CONVERTITO IN LEGGE DECRETO SULLA P.A.

Il Senato  ,con un giorno di anticipo sulla scadenza del termine  fissato  dalla Costituzione, ha definitivamente approvato e convertito in legge il decreto n.101/13 riguardante la Pubblica Amministrazione

Di  seguito si evidenziano i principali aspetti disciplinati dal provvedimento in questione:

Un primo aspetto riguarda    l’efficacia delle graduatorie concorsuali    , prevedendosi  che, fino al 31 dicembre 2016, l’autorizzazione all’avvio di nuovi concorsi, per le amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo (nonché per le agenzie, gli enti pubblici non economici e gli enti di ricerca), sia subordinata alla verifica dell’assenza di graduatorie concorsuali approvate dal 1º gennaio 2008, per ciascun soggetto pubblico interessato, relative alle professionalità necessarie, anche secondo criteri di equivalenza. Resta in ogni caso fermo che, prima di avviare nuovi concorsi, le amministrazioni possano utilizzare le graduatorie di pubblici concorsi approvate da altre amministrazioni, previo accordo tra le amministrazioni interessate e devono attivare procedure di mobilità. In relazione a ciò, si proroga al 31 dicembre 2016 l’efficacia delle graduatorie concorsuali vigenti alla data di entrata in vigore del decreto-legge, con esclusione delle graduatorie già prorogate di ulteriori 5 anni oltre la loro vigenza ordinaria. Infine, si prevede che il Dipartimento della funzione pubblica avvii, entro il 30 settembre 2013, un monitoraggio telematico dell’attuazione delle misure.

Inoltre    è introdotto, a decorrere dal 1o gennaio 2014, l’istituto del concorso pubblico unico per il reclutamento dei dirigenti e delle figure professionali comuni a tutte le amministrazioni pubbliche, la cui organizzazione spetta al Dipartimento della funzione pubblica. Le stesse amministrazioni possono essere autorizzate a svolgere direttamente i concorsi pubblici solo per specifiche professionalità.

Si prevede  altresì  sia  la possibilità che i bandi di concorso prevedano un contributo a carico del candidato ,mentre   per gli anni 2014-2016, le procedure di passaggio di dipendenti tra amministrazioni si svolgono nei limiti della percentuale di turn over non riservata ad assunzioni  

Di rilievo  pure la previsione  dei contratti a tempo determinato nelle amministrazioni pubbliche «riservati» ai vincitori di concorso e ai soggetti idonei inseriti nelle graduatorie vigenti per i bandi finalizzati ad assunzioni  a tempo indeterminato.

La disposiozione  punta a utilizzare al meglio coloro che hanno vinto un concorso, senza però gravare pesantemente sui conti degli enti nazionali e locali .Infatti  nel testo,   si legge che «per prevenire fenomeni di precariato», la p.a. ricorre «al contratto a tempo determinato, solo dopo aver verificato di poter sottoscrivere» modelli a termine con chi si è classificato ai primi posti ed è idoneo secondo le graduatorie vigenti «della stessa, o di altre amministrazioni del medesimo comparto», predisposte a seguito di bandi per assunzioni a tempo indeterminato.

E’ stabilita  un’ulteriore riduzione      ai fondi per le auto blu  ,poiche’ a partire dal 2014 si potrà spendere   dall’80% al 50% del limite fissato per il 2013, tetto valido anche per l’acquisto, la manutenzione, il noleggio e l’esercizio di autovetture, nonché per dotarsi dei buoni taxi.

Peraltro  si   consente che i contratti dei dipendenti «in comando» presso altre amministrazioni (in base a quanto stabiliscono gli articoli 56-57 del dpr 165/01 ) possano essere prorogati, anche in deroga ai limiti temporali della durata di tre anni ,restrando precisato che    la nuova destinazione del personale non comporta la nascita di un diverso rapporto e, quindi, non incide sulla posizione economico-giuridica del lavoratore, il cui trattamento retributivo resta di norma a carico dell’organismo «comandante».

Infine, e’ stato  approvato l’emendamento secondo cui  gli  enti locali  potranno avvalersi dei vigili del fuoco, pagando loro straordinari e mettendo a disposizione le  risorse necessarie.

Per  il personale in esubero si stabilisce lo slittamento della possibilita’ di andare in  pensione con le regole antecedenti la riforma Fornero ,spostando dal 2014 al 2015 il limite di raggiungimento dei requisiti.

I rapporti a termine del personale delle province sono fatti salvi sino al 30 giugno 2014  ,essendo prevista   la relativa proroga, che  pertanto potra’ essere disposta” per esigenze di continuita’ dei servizi “sino alla suddetta data.

I dirigenti delle societa’ partecipate in attivo nonn cumuleranno  retribuzione e pensione,mentrequelli  con prestazioni previdenziali di aziende che abbiano chiuso l’esercizio in perdita cesseranno il rapporto alla fine dell’anno corrente

Si conclude dando rilievo alla disposizione che prevede l’inserimento nelle pp.aa dei testimonoi di giustizia

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