SENATO APPROVA IN PRIMA LETTURA LEGGE STABILITA’ 2014

Di seguito si evidenziano le novita’ significative  introdrotte  al testo originario del ddl  di stabilita’ per l’anno 20124 ,che risulta approvato  in prima lettura dal Senato nells sefuta del 26.11.2013

Cuneo fiscale

Sul cuneo fiscale  . il Senato si è fermato  alla soglia di 35mila euro lordi, con il risultato che chi si trova nella fascia tra i 15mila e i 18mila euro potrà avere uno sgravio medio di 225 euro annui.  L’altro fronte di taglio al cuneo favorevole ai datori di lavoro  prevede la defiscalizzazione Irap sulle nuove assunzioni.

Premi e contributi Inail

Per quanto concerne l’intervento sui premi e i contributi obbligatori Inail  ,si stabilisce la   riduzione dei premi ,che sarà determinata con un decreto del ministro del Lavoro, da varare di concerto con l’Economia e su proposta dell’Inail, dice il testo della Stabilità. In prima applicazione la norma dovrebbe determinare un taglio per le aziende pari al 14% il primo anno, del 15,5% nel 2015 e del 17% nel 2016.

Cartelle esattoriali senza interessi

Stabilita la  possibilità di pagare le cartelle esattoriali senza interessi (ma imposte e sanzioni si pagheranno al 100%).  . Entro il 30 maggio 2014 gli agenti della riscossione informeranno i debitori attraverso posta ordinaria che entro in 30 giugno 2014 potranno decidere di aderire versando almeno il 50% della somma dovuta. Il restante importo dovrà essere versato entro il 16 settembre 2014

Deducibilita’  per svalutazioni e perdite su crediti verso clientela e trassferimento senza costi  conto corrente

Per banche, assicurazioni e altri intermediari finanziari torna la deducibilità in cinque anni per le svalutazioni e le perdite sui crediti verso la clientela in quote costanti dall’esercizio in corso in cui sono iscritti a bilancio e nei quattro successivi ,con indubbio  vantaggio per le banche e le assicurazioni che a fronte di un credito non esigibile subiscono immediatamente la perdita in bilancio.

In arrivo  anche la possibilità per i risparmiatori di trasferire, senza costi aggiuntivi, a un nuovo conto corrente presso un’altra banca i servizi di pagamento di cui usufruiscono con il conto corrente.

Infrastrutture

Per  il settore delle infrastrutture, dell’edilizia e della casa  risultano destinati  altri 150 milioni   per gli investimenti Anas, per la sola manutenzione alla realizzazione di alcune opere mirate, 600 milioni al Fondo di garanzia per la prima casa e 130 milioni per la terza corsia della Venezia-Trieste. Per il Mose sono sottratti 49 milioni dallo stanziamento 2014 per spostare le risorse al 2017.

Inoltre ,e’ stato deciso di rinviare ogni decisione  sulla realizzazione degli stadi ,  restando ferma la norma originaria di rifinanziamento di 45 milioni in tre anni del fondo per gli impianti sportivi

Infine  sull’Expo ,onde  per evitare che vadano disperse risorse, risulta costituito  un fondo unico,su cui confluiscono  tutti i finanziamenti relativi alle opere del cosiddetto “tavolo Lombardia”  , iscritto nello stato di previsione del ministero delle Infrastrutture ,così che le risorse stesse  potranno essere reimpiegate in tempi rapidi.

Ecobonus

Nessuna modifica alla norma che ha prorogato per il 2014 gli sgravi fiscali Irpef per i lavori di ristrutturazione edilizia e di efficientamento energetico rispettivamente al 50% e al 65%.essendo stato rilevato che   le due misure costituiscono effettivamente uno strumento decisivo per la crescita in edilizia con una stima degli investimenti annui di 1,9 miliardi .

Partecipate

Risulta cancella la norma che prevedeva le vendite obbligatorie per le aziende dei Comuni fino a 50mila abitanti (a partire dal 2010 e poi rinviate da una serie di proroghe) e niente privatizzazione delle società strumentali, cioè quelle che lavorano quasi solo con la Pa controllante  ,inoltre e’ previsto  un giro di vite sui bilanci in rosso e la licenziabilita’ dei manager    per giusta causa costituita da cattiva gestione  di due anni
Infine , si stabilisce  un taglio del 30% ai compensi dei manager delle società controllate e titolari di affidamento in house che chiudono in perdita per tre anni consecutivi

Election day votazioni sino alle ore 23

Se il ddl  di stabilita’ prevedeva già che dal 2014 le consultazioni elettorali e referendarie si svolgessero nella sola giornata di domenica (e non più anche il lunedì fino alle 15), il maxi emendamento allunga i tempi fissando l’apertura dei seggi dalle 7 alle 23.

Inoltre ,in caso  di annullamento delle elezioni comunali non si prevede più che il rinnovo delle consultazioni avvenga entro tre mesi dalla data in cui la decisione di annullamento diventa definitiva, ma si rinvia al «primo turno elettorale utile».

Le schede elettorali  diventano più piccole con una collocazione più razionale dei simboli delle liste ammesse ,mentre altri tagli di spesa arriveranno grazie allo sfoltimento di alcuni adempimenti burocratici nell’ambito del procedimento elettorale. e subiscono una riduzione  anche gli spazi gratuiti messi a disposizione dai comuni ai partiti per i manifesti elettorali: della metà nei comuni tra i 10mila e i 500mila abitanti, di un terzo in quelli con più di 500mila abitanti.

