratori delle cooperative di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1970, n. 602 e per il personale artistico con rapporto di lavoro subordinato, a decorrere dal 1 maggio 2015 la misura della NASpI è allineata a quella della generalità dei lavoratori,ricordando che il decreto dl Mlps del 18 febbraio 2014 ha determinato la percentuale di erogazione dell’Aspi a detti lavoratori  in misura pari al 40% nel 2014 e al 60%  nel 2015 ,che,quindi,si applichera,in  base a quanto sopra  disposto dall’1.1.2015 al 30.4.2015

16.Disposizione di rinvio agli istituti in vigore

Resta inteso che  alla Nuova Aspi si applicheranno le norme già operanti in materia di ASpI in quanto compatibili

L’INPS ha fornito istruzioni operative sulla Naspi con laCircolare n. 94 del 12-05-2015

 

 

B) Assegno   di disoccupazione (ASDI)

1.Da quando sara’ applicato

Questa nuova indennita’  avra’ applicazione dall’1.5.2015     in via sperimentale    soltanto nel   2015

2.Funzione

Fornire   una tutela di sostegno al reddito ai lavoratori percettori della Nuova prestazione di Assicurazione Sociale per l’Impiego NASpI che abbiano fruito di questa per l’intera sua durata senza trovare occupazione e  versino   in condizione economica di bisogno, come definita ai sensi del comma 7, lettera a).

Nel primo anno di applicazione gli interventi saranno prioritariamente riservati ai lavoratori appartenenti a nuclei familiari con minorenni e quindi ai lavoratori in età vicina al pensionamento, ma che non abbiano maturato i requisiti per i trattamenti di quiescenza. In relazione al monitoraggio della misura, al termine del primo anno di applicazione, con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, possono essere stabilite modalità di estensione sino eventualmente a coprire l’intera platea di beneficiari di cui al primo periodo del primo comma, inclusi coloro la cui fruizione effettiva della NASpI sia impedita per effetto dell’operare del meccanismo di cui all’ultimo periodo dell’art. 5. In ogni caso, il sostegno economico non potrà essere erogato esaurite le risorse del Fondo  apposioto .

3.Durata

L’ASDI è erogato per una durata massima di sei mesi ed è pari al 75% dell’ultimo trattamento percepito ai fini della NASpI,  che ,se non superiore alla misura dell’assegno sociale,( pari nel 2014   ad euro mensili  a 447,61 ed annuali a €     5.818,93  )  è incrementato per gli eventuali carichi familiari del lavoratore, .

Al fine di incentivare la ricerca attiva del lavoro, sono stabiliti con il decreto di cui al periodo precedente i limiti nei quali i redditi derivanti da nuova occupazione possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità attraverso cui il sostegno declina gradualmente al perdurare dell’occupazione e in relazione al reddito da lavoro.

Il sostegno economico è condizionato all’adesione ad un progetto personalizzato redatto dai competenti servizi per l’impiego, secondo modalità definite con il decreto di cui al comma 7 e comunque contenente specifici impegni in termini di ricerca attiva di lavoro, disponibilità a partecipare ad iniziative di orientamento e formazione, accettazione di adeguate proposte di lavoro. La partecipazione alle iniziative di attivazione proposte è obbligatoria, pena la perdita del beneficio.

Il sostegno economico è erogato per il tramite di uno strumento di pagamento elettronico, secondo le modalità definite dal decreto di cui al comma 7.

Con decreto di natura non regolamentare del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da emanare entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge, sono definiti:

1).la situazione economica del nucleo familiare in termini di ISEE, di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 5 dicembre 2013, n. 159, che identifica la condizione di bisogno, di cui al comma 1; all’ISEE, ai soli fini dell’accesso all’ASDI, è sottratto l’ammontare dei trattamenti NASpI percepiti;

2).l’individuazione di criteri di priorità nell’accesso nel caso che le risorse previste ,pari a 300 milioni di euro,si rivelino insufficienti ad erogare il beneficio ai lavoratori nelle condizioni di cui al comma 2;

3).gli incrementi per carichi familiari del lavoratore, comunque nel limite di un importo massimo;

4).i limiti nei quali i redditi da lavoro intervenuti nel periodo di fruizione dell’ASDI possono essere parzialmente cumulati con il sostegno economico e le modalità di interruzione dell’ASDI al venir meno della condizione di povertà;

5).le caratteristiche del progetto personalizzato;

6).il sistema degli obblighi e delle sanzioni connessi al progetto personalizzato;

7).i flussi informativi tra i servizi per l’impiego e l’INPS volti ad alimentare il sistema informativo dei servizi sociali, di cui all’articolo 21 della legge 8 novembre 2000, n. 328, per il tramite del Casellario dell’assistenza, l’articolo 13 del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, con finalità di controllo, gestione, monitoraggio e valutazione degli interventi;

8.)il sistema dei controlli posto in essere per evitare la fruizione illegittima della prestazione;

9).le modalità specifiche di erogazione della prestazione attraverso l’utilizzo di uno strumento di pagamento elettronico;

10).l’individuazione di specifiche modalità di valutazione degli interventi;

11).le residue modalità attuative del programma.

