SINTESI DISPOSIZIONI DECRETO LEGGE N.90/14 (Parte Prima -ARTT. DA 1 A 7)

Il decreto legge di cui al titolo , in vigore dal giorno successivo alla pubblicazione nella Gazretta Ufficiale n.144 del 24 giugno 2014  , reca il seguente titolo:”Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l’efficienza degli uffici giudiziari”

Seguendo il testo dei singoli articoli ,si   indicano   i contenuti della disposizioni del medesimo ,precisando nella prima parte si esaminano le disposizioni  del provvedimento  previste dal CAPO I    concernente le MISURE URGENTI IN MATERIA DI LAVORO PUBBLICO

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Art. 1(Disposizioni per il ricambio generazionale nelle pubbliche amministrazioni)

COMMA 1

A) sono abrogati:

  1) l’articolo 16 del decreto legislativo 30  dicembre 1992, n. 503 ,che  ha consentito per i  dipendenti civili dello Stato e degli enti pubblici non economici di permanere in servizio, per un periodo massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo per essi previsti.

2)l’articolo 72, commi 8, 9,  10,  del  decreto-legge  25giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  6 agosto 2008, n. 133, che  disponeva :

a) la  facolta’ delle pp.aa., in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, di accogliere la richiesta dei dipendenti  di restare per due anni in servizio oltre i limiti d’eta’ per  il collocamento a riposo  in relazione alla particolare esperienza professionale acquisita dal richiedente in determinati o specifici ambiti ed in funzione dell’efficiente andamento dei servizi.  ;

 b)   i trattenimenti in servizio in essere alla data di entrata in vigore della  suddetta leghge  legge e quelli gia’ disposti con decorrenza anteriore al 31 dicembre 2008. ;

c)    la facolta’   delle pp.aa di  riconsiderare   con provvedimento motivato,   i provvedimenti di trattenimento in servizio gia’ adottati con decorrenza dal 1° gennaio al 31 dicembre 2009;.

d) la decadenza dei   trattenimenti in servizio gia’ autorizzati con effetto a decorrere dal 1° gennaio 2010 , con facolta’   per i  dipendenti che decadono  dal trattenimeno in servizio di presentare una nuova istanza

3)l’articolo 9. comma 31, del  decreto-legge  31maggio 2010, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  30
luglio 2010, n. 122, che  stabiliva  quanto segue:

a)   i trattenimenti in servizio  possono essere disposti esclusivamente nell’ambito delle facolta’ assunzionali consentite dalla legislazione vigente in base alle cessazioni del personale e con il rispetto delle relative procedure autorizzatorie ,  fatti salvi i trattenimenti in servizio aventi decorrenza anteriore al l° gennaio 2011

 B) I trattenimenti  in  servizioin essere alla data di entrata in vigore del  presente  decreto  sono
fatti salvi fino al 31 ottobre 2014 o  fino  alla  loro  scadenza  se
prevista in data anteriore mentre   i trattenimenti  in  servizio  disposti
dalle amministrazioni pubbliche  e non ancora efficaci alla
data di entrata in vigore del presente decreto-legge sono revocati. 
  C)   Al  fine  di  salvaguardare  la  funzionalita'   degli   uffici
giudiziari, i trattenimenti  in  servizio  dei  magistrati  ordinari,
amministrativi, contabili,  militari  nonche'  degli  avvocati  dello
Stato, sono fatti salvi sino al 31 dicembre 2015  o  fino  alla  loro
scadenza se prevista in data anteriore. 
  D). Al fine di garantire l'efficienza e l'operativita'  del  sistema
di difesa e sicurezza nazionale, le disposizioni di cui al corvina  1
non si applicano ai richiami in servizio di cui agli articoli  992  e
993 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 fino al 31  dicembre
2015. 
  E)  Le  disposizioni  di  cui  all'articolo  72,  comma   11,   del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni,
dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, si applicano  al  personale  delle
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto
legislativo 30  marzo  2001,  n.  165,  e  successive  modificazioni,
inclusi il personale  delle  autorita'  indipendenti  e  i  dirigenti
medici  responsabili  di  struttura  complessa,  tenuto  conto,   con
riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento
a decorrere dal 1° gennaio 2012, della rideterminazione dei requisiti
di accesso al pensionamento come disciplinata dall'articolo 24, commi
10 e 12, del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,  convertito,  con
modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011,  n.  214,  e  successive
modificazioni.
 Nota Bene  :l'art.72 comma 11 della legge n133/08 recita:" Nel caso di compimento
 dell'anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, 
le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
 n. 165 possono risolvere, fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di 
decorrenze dei trattamenti pensionistici, il rapporto lavoro con un preavviso di sei mesi.
 Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanare entro novanta giorni 
dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa delibera del Consiglio dei Ministri,
 su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con
 il Ministro dell'economia e delle finanze, sentiti i Ministri dell'interno, della difesa e 
degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e le modalità applicative dei principi 
della disposizione di cui al presente comma relativamente al personale dei comparti sicurezza,
 difesa ed esteri, tenendo conto delle rispettive peculiarità ordinamentali. Le disposizioni
 di cui al presente comma non si applicano a magistrati e professori universitari." 

