OPERATIVA SOSPENSIONE TERMINI PER REGISTRO ,SUCCESSIONI ,AVVISI BONARI

Quanto evidenziato nelk titolo e’ conseguenza della legge n.742/1969 , secondo  il terrmine è sospeso di diritto dal 1° agosto al 15 settembre di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo.

L’applicazione di questo principio ha fornito una interpre-
tazione estensiva della L. 742/1969, tanto da ricomprende-
re nelle sue previsioni:
oltre ai termini per il compimento degli atti di continua-
zione e svolgimento del processo;
anche i termini brevi di decadenza relativi alla proposi-
zione dell’atto introduttivo del giudizio.
La sospensione feriale comporta che:
tutti i termini processuali riprendono a decorrere dalla
fine del periodo di sospensione, anche se tale periodo
cade interamente nel loro corso;
se il decorso del termine ha inizio durante il periodo
di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine della
sospensione, cioè al 16 settembre.
La sospensione feriale dei termini, pur essendo un isti-
tuto processuale, trova applicazione anche nel caso di “ter-
mini prescritti a pena di decadenza da norme di carattere
 , per evitare che risulti leso il diritto alla tutela
giurisdizionale.
Nella dizione termini processuali devono ricompren-
dersi, ad esempio, sia il termine per la notificazione del
ricorso, sia quello per il deposito, sia qualsiasi altro termi-
ne concernente attività processuali, ad eccezione di quelli
espressamente esclusi dalla sospensione feriale ai sensi
della L. 742/1969.
3. Ipotesi alle quali non si applica la sospensione
feriale dei termini
La sospensione feriale dei termini non opera, per espres-
sa previsione degli artt. 2-5, L. 742/1969, in diverse ipotesi
riguardanti la materia penale, civile e amministrativa
3.1. In materia civile
Limitando l’analisi al campo civile, la sospensione fe-
riale non opera in relazione ai seguenti tre gruppi di con-
troversie:
a) procedimenti ex art. 92 dell’ordinamento giudiziario
(R.D. 30/01/1941, n. 12), ossia cause civili relative a:
alimenti;
procedimenti cautelari;
procedimenti per l’adozione di provvedimenti in ma-
teria di amministrazione di sostegno, di interdizione, di
inabilitazione;
procedimenti per l’adozione di ordini di protezione
contro gli abusi familiari, di sfratto e di opposizione al-
l’esecuzione;
dichiarazione e revoca dei fallimenti;
tutte le cause rispetto alle quali la ritardata trattazio-
ne potrebbe produrre grave pregiudizio alle parti
b) controversie di lavoro individuali (art. 409, c.p.c.):
rapporti di lavoro subordinato privato, anche se non
inerenti all’esercizio di una impresa;
rapporti di mezzadria, di colonia parziaria, di compar-
tecipazione agraria, di affitto a coltivatore diretto, non-
ché rapporti derivanti da altri contratti agrari;
rapporti di agenzia, di rappresentanza commerciale
ed altri rapporti di collaborazione che si concretizzino
in una prestazione di opera continuativa e coordinata,
prevalentemente personale anche se non a carattere
subordinato;
rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici che
svolgono esclusivamente o prevalentemente attività
economica;
rapporti di lavoro dei dipendenti di enti pubblici ed altri
rapporti di lavoro pubblico;
c) controversie in materia di previdenza e assistenza ob-
bligatorie (art. 442, c.p.c.). Rientrano in tale fattispecie le
controversie derivanti dall’applicazione delle norme riguar-
danti:
assicurazioni sociali;
infortuni sul lavoro;
malattie professionali;
assegni familiari;
ogni altra forma di previdenza e assistenza obbligatorie;
nonché controversie relative alla inosservanza degli
obblighi di assistenza e previdenza derivanti da contratti e
accordi collettivi.
4. Estensione della sospensione feriale dei termi
nial contenzioso tributario
Nonostante le Commissioni tributarie siano organi spe-
ciali diversi da quelli della giustizia amministrativa, la giuri-
sprudenza dominantele ritiene soggette alle disposizioni
di cui alla L. 472/1969, in virtù della portata generale ed
omnicomprensiva della legge stessa
Anche nell’ambito del processo tributario, quindi, il
periodo di sospensione feriale si applica a tutti i termini
processuali, i quali rimangono sospesi dal 1° agosto al 1
4.2. Attività delle Commissioni tributarie nel
periodo feriale
Per effetto dell’art. 3 della L. 742/1969, la sospensione
feriale dei termini non si applica ai procedimenti cautelari di
cui all’art. 47 del D.Lgs. 546/1992. Per tale motivo, il pre-
sidente di ciascuna Commissione tributaria (provinciale e
regionale) dovrà, all’inizio di ogni anno, individuare almeno
una sezione che nel periodo feriale provveda in merito alle
domande di sospensione.