All’eventuale estensione dell’ASDI agli anni successivi al 2015 si provvede con le risorse previste da successivi provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.

C)Indennità di disoccupazione per i lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa e a progetto (DIS-COLL)

1.Quando operera’

In via sperimentale, operera’   per i nuovi eventi di disoccupazione  intervenuti  da gennaio a dicembre 2015

2.Soggetti destinatari

Collaboratori coordinati e continuativi  ,anche a progetto, iscritti in via esclusiva alla Gestione separata, non pensionati e privi di partita IVA, che abbiano perduto involontariamente la propria occupazione .

  3.Requisiti dei  destinatari

. La DIS-COLL è riconosciuta ai soggetti di cui al comma 1 che presentino congiuntamente i seguenti requisiti:

  1. a) siano, al momento della domanda di prestazione, in stato di disoccupazione ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni;
  2. b) possano far valere almeno tre mesi di contribuzione alla gestione separata nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione dal lavoro al predetto evento
  3. c) possano far valere, nell’anno solare in cui si verifica l’evento di cessazione dal lavoro, un mese di contribuzione oppure un rapporto di co.co.co di durata pari almeno ad un mese e che abbia dato luogo a un reddito almeno pari alla metà del importo che dà diritto all’accredito di un mese di contribuzione.

4.Calcolo e misura indennita’

La DIS-COLL è rapportata al reddito imponibile ai fini previdenziali risultante dai versamenti contributivi effettuati, derivante da rapporti di collaborazione di cui al comma 1, relativo all’anno in cui si è verificato l’evento di cessazione dal lavoro e all’anno solare precedente, diviso per il numero di mesi di contribuzione, o frazione di essi.

La DIS-COLL, rapportata al reddito medio mensile   è pari al 75 per cento dello stesso reddito nei casi in cui il reddito mensile sia pari o inferiore nel 2015 all’importo di 1.195 euro mensili, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

Nei casi in cui il reddito medio mensile sia superiore al predetto importo l’indennità è pari al 75 per cento del predetto importo incrementata di una somma pari al 25 per cento del differenziale tra il reddito medio mensile e il predetto importo. L’indennità mensile non può in ogni caso superare l’importo massimo mensile di euro 1300 nel 2015, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati intercorsa nell’anno precedente.

A partire dal primo giorno del quarto mese di erogazione , l’indennità è ridotta progressivamente nella misura del 3 per cento al mese.

5.Durata

La DIS-COLL è corrisposta mensilmente per un numero di mesi pari alla metà dei mesi di contribuzione presenti nel periodo che va dal primo gennaio dell’anno solare precedente l’evento di cessazione del lavoro ,al predetto evento.

Ai fini della durata non sono computati i periodi contributivi che hanno già dato luogo ad erogazione della prestazione. La DIS-COLL non può in ogni caso superare la durata massima di sei mesi.

Per i periodi di fruizione della DIS-COLL non sono riconosciuti i contributi figurativi.

La richiesta della    DIS  -COLL è presentata all’INPS in via telematica, entro il termine di decadenza di sessantotto giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.

. La DIS-COLL spetta a decorrere dal giorno successivo alla data di presentazione della domanda e in ogni caso non prima dell’ottavo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro.

6.Condizione per  ricevere l’ indennita’

.L’erogazione della DIS-COLL è condizionata alla permanenza dello stato di disoccupazione di cui all’articolo 1, comma 2, lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181, e successive modificazioni, nonché alla regolare partecipazione alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione professionale proposti dai Servizi competenti ai sensi dell’art.1 comma 2 lett. g) del decreto legislativo 21 aprile 2000 n.181 e successive modificazioni. Con il decreto legislativo previsto all’articolo 1, comma 3, della legge 10 dicembre 2014, n.183, sono introdotte ulteriori misure volte a condizionare la fruizione della DIS-COLL alla ricerca attiva di un’occupazione e al reinserimento nel tessuto produttivo.