  Art. 2 (Incarichi direttivi ai magistrati) 
 
  !. Il  Consiglio superiore della Magistratura provvede al conferimento delle  funzioni
direttive e semi direttive: 
  a) nel caso di collocamento a riposo  del  titolare  per  raggiunto
limite di eta' o di decorrenza del termine ottennale  previsto  dagli
articoli 45 e 46 del presente decreto, entro la data di  vacanza  del
relativo ufficio; 
  b) negli altri casi,  entro  tre  mesi  dalla  pubblicazione  della
vacanza. 
 In caso di ingiustificata inosservanza dei termini di cui sopra  il Comitato di Presidenza
 provvede alla sostituzione del relatore  della  procedura  con  il  Presidente   della   Commissione
competente, il quale entro il termine di 30 giorni deve formulare una
proposta.". 
  2. La disposizione di cui  al n.1  si  applica  alle  procedure  concorsuali 
 relative   a   vacanze successive alla data di entrata in vigore della legge di  conversione
del presente decreto. 
  3.  Per  il conferimento  delle funzioni direttive e semidirettive relative alle  
vacanze  pubblicatesino al 30 giugno 2015, i magistrati  concorrenti  devono  assicurare
almeno due anni di  servizio  prima  della  data  di  collocamento  a
riposo. 

Art. 3 (Semplificazione e flessibilita' nel turn over) 
 
  1. Le amministrazioni dello Stato, anche ad  ordinamento  autonomo,
le agenzie e gli enti pubblici non economici ivi compresi  quelli  di
cui all'articolo 70, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo  2001,
n. 165 e successive  modificazione,  possono  procedere,  per  l'anno
2014, ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite  di
un contingente di personale complessivamente  corrispondente  ad  una
spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale  di  ruolo
cessato nell'anno precedente. 
La predetta  facolta'  ad  assumere  e'
fissata nella misura del 40 per cento per l'anno  2015,  del  60  per
cento per l'anno 2016, dell'80 per cento per l'anno 2017, del 100 per
cento a decorrere dall'anno 2018. 
 Ai  Corpi  di  polizia,  al  Corpo
nazionale dei vigili del fuoco e al comparto  Scuola  si  applica  la
normativa di settore. 
  2. Gli enti di ricerca, la cui spesa per il personale di  ruolo  del
singolo ente non superi 1'80 per cento delle proprie entrate correnti
complessive,  come  risultanti  dal  bilancio  consuntivo   dell'anno
precedente,  possono  procedere,  per  gli  anni  2014  e  2015,   ad
assunzioni di personale con rapporto di lavoro a tempo  indeterminato
nel  limite  di  un   contingente   di   personale   complessivamente
corrispondente ad una spesa pari al 50 per cento di  quella  relativa
al personale di  ruolo  cessato  nell'anno  precedente.  La  predetta
facolta' ad assumere  e'  fissata  nella  misura  del  60  per  cento
nell'anno 2016, dell'80 per cento nell'anno 2017 e del 100 per  cento
a decorrere dall'anno 2018.  
3. Negli anni 2014 e 2015 le regioni e gli enti  locali  sottoposti
al patto di stabilita' interno procedono ad assunzioni di personale a
tempo  indeterminato  nel  limite  di  un  contingente  di  personale
complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 60 per cento  di
quella relativa al personale di ruolo cessato  nell'anno  precedente.
 
4. La  predetta  facolta'  ad  assumere  e'fissata nella misura dell'80 per cento negli 
anni 2016 e 2017  e  del 100  per  cento  a  decorrere  dall'anno  2018.  .
 5.   I limiti di cui al  presente  articolo  non  si  applicano  alle
assunzioni di personale appartenente alle categorie protette ai  fini
della copertura delle quote d'obbligo. 
     
