A PROPOSITO ISCRIZIONE LISTA MOBILITA’ LAVORATORI NON BENEFICIARI INDENNITA’

Sino al 31.12.2012 , parlando  d’ iscrizione  nella lista di mobilita’  di lavoratori  non beneficiari dell’indennita’ di mobilita’ ,si  è fatto  riferimento    alle seguenti    fattispecie ,  :

a) licenziati     da imprese   occupanti     meno di 15 dipendenti per giustificato motivo oggettivo connesso  a riduzione ,trasformazione o cessazione di attività o di lavoro  (art.4 legge n.236/93)

b)    licenziati   per riduzione che non fruiscono  dell’indennità di mobilità ,in quanto  le imprese di appartenenza  pur avendo     più di 15 dipendenti   non  rientrano  tra  le  destinatarie della  disciplina   della cigs ovvero in quanto   i lavoratori  intetessati non dispongono del requisito stabilito dall’art.16 della legge n.223/91  ,ossia ” di un’anzianità aziendale di almeno 12 mesi di cui sei di   lavoro lavoro effettivamente prestato, ivi compresi i periodi di sospensione del lavoro derivanti da ferie, festività ed infortuni, con un rapporto di lavoro a carattere continuativo e comunque non a termine” (Art.24 legge n.223/91).

Dal 1° gennaio 2013  le fattispecie riguardanti l’iscrizione in lista di mobilita’ senza titolo all’indennità  ,   non risultando    disposta la proroga ulteriore  della disposizione   della legge 236/93, riguardante la possibilita’ d’iscrizione nella lista di mobilita’ dei lavorarori licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti,   consentita dall’art.33 ,comma 23 ,della legge n.183/2011 sino al 31.12.2012,  si identificamìno soltanto con quelle  di cui alla predetta  lettera b).

Si aggiunge che, in quanto regolarmente iscritti  in lista di mobilita’ , laddove  i lavoratori in questione  vengano   assunti  consentono ai rispettivi datori di lavoro   di usufruire  della riduzione contributiva  prevista   dall’art.8 ,comma 2,e dall’art.25 ,comma 9 ,della legge n.223/91,che  rispettivamente dispongono:

– art.8 ,comma 2,:”   I lavoratori in mobilità possono essere assunti con contratto di lavoro a termine di durata non superiore a dodici mesi. La quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è pari a quella prevista per gli apprendisti dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni. Nel caso in cui, nel corso del suo svolgimento, il predetto contratto venga trasformato a tempo indeterminato, il beneficio contributivo spetta per ulteriori dodici mesi ”

– art.25 ,comma 9,:”Per ciascun lavoratore iscritto nella lista di mobilità assunto a tempo indeterminato, la quota di contribuzione a carico del datore di lavoro è, per i primi diciotto mesi, quella prevista per gli apprendisti dalla legge 19 gennaio 1955, n. 25, e successive modificazioni”.

 

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