Di seguito, si riportano  i titoli degli  argomenti  previsti dal   documento  del Ministro Madia ,trasmesso il 9 giugno 2014 ai sindacati, in previsione della    consultazione,che  contiene le   linee operative della Riforma, dopo il sondaggio di maggio scorso rivolto ai cittadini.

A) Il cambiamento comincia dalle persone

1) abrogazione dell’istituto del trattenimento in servizio, sono oltre 10.000 posti in più per giovani nella p.a., a costo zero

2) modifica dell’istituto della mobilità volontaria e obbligatoria

3) introduzione dell’esonero dal servizio

4) agevolazione del part-time

5) applicazione rigorosa delle norme sui limiti ai compensi che un singolo può percepire dalla pubblica amministrazione, compreso il cumulo con il reddito da pensione

6) possibilità di affidare mansioni assimilabili quale alternativa opzionale per il lavoratore in esubero

7) semplificazione e maggiore flessibilità delle regole sul turn over fermo restando il vincolo sulle risorse per tutte le amministrazioni

8) riduzione del 50% del monte ore dei permessi sindacali nel pubblico impiego

9) introduzione del ruolo unico della dirigenza

10) abolizione delle fasce per la dirigenza, carriera basata su incarichi a termine

11) possibilità di licenziamento per il dirigente che rimane privo di incarico, oltre un termine

12) valutazione dei risultati fatta seriamente e retribuzione di risultato erogata anche in funzione dell’andamento dell’economia

13) abolizione della figura del segretario comunale

14) rendere più rigoroso il sistema di incompatibilità dei magistrati amministrativi

15) conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, asili nido nelle amministrazioni

 

B)Tagli agli sprechi e riorganizzazione dell’Amministrazione

16) riorganizzazione strategica della ricerca pubblica, aggregando gli oltre 20 enti che svolgono funzioni simili, per dare vita a centri di eccellenza

17) gestione associata dei servizi di supporto per le amministrazioni centrali e locali (ufficio per il personale, per la contabilità, per gli acquisti, ecc.)

18) riorganizzazione del sistema delle autorità indipendenti

19) soppressione della Commissione di vigilanza sui fondi pensione e attribuzione delle funzioni alla Banca d’Italia

20) centrale unica per gli acquisti per tutte le forze di polizia

21) abolizione del concerto e dei pareri tra ministeri, un solo rappresentante dello Stato nelle conferenze di servizi, con tempi certi

22) leggi auto-applicative; decreti attuativi, da emanare entro tempi certi, solo se strettamente necessari

23) controllo della Ragioneria generale dello Stato solo sui profili di spesa

24) divieto di sospendere il procedimento amministrativo e di chiedere pareri facoltativi salvo casi gravi, sanzioni per i funzionari che lo violano

25) censimento di tutti gli enti pubblici

26) una sola scuola nazionale dell’Amministrazione

27) accorpamento di Aci, Pra e Motorizzazione civile

28) riorganizzazione della presenza dello Stato sul territorio (es. ragionerie provinciali e sedi regionali Istat) e riduzione delle Prefetture a non più di 40 (nei capoluoghi di regione e nelle zone più strategiche per la criminalità organizzata)

29) eliminazione dell’obbligo di iscrizione alle camere di commercio

30) accorpamento delle sovrintendenze e gestione manageriale dei poli museali

31) razionalizzazione delle autorità portuali

32) modifica del codice degli appalti pubblici

33) inasprimento delle sanzioni, nelle controversie amministrative, a carico dei ricorrenti e degli avvocati per le liti temerarie

34) modifica alla disciplina della sospensione cautelare nel processo amministrativo, udienza di merito entro 30 giorni in caso di sospensione cautelare negli appalti pubblici, condanna automatica alle spese nel giudizio cautelare se il ricorso non è accolto

35) riforma delle funzioni e degli onorari dell’Avvocatura generale dello Stato

36) riduzione delle aziende municipalizzate

C) Gli Open Data come strumento di trasparenza. Semplificazione e digitalizzazione dei servizi

37) introduzione del Pin del cittadino: dobbiamo garantire a tutti l’accesso a qualsiasi servizio pubblico attraverso un’unica identità digitale

38) trasparenza nell’uso delle risorse pubbliche: il sistema Si ope diventa “open data”

39) unificazione e standardizzazione della modulistica in materia di edilizia ed ambiente

40) concreta attuazione del sistema della fatturazione elettronica per tutte le amministrazioni

41) unificazione e interoperabilità delle banche dati (es. società partecipate)

42) dematerializzazione dei documenti amministrativi e loro pubblicazione in formato aperto

43) accelerazione della riforma fiscale e delle relative misure di semplificazione

44) obbligo di trasparenza da parte dei sindacati: ogni spesa online

45) rinnovo contrattazione

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22) leggi auto-applicative; decreti attuativi, da ema
nare entro tempi certi, solose strettamente
necessari
23) controllo della Ragioneria generale dello Stato
solo sui profili di spesa
24) divieto di sospendere il procedimento
amministrativo e di chiedere pareri
facoltativi salvo casi gravi, sanzioni per i
funzionari che lo violano
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25) censimento di tutti gli enti pubblici
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26) una sola scuola nazionale dell’
Amministrazione

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34) modifica alla disciplina della sospensione caute
lare nel processo
amministrativo, udienza di merito entro 30 giorni in
caso di sospensione cautelare
negli appalti pubblici, condanna automatica alle spe
se nel giudizio cautelare se il
ricorso non Ë accolto.
Riteniamo utile prevedere alcuni interventi di riform
a tra i quali: strumenti deflattivi
del contenzioso amministrativo; rafforzamento del p
rincipio per il quale il pagamento
delle spese di giudizio segua sempre la soccombenza;
accelerazione delle procedure di
ricorso in materia di appalti pubblici
; maggiore celerità nella fissazione dell’udienza di
merito a seguito della fase cautelare.
35) riforma delle funzioni e degli onorari del
l’Avvocatura generale dello Stato
Sul punto, anche in considerazione degli orientament
i espressi nell’ambito della
consultazione pubblica, d’intesa con le altre istituz
ioni competenti, stiamo valutando le
condizioni per realizzare un intervento equilibrato ed
efficace. In particolare,
riteniamo corretto prevedere l’abolizione del dirit
to alla parcella in caso di
soccombenza in giudizio.
36) riduzione delle aziende municipalizzate
La riorganizzazione dello Stato passa anche attrave
rso la razionalizzazione delle
aziende municipalizzate. Non pensiamo ad interventi
orizzontali e non selettivi.
Occorre distinguere in base ai servizi offerti e la
condizione economica delle stesse.
In questo contesto, riteniamo non errata una riflessio
ne attorno ad ipotesi di
re
internalizzazione di alcuni competenze attualmente tr
asferite alle partecipate, ove
le amministrazioni pubbliche fossero gestite secondo
logiche pi ̆ vicine a quelle
aziendali.

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