    
Art. 4 (Mobilita' obbligatoria e volontaria)
 
1  Sono  sostituiti   i commi da 1 a 2 dell'articolo 30 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 
 con i seguenti:
"1. Le amministrazioni possono ricoprire posti vacanti in organico mediante 
passaggio diretto di dipendenti di cui all'articolo 2, comma 2, appartenenti a
 una qualifica corrispondente e in servizio presso altre amministrazioni, che facciano
 domanda di trasferimento, previo assenso dell'amministrazione di appartenenza. Le amministrazioni,
 fissando preventivamente i criteri di scelta, pubblicano sul proprio sito istituzionale, 
per un periodo pari almeno a trenta giorni, un bando in cui sono indicati i posti che 
intendono ricoprire attraverso passaggio diretto di personale di altre amministrazioni, 
con indicazione dei requisiti da possedere. In via sperimentale e in attesa dell'introduzione 
di nuove procedure per la determinazione dei fabbisogni standard di personale delle amministrazion
i pubbliche, per il trasferimento tra le sedi centrali di differenti ministeri, agenzie ed enti 
pubblici non economici nazionali non e' richiesto l'assenso dell'amministrazione di appartenenza,
 la quale dispone il trasferimento entro due mesi dalla richiesta dell'amministrazione di 
destinazione, fatti salvi i termini per il preavviso e a condizione che l'amministrazione di 
destinazione abbia una percentuale di posti vacanti superiore all'amministrazione di appartenenza. 
Per agevolare le procedure di mobilita' la Presidenza del Consiglio dei Ministri - 
Dipartimento della funzione pubblica istituisce un portale finalizzato all'incontro 
tra la domanda e l'offerta di mobilita'.
 2. Nell'ambito dei rapporti di lavoro di cui all'articolo 2, comma 2, 
le sedi delle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, collocate
 nel territorio dello stesso comune costituiscono medesima unita' produttiva ai sensi 
dell'articolo 2103 del codice civile. Parimenti costituiscono medesima unita' produttiva
 le sedi collocate a una distanza non superiore ai cinquanta chilometri dalla sede in cui 
il dipendente e' adibito. I dipendenti possono prestare attivita' lavorativa nella stessa 
amministrazione o, previo accordo tra le amministrazioni interessate, in altra nell'ambito
 dell'unita' produttiva come definita nel presente comma. 
Con decreto del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione,
 previa intesa, ove necessario, in sede di conferenza unificata di cui all'articolo 
8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, possono essere fissati criteri per realizzare
 i processi di cui al presente comma, anche con passaggi diretti di personale tra amministrazioni 
senza preventivo accordo, per garantire l'esercizio delle funzioni istituzionali da parte delle 
amministrazioni che presentano carenze di organico. 2.1. Nei casi di cui ai commi 1 e 2 per i
 quali sia necessario un trasferimento di risorse, si applica il comma 2.3. 2.2.
 Sono nulli gli accordi, gli atti o le clausole dei contratti collettivi in contrasto 
con le disposizioni di cui ai commi 1 e 2. 2.3. Al fine di favorire i processi di cui ai commi 
1 e 2, e' istituito, nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze,
 un fondo destinato al miglioramento dell'allocazione del personale presso le pubbliche amministrazioni, 
con una dotazione di 15 milioni di euro per l'anno 2014 e di 30 milioni di euro a decorrere dall'anno 2015, 
da attribuire alle amministrazioni destinatarie dei predetti processi. Al fondo confluiscono, altresi',
 le risorse corrispondenti al cinquanta per cento del trattamento economico spettante al personale trasferito
 mediante versamento all'entrata dello Stato da parte dell'amministrazione cedente e corrispondente riassegnazione 
al fondo ovvero mediante contestuale riduzione dei trasferimenti statali all'amministrazione cedente. 
  