7.Prestazioni  lavoro dipendente / autonomo e DIS-COLL

In caso di nuova occupazione del lavoratore con contratto di lavoro subordinato, la DIS-COLL è sospesa d’ufficio, sulla base delle comunicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9-bis, comma 2, del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608, e successive modificazioni, fino ad un massimo di cinque giorni; al termine di un periodo di sospensione di durata inferiore a cinque giorni l’indennità riprende a decorrere dal momento in cui era rimasta sospesa. Nei casi di sospensione, i periodi di contribuzione legati al nuovo rapporto di lavoro possono essere fatti valere ai fini di un nuovo trattamento nell’ambito dell’Assicurazione Sociale per l’Impiego

Il beneficiario di DIS-COLL che intraprenda un’attività lavorativa autonoma, dalla quale derivi un reddito inferiore al limite utile ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, deve informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando il reddito annuo che prevede di trarne. La DIS-COLL è ridotta di un importo pari all’80 per cento del reddito previsto, rapportato al periodo di tempo intercorrente tra la data di inizio dell’attività e la data in cui termina il periodo di godimento dell’indennità o, se antecedente, la fine dell’anno. La riduzione di cui al periodo precedente è ricalcolata d’ufficio al momento della presentazione della dichiarazione deiredditi. Il lavoratore esentato dall’obbligo di presentazione della dichiarazione dei redditi è tenuto a presentare all’INPS un’apposita autodichiarazione concernente il reddito ricavato dall’attività lavorativa autonoma.

L’Inps ha fornito istruzioni operative sulla DIS-Coll con Circolare n. 83 del 27-04-2015 – Inps

 

D) Contratto di ricollocazione

 

1.Fondo politiche attive ricollocazione disoccupati

È istituito presso l’Istituto Nazionale della Previdenza

Sociale il Fondo per le politiche attive per la ricollocazione dei’

lavoratori in stato di disoccupazione involontaria, al quale

affluisce la dotazione finanziaria ,in ragione di 18 milioni di euro per fanno 2015 e di 20 milioni di

euro per il 2016 nonché, per l’anno 2015, l’ulteriore somma di 32

milioni di euro del gettito relativo al contributo di cui

all’articolo 2, comma 31, della legge n. 92 del 2012.

 

2.Lavoratori destinatari contratto ricollocazione

II lavoratore  in stato di disoccupazione ex   D.LVO N.181/00, ha il dirittodi ricevere dal Centro per l’impiego territorialmente competente un voucher rappresentativo della dote individuale di ricollocazione

3.Condizione per ricevere voucher ricollocazione

 Il lavoratore deve effettuare la procedura di definizione del profilo personale di occupabilità ai sensi del decreto

legislativo di cui all’articolo 1, comma 4, della legge 10

dicembre 2014 n. 183, in materia di politiche attive peer il lavoro

 

4.Sottoscrizione contratto ricollocazioone

Presentando il voucher a una Agenzia per il lavoro pubblica o privata accreditata , il lavoratore ha diritto a sottoscrivere il contratto di ricollocazione , che determina

a) il diritto del lavoratore a una’ assistenza appropriata nella

ricerca della nuova occupazione, programmata, strutturata e

gestita secondo le migliori tecniche del settore, da parte dell’agenzia per il lavoro

b) il diritto del lavoratore alla realizzazione da parte

dell’agenzia stessa di iniziative di ricerca, addestramento,

formazione o riqualificazione professionale mirate a sbocchi

occupazionali effettivamente esistenti e appropriati in relazione

alle capacità del lavoratore e alle condizioni del mercato del

lavoro nella zona ove il lavoratore è stato preso in carico

c) il dovere del Lavoratore di porsi a disposizione e di

cooperare con l’agenzia nelle iniziatìve da essa predisposte.

 

5.Ammontare voucher ricollocazione

 A seguito della definizione del profilo personale di occupabilità, al soggetto è riconosciuta una somma denominata“dote individuale di ricollocazione” spendibile presso i soggetti accreditati L’ammontare del voucher è proporzionato in relazione al profilo personale di occupabilità e l’agenzia ha diritto a incassarlo soltanto a risultato ottenuto

6.Decadenza

Il soggetto decade dalla dote individuale nel caso di mancata

partecipazione alle iniziative previste dalle lettere b) e c) del

comma 4 del decreto o nel caso di rifiuto senza giustificato motivo di una

congrua offerta di lavoro ai sensi dell’articolo 4, comma 1,

lettera c), del decreto legislativo 21 aprile 2000, n. 181

pervenuta in seguito all’attività di accompagnamento attivo al

lavoro. Il soggetto decade altresì in caso di perdita dello stato

di disoccupazione.

7.Rifinanziamento Fondo per ricollocazione

All’ eventuale estensione del rifinanziamento del .fondo di cui al comma 1 per gli anni successivi al 2015 si provvede con quota ,parte delle risorse derivanti dai decreti legislativi attuativi dei criteri di delega di cui alla legge n. 183 del 2014 .

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