Le sezioni delle Commissioni tributarie destinate a fun-
zionare durante il periodo feriale potranno essere investite,
ad esempio :in luogo del presidente della Commissione, del provve-
dimento per la concessione di ipoteca o l’autorizzazione
di sequestro conservativo a garanzia del credito fiscale
emergente in base al processo verbale di constatazione
(all’atto di contestazione delle violazioni o al provvedi-
mento di irrogazione della sanzione);
nell’ambito del procedimento cautelare di cui all’art.
47, D.Lgs. 546/1992, sulle sospensive degli atti di “so-
spensione dei rimborsi” e di “compensazione dei crediti”
emessi dall’Amministrazione finanziaria nei confronti del-
l’autore della violazione ed impugnati davanti alla Com-
missione tributaria in base all’art. 23, D.Lgs. 472/1997
1. Alcune ipotesi particolari
Tra i molteplici ambiti applicativi dell’istituto della so-
spensione feriale dei termini, può essere utile analizzare le
ipotesi che seguono.
1.1. Irrogazione delle sanzioni amministrative
per violazione di norme tributarie
Gli artt. 16 e 17 del D.Lgs. 18/12/1997, n. 472 sono
stati modificati dall’art. 2 del D.Lgs. 30/03/2000, n. 99, che
ha introdotto un nuovo termine per la difesa del contribuente
nell’ambito del procedimento di irrogazione delle sanzioni.
In base alle nuove disposizioni il contribuente può al-
ternativamente chiedere la definizione in via breve o inviare
memorie difensive o proporre il ricorso entro il termine di
proposizione del ricorso (e non più entro 60 gg. dalla noti-
fica dell’atto).
Ciò comporta un’estensione dell’applicazione della so-
spensione feriale dei termini nel caso in cui l’atto di con-
testazione o l’avviso di accertamento con atto di contesta-
zione o l’iscrizione a ruolo delle sanzioni vengano notificati
prima o durante il periodo feriale.
Le disposizioni che modificano gli artt. 16 e 17, D.Lgs.
472/1997, hanno valenza retroattiva e si applicano a tutti i
procedimenti iniziati prima dell’entrata in vigore del D.Lgs.
99/2000
 1.2. Accertamento con adesione
L’accertamento con adesione, ai sensi del D.Lgs.
218/1997, consente al contribuente di definire le rettifi-
che effettuate dall’ufficio, successivamente all’esecuzione
di un controllo, in contraddittorio con l’amministrazione.
L’avvio del procedimento può avvenire ad istanza dell’uffi-
cio stesso ovvero ad iniziativa di parte. Nel secondo caso
l’invio dell’istanza sospende per 90 giorni il termine d’impu-
gnazione dell’avviso di accertamento notificato. Il termine
dei 90 giorni deve tener conto anche, come ha chiarito il
Ministero delle Finanze, della sospensione feriale dei termi-
ni pendenti tra il 1° agosto e il 15 settembre.
2. La pratica professionale
La sospensione feriale dei termini nell’ambito del pro-
cesso tributario si applica, tra gli altri, in relazione ai se-
guenti atti:
– avvisi di accertamento, di rettifica o di liquidazione
del tributo;
– provvedimento di irrogazione delle sanzioni e atto dicontestazione
– ruolo;
– cartella di pagamento;
– avviso di mora;
– ogni atto impugnabile avanti le Commissioni tributa-
rie;
atti processuali:
– proposizione del ricorso introduttivo avanti la Com-
missione tributaria provinciale;
– costituzione in giudizio del ricorrente;
– deposito di documento o di memorie illustrative;
– proposizione dell’atto di appello;
– proposizione del ricorso per Cassazione
. Modalità di computo dei termini
A norma degli artt. 155, 1187, 2963, c.c., per il com-
puto dei termini:
non si computa il giorno iniziale, ma solo il giorno
finale;
per il computo dei termini a mesi o ad anni, si osserva
il calendario comune (es. se il termine di un mese co-
mincia a decorrere il 27 aprile, la scadenza dello stesso
sarà il 27 maggio, cioè il giorno corrispondente del me-
se successi );
si computano i giorni festivi;
se il termine scade in un giorno festivo, lo stesso è
prorogato al primo giorno seguente non festivo.
3.1. Computo dei termini nel periodo feriale
Se il giorno di scadenza del termine cade nel periodo
feriale (01/08 – 15/09), ai fini del computo si somma il
periodo utilmente trascorso prima del 1° agosto con quello
successivo al 15 settembre.
Se il primo giorno utile a compiere l’atto soggetto a ter-
mine cade nel periodo feriale, il computo del termine stesso
inizia a decorrere il 16 settembre (compreso nel computo).
Es. nel caso di ricorso da presentare entro 60 gg. dalla
notifica:
NOTIFICA: …………………………………… 5 LUGLIO
PRESENTAZ. RICORSO ENTRO IL: …….. 19 OTTOBRE
perché: dal 06/07 al 31/07 = 26 gg
dal 01/08 al 15/09 = 0 gg (periodo feriale)
dal 16/09 al 19/10 = 34 gg
———
60 gg

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