        Art. 5 (Assegnazione di nuove mansioni) 
 
  1. All'articolo 34 del decreto legislativo 30 marzo 2001,  n.  165,
sono apportate le seguenti modificazioni: 
  a) dopo il comma 3 e' inserito il seguente: "3-bis. Gli elenchi  di
cui ai commi 2 e 3  sono  pubblicati  sul  sito  istituzionale  delle
amministrazioni competenti."; 
  b) alla fine del comma 4 e' inserito il seguente periodo: "Nei  sei
mesi anteriori alla data di scadenza del termine di cui  all'articolo
33, comma 8, il personale in  disponibilita'  puo'  presentare,  alle
amministrazioni di cui ai commi 2 e 3, istanza di ricollocazione,  in
deroga all'articolo 2103 del codice  civile,  nell'ambito  dei  posti
vacanti in organico, anche in una qualifica inferiore o in  posizione
economica inferiore della stessa o di inferiore area o categoria,  al
fine di ampliare le occasioni  di  ricollocazione.  In  tal  caso  la
ricollocazione non puo' avvenire prima dei  trenta  giorni  anteriori
alla data di scadenza del termine di cui all'articolo 33, comma 8.". 
  e) il comma 6 e' sostituito dal  seguente:  "6.  Nell'ambito  della
programmazione triennale del personale di cui all'articolo  39  della
legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive  modificazioni,  l'avvio
di procedure concorsuali e le nuove assunzioni a tempo  indeterminato
o  determinato  per  un  periodo  superiore  a  dodici   mesi,   sono
subordinate  alla  verificata  impossibilita'   di   ricollocare   il
personale  in  disponibilita'  iscritto   nell'apposito   elenco.   I
dipendenti iscritti negli elenchi di cui al presente articolo possono
essere assegnati, nell'ambito  dei  posti  vacanti  in  organico,  in
posizione di comando presso amministrazioni che ne facciano richiesta
o presso quelle individuate  ai  sensi  dell'articolo  34-bis,  comma
5-bis. Gli  stessi  dipendenti  possono,  altresi',  avvalersi  della
disposizione di cui all'articolo 23-bis. Durante il periodo in cui  i
dipendenti sono utilizzati con rapporto di lavoro a tempo determinato
o in posizione di comando presso altre amministrazioni pubbliche o si
avvalgono dell'articolo 23-bis il  termine  di  cui  all'articolo  33
comma  8  resta  sospeso  e   l'onere   retributivo   e'   a   carico
dall'amministrazione o dell'ente che utilizza il dipendente.".

Art. 6 (Divieto di incarichi dirigenziali a soggetti in quiescenza) 
  E'  fatto  divieto  alle  pubbliche  amministrazioni   di   cui
all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo  n.  165  del  2011,
nonche' alle pubbliche amministrazioni inserite nel  conto  economico
consolidato  della   pubblica   amministrazione,   come   individuate
dall'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ai sensi  dell'articolo
1, comma 2, della legge 31 dicembre 2009,  n.  196  ((  nonche'  alle
autorita' )) indipendenti ivi inclusa la Commissione nazionale per le
societa' e la borsa (Consob) di attribuire incarichi di studio  e  di
consulenza  "a soggetti gia' lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza. 
Alle suddette amministrazioni e', altresi', fatto divieto di conferire ai medesimi soggetti
 incarichi dirigenziali o direttivi o cariche in organi di governo delle amministrazioni di 
cui al primo periodo. Sono comunque consentiti gli incarichi e le cariche conferiti a titolo 
gratuito. Il presente comma non si applica agli incarichi e alle cariche presso organi costituzionali.
". 2. Le disposizioni dell'articolo 5, comma 9, del decreto-legge n. 95 del 2012, come modificato 
dal comma 1, si applicano agli incarichi conferiti a decorrere dalla data di entrata in vigore 
del presente decreto.

Art. 7 (Prerogative sindacali nelle pubbliche amministrazioni) 

I. Ai fini della razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, a decorrere dal 1° settembre 2014,
 i contingenti complessivi dei distacchi, aspettative e permessi sindacali, gia' attribuiti 
dalle rispettive disposizioni regolamentari e contrattuali vigenti al personale delle 
pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, ivi compreso quello 
dell'articolo 3, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, sono ridotti del cinquanta per
 cento per ciascuna associazione sindacale. 
2. Per ciascuna associazione sindacale, la riduzione dei distacchi di cui al comma 1
 e' operata con arrotondamento delle eventuali frazioni all'unita' superiore e 
non opera nei casi di assegnazione di un solo distacco. 
3. Con le procedure contrattuali e negoziali previste dai rispettivi ordinamenti 
puo' essere modificata la ripartizione dei contingenti ridefiniti ai sensi dei commi 1 e 2 tra 
le associazioni sindacali.

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