IMU Imprese

Circa la  tassazione immobiliare  è da dire  che  la stessa esce più rimaneggiata  dal primo passaggio parlamentare al Senato.Infatti  non solo c’e’  il cambio di denominazione della futura imposta unica comunale – Iuc anziché Trise – e per la precisazione che al suo interno sarà compresa anche l’Imu (pari a zero però sulla prima casa),  ma sono anche previsti    nuovi sconti fiscali a vantaggio delle imprese e delle famiglie: le prime vedono crescere per il periodo d’imposta 2013 dal 20 al 30% la deducibilità da Ires e Irpef dell’Imu versata sui capannoni.,Invece per   ai nuclei familiari   e’  prevista   la possibilità per i comuni di disporre delle detrazioni sulla Tasi grazie a uno stanziamento aggiuntivo di 500 milioni, rispetto ai 943 previsti dalla versione originaria del disegno di legge.

Indicizzazione pensioni

Nessuna modifivca risulta apportata in materia d’indicuzzazione delle pensioni.

Pertanto ,salvo modifiche nel corso dell’iter parlamentare di approc’vazione,Per il prossimo triennio,   e’ confermato che la rivalutazione piena dei trattamenti pensionistici vale solo fino a tre volte l’importo minimo (1.443 euro lordi al mese) mentre sarà limitata al 90% per gli assegni di importo superiore a tre volte ma inferiore o pari a quattro volte l’assegno Inps. L’adeguamento al costo della vita sarà limitato al 75% per gli importi superiori a 4 volte ma inferiori o pari a 5 volte il minimo. Le pensioni di importo superiore a 2.405 euro (valore Inps 2013) subiranno una rivalutazione dimezzata poiché è previsto un adeguamento al 50% dell’indice  . Infine nel  prossimo anno resta la stretta per gli importi superiori a sei volte il trattamento minimo (oggi 2.886 euro) poiché i beneficiari non si vedranno attribuire alcun beneficio.

Reddito minimo ,sussiodi e prelievo pensiooni d’oro

Al programma sperimentale di diffusione della Nuova carta acquisti ai nuclei in difficoltà (fino a 400 euro a famiglia sulla base dell’Isee) si aggiungono 40 milioni l’anno per il prossimo triennio. La dote complessiva sale così a 290 milioni, cui si aggiungono i 168 per l’estensione del programma al Mezzogiorno e ai 50 già stanziati per le 12 città maggiori. Il piano verrà esteso al Centro-Nord e sulla base dei risultati raggiunti servirà per l’avvio del Sia, il sostegno l’inclusione attiva: non solo un trasferimento monetario a chi è in difficoltà ma anche presa in carico, patto con la famiglia povera, avvio di programmi di attivazione sociale rivolti anche ai minori. Una parte delle risorse arriva dal prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro: 6% per la parte eccedente le 14 volte il minimo (90mila euro lordi l’anno), 12% per la parte eccedente le 20 volte il minino, e 18% sulla parte eccedente le 30 volte.

Ammortizzatori sociali in deroga

Per gli ammortizzatori in deroga (cassa integrazione e mobilità) confermata la dote di 600 milioni per il 2014, che si vanno ad aggiungere al miliardo già previsto dalla legge 92/2012.

Pubblico impiego

Per il pubblico impiego, il primo passaggio parlamentare della stabilità conferma un nuovo blocco della contrattazione fino a tutto il 2014 con estensione alle amministrazioni dell’elenco Istat, quindi anche a diverse società in house ed enti. Mentre l’indennità di vacanza contrattuale per il biennio 2013-14 andrà perduta. Prorogato fino al 2018, ma con maglie più larghe rispetto alla legislazione previgente, anche lo stop al turn over, che seguirà il seguente décalage: assunzioni al 40% dei ritiri per l’anno 2015, al 60% per l’anno 2016, all’ 80% per l’anno 2017. Viene poi vincolato il pagamento degli straordinari al solo personale presente in amministrazione ed applicato dal gennaio prossimo per tutte le amministrazioni il tetto massimo dei trattamenti economici parametrato a quello del primo presidente della Cassazione. Il tetto vale anche per le società controllate e i membri dei consigli di amministrazione.

Ricostruzione zone colpite da terremoti ed alluvioni

Saranno 68 milioni, “ricavati” dai risparmi ottenuti dalla riduzione del finanziamento pubblico ai partiti, a finanziare parte della ricostruzione e della messa in sicurezza nelle regioni danneggiate dalle calamità naturali (Abruzzo, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Molise, Calabria e Basilicata dal terremoto; Marche, Liguria e Toscana dall’alluvione).   Si distingue da  da una parte l’istituzione di un fondo da 26,5 milioni nel 2014; dall’altra – è il caso dell’Aquila e dei comuni colpiti dal sisma del 2012 – sono previsti allentamenti del patto di stabilità.Destinataria di stanziamenty o a parte  e’ la    Sardegna è esclusa perché destinataria di uno stanziamento ad hoc.

Prodotti finanziari

Si dstabilisce  un aumento dell’imposta di bollo sulle comunicazioni alla clientela relative ai prodotti finanziari. Il bollo passa dall’1,5 per mille previsto per il 2013 al 2 per mille a partire dal 2014. Il Viene dunque ritoccato  l’importo del bollo per le comunicazioni periodiche alla clientela relative ai prodotti finanziari, anche non soggetti ad obbligo di deposito, compresi i depositi bancari e postali, anche se rappresentati da certificati.
Un’altra mini patrimoniale  si azpplica  anche ai depositi finanziari detenuti oltre confine da contribuenti italiani. In sostanza viene previsto l’aumento dall’1,5 per mille al 2 per mille dell’Ivafe, ovvero dell’imposta sulle attività finanziarie detenute all’estero introdotta dal Governo Monti con il decreto salva-Italia.

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