CASSAZIONE:DIRITTO ASSUNZIONE DOCENTE INVALIDO A PRESCINDERE STATO DISOCCUPAZIONE

Nei termini di cui al titolo si e’ pronunciata la Corte Suprema,facendo definitiva  chiarezza in ordine alla  discussa questione  relativa alla necessità o meno della persistenza dello stato di disoccupazione del docente, ai fini del riconoscimento del diritto all’assunzione con riserva previsto dalla legge n. 68 del 1999.

Si è discusso dell’applicabilità di tale disciplina in favore dei precari, in quanto il personale precario, pur non essendo stabilmente assunto, non versa- a rigore – in uno stato di disoccupazione.

Com’è noto, secondo il Ministero, alla fattispecie de qua sarebbe applicabile la disposizione di cui all’art. 4 del D. Lgs. n. 181/2000, secondo cui non verserebbe in stato di disoccupazione il lavoratore disabile che accetta un’offerta di lavoro per un periodo non inferiore a otto mesi.

Per tale ragione, molti precari riservisti- al fine di poter beneficiare della riserva- sono stati costretti a rinunciare a contratti di lunga durata, quali supplenze annuali o fino al 30 giugno.

Con la sentenza in esame, la Corte ha compiuto un’attenta ricostruzione dell’istituto della quota di riserva a favore degli invalidi nei concorsi pubblici, estrapolandone la ratio: da istituto di solidarietà sociale (legge 482/1968) a vero e proprio mezzo di “valorizzazione delle capacità professionali del disabile con la funzionalità economica delle imprese stesse”.

Tali considerazioni vengono ulteriormente rafforzate dalle posizioni espresse sul punto dall’Unione Europea e richiamate da numerose convenzioni internazionali, quali la Carta di Nizza e la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.

Pertanto, la Corte di legittimità, pronunciandosi sul caso di una docente con supplenza annuale, ha ritenuto che “nell’impiego pubblico privatizzato ogni tipo di graduatoria vincola in modo assoluto il datore di lavoro a individuare gli aventi diritto all’assegnazione dei posti riservati, essendosi in presenza di un principio generale che non può essere in alcun modo violato e che l’inserimento nelle graduatorie del personale disabile che abbia conseguito l’idoneità nei concorsi pubblici (…) ai fini dell’adempimento degli obblighi (…) dà diritto all’assunzione anche a prescindere dallo stato di una precaria occupazione dell’invalido, considerata la pregnanza dell’obbligo solidaristico cui deve essere informato l’agire della pubblica amministrazione (al pari del datore di lavoro privato)”.

——————————————

Corte di Cassazione – Sentenza n. 24723-2